Cosa Fare Quando i Fondi Perdono: Guida SERIA e ANTIPANICO per Gestire al Meglio il tuo patrimonio anche se i fondi continuano a perdere
Se i tuoi fondi sono in perdita, la prima reazione può essere quella di vendere tutto oppure, al contrario, di aspettare a ogni costo finché non torneranno al prezzo di acquisto.
Nessuna delle due scelte è automaticamente corretta: il segno meno, da solo, non dice se il fondo è ancora adatto a te né se conviene mantenerlo.
In questa guida vedremo come capire da dove nasce la perdita, quali documenti controllare, come confrontare il fondo con il suo benchmark e con prodotti simili, che cosa cambia nel caso di fondi obbligazionari o di un PAC e quali costi e conseguenze fiscali considerare prima di disinvestire.
Alla fine troverai anche le mie opinioni sui fondi in perdita. Non una risposta uguale per tutti, ma un percorso per distinguere una normale fase negativa dei mercati da un prodotto costoso, incoerente con i tuoi obiettivi o scelto senza una vera strategia.
Fondo in perdita: cosa significa davvero
Essere in perdita significa che il valore attuale delle quote, più le eventuali somme già distribuite o rimborsate, è inferiore a quanto hai effettivamente versato. Sembra un calcolo banale, ma l’estratto conto può diventare fuorviante se hai effettuato più versamenti, incassato proventi o pagato commissioni di ingresso.
Prima di decidere, identifica il prodotto esatto: nome completo, ISIN, classe, valuta e modalità di distribuzione o accumulazione. Fondi con nomi quasi identici possono avere costi, copertura valutaria e risultati diversi. Senza questa verifica rischi di confrontare il tuo investimento con la classe sbagliata.
Controlla poi il periodo. Un fondo acquistato da pochi mesi può essere negativo per una normale oscillazione del mercato; un fondo rimasto indietro per molti anni rispetto a un parametro coerente pone domande diverse. Il punto non è aspettare meccanicamente il ritorno al prezzo di carico, ma capire se oggi, con il capitale residuo, sceglieresti ancora quello stesso investimento.
Perché il fondo sta perdendo
La perdita può dipendere dal mercato, dal prodotto oppure da entrambi. Separare queste cause è essenziale perché portano a decisioni differenti.
- Mercato di riferimento. Se scende l’intera asset class, anche un fondo ben costruito può perdere. Un azionario globale, un obbligazionario a lunga duration e un fondo sui mercati emergenti reagiscono a rischi diversi.
- Scelte del gestore. Una gestione attiva può allontanarsi dal benchmark. Questo può aiutare oppure peggiorare il risultato: va verificato su periodi omogenei e non su poche settimane.
- Costi. Commissioni correnti, transazioni ed eventuali costi di performance vengono sottratti dal patrimonio e riducono il rendimento netto nel tempo.
- Cambio. Un fondo esposto a valute estere può perdere anche per l’andamento dei cambi, salvo che la classe preveda una copertura valutaria.
- Concentrazione e rischi specifici. Settori, paesi, emittenti o titoli molto pesanti possono rendere il fondo più vulnerabile di quanto suggerisca la sua etichetta commerciale.
Una perdita del fondo non prova quindi, da sola, che il gestore abbia lavorato male. Allo stesso modo, il fatto che tutto il mercato sia sceso non assolve automaticamente il prodotto: bisogna verificare quanto ha perso rispetto a ciò che avrebbe dovuto rappresentare e quali costi hai sostenuto per ottenere quel risultato.
Le verifiche da fare prima di vendere o aspettare
Per uscire dalla logica del panico servono documenti e confronti concreti. Recupera il KID aggiornato, il prospetto o regolamento, l’ultimo rendiconto periodico del fondo e il rendiconto annuale dei costi e oneri che l’intermediario deve metterti a disposizione.
