ETF con Rendimento 100%: il Super Fondo Passivo che Stravince anche con il mercato in rosso

Il 2022 non è stato un anno particolarmente da ricordare per gli investitori: i principali indici azionari hanno vissuto periodi difficili e anche il mercato obbligazionario, storicamente decorrelato, ha fatto traballare i portafogli bilanciati.

Nonostante tutto questo, sembrerà assurdo ma è così, ci sono stati settori o mercati immuni ai problemi.

In particolare c’è un indice, rappresentato da un ETF che prendiamo come esempio, che ha “vinto” negli ultimi 12 mesi facendo segnare un clamoroso +100% rispetto ad un anno fa.

Di cosa stiamo parlando? Continua a leggere per approfondire.

MSCI Turkey +100%: la rivincita della Turchia?

L’ETF che prendiamo come riferimento (ticker TUR) esiste dal 2006 ed è Lyxor MSCI Turkey che ha fatto appunto segnare questa incredibile performance.

L’ETF esiste dal 2006, è a replica sintetica ed ad accumulazione. La valuta di quotazione è l’Euro, non ha copertura valutaria (hedging) e raccoglie le principali aziende della Turchia (nello specifico, 12 titoli).

Si tratta di uno strumento molto di nicchia perché ha appena 74 milioni di capitalizzazione ed anche la diversificazione è molto limitata dato che parliamo di appena dodici aziende.

Ebbene, contrariamente a tutte le aspettative questo ETF ha superato “cugini” ben più blasonati come quelli che replicano l’S&P500, il Nasdaq o l’Eurostoxx.


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Tutto bene ma…

Consideriamo che la Turchia vive una situazione economica non rosea: è alle prese da anni con una forte inflazione e la Lira turca si è molto svalutata rispetto alle altre valute.

Il governo e la Banca Centrale, anziché contrastare la crescita dell’inflazione con l’aumento dei tassi come hanno fatto BCE e FED, continuano a immettere liquidità nell’economia senza fermare la crescita dei prezzi.

La svalutazione del potere di acquisto reale dei salari turchi è talmente alta che, paradossalmente, alle aziende conviene assumere dato che nel giro di un anno i salari, pur prevedendo dei meccanismi di aumento, tendono a diventare più convenienti.

Ciò ha un impatto anche sulle esportazioni che beneficiano del basso costo della manodopera.

Conviene investire?

L’ETF in questione è classificato a Rischio 7, quindi massimo.

Il ragionamento va fatto sull’economia turca che presenta le criticità illustrate poc’anzi. In genere, infatti, situazioni di questo tipo non sono a tempo indeterminato e il mancato controllo dell’inflazione può rappresentare un problema enorme per il governo di Ankara.

Come sempre, poi, i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e questa splendida performance potrebbe essere solo un ricordo soprattutto perché questo ETF ha sovraperformato il mercato ma, visto su 10 anni, è in calo di oltre il 27%: non hanno fatto un buon affare quegli investitori che dieci anni or sono hanno puntato sulla Turchia.

Per approfondire

Ecco altre risorse che puoi leggere per approfondire l’argomento ETF:

Se sei nuovo nel campo degli investimenti inizia da qui:

Buon proseguimento su Affari Miei.


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
Categorie: ETF

1 Commento

Antonio Iannetti · 2 Gennaio 2023 alle 9:01

Ho ascoltato il tuo video sui conti deposito. Il primo svantaggio è che non recupera l’inflazione, perché non dici subito in questo caso che l’unico strumento che protegge dall’inflazione sono i BTP legati all’inflazione? In altro video affermi che è tardi entrare nel mercato quando la generalità delle persone sa, ad esempio, che c’è inflazione o altro e, magari, il giorno dopo aver comprato titoli legati all’inflazione rimane col cerino in mano. Ora, io dico, l’analisi va fatta se ci sono o meno le condizioni affinché l’inflazione salga ancora. Lo strumento per proteggersi da essa sono solo i titoli legati all’inflazione. E se l’inflazione scendesse a breve sarebbero convenienti i conti deposito? Magari sì.

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