Quali Sono le Azioni Farmaceutiche da Comprare nel 2022? Previsioni e Andamento dei Titoli Farmaceutici

Ti stai chiedendo quali sono le migliori azioni farmaceutiche da comprare per un investimento nel settore sanitario e quali sono i migliori titoli farmaceutici da comprare nel 2022?

Siccome la pandemia ha risvegliato in tutto il mondo l’interesse per ciò che riguarda la salute, l’assistenza ai malati e le infrastrutture sanitarie, stai pensando anche tu di investire in qualche grande azienda leader.

Ebbene, ci sono i presupposti per credere che nel prossimo futuro il sistema dei servizi alla salute crescerà ulteriormente. In questo articolo vedremo quali titoli tenere d’occhio secondo gli analisti di Investor Place – ossia quali aziende del settore healthcare sono le più promettenti.

Alla fine condividerò con te anche alcune riflessioni personali in merito all’investimento.

Cominciamo a scoprire i migliori titoli farmaceutici in Borsa.

Titoli Farmaceutici da comprare oggi?

Vediamo subito su quali aziende concentrarci.

Abbott Laboratories

Stiamo parlando di una grande azienda farmaceutica che opera nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci.

Ha sede nei pressi di North Chicago in Illinois e opera in più di 130 paesi nel mondo.

A ottobre 2011 l’azienda ha annunciato l’intenzione di scindere le attività che svolgeva in due società differenti quotate in Borsa, e dal 1 gennaio 2013 essa è scissa in due aziende: una dedicata alla produzione che ha mantenuto il nome, mentre l’altra con focus su ricerca e sviluppo, denominata AbbVie.

La società è impegnata nelle innovazioni nel settore delle tecnologie e nell’ambito della cura, impegnando capitali in investimenti in ricerca e sviluppo.

Per quanto riguarda le partnership strategiche, molto importanti per acquisire competenze e cercare di distinguersi dalla concorrenza, rilevante è quella con Sanofi del 2019: Abbott ha deciso di collaborare con Sanofi per integrare le tecnologie di misurazione della glicemia e di somministrazione di insulina nonché per semplificare le modalità di presa in carico dei pazienti affetti da diabete.

I suoi maggiori competitor sono, tra gli altri, Johnson&Johnson e Pfizer. Attualmente un’azione Abbott costa circa 127 dollari.

Il grafico ci mostra una crescita nei rendimenti, successivamente ad un picco avvenuto a giugno 2021.

Neurometrix

Stiamo parlando di una società che si occupa di sviluppare e produrre dispositivi medici diagnostici e terapeutici basati sulla neurostimolazione.

È leader nel settore, e i suoi prodotti vengono utilizzati dai pazienti di tutto il mondo. È stata fondata nel 1996 come spin-off della divisione di scienza e tecnologie della salute di Harvard e ha sede a Woburn in Massachusetts.

Il suo core business è legato allo sviluppo e alla commercializzazione di dispositivi medici non invasivi che servano per la diagnosi e il trattamento del dolore e dei disturbi neurologici. Si tratta inoltre di un’azienda molto orientata all’innovazione.

Essa punta a focalizzarsi in una nicchia non ancora toccata nel mercato mondiale, quella appunto della neurologia.

Al momento la società dispone di 3 prodotti utili per rilevare neuropatie periferiche e per il trattamento del dolore cronico agli arti inferiori.

Il suo prezzo al momento è circa 11 dollari, il che lo rende un investimento davvero alla portata di tutti.

Se osserviamo il grafico notiamo un picco notevole a fine luglio 2021, quando le sue azioni hanno avuto un impennata.

Questo è successo quando la società ha dichiarato che il suo stimolatore nervoso elettrico transcutaneo Quell aveva ricevuto una “designazione rivoluzionaria” dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti per il trattamento dei sintomi della fibromialgia adulta. In quel momento il prezzo delle azioni è salito del 241%.

La fibromialgia è un dolore cronico che colpisce da 5 a 15 milioni di persone, o dal 2% al 6% della popolazione degli Stati Uniti, ed è più comunemente diagnosticato nelle persone di età compresa tra 30 e 50 anni. Quell è un neurostimolatore indossabile non invasivo che fornisce una stimolazione nervosa flessibile e precisa.