Poi verifica questi sette punti:
- qual è l’obiettivo dichiarato del fondo e in che cosa investe davvero;
- qual è il livello di rischio e qual è l’orizzonte raccomandato nel KID;
- quale benchmark usa e se è cambiato nel periodo che stai analizzando;
- come si è comportato il fondo rispetto al benchmark e a prodotti simili, usando la stessa valuta e lo stesso intervallo;
- quanto hai pagato realmente tra ingresso, gestione, transazioni, performance, consulenza ed eventuale uscita;
- quanto pesa il fondo sul patrimonio complessivo e se aumenta rischi già presenti altrove;
- se obiettivi, necessità di liquidità e capacità di sostenere le oscillazioni sono cambiati dalla sottoscrizione.
Per valutare le alternative puoi guardare ad altri fondi bancari o postali con obiettivi e rischi simili, così da avere un termine di paragone omogeneo, oppure valutare una consulenza finanziaria su base indipendente per costruire un portafoglio diversificato con strumenti generalmente più efficienti e meno costosi, come ETF, obbligazioni e azioni, scelti in funzione dei tuoi obiettivi e della tua situazione personale.
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Disinvestire un fondo in perdita o attendere
La risposta seria è: dipende. Ma “dipende” non significa rinviare la decisione all’infinito. Significa collegarla a criteri verificabili.
Quando attendere può avere senso
Mantenere il fondo può essere ragionevole se il prodotto è ancora coerente con il piano, la perdita dipende soprattutto dal mercato di riferimento, il confronto con il benchmark non segnala anomalie persistenti, i costi sono giustificabili e non hai bisogno del capitale prima dell’orizzonte previsto.
Attendere non equivale a sperare. Significa confermare una scelta dopo averla riesaminata con le informazioni di oggi.
Quando disinvestire o ridurre può avere senso
Vendere, ridurre o sostituire il fondo può essere ragionevole se l’investimento non è più compatibile con i tuoi obiettivi, il rischio è superiore a quello che puoi sostenere, i costi assorbono una quota eccessiva del rendimento, il gestore resta indietro rispetto a un confronto coerente per un periodo significativo oppure il fondo crea una concentrazione indesiderata nel portafoglio.
Può essere necessario intervenire anche quando è cambiata la tua situazione personale: una spesa importante, un orizzonte diventato più breve o la mancanza di una riserva di liquidità possono contare più della speranza di tornare in pari.
Il prezzo a cui hai comprato è utile per misurare il risultato, ma non deve diventare l’unico criterio. Aspettare soltanto per non “cristallizzare” la perdita può trasformarsi in un costo ulteriore se nel frattempo mantieni un prodotto che oggi non sceglieresti più.
Fondi obbligazionari in perdita: duration, tassi e credito
La parola “obbligazionario” non significa capitale stabile. Un fondo obbligazionario può perdere quando salgono i tassi di mercato, peggiora la qualità creditizia degli emittenti, aumentano gli spread, cambia il valore delle valute o il gestore assume rischi diversi da quelli attesi.
La duration aiuta a stimare la sensibilità ai tassi: in linea generale, più è elevata, maggiore può essere la variazione del valore del portafoglio quando i tassi si muovono. Non va però letta da sola, perché contano anche credito, scadenze, valuta, liquidità e costi.
A differenza della singola obbligazione, un fondo aperto non ha necessariamente una data alla quale ti viene restituito il capitale nominale. Il gestore rinnova il portafoglio nel tempo. Per questo non basta dire “aspetto la scadenza”: devi verificare la strategia effettiva del fondo e la sua durata media.
Se il tema riguarda soprattutto questa categoria, puoi approfondire nella guida sui fondi obbligazionari in perdita.
PAC in perdita: continuare, sospendere o cambiare
Nel piano di accumulo la perdita temporanea non è necessariamente un segnale per interrompere i versamenti. Quando i prezzi scendono, la stessa rata acquista più quote; questo meccanismo, però, è utile solo se il prodotto resta coerente con il piano.
