Quanto Costa Vivere da Soli? Consigli, Spese, Pro e Contro di una Scelta Importante

Andare a vivere da soli è un obiettivo che tutti vogliono raggiungere prima o poi nella vita. Nell’immaginario comune trasferirsi ed abitare da soli è qualcosa di davvero fantastico: spazi propri, autonomia totale, nessuno che dice cosa bisogna fare o cosa non bisogna fare. In una parola sola libertà, libertà totale.

In realtà però, ci sono molte cose che nessuno ci dice prima di andare via di casa, su cui nessuno ci mette in guardia o sulle quali, forse con colpa, siamo sempre stati poco informati, presi probabilmente da altri fatti assai più futili. Ma, punto ancor più importante, per riuscire a sopravvivere senza chiedere aiuto ai propri genitori è necessario, prima di uscire dal nido, farsi un breve prospetto di quanto costa abitare da soli.

Oggi ti aiuterò, dunque, nella costruzione di questo prospetto valido per il 2019, fornendoti come sempre utili informazioni.

Preparati, quindi, a leggere i miei consigli, che analizzeranno le spese da sostenere mensilmente in un’abitazione ed i pro e i contro di una scelta di vita importantissima.

Analisi delle spese da sostenere

Prendiamo come esempio un lavoratore il cui stipendio si aggira intorno ai 1000 euro netti mensili, e che durante l’anno riceve anche tredicesima e quattordicesima.

Il nostro uomo non possiede appartamenti o altre rendite alternative al salario. Difficile, quindi, che possa comprare casa, ammesso che non abbia trascorso l’ultimo decennio con i propri genitori o che siano loro a tirare fuori i quattrini o che, ancora, pensi di chiedere un mutuo e trovi un istituto che glielo accordi.

In questo caso è molto più facile e dal prospetto delle spese va sottratto quanto individuiamo per l’affitto.

Spese mensili di un single: il costo dell’affitto

I canoni di locazione variano generalmente dai 350 euro ai 500 euro, in base alla località in cui si decide di vivere e alle sue caratteristiche: lontananza dalla stazione ferroviaria, sistema di trasporti, numero di abitanti, eccetera. A Milano il costo può essere anche più alto, come vedremo! Nel prezzo possono essere comprese oppure no le spese condominiali: facciamo finta, nel nostro caso, di accontentarci comprendendo anche quest’ultime: per approfondire, rimando alla mia guida su come prendere casa in affitto.

Chiedersi quanto costa una casa in affitto è indispensabile, ma è veramente difficile poter rispondere, perchè da regione a regione, da provincia a provincia, da paesino a paesino, il prezzo cambia troppo per poter rispondere in modo univoco.

Devi valutare in autonomia tu quali caratteristiche deve avere la tua casetta: hai la macchina? Che tipo di carburante utilizzi (sappiamo tutti che il diesel costa meno della benzina, ma a causa delle nuove regole contro l’inquinamento potrebbe ritorcertisi contro la scelta di avere un motore diesel per risparmiare sull’affitto e spostandoti in auto!).

Lavori in una grande città? In un paesino sperduto, o in una irraggiungibile zona industriale? L’accoppiata automobile disponibile, luogo di lavoro e possibilità di prendere i mezzi incideranno molto sulla scelta della zona in cui potrai vivere).

Ora che abbiamo inquadrato le difficoltà di mettere a fuoco il costo dell’affitto, vediamo le altre spese.

Qual è il costo medio delle bollette di un single? E il riscaldamento?

La seconda spesa più importante dopo l’affitto deriva dalle bollette. Quando si sceglie di vivere da soli in teoria i costi delle bollette non sono così elevati, proprio perché si lava un’unica persona, utilizza il gas un’unica persona e, in teoria, quando la luce è accesa in una stanza è spenta nelle altre.

Diciamo, quindi, che le bollette della luce e del gas, che sono bimensili, si aggirano sui 30-40 euro l’una.