Johnson&Johnson

È una società farmaceutica multinazionale degli Stati Uniti che produce farmaci, apparecchiature mediche e prodotti per la cura personale quali shampoo e beni di consumo confezionati.

È stata fondata nel 1886 e ha sede in New Jersey. Ad oggi gestisce quasi 100 siti di produzione, di cui 31 negli Stati Uniti.

A marzo 2021 gli USA hanno convalidato il vaccino Johnson&Johnson contro il covid e inoltre è stato avviato uno studio sul trattamento dell’HIV.

Nonostante si tratti di un’azienda leader e multinazionale, la concorrenza più forte proviene da società che distribuiscono farmaci generici e prodotti a basso costo.

Per quanto riguarda invece le alleanza strategiche del gruppo, nel 2015 ha formato una partnership con Google per sviluppare una futura generazione di robot per la chirurgia che aiutassero i medici durante gli interventi con l’obiettivo di fornire accesso alle migliori tecnologie.

Quanto non deve stupire in quanto non è la prima volta che Google si interessa del settore della sanità (menzioniamo a tal proposito che la grande G è proprietaria di Calico, società specializzata in biotecnologie).

Un’altra alleanza da menzionare è quella del 2019 con Apple, per realizzare uno studio sulla fibrillazione auricolare, una malattia che colpisce ogni anno circa 33 milioni di persone nel mondo. Le due società cercheranno di valutare, utilizzando l’Apple watch l’impatto della tecnologia e cercheranno di individuare precocemente la malattia.

Un’azione attualmente ha un costo di circa 165 dollari e la crescita dei rendimenti è costante.

Catalent

È una multinazionale americana con sede nel New Jersey. Si tratta di un fornitore globale di tecnologie di consegna, sviluppo e produzione di farmaci, nonché di prodotti biologici e terapie geniche, ed è stata fondata nel 2007. Dal 2014 è quotata alla Borsa di New York.

Nel 2020 ha collaborato con Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson per fornire fiale e accelerare le consegne del vaccino per il Covid-19.

Nell’agosto del 2021 la società ha annunciato l’intenzione di acquisire la società di integratori alimentari Bettera Holdings LLC alla cifra di 1 miliardo di dollari: in questo modo Catalent potrà produrre vitamine, minerali e integratori in forma gommosa.

Il titolo al momento costa circa 138 dollari e si tratta di un’azione in rapida crescita per quanto riguarda i rendimenti.

Pfizer

Si tratta di un’azienda farmaceutica statunitense. È inoltre la più grande società del mondo che opera nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci. Ha sede a New York ed è stata fondata nel 1849.

La società da più di 10 anni sta portando avanti una serie di acquisizioni farmaceutiche.

Quando è stato annunciato il vaccino contro il covid, sviluppato insieme a BioNTech che ha realizzato la tecnologia vaccinale vera e propria, le azioni hanno registrato un balzo del 16% in Borsa. Quella con BioNTech è una partnership che si è realizzata nel 2020 per accelerare lo sviluppo del programma di vaccino, ma le due imprese avevano già collaborato nel 2018 per sviluppare un vaccino contro l’influenza.

Nel 2020 ha avviato una partnership anche con il laboratorio Myovant Sciences, per sviluppare e commercializzare un trattamento da utilizzare per la cura del cancro alla prostata e dei fibromi uterini negli USA e in Canada.

Un’azione costa circa 44 dollari e il grafico ci mostra una crescita costante dal mese di marzo 2021.


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Teladoc Health

E ora il focus su Teladoc Azioni: secondo Investor Place, le azioni della società statunitense, Teladoc Health, hanno un grosso potenziale. Questa società offre servizi e prodotti informatici e telematici per l’assistenza sanitaria a distanza.

È un sistema basato su applicazioni, piattaforme e software che collegano i pazienti con i medici, e permettono uno scambio efficace anche da remoto. Per ora funziona solo negli Stati Uniti ma potrebbe anche espandersi oltre i confini.