Continuare automaticamente un PAC su un fondo troppo costoso, inadatto o concentrato non risolve il problema. Sospenderlo soltanto perché i mercati sono scesi, invece, può significare tentare di indovinare il momento giusto per rientrare.
La verifica deve riguardare separatamente due decisioni: che cosa fare delle quote già accumulate e dove destinare i versamenti futuri. Non è obbligatorio dare la stessa risposta a entrambe.
Costi, fiscalità e minusvalenze quando disinvesti
Prima del riscatto controlla le eventuali commissioni di uscita nel KID e nel regolamento del fondo. Le condizioni cambiano da prodotto a prodotto: non esiste una percentuale valida per tutti. Verifica anche i tempi di valorizzazione e accredito, perché un fondo comune non viene necessariamente liquidato al valore visualizzato quando impartisci l’ordine.
Sul piano fiscale, una differenza negativa realizzata con il rimborso o la cessione di quote di un OICR può generare una minusvalenza classificata tra i redditi diversi di natura finanziaria. Non significa, però, che possa compensare automaticamente ogni futuro guadagno: i proventi positivi dei fondi sono normalmente redditi di capitale e le regole cambiano anche in base al regime fiscale applicato.
Chiedi all’intermediario come verrà registrata o certificata la minusvalenza, quali scadenze si applicano e con quali strumenti può essere eventualmente compensata. Per importi rilevanti o situazioni articolate è opportuno verificare il trattamento con un professionista fiscale prima di eseguire l’operazione.
Quando contestare la consulenza ricevuta
Una perdita di mercato non dimostra automaticamente che la banca o il consulente abbiano violato i propri obblighi. Il problema può emergere, invece, se il prodotto era incoerente con il profilo di rischio, se le informazioni erano incomplete o fuorvianti, se i costi non sono stati rappresentati correttamente oppure se la raccomandazione non teneva conto di obiettivi ed esperienza del cliente.
Conserva proposta di investimento, questionario MiFID, KID consegnato alla sottoscrizione, rendiconti, ordini, comunicazioni e rendiconto costi e oneri. Se ritieni che ci siano irregolarità, il primo passaggio è un reclamo scritto e circostanziato all’intermediario. In presenza dei requisiti previsti, dopo la risposta insoddisfacente o il decorso dei termini può essere valutato il ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie.
Questo percorso riguarda possibili violazioni nella prestazione dei servizi di investimento, non il semplice fatto che il mercato sia sceso.
Opinioni di Affari Miei sui fondi in perdita
La mia opinione è che il segno meno non debba decidere al posto tuo.
Vendere per paura e restare investiti per orgoglio sono due reazioni opposte, ma possono nascere dallo stesso errore: guardare soltanto al prezzo di carico.
Il primo limite che incontro spesso nei fondi distribuiti attraverso i canali tradizionali è il costo.
Le spese non rendono automaticamente cattivo un prodotto, ma devono essere confrontate con ciò che il fondo offre: gestione, controllo del rischio, diversificazione e risultati rispetto a un benchmark coerente. Se il valore aggiunto non è visibile, continuare a pagare commissioni elevate diventa difficile da giustificare.
Il secondo limite è la mancanza di una strategia complessiva. Comprare più fondi proposti in momenti diversi non crea necessariamente un portafoglio diversificato: spesso gli strumenti si sovrappongono, replicano gli stessi mercati e aggiungono costi senza una funzione precisa.
Per questo valuterei il fondo dentro il patrimonio complessivo, non come un oggetto isolato. Lo confronterei sia con altri fondi simili sia con una soluzione costruita tramite consulenza indipendente, considerando tutti i costi. Solo dopo deciderei se mantenere, ridurre, sostituire o riscattare.
Non serve prevedere il prossimo movimento dei mercati. Serve capire che cosa possiedi, quale ruolo ha nel tuo piano e se oggi esiste una soluzione più coerente con i tuoi obiettivi.
Domande frequenti
Conviene vendere un fondo quando è in perdita
Non in automatico. La decisione dipende dalla causa della perdita, dal confronto con benchmark e prodotti simili, dai costi, dal peso nel portafoglio e dai tuoi obiettivi. La perdita passata non dice da sola quale scelta sia migliore da oggi in avanti.
