Conviene Aprire un Supermercato? Franchising e Consigli Pratici per partire

Nonostante ad oggi, in ogni città, spopolino i centri commerciali, l’apertura di un supermercato può ancora ritenersi una buona scelta, ma solo se pensata nei dettagli e programmata quindi con una certa consapevolezza.

Per aprire un supermercato e per permettere la sua riuscita bisogna infatti creare un vero e proprio piano di sviluppo.

Il rischio sarebbe, altrimenti, quello di essere schiacciati dai nuovi colossi che affollano gli spazi urbani.

Quali sono i costi per aprire un supermercato? Conviene la strada del franchising e la scelta di un marchio noto?

In questo articolo ti spiegherò come fare per avviare questo genere di attività imprenditoriale con successo!

L’iter burocratico: ecco cosa devi fare

Se hai iniziato la ricerca di un locale per aprire un supermercato, la prima accortezza che dovresti avere è quella di scegliere un luogo assolutamente distante dai centri commerciali.

La posizione del tuo negozio sarà infatti uno dei principali elementi che determinerà il successo o meno dello stesso.

Tra i luoghi più adatti per avviare un supermercato troviamo: il centro città, le zone residenziali e le zone industriali.

Un’altra scelta che dovrai affrontare prima è se vorrai essere indipendente oppure  se preferiresti valutare l’opzione di affiliarsi a qualche catena di supermercati.

È innegabile, la seconda scelta tii porterà molti problemi in meno riguardo la logistica e anche diversi risparmi.

Aprendo infatti un supermercato in franchising avrai a tua  disposizione alcuni supporti come: fornitura della merce molto controllata, predisposizione del punto vendita, servizi tecnici e commerciali, eccetera.

Burocraticamente parlando, invece, dovrai anche qui affrontare alcune sfide: licenza per la vendita di alimenti, autorizzazione del comune, aver lavorato per almeno due anni negli ultimi 5 nel settore alimentare o aver seguito un corso presso la Camera di commercio.

Nello specifico, ecco i requisiti necessari per l’apertura di una attività commerciale come il supermercato che sogni sono:

  • aprire una Partita Iva:  senza di essa non otterrai il permesso di aprire il tuo minimarket;
  • l’iscrizione al Registro delle Imprese, è obbligatoria prima di iniziare un’attività in proprio;
  • l’iscrizione all’ Inps;
  • l’iscrizione all’ Inail;
  • certificato della ASL (che accerti che i tuoi locali rispettino le norme igienico sanitarie, il documento si può richiedere direttamente alla ASL tramite compilazione di un apposito modulo, in seguito la ASL invierà nei locali da te scelti un controllo, una volta superato il controllo otterrai il permesso di aprire il tuo negozio);
  • dichiarare al comune l’inizio di attività (compilando l’apposito modulo);
  • ottenere il permesso per l’esposizione dell’insegna (e pagare la relativa tassa per l’ingombro);
  • pagare la Siae nel caso in cui tu preveda la diffusione di musica (compresa la radio) nei locali;
  • (nel caso in cui tu decida di aprire una società) richiedere anche la costituzione di una società prima di aprire il tuo minimarket;
  • ottenere il certificato HACCP per la somministrazione di alimenti e bevande.

Quanto costa aprire un supermercato?

Passiamo, adesso, a ciò che forse ti interessa di più: quali sono i costi per aprire un supermercato? Anche qui i dati sono abbastanza variabili, poiché dipenderanno da quanto il tuo locale sarà grande e dalla zona in cui deciderete di comprarlo o affittarlo.

Tendenzialmente un locale dai 200 ai 400 mq richiede un investimento di circa 350 mila euro, se desiderate aprirne uno più grande, sappiate che il costo è di circa 1000 euro per ogni metro quadrato. Gli investimenti non sono però finiti qua.

Aprire un supermercato significa anche sostenere dei costi per quel che riguarda l’arredo, l’attrezzatura, il personale che deve essere almeno di otto persone per un piccolo supermercato, assicurazioni ed ovviamente le tasse, bollette e un buon commercialista. Dopo avervi elencato alcuni pro e alcuni contro, non ci resta che dare uno sguardo ai guadagni potenziali.

I migliori marchi in franchising

E ora vediamo quali potrebbero essere le migliori catene a cui affiliarsi. continua a leggere e scopri come diventare imprenditore e socio di un grande marchio.

1) Carrefour

I supermercati in franchising Carrefour Market e Carrefour Express un’importante realtà: in Italia esistono circa 600 punti di vendita, guidati da imprenditori che hanno scelto Carrefour Italia come partner del loro business.Carrefour propone una partnership che coniuga i valori del marketing e del successo con il radicamento al territorio, così che i partners sono certi di entrare a fare parte di un’organizzazione in grado di dare risposte e di strategie elaborate e vincenti.