L’innovazione apportata da questo modello di business è rilevante, soprattutto alla luce delle difficolta incontrate da medici e infermieri durante il lockdown.

Poter gestire e seguire numerosi pazienti senza contatti diretti è un grande vantaggio, con o senza pandemia, ecco perché ci sono gli elementi per pensare che Teladoc Health crescerà ancora come azienda.

Alpha Pro Tech azioni

Le azioni Alpha Pro Tech hanno registrato una crescita significativa nel corso dell’anno, si tratta di un’azienda canadese che opera prevalentemente sul mercato statunitense e che produce dispositivi di protezione.

Grazie alla pandemia si è fatta strada nel commercio delle mascherine N-95 – puoi immaginare il motivo della crescita improvvisa.

Investor Place annovera questo titolo tra quelli consigliati a fini puramente speculativi. Temo che, una volta passato il trend delle mascherine, le azioni di questa società perderanno velocemente il loro fascino.

Rite Aid Corporation 

Anche le azioni della catena di farmacie Rite Aid si prestano a un investimento di tipo speculativo. Si tratta della più grande catena di farmacie sulla costa orientale, e la terza più grande negli Stati Uniti. Grazie al Coronavirus ha registrato un’impennata in positivo degna di nota.

La corsa ai prodotti farmaceutici potrebbe diminuire quando questo polverone sarà passato, ma è pur vero che siamo (gli Stati Uniti sono) ancora lontani dal poter considerare la minaccia debellata definitivamente.

Teva Pharmaceutical

Nella lista c’è anche una multinazionale farmaceutica israeliana, Teva Pharmaceutical Industries, che annovera 80 siti di produzione sparsi in 33 Paesi, tra cui anche l’Italia.

La multinazionale sviluppa, produce e commercializza farmaci equivalenti, farmaci specialistici innovativi e principi attivi farmaceutici. È uno dei leader mondiali nel settore.

Gilead Sciences

La Gilead Sciences è un’azienda statunitense di biofarmaceutica attiva nell’ambito della ricerca, dello sviluppo e commercializzazione di farmaci. La società si concentra principalmente sulla produzione di farmaci antivirali utilizzati nel trattamento dell’HIV, dell’epatite B, C e dell’influenza.

È un altro di quei titoli che, grazie al Coronavirus, è cresciuto in modo apprezzabile e che gode di un vantaggio rispetto alla concorrenza. Infatti il farmaco antivirale Remdesivir, sviluppato da Gilead, è stato approvato come trattamento delle infezioni da Covid-19.

Moderna

Moderna è un’azienda statunitense di biotecnologie fondata nel 2010 con sede a Cambridge nel Massachusetts, è attiva nell’ambito della ricerca e dello sviluppo di farmaci basati sull’RNA messaggero.

Nota per lo sviluppo di un vaccino contro il Coronavirus, insieme all’Istituto nazionale per le allergie e malattie infettive degli Stati Uniti.

Come comprare azioni del settore della sanità

Ci sono due strade da seguire per comprare azioni:

  • In banca: ti affidi alla tua banca, anche se non tutte lo permettono, le più importanti consentono di aprire un deposito titoli e investire in Borsa. Questa strada comporta però dei costi più elevati e, a mio parere, meno autonomia. e consapevolezza;
  • Affidarti a una piattaforma: in questo caso i costi sono più convenienti, ma ti sconsiglio di iscriverti alla cieca a una piattaforma senza sapere cosa fare. Bisogna sempre avere in mente come muoversi e cosa si sta comprando… Infatti, con il web è molto semplice comprare azioni al giorno d’oggi, attraverso le varie piattaforme che vengono messe a disposizione.mNonostante questo però occorre prestare molta attenzione in quanto parliamo di un settore che nasconde insidie e nel quale non è molto facile muoversi: occorrono conoscenze e studio.

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Comprare azioni farmaceutiche conviene? Ecco le mie opinioni

In genere il settore farmaceutico/healthcare è considerato difensivo perché meno volatile e in grado di mantenere le sue performance anche nelle fasi di ribasso dei mercati.