Quanto tempo serve per recuperare
Non esiste un tempo certo. Una perdita del 20% richiede un guadagno del 25% sul capitale residuo per tornare al valore iniziale, ma la velocità del recupero dipende dal mercato, dal rischio assunto e dai costi. Questo calcolo non è una previsione.
Un fondo obbligazionario torna sempre in pari
No. Il fondo non equivale a una singola obbligazione mantenuta fino alla scadenza. Può recuperare, restare indietro oppure perdere ancora in funzione di tassi, duration, credito, valute, scelte del gestore e costi.
Posso interrompere un PAC senza vendere le quote
In molti prodotti le due operazioni sono separate, ma modalità e costi dipendono dal contratto. Puoi quindi valutare distintamente i versamenti futuri e le quote già acquistate, dopo aver controllato la documentazione.
I fondi comuni possono fallire
Il patrimonio del fondo è separato da quello della società di gestione, ma il valore delle quote può diminuire anche sensibilmente per effetto degli investimenti sottostanti. Ho approfondito la distinzione nella guida su che cosa accade se una SGR o un fondo incontra difficoltà.
Conclusioni
Quando i fondi perdono, la cosa più importante è evitare decisioni impulsive e passare dal saldo dell’estratto conto all’analisi del prodotto. Identifica la classe corretta, ricostruisci il risultato, confronta benchmark e costi, verifica il ruolo del fondo nel portafoglio e considera le conseguenze del riscatto.
Se scopri che il fondo resta coerente con il tuo piano, attendere può essere una scelta consapevole. Se invece emergono costi ingiustificati, rischi non compresi o obiettivi cambiati, il fatto di essere in perdita non è una ragione sufficiente per restare bloccato.
Per approfondire il funzionamento di questi strumenti puoi leggere anche la guida dedicata a quando conviene investire in fondi comuni.
Ulteriori risorse utili per approfondire
Prima di salutarci vorrei proporti la lettura di qualche articolo che potrebbe interessarti, circa le modalità per investire oggi:
- Che Investitore Sei? Scopri Subito il Tuo Percorso
- Percorso per Investire: Guida per Neo Lavoratori
- Percorso per Investire: Guida per Giovani Coppie con Figli
- Percorso per Investire: Guida per Mezza Età
- Percorso per Investire: Guida per Over 65
- IMPORTANTE - I Tuoi Investimenti in Banca non ti convincono? Scopri il DOCUMENTO SEGRETO (che la tua banca nasconde) in cui è spiegato tutto!
Buona lettura.
Scopri che Investitore Sei
Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:


17 Commenti
Rosy · 9 Novembre 2023 alle 20:08
ho dato i miei risparmi a Generali, fidandomi del consulente finanziario, in due anni e quattro mesi ho perso circa 14000 euro.
oggi parlando con il direttore della sede mi ha detto di disinvestire perdendo la somma di 14000 euro e di investire i miei risparmi in un altro prodotto.
io non ho più fiducia e vorrei andare via da Generali, chiedo un’ informazione dove inizia e dove finisce la responsabilità della Società Generali?
e facile consigliare l investitore in perdita di perdere una somma cospicua e di rimettersi in gioco con altro prodotto.vorrei un consiglio.grazie
Davide Marciano · 10 Novembre 2023 alle 11:55
Buongiorno Rosy,
per come viene presentato il problema c’è sicuramente una responsabilità in chi le ha consigliato delle cose per un motivo molto semplice: probabilmente avrebbero dovuto dirle che i suoi investimenti potevano avere una forte volatilità e che due anni non è un orizzonte temporale significativo per valutare un investimento finanziario.
Il problema attuale, da quello che leggo, è che continuano a proporle dei prodotti e lei continua a chiedere nuovi prodotti o soluzioni immediate senza interrogarsi su cosa ha sottoscritto, perché l’ha fatto, quali possibilità di recupero ci sono con quei soldi e cosa le piacerebbe fare in futuro.
