ETC Nickel: Guida per Investire sulla Materia Prima

Gli ETF sulle commodities sono strumenti decisamente particolari, ma altrettanto interessanti, strumenti che sicuramente val la pena di analizzare in quanto, appunto, possono fornirci accesso mediato, e tramite titoli scambiati su mercati regolamentati, a quella che è una piazza da sempre tra le più attive al mondo.

Oggi ti parlo di ETF Nickel, anche se propriamente non possiamo parlare di ETF, in quanto si tratta di fondi comuni a gestione automatica o passiva che hanno nel loro paniere un solo asset, al contrario di quello che avviene appunto con titoli come gli ETF sugli indici, che hanno invece in paniere dei titoli decisamente più strutturati.

Oggi vediamo insieme questi titoli specifici, occupandoci anche, sempre insieme, di quello che dovrebbe interessarci in qualità di investitori quando si parla di Nickel e di investimenti su questo metallo.

Vediamo insieme cosa c’è da sapere.

Perché investire in Nickel?

Il nickel è una delle materie prime più interessanti a livello mondiale. Anche se chi non si occupa di industria e di produzione tenderà ad associarlo ad un metallo che causa allergie in diversi soggetti, siamo davanti ad un materiale che è fondamentale per l’industria moderna.

Può essere considerato uno dei metalli di base dell’economia mondiale, ed è in primo luogo fondamentale per la produzione dell’acciaio inossidabile. E se non fosse sufficiente questo, vale la pena che io ricordi in questo particolare frangente che il nickel è un materiale utilizzato nelle batterie al litio, altro prodotto estremamente importante per l’economia moderna.

C’è una gran richiesta di nickel, che viene utilizzato dall’industria pesante e non, e che oggi è una delle materie prime più trafficate sui mercati.

Questo specifico metallo è estratto per la maggior parte alle Filippine, con Russia, Canada e Australia che seguono con un certo distacco. La questione è di quelle che dovremmo ricordarci, perché ogni tipo di instabilità politica o di problema economico delle Filippine può causare variazioni di prezzo importanti per questa materia prima.

Il caso del 2017 è uno di quelli classici: il governo delle Filippine ha deciso di chiudere le miniere di nickel più inquinanti (finalmente), con un aumento importante dei prezzi a livello mondiale.

Chi segue dunque gli investimenti in nickel, deve occuparsi delle vicissitudini politiche dei principali paesi che lo estraggono, ricordandosi che quello che avviene alle Filippine è quanto di più importante c’è per la determinazione del prezzo di questo metallo.

Così come le altre materie prime, ed è una questione che potremo analizzare insieme più avanti con maggiore precisione e con maggiore approfondimento, il nickel è altamente volatile, finanziariamente parlando. Questo vuol dire che siamo di fronte ad un asset che vede variazioni di prezzo importanti anche all’interno della stessa giornata di negoziazioni.

Perché non acquistare nickel direttamente?

Chi ha grossi capitali da investire potrebbe ovviamente accedere a contratti di acquisto, futures o spot, sul nickel in via diretta, senza affidarsi a strumenti mediati come gli ETF (che poi nel caso del nickel sono in realtà ETC).

Ci sono però diverse problematiche che derivano dall’investimento di questo tipo:

  • I contratti sono molto poco liquidi: sono in pochi a trattare lotti così importanti di nickel e potremmo avere problemi a liberarci del nostro investimento quando ne avremo bisogno o quando riterremo che appunto è tempo di smobilizzare il nostro investimento;
  • I contratti trattano lotti enormi: i minimi di investimento sono altissimi e chi dei miei lettori non ha milioni di euro da investire, farebbe bene a starne alla larga;
  • Spesso sono contratti OTC: i contratti OTC non sono sterco del demonio, ma sono mediamente più rischiosi di strumenti che vengono scambiati su mercati regolamentati, come appunto gli ETF/ETC sul nickel.

Ci sono dunque dei buoni motivi per investire sugli ETF/ETC sul nickel, anche se non tutti gli strumenti di questo tipo sono uguali. Di seguito vedremo insieme quali sono i criteri per scegliere un buon ETC sul nickel.


Ti spiego gli ETF semplicemente!

Quali sono i criteri per scegliere un buon ETC sul nickel

I criteri sono grossomodo quelli che dovremmo tenere in considerazione per la scelta di un qualunque ETF. Per capirci, le indicazioni che devi seguire per la scelta di un ETF su un indice azionario sono generalmente valide anche per quando devi andare a scegliere un buon ETC su materie prime:

  • Leva finanziaria assente: gli ETF e gli ETC possono incorporare una leva finanziaria, nel senso che possono moltiplicare l’andamento reale del titolo sottostante; quando stiamo operando su materie prime che sono naturalmente volatili, è il caso però di scegliere ETC di classe 1 senza leva, ovvero che si limitino a seguire quelli che sono gli andamenti reali di mercato del titolo;
  • Liquidità: ogni titolo ETF o ETC che compriamo deve essere liquido a livello di quantità di scambi quotidiani; un titolo liquido può essere ceduto senza alcun tipo di problema in qualunque momento, cosa che è estremamente importante per titoli volatili come quelli che hanno come sottostante le materie prime;

Con questi due criteri ho selezionato per te i migliori ETC/ETF sul nickel.

ETFS Nickel: GB00B15KY211

È l’indice più comune per chi vuole investire in Nickel con dei fondi a gestione passiva. Non c’è leva, la liquidità è più che buona e ci permette di investire senza troppi problemi su questa materia prima.

L’indice di rischio è 5 su 7, con la scala di indice sintetico che, lo ricordo, va da 1 a 7, con 7 che indica lo strumento più rischioso possibile. Non è dunque un investimento per tutti, anche se tra le materie prime e tra i titoli che hanno come sottostante le materie prime è estremamente difficile avere delle prospettive di rischio inferiori.

Puoi acquistare questo titolo direttamente sul mercato italiano.

Le commissioni sono dello 0,54% su base annua.

Conviene investire in nickel?

Le materie prime sono un asset decisamente rischioso e devono essere inserite con estrema cautela all’interno del nostro portafoglio.

Non investire tutto il tuo capitale in materie prime, ma limitati ad andare ad investire soltanto le somme che puoi permetterti di perdere. I rendimenti sono potenzialmente molto alti e di conseguenza, come ogni strumento finanziario, anche i rischi lo sono.

Ulteriori risorse utili

Per approfondire, potresti cominciare da qui:

Buoni investimenti.

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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019) e "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023).
Categorie: ETF

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