Essendo arrivati alla fine della nostra trattazione possiamo cercare di fare un ragionamento insieme e di capire se investire in queste società che operano nel settore della sanità possa essere una scelta buona per il nostro portafoglio.

Sicuramente trattandosi di un settore stabile poiché prima o poi tutti hanno bisogno di assistenza sanitaria si tratta allo stesso tempo di un settore che può generare buone opportunità per gli investitori.

Per darti un’idea, più di 7,8 trilioni di dollari vengono spesi per ottenere assistenza sanitaria a livello globale, di cui circa 3,5 soltanto negli Stati Uniti. Questi sono numeri che fanno pensare, e che ci fanno riflettere sul fatto che il settore della sanità almeno per i prossimi 10 anni sia uno di quelli che cresceranno molto.

Ci sono sicuramente diverse società che fanno parte del settore, come abbiamo potuto vedere. Infatti, abbiamo i produttori di farmaci che sviluppano e commercializzano i farmaci, le aziende che invece producono dispositivi medici che vengono utilizzati nella cura dei pazienti e le società che forniscono materialmente i servizi sanitari ai pazienti quali ospedali o studi medici.

Una delle cose da tenere maggiormente d’occhio riguardo queste aziende sono sicuramente gli investimenti in ricerca e sviluppo che esse fanno, in quanto se fanno progressi otterranno maggiori crescite e le partnership strategiche che stringono con società del loro o di altri settori che permetterà loro di creare delle sinergie positive e delle collaborazioni proficue.

Il rovescio della medaglia naturalmente è correlato ai rischi, in quanto ogni settore azionario li presenta.

Per questo settore in particolare parliamo essenzialmente di due cose:

  • I contenziosi: se i pazienti pensano che un farmaco o un prodotto fornito da una determinata azienda abbia causato loro dei danni esse possono essere citate in giudizio;
  • La concorrenza: in questo può succedere che i concorrenti sviluppino dei prodotti e dei servizi che hanno più successo sul mercato, che poi è un rischio che riguarda un po’ tutti i settori.

Le prospettive nel complesso comunque risultano positive, poiché l’invecchiamento demografico in tutto il mondo e il progresso tecnologico sempre maggiore potrebbe portare enormi profitti ai titoli sanitari e di conseguenza rendimenti importanti per gli investitori.

Potrebbe rappresentare una buona scelta investire in questo settore in un’ottica di lungo periodo, anche se non devi prendere la mia come una risposta univoca in quanto non posso conoscere a fondo la tua situazione.

Se lo ritieni un settore valido per i motivi che ti ho elencato, potresti optare all’inserimento di qualche titolo, però sempre nell’ottica di un portafoglio ben diversificato. Ricorda che la diversificazione è quasi sempre la strada maestra!

Invece non posso dire che sia un settore strategico per fare guadagni extra, non puoi aspettarti grandi margini nel breve periodo, anche se ti sembra che il Coronavirus abbia spianato la strada ai profitti. Come te ci hanno già pensato un sacco di persone, e questo trend prima o poi finirà.

Se vuoi investire nel settore farmaceutico e sanitario con un po’ di progettualità, ti conviene puntare su un paniere più ampio di aziende, magari attraverso un ETF settoriale, e cercare di affiancare a questa attività anche altri investimenti più promettenti.

Conclusioni

Investire in azioni è un’attività complessa, io ti consiglio di approcciarti a questo mondo solo se hai un minimo di cultura finanziaria.

Personalmente utilizzo una strategia differente rispetto all’acquisto di azioni “duro e puro”, strategia di cui ti parlo nel programma avanzato Fast Investments Planner, realizzato dal Centro Studi di Affari Miei.

Si tratta di un servizio di informazione finanziaria avanzata che ti consente di mettere a punto la tua strategia di investimento in autonomia, basandoti però, appunto, sui dati filtrati ed elaborati dal Centro Studi.

Puoi accedere non solo ai report e ai webinar, ma anche ai portafogli modello da imitare per costruire il tuo investimento in modo efficace.

Se vuoi leggere altre guide per informarti, intanto, ti lascio questi articoli che ho selezionato per te:

Ti saluto e buon investimento.


Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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