Azioni Guida Autonoma da Comprare: Migliori Aziende su cui Investire

Ti stai chiedendo se la conviene comprare azioni sulla guida autonoma e se quest’ultima avrà un futuro prossimo recente? Ci sono delle aziende sulle quali valga la pena investire? Se questa è la domanda che ti stai facendo allora sei capitato nel posto giusto.

In questo articolo analizzeremo il settore delle self driving car stocks, successivamente vedremo alcuni titoli di aziende interessanti per un possibile investimento, e infine ti fornirò le mie opinioni riguardo questo settore in generale.

Se sei pronto, non ti resta che continuare a leggere!

Guida autonoma: a che punto siamo realmente?

Forse se stai pensando alle auto a guida autonoma e sei un appassionato di film e telefilm, ti sarà immediatamente affiorata nei ricordi KITT, la famosa auto dotata di intelligenza artificiale protagonista del telefilm “Supercar” degli anni ’80.

Possiamo dire che KITT fosse una sorta di antenato delle auto a guida autonoma, e che qualche cosa del futuro ci fosse realmente in quel passato che ora ci sembra molto lontano. KITT era dotato di un computer con un’elevatissima intelligenza artificiale, che lo rendeva anche pensante e in grado di provare emozioni differenti.

Ma veniamo ad oggi.

Durante la pandemia causata dal Covid-19 il settore dell’automotive ha dovuto affrontare alcuni ostacoli, ed è stato causa anche dei cali delle immatricolazioni.

Per questo motivo attualmente le aziende automobilistiche stanno cercando di capire se confermare gli investimenti verso la guida autonoma.

Stiamo parlando comunque di una tecnologia immatura che ha bisogno di capitali molto importanti per gli investimenti e, oltre a questo aspetto economico, necessita anche di un quadro normativo certo, che al momento latita.

Se le automobili di oggi integrano sempre più dispositivi di assistenza alla guida (ADAS), per quanto riguarda le tecnologie di guida autonoma occorre fare alcuni approfondimenti maggiori.

Cosa significa davvero self driving cars? Parliamo di veicoli in grado di circolare in strada da soli, senza alcun intervento umano da parte del conducente.

Per il momento si può parlare di guida assistita, con l’automobile che prende alcune decisioni, però il controllo effettivo resta al guidatore.

Per comprendere le potenzialità e le criticità del settore dobbiamo analizzare brevemente i vari livelli di guida autonoma (suddivisione accettata realizzata dalla SAE, Society of Automotive Engineers):

  • Livello 0: nessuna automazione, l’auto interviene solo in determinate circostanze. Informa il guidatore su eventuali guasti, fornisce avvisi su malfunzionamenti, segnala la presenza di ostacoli o l’invasione della linea di carreggiata;
  • Livello 1: guida assistita: il guidatore è supportato da sistemi che lo avvertono di alcuni pericoli (Cruise control, rilevatori di distanza con altri veicoli o mantenimento della corsia ormai abbastanza diffusi);
  • Livello 2: automazione parziale: possiamo cominciare a parlare di guida autonoma, poiché le vetture intervengono attivamente, ad esempio frenando automaticamente in caso di emergenza;
  • Livello 3: automazione elevata: le auto possono guidare da sole in alcune condizioni, monitorano veicolo e traffico, ma serve ancora l’intervento del conducente;
  • Livello 4: automazione completa della guida: le auto si guidano da sole in presenza di requisiti specifici, però in caso di malfunzionamenti il guidatore deve intervenire;
  • Livello 5: automazione totale: le auto possono essere senza pedali e volante, quindi il conducente può anche non saper guidare, ovvero ogni persona è un passeggero.

Tecnologie di questo tipo hanno bisogno chiaramente di una normativa, che al momento non è ancora presente.

A livello europeo si è ancora fermi alle proposte di regolamentazione per determinare le responsabilità civili e penali, mentre in Italia attualmente la normativa non contempla la possibilità che l’auto possa spostarsi autonomamente, quindi la legge non consente la circolazione ai veicoli con livello di autonomia superiore al secondo, anche se nei prossimi anni si presume ci sia un boom di cars a livello 3 e 4.

Negli Stati Uniti invece la normativa prevede l’uso delle auto a guida autonoma “soltanto in presenza di un guidatore in possesso della licenza di guida, che possa intervenire con prontezza nel caso in cui ci sia qualche malfunzionamento della vettura”.


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Migliori azioni sulla guida autonoma

Ora che abbiamo analizzato le criticità del settore e cercato di capire quando e come potrà veramente decollare, non ci resta che analizzare i titoli delle aziende che si occupano di automotive e di sistemi per la guida autonoma che sembrano essere migliori per effettuare un investimento.