Discorso a parte è, invece, per il riscaldamento, che potrebbe essere centralizzato così come potrebbe non esserlo. Nel primo caso c’è una componente fissa mentre negli altri casi (riscaldamento autonomo oppure centralizzato con termo-valvole che, a breve, sarà obbligatorio) il discorso è legato al consumo.

Altre voci di spesa

Altra voce molto importante è quella della connessione ad internet. Diciamo che una persona sola dovrebbe cavarsela con 20-50 euro di connessione ad internet (sebbene le rivoluzioni dei vari operatori permettano di avere un sacco di giga con il cellulare. Chi non usa internet per lavoro e magari riesce a rinunciare a Netflix e ad altri servizi On demand potrebbe tranquillamente spendere 10-15 euro di ricarica al mese ed evitare la connessione fissa, che è molto impattante sull’economia domestica di chi guadagna 1000 euro o poco più!).

Inoltre, è bene ricordare che anche l’affittuario single deve mangiare! In questo caso i costi della spesa possono variare. Molto dipende da quanto si mangia, da se si preferisce acquistare prodotti di marca oppure se si cerca il giusto equilibrio tra qualità e prezzo.

In generale, si può dire però che vengono spesi dai 200 ai 300 euro al mese per la spesa, a seconda delle necessità (io penso che siano molti per una persona sola e forse per un po’ di tempo potresti rinunciare a prodotti di altissima qualità per risparmiare un po’). Rimando, nel caso, alla mia guida su come risparmiare sulla spesa per consigli più approfonditi.


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Un ultimo consiglio. Ricordati che ci sono spese che spesso non si considerano ma che quando arrivano ci mazziano: il dentista, il bollo e l’assicurazione dell’auto (se ce l’hai), gli occhiali da vista… Se puoi, cerca di accantona tonare qualche euro per poter pagare gli imprevisti e anche le…

Spese di straordinaria e ordinaria amministrazione

Quando ci si chiede quanto costi mantenere una casa oggi, è importante ricordarsi che, anche quando si è in affitto, alcuni lavori sono indispensabili: la manutenzione della caldaia, la lavatrice che si rompe, l’ascensore da aggiustare…

Prima di firmare un contratto informati anche sulle spese condominiali e casalinghe che sono a carico tuo o del locatore.

Spese iniziali per andare a vivere da soli

Eh sì, abbiamo fatto i conti senza l’oste. Finora abbiamo elencato le spese utili per vivere la quotidianità e anche qualche intoppo, ma non abbiamo considerato la spesa iniziale.

Cambiare casa e lasciare il nido, o anche soltanto la casa con cui convivevi insieme ai compagni di università, ha dei costi:

  • agenzia (se ti sei affidato ad un’agenzia e non hai trovato tramite un privato);
  • cauzione (che di solito corrisponde a due o tre mensilità e ti viene restituita);
  • assicurazione d’affitto (è una forula che sta prendendo piede: anzichè pagare la cauzione, stipuli questa assicurazione dal costo analogo, ma che non ti viene restituita);
  • mobilio (la casa è arredata? Probabilmente dovrai anche soltanto procurarti qualche piccolo elettrodomestico che inciderà sul tuo budget);
  • imbiancare casa: dare una bella rinfrescata alle paresti potrebbe essere un’operazione a carico tuo;
  • trasloco: sia che tu abbia solo piccoli mobili o vestiti, oppure tutto l’arredamento, potresti dover chiedere l’aiuto di qualcuno per terminare il trasloco.

Quanto costa vivere da soli: esempi

Di seguito trovi alcuni esempi, cominciamo dal sottoscritto: ti spiego, in breve, quali spese mensilmente sostengo io.

Esempio uno: coppia a Torino

Come forse sai, vivo a Torino in un quartiere in prossimità del centro cittadino: in casa siamo in due, io e mia moglie. Al momento ho deciso di fare un mutuo (anche se sono contrario, ma qui ti spiego perchè l’ho fatto!), e quindi per quanto riguarda la locazione ti riporto i dati di qualche mese fa, quando ancora vivevamo in affitto.