Il nostro approccio alla faccenda è completamente diverso, le consiglio di leggere questo articolo se è interessata a risolvere strutturalmente il problema senza sperare che lo faccia chi glielo ha causato: https://www.affarimiei.biz/investimenti/percorso-per-investire-in-maniera-redditizia
Un caro sa saluto e in bocca la lupo.
Davide Marciano
Massimo · 3 Settembre 2023 alle 9:15
o un problema o investito dei soldi su anima pianeta su fondi comuni e sono in perdita di parecchio e giusto che li tolgo per investire su titoli di stato o aspettare
Davide Marciano · 3 Settembre 2023 alle 10:28
Ciao Massimo,
posto che i soldi sono i tuoi e che questo non è un consiglio finanziario dato che non ci conosciamo, a mio parere rischi di commettere un triplo errore:
1) prima hai sottoscritto prodotti che evidentemente non hai capito altrimenti oggi non saresti deluso e non metteresti in dubbio la tua scelta;
2) continui a non capire quello che sta succedendo, vedi solo il rendimento;
3) pur continuando a non capire, vuoi semplicemente “sostituire” quei prodotti con altra roba che adesso va di moda (e che non è da escludersi possa ricondurti, tra qualche anno, esattamente dove sei oggi).
Noi consigliamo alle persone di informarsi e di aumentare la propria educazione finanziaria prima di arrecare danni al proprio patrimonio: iniziando a leggere questo blog sei già a buon punto, se vorrai seguirci ti spiegheremo tante altre cose.
In alternativa, fatti supportare professionalmente prima di prendere ancora decisioni sbagliate. Detto terra terra, paga qualcuno per farti aiutare.
Non dico di venire necessariamente da noi – ma, per te e per chi legge, qui ci sono i nostri contatti: https://www.affarimiei.biz/contatti – ma, in generale, cerca professionisti indipendenti che lavorano a parcella e che ti aiutano a prendere queste decisioni.
Un caro saluto,
Davide
Iris · 4 Giugno 2023 alle 20:09
Salve,ho chiesto alla mia banca di prenotare i bpt italia in collocamento dal 2 giugno al 9,volevo quelli e mi sento stupida,perché poi sono uscita con un altro prodotto ,il classico assicurativo vita,di cui ce ne sono migliaia,consigliatomi dal direttore della banca come dice lei,molto gentile e rassicurante.
Ora sono pentita e non so come ho fatto,perché se avessi sottoscritto il bpt,avrei avuto le mie cedole discrete in futuri, ed il mio capitale a scadenza,senza pensieri.
Davide Marciano · 5 Giugno 2023 alle 10:58
Buongiorno Iris,
grazie per il commento. Mi rendo conto perfettamente della Sua situazione e me ne dispiaccio.
Mi tocca dire, in questa sede, che sta curando il sintomo e non la malattia e gli effetti indesiderati della cura potrebbero essere ancor più devastanti della malattia stessa per tre motivi:
1) per prima cosa, se avesse sottoscritto prima del 2022 difficilmente avrebbe avuto grandi rendimenti dai suoi BTp: i tassi erano praticamente pari a zero e non avrebbe avuto cedole. Sarebbe stata delusa ugualmente e avrebbe cercato sicuramente di rimediare con altro, magari proprio con quello che la Sua banca avrebbe avuto gioco facile nel proporre;
2) nel 2022 avrebbe avuto un brutto spavento perché i BTp sottoscritti prima di quella data hanno perso anche fino al 40% del loro valore: vero che alla fine rimborsano ma vedere una perdita del 40% nel proprio conto titoli non è per tutti, soprattutto non è per chi come Lei cerca sicurezza (lo evinco dal fatto che ha sottoscritto polizze in passato e che oggi “ripiega” sui Btp);
3) al termine del percorso in cui avrebbe guadagnato poco o nulla in ogni caso sarebbe rimasta sempre con il dubbio eterno: “Ho fatto bene?”. Nessuno Le avrebbe dato una risposta perché le banche non hanno interesse a farlo dato che prosperano proprio a causa dell’assenza di educazione finanziaria degli Italiani.