Tesla

Parliamo forse di una delle aziende più famose al mondo specializzate nella produzione di auto elettriche, da sempre all’avanguardia nell’innovazione.

È stata fondata nel 2003 a San Carlos in California, e il CEO è Elon Musk.

Nel 2015 Forbes la ha definita l’azienda più innovativa del mondo e a marzo 2020 ha raggiunto il traguardo di 1 milione di auto elettriche prodotte.

Nel 2016 Tesla ha cominciato a dotare i suoi veicoli del pilota automatico e dell’hardware completo per la guida autonoma, composto da radar, telecamere e sensori a ultrasuoni. Questo ha consentito a Tesla di raccogliere miliardi di dati di guida del mondo reale.

Questo rende l’azienda molto avanzata rispetto alle altre del settore automotive in termini di dati, e le offre un importantissimo vantaggio competitivo.

A tal proposito, ad agosto 2021 la società ha reso disponibile negli USA la funzione di guida autonoma completa con un abbonamento mensile a 10 mila dollari: il pacchetto aggiunge le funzionalità più avanzate ad autopilot (integrato già in tutti i modelli Tesla) compresa la capacità di sorpassare automaticamente i veicoli più lenti sulle autostrade, reagire automaticamente ai semafori e ai segnali di stop e gestire alcune situazioni di parcheggio. Siamo al livello 2 di guida autonoma in quanto hanno bisogno di assistenza della persona al volante.

Il titolo costa circa 750 dollari, e ha avuto una crescita molto notevole tra dicembre 2020 e marzo 2021, per poi subire un picco proprio a marzo e risalire nuovamente. Le previsioni sono positive, e trattandosi di un’azienda molto solida l’investimento è abbastanza sicuro.

Ford

Si tratta della casa automobilistica statunitense fondata da Henry Ford a Dearborn, nel Michigan, nel 1903.

Notissima per aver utilizzato per la prima volta la catena di montaggio e il nastro trasportatore (fordismo).

Ancora oggi continua ad essere un pioniere nel settore. La società al momento vuole puntare sulle auto elettriche, con il lancio di furgoni elettrici ed una Mustang elettrica.

Inoltre è attiva e non vuole di certo fermare i suoi investimenti: è coinvolta nello sviluppo e nell’implementazione dei programmi per l’assistenza alla guida e per lo sviluppo della guida autonoma. A causa della pandemia ha dovuto rimandare, ma per il 2022 è previsto il lancio dell’attività commerciale di veicoli a guida autonoma.

Se si decide di investire in Ford si tratta non soltanto di un investimento nel settore delle auto a guida autonoma, ma anche di un investimento in un’azienda solida, longeva e con alle spalle storie di ottimi successi nel settore automotive. Il fatto che continui ad innovare e a investire in ricerca e sviluppo rendono l’investimento ancora più interessante.

Il prezzo di un’azione Ford è di 13 dollari, quindi anche chi non possiede ingenti capitali può optare per questo titolo: si tratta infatti di un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Toyota

Si tratta di una multinazionale giapponese che produce autoveicoli con sede nella città di Toyota, ed è stata fondata nel 1933.

È una delle maggiori società automobilistiche del Giappone, dove domina il mercato del settore, ma ha anche una fetta consistente di mercato sia negli Stati Uniti che in Europa.

Possiamo dire che ha una posizione di leadership nel settore; produce veicoli ibridi ed elettrici, e si è anche affermata nello spazio dei veicoli a guida autonoma.

Nel 2018 ha lanciato il progetto Concept-i, il veicolo a guida autonoma con un sistema innovativo che possiede al suo interno le ultime tecnologie all’avanguardia, dotata di intelligenza artificiale e in grado di emozionarsi con i passeggeri.

Il titolo quindi è in grado di garantire delle buone performance, trainate dall’esperienza dell’azienda nel settore e dalla costante innovazione.

In conclusione queste azioni meritano sicuramente attenzione da parte di un investitore.

General Motors

È una casa automobilistica tradizionale, molto nota. Ha sede negli Stati Uniti a Detroit, ed è stata fondata nel 1908. Parliamo anche in questo caso di una società molto longeva.

Comprende al suo interno molti marchi, dei quali i più famosi sono Cadillac e Chevrolet. Si tratta del più grande produttore automobilistico americano e uno dei più grandi del mondo.

Nel 2017 i suoi ricavi hanno registrato un numero pari a 145,5 miliardi di dollari, un pò in calo rispetto al 2016.