La rata mensile che pago è di 350€ circa a cui aggiungere circa 100 euro di spese condominiali.

La scelta di prendere un appartamento in una zona ben servita (sotto casa passano alcune delle principali linee del trasporto pubblico) ha lo scopo, sostanzialmente, di evitare l’acquisto di un’automobile per qualche anno.

Se vuoi vivere da solo, si possono trovare anche dei monolocali con canone di locazione compreso tra 350 e 400 euro, non sono molto favorevole all’idea di comprare casa nella fase iniziale della tua vita autonoma.

Trasporti

Vivo e lavoro a Torino, ma non ho un’auto mia, perché penso che sia un bene eccessivamente costoso: ci sono molti altri modi per spostarsi senza avere un’automobile!

L’abbonamento mensile al trasporto pubblico costa 38 euro, l’annuale costa 31 euro e, se non si viaggia tutti i giorni, sono in vendita dei biglietti giornalieri che permettono di muoversi tutto il dì quante volte si desidera.

Capitolo riscaldamento

La casa ha un impianto autonomo il cui consumo annuo è stimato su circa 600 euro: lavorando da casa, probabilmente, si spenderà qualcosina in più.

Potrebbero interessarti i consigli per risparmiare sul riscaldamento che ho pubblicato in un altro articolo.

Spese di telefonia e ADSL

Svolgendo un lavoro da online, lavoro talvolta da casa, e quindi è inevitabile dover dotarsi un abbonamento che permetta di avere una connessione internet possibilmente ad una velocità accettabile.

Attualmente la promozione scelta ha un prezzo mensile è di 35 euro (connessione a 20 mega).

Per le chiamate, la tariffa individuata è di 10 euro al mese, pagati unitamente alla line fissa, il costo a regime complessivo è pari a 40 euro.

Bolletta della luce

Quantifichiamo una spesa per due persone di circa 30-35€ mensili visto che il riscaldamento è a gas. In estate può salire leggermente perché ho installato il climatizzatore che mi è utile quando lavoro da casa. Anche questa spesa, nella prima fase della tua vita in solitudine, si può non fare. Se trovi una casa in affitto con il climatizzatore tanto di guadagnato!

Spesa alimentare

Applicando i criteri contenuti all’interno dell’articolo suggerito precedentemente, l’importo quantificato è di circa 150 euro a persona.

In questi primi anni di vita a Torino si è provveduto ad allestire la dispensa, quindi alcuni costi che ad oggi gravano sul bilancio familiare in realtà produrranno un’utilità per più mesi.

Stima della spesa mensile

Ricapitolando, siamo in due e spendiamo 450 euro circa per la casa, 300 euro per mangiare, 50 euro per il riscaldamento (il costo è solo invernale ma, per semplicità di calcolo, viene ammortizzato su 12 mesi) a cui aggiungiamo circa 15 euro di consumi di gas per acqua calda e cucina, 50 euro di telefonia (entrambi abbiamo una promozione sul cellulare che costa 10 euro al mese), 30 euro di energia elettrica.

La stima mensile è di 895 euro a cui sommare una spesa di circa 100 euro eventualmente da utilizzare per altre evenienze che possono sorgere (si può anche andare a cena fuori ogni tanto!).

A volersi mantenere larghi, con 1200 euro in due si vive tranquillamente a Torino: non si può fare esattamente la divisione al 50% per calcolare il costo a persona perché alcune spese sono da considerarsi “fisse” e, quindi, maggiore è il numero di persone che abitano in casa e minore è l’incidenza.

Torino non è una città cara e, spostandosi verso quartieri più periferici o verso paesi della cintura si può risparmiare un po’ sul canone di locazione mensile che, ad oggi, costituisce comunque la voce di spesa più elevata.

Esempio due: vivere da single a Milano

Conosco una ragazza che vive a Milano, anche lei in un quartiere non troppo periferico e lungo una delle linee della metro, anche non si trova in centro.