Ma qual è la malattia?
Finora abbiamo parlato solo del sintomo: le perdite, grandi o piccole che siano.
La malattia che affligge il 74% degli Italiani (fonte: ISTAT) si chiama analfabetismo finanziario: nonostante l’enorme ricchezza privata, infatti, gli Italiani sono sprovvisti delle più elementari conoscenze per gestire al meglio il proprio patrimonio.
Per questo motivo prendono sistematicamente scelte sbagliate in quanto i loro interlocutori, spesso banche o società che promuovono investimenti di vario tipo, hanno un interesse opposto a quello del cliente: vendere a tutti i costi per incassare laute provvigioni.
L’analfabetismo finanziario, come qualsiasi forma di non conoscenza, si cura con l’educazione finanziaria: può iniziare leggendo il blog o guardando questo video report in cui spieghiamo dettagliatamente le cose a cui faccio cenno qui => https://www.affarimiei.biz/video-corso-gratuito
Le faccio un grosso in bocca al lupo.
A presto,
Davide Marciano
enzo · 4 Marzo 2023 alle 19:30
Vale la regola: nessuno regala soldi per niente. In questi momenti di panico chi ci guadagna sono quelli che hanno container di soldi e comprano titoli in perdita. Titoli di quelli che scappano presi dal panico e che vendono in perdita. Non c’è scelta che stare in riva al fiume e aspettare che passi la nottata!!
Lorenzo · 19 Giugno 2022 alle 18:20
Vorrei un consiglio da un vero esperto e non consulente finanziario della banca che pensa solo alle sue provvigioni rifilando fondi comuni, Io ho investito l’80% del mio intero patrimonio che e’ tanto, E gli abili venditori mi hanno rifilato 3 fondi comuni obbligazionari. , io a quel epoca non capivo niente di borsa e mi sono messo come molti nelle loro mani. nel 2023 ho la scadenza di 2 fondi, con un arco di investimento di 5 anni, pressoche’ disastroso, nemmeno le cedole ho avuto dai rendimenti scarsissimi dei Fondi, Ora ho bisogno di una domanda, I miei fondi li ho comprati a una quota di 99.00 Ora stanno a 94.00 e un altro 92.00 con una perdita al momento complessiva di 5K, E’ possibile che da qui ad Aprile 2023 riesca almeno a mettermi a pari? o chiudero’ in perdita?
Davide Marciano · 19 Giugno 2022 alle 18:31
Salve Lorenzo,
grazie per essere intervenuto qui su Affari Miei e benvenuto.
Noi siamo una società di consulenza finanziaria indipendente, non prendiamo soldi dalle banche ma direttamente dai nostri clienti che, in maniera chiara e trasparente, pagano per avvalersi dei nostri servizi.
Ciò detto, è difficile esprimere un parere professionale senza conoscere la situazione nel dettaglio perché, per valutare la bontà complessiva dell’investimento ed i possibili scenari, bisognerebbe vedere:
– se i fondi hanno distribuito cedole;
– qual è l’allocazione generale di tutto il patrimonio;
– quali sono le caratteristiche personali della persona.
In tutta onestà, mi sembra difficile possano andare in pari con una scadenza così breve ma è una sensazione: se non conosco nel dettaglio di cosa stiamo parlando posso limitarmi solo a fare supposizioni.
Se fosse interessato ad approfondire la faccenda avvalendosi del nostro supporto professionale, qui trova i nostri contatti:
https://www.affarimiei.biz/contatti
Cordialmente,
Davide Marciano
Bob · 21 Maggio 2022 alle 15:36
Sono uno di quegli idioti che pensavano di aver visto tutto e si e’ affidato ad una grande banca che gli ha rifilato i famosi fondi risparmio gestito tanto reclamizzati. Naturalmente in perdita ma loro , o bravi gestori, le commissioni se le prendono uguali. Non vedo l ora di uscirne al piu presto e scappare per metterli sotto il materasso.