Agli imprenditori viene offerto:

  • accesso a vantaggiose condizioni economiche;
  • sinergie legate all’appartenenza ad un Gruppo leader in Europa e secondo nel Mondo;
  • la possibilità di scegliere tra diversi format ciascuno con un marketing mix studiato ad hoc;
  • un marchio nazionale di elevata notorietà;
  • progettazione e studio layout secondo i più moderni criteri di commercio;
  • realizzazione e studio di business plan studiati sulle singole realtà;
  • assortimenti ampi e profondi che comprendono oltre 3.000 prodotti a marchio Carrefour
  • programmi di formazione e aggiornamento continuo sia per gli imprenditori che per gli addetti;
  • un innovativo programma fedeltà unico e comune alla rete di vendita diretta, legato alla nuova carta SpesAmica PAYBACK.

Per scoprire i costi bisogna recarsi sulla pagina della casa madre.

2) LIDL

Un altro brand molto apprezzato  che sta avendo molto successo è quello della LIDL, famoso discount. I requisiti che devi avere per affiliarti sono:

  • licenza per la vendita di alimenti;
  • esperienza lavorativa di almeno 2 anni negli ultimi 5 nel settore alimentare;
  • autorizzazione del comune di appartenenza;
  • un locale con una superficie di 1000 mq circa.

Lidl garantisce agli affiliati un’assistenza a 360° basata su una comprovata esperienza nel settore del discount correlata ad una politica commerciale coronata da tantissimi anni di successo.

Il brand permette guadagni anche in presenza di competitor agguerriti, mentre la qualità dei prodotti e la politica dei prezzi assicurano impatto, nonché fidelizzazione della clientela.

Per chi decide di affiliarsi, dunque, al franchising Lidl sono previsti, sia prima che dopo l’apertura del punto vendita, determinati servizi:

  • analisi del bacino di utenza e della concorrenza;
  • definizione dell’assortimento;
  • studio del lancio promozionale;
  • assistenza con personale qualificato direttamente sul punto vendita;
  • addestramento del responsabile;
  • informativa sulle convenzioni per quanto concerne l’acquisto delle attrezzature e la manutenzione.

Nel settore, il franchising Lidl offre ai propri partner i seguenti obiettivi

  • prezzi competitivi mantenendo alta la qualità dei prodotti;
  • elevato volume di affari;
  • elevato servizio supportato da apposite strategie di marketing che permettono di garantire la massima visibilità in tutto il territorio nazionale;
  • garanzia di serietà e soprattutto di affidabilità.

Per richiedere informazioni ufficiali si consiglia di visionare il sito web ufficiale della Lidl.

3) Conad

E vediamo ora come diventare socio Conad. Scegliendo questo marchio potrai operare con tre diverse insegne/brand:

  • l’insegna Margherita se hai un negozio alimentare con superficie inferiore a 300 mq;
  • l’insegna Conad City se hai una superette fra 300 e 600 mq;
  • l’insegna Conad se hai un supermercato con superficie superiore a 600 mq;
  • l’insegna Conad Superstore se hai un supermercato con superficie superiore ai 2000 mq.

Qualunque sarà la tua decisione, potrai usufruire di tutti i benefici che offre l’appartenenza ad una delle più note aziende della Grande Distribuzione Organizzata.

Le migliori condizioni contrattuali di mercato, la più ampia gamma di prodotti a marchio del distributore esistente in Italia, i servizi più avanzati di marketing, di allestimento del punto vendita e di assistenza finanziaria: questi rappresentano soltanto soltanto alcuni dei vantaggi competitivi che CONAD ti mette a disposizione per accrescere la tua attività.

Quanto si guadagna con un supermercato?

Tutti vogliono mettersi in proprio per guadagnare. Il margine sui prodotti freschi è più alto rispetto agli altri prodotti: in generale si può dire che per fare soldi aprendo un supermercato occorre generare alti volumi di affari.

La media degli utili che restano al titolare, secondo una stima di Millionaire,  si aggira sul 2-3% del fatturato: ciò significa che per un fatturato da 1 milione di euro l’utile netto si aggira tra i 20 e i 30 mila euro annui.

A questo, però, bisogna aggiungere che se si apre in franchising ci sono generalmente premi di produzione che consentono al titolare di aumentare i guadagni di qualche punto percentuale.

In linea di massima si guadagna bene se l’idea riesce ed i costi di gestione fissi non sono esorbitanti: il rischio, però, in caso di mancato successo sembra essere una variabile da tenere in considerazione proprio in virtù delle grandi spese che si devono sostenere per iniziare.

Ulteriori risorse utili

Chiudiamo questa trattazione rimandando ad una serie di articoli presenti sul blog che potrebbero interessarvi se volete mettervi in proprio.

La categoria principale dedicata al tema è proprio quella delle idee imprenditoriali che vi invitiamo a visitare se siete interessati a fare il grande salto. Ecco alcuni approfondimenti che potrebbero farvi venire ulteriori spunti per avviare un’azienda:

Buona lettura e buon proseguimento su Affari Miei!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
Affari-Miei
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