Per quanto riguarda il fronte innovazione, la società è un innovatore nelle tecnologie legate ai trasporti, e ha offerto i suoi veicoli elettrici, pronti ad essere consegnati entro il 2025.

Nel 2020 ha presentato la sua prima auto senza conducente e senza volante, e sembra proprio che la società abbia testato le sue auto a guida autonoma a San Francisco, non proprio una città tranquilla dal punto di vista del traffico.

Il prezzo del titolo è di 49 dollari circa, quindi a parità di solidità dell’azienda e di prezzo possiamo considerarlo un buon investimento, sicuramente da tenere d’occhio.

NVIDIA

Stiamo parlando di un’azienda pioniera che ha inventato le unità di elaborazione grafica (GPU) ed è leader nel settore dell’intelligenza artificiale.

A primo acchito potrebbe stupire trovare una società che si occupa principalmente di altro, ovvero che non ha come core business l’automotive in questo elenco, ma la cosa a dire la verità è normale, in quanto sono proprio le collaborazioni con aziende simili che garantiscono alle aziende automotive l’innovazione.

NVIDIA ha infatti lanciato NVIDIA DRIVE, una piattaforma end-to-end che combina hardware e software per alimentare i veicoli autonomi. Questa piattaforma è in grado di eseguire oltre 250 trilioni di operazioni al secondo, ed entro il 2022 sarà integrata nelle maggiori linee di produzione.

NVIDIA fornisce anche i framework software necessari per creare applicazioni che consentono al veicolo di integrare i dati dei sensori e muoversi autonomamente nell’ambiente circostante.

La società collabora infatti con Audi, Mercedes, Volvo, Toyota e altre società automobilistiche.

Le previsioni degli esperti dicono che il mercato del settore raggiungerà i 60 miliardi di dollari entro il 2030: questo potrebbe essere un dato molto interessante da considerare, soprattutto in un’ottica di investimento di lungo periodo.

Conviene investire in azioni sulla guida autonoma?

Abbiamo analizzato il settore e cercato di capire quali società potrebbero fare al caso tuo se decidessi di investire nel settore della guida autonoma.

Nel complesso si tratta di un settore entusiasmante, ma allo stesso tempo resta un settore emergente, in quanto è vero che le aziende automobilistiche stanno sperimentando ed investendo molto, però non è abbastanza realistico pensare che tra un anno o due vedremmo circolare sulle nostre strade auto che guidano da sole.

Si tratta infatti di un mercato emergente dove ci sono molti player grandi che hanno a disposizione capitali per l’innovazione e molte tecnologie avanzate, nonché collaborazione con società leader nel settore dell’intelligenza artificiale, ma anche alcune aziende che cercano di entrare nel settore con poca esperienza magari inseguendo un sogno. Questa è la prima distinzione da fare.

È pur vero che nel mercato azionario le società che si focalizzano sulla guida autonoma stanno registrando una crescita ingente sulle valutazioni e nei titoli, e questo sicuramente fa ben sperare gli investitori.

Ad oggi l’industria delle auto autonome ha un valore di mercato di 19,46 miliardi di dollari, anche se resta comunque improbabile che entro il 2030 i livelli 4 e 5 saranno disponibili per l’uso da parte del grande pubblico, come ti accennavo prima.

È più realistico aspettarsi progressi nei veicoli di livello 2 e 3, in quanto quelli di livello 4 e 5 hanno ancora molti problemi di sicurezza informatica e di normative.

Se verranno risolti, i veicoli autonomi potrebbero toccare il valore di mercato di 60 miliardi di dollari entro il 2030.

Nel complesso possiamo ritenerlo un settore con molto potenziale, con una crescita futura e che può apportare anche benefici.

Il settore è anche in grado di creare delle sinergie tra le aziende che producono le parti indispensabili per la guida autonoma e quelle del settore automotive.

Se decidi di credere nel settore allora ti consiglio di fare molte ricerche sulle società, in quanto essendo un settore emergente ci saranno moltissimi titoli che potrebbero anche portarti “fuori strada” (e in questo caso la metafora è molto azzeccata) in quanto potrebbero apparire come grandi investimenti che in realtà poi non hanno molto da offrire. Se ti indirizzi verso colossi maggiori potrai essere un po’ più sicuro.

Altre guide per te

Infine ti lascio alcune risorse che ti serviranno se sei alle prime armi con i mercati azionari, e ti consiglio sempre di studiare e prendere le dovute informazioni e le dovute accortezze prima di avventurarti nel mondo delle azioni:

Ti lascio anche alcune guide per approfondire il tuo percorso di investimento:


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Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

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