Davide Marciano · 23 Maggio 2022 alle 8:26
Buongiorno Bob,
secondo me definirsi idiota è un tantino esagerato: tutti ci muoviamo in buona fede nella nostra vita, abbiamo molte altre questioni da risolvere e ci può stare di prendere decisioni non corrette.
Ti consiglio, ad ogni modo, di non vendere in perdita e di farti assistere per provare a recuperare la situazione al meglio. Non so quanto la cosa sia finanziariamente importante per te ma, se fossi al tuo posto, mi farei assistere da professionisti.
Qui ci sono i nostri contatti: https://www.affarimiei.biz/contatti
Il mio è, in ogni caso, un invito generale.
Cordialmente,
Davide Marciano
Paolo · 9 Aprile 2020 alle 3:19
Ciao Davide, volevo un consiglio, lavoro nel settore metalmeccanico, posso aderire a un fondo di categoria per piccole e medie imprese investendo il mio tfr ±un contributo minimo o in percentuale , non essendo più giovanissimo, sceglierei di investire in maniera prudente, ho ancora minimo 20 anni da lavorare, non me la sento di azzardare di più visto che ho 48 anni e guardando come dite voi allo spazio temporale se ho capito preferirei un tempo che va ‘ da um minimo di 3 anni a un massimo di 10 anni , no e’ poco, ma abbastanza ragionevole, piuttosto che andare oltre , scegliendo un comparto obbligazionario misto e bilanciato, cosa ne pensi?
Davide Marciano · 9 Aprile 2020 alle 9:10
Ciao Paolo,
penso quello che dico ovunque: NON LO SO perché non ti conosco e perché DIPENDE da tanti fattori.
Fatti un giro su Fondo Pensione TOP: https://www.affarimiei.biz/fondopensionetop/
Per provare a farti un’idea 😉
In bocca al lupo!
Stefano rustici · 22 Marzo 2020 alle 20:18
Aiuto… Sono uno di quegli idioti che è entrati nel mercato senza capirci niente affidandomi ad un consulente… Mi ripeteva che avendo comprato obbligazioni non avevo niente da temere.. Oggi mi chiama dicendomi che abbiamo bruciato 30 mila euro ma che non e’il momento di farsi prendere dal panico ?
Davide Marciano · 23 Marzo 2020 alle 10:18
Ciao Stefano,
benvenuto.
Per prima cosa, puoi iniziare da qui così da avere idea di cosa hai sottoscritto:
https://www.affarimiei.biz/video-corso-gratuito
Non c’è una risposta secca al problema, come spiego da anni.
Se vuoi veramente aiuto, ti consiglio di “aiutarti da solo” con la formazione avanzata: solo sapendo puoi prevenire il panico e prendere decisioni migliori ed adatte a te.
Su Affari Miei, oltre ad una miriade di contenuti gratuiti, è disponibile il programma avanzato “Easy Investments Formula” che trovi qui: https://www.affarimiei.biz/easy-investments-formula/
In bocca al lupo!
Isidoro · 21 Marzo 2020 alle 11:05
Ciao sono uno di quelli che non capendo niente di finanza e affidandosi a consigli di banche mi trovo con dei fondi in perdita e non so cosa fare
Davide Marciano · 21 Marzo 2020 alle 11:43
Ciao Isidoro,
benvenuto su Affari Miei.
La soluzione iniziale è capire il perché di quanto fatto in passato senza lasciarsi prendere dall’emotività.
Puoi cominciare dal video corso gratuito “Investi con Buon Senso”: https://www.affarimiei.biz/video-corso-gratuito
Si compone di un’unica lezione in cui ti spiego i rischi che si corrono affidandosi alle banche e le opportunità che si possono cogliere cambiando il proprio approccio.
Buona visione 😉