Paga l’affitto per un bilocale abbastanza grande ammobiliato e rispetto a torino paga quasi il doppio: 700 euro di affitto comprese le spese condominiali. Indubbiamente anche nel suo caso, essendo senza automobile, la scelta di vivere vicino ai mezzi pubblici è stata indispensabile.

Per sua stessa ammissione, e di altri con cui ho parlato, vivere da single a Milano è impensabile con uno stipendio di 1000-1200 euro: infatti in molti condividono le spese con studenti, amici o con qualcuno che abbia bisogno di un coinquilino.

Detto ciò, vediamo comunque quanto costa la vita a Milano.

Trasporti

Il discorso per questa città è analogo a quello di Torino: qui l’abbonamento mensile costa 35 €, quello annuale 330 € (anche se nel 2019 sono previsti aumenti della tariffazione escluso l’abbonamento annuale).

Ovviamente spostarsi in automobile diventa un salasso, sia per i tempo che per quanto costa il posteggio in centro!

Riscaldamento

La casa della mia conoscente è dotata di riscaldamento centralizzato ma anche lei consuma circa 600/ 700 euro all’anno, ovviamente cifra che è soggetta a conguaglio a seconda dei reali consumi.

Spese di telefonia e ADSL

Il discorso anche in questo caso è analogo al mio: il costo dipende dall’offerta a cui hai deciso di aderire e delle reali necessità che hai.

Bolletta della luce

Lei non ha il climatizzatore, ma lavora da casa come me, per cui il costo è sempre intorno ai 30 euro al mese.

Spesa alimentare

Milano è una città più cara di Torino: la spesa per una persona, anche fatta in modo oculato, è di circa 200 euro al mese.

Stima della spesa mensile

Ricapitolando, vivere da soli a Milano con uno stipendio di 1000 euro circa è impensabile, poichè l’affitto di un bilocale ammonta a 700 euro (ma spesso scegliere un monolocale comporta una spesa di 600 euro, con un risparmio non proprio proporzionato ai metri quadri).

Consideriamo che anche le uscite serali spesso hanno un costo più alto (basta vedere che il caffè in centro a Milano costa di più, anche se ovviamente più ci si allontana dal centro e più si può tirare il fiato).

Il succo del discorso, tuttavia, è che vivere a Milano da soli non è esattamente alla portata di tutti.

Conclusioni: conviene andare a vivere da soli? Pro e contro

Sicuramente si tratta di una cosa molto comoda e si possono curare i propri affari in santa pace. I pro e i contro sono comunque da soppesare con cura, come ti spiego in questo video e nei paragrafi che seguono

Tuttavia è un passo che non è alla portata di tutti: non a caso in Italia spopolano i c.d. “bamboccioni”, coloro che, cioè, per svariati motivi molto spesso occupazionali o economici, sono costretti a vivere a casa con i propri genitori fino a 30-35 anni.

Sotto questo aspetto, il nostro Paese è decisamente indietro se si considera che la media europea dei giovani che vivono da soli vede un’età assai più bassa della nostra.

La crisi degli ultimi anni, poi, non ha fatto altro che accentuare il tutto, evidenziando ancor di più il solco che ci separa dall’Europa.

Volendo fare la somma dei pro e dei contro, se decidi di andare a vivere da solo potresti soffrire la solitudine. Sia il cambio città che la vita in completa autonomia portano a questo.

Se sei in coppia è più piacevole, se sei effettivamente da solo potresti avere difficoltà a socializzare, visto che oggi siamo tutti online e si tende ad essere diffidenti fuori dal web.

La solitudine, insieme al fattore economico, questo forse è quello più brutto anche se va detto che i colleghi di lavoro o i compagni di corso di studio potrebbero aiutare rapidamente a socializzare. Se ti trasferisci nell’ambito della stessa città, poi, il problema non sussiste in quanto farai salve le tue cerchie precedenti.

Questo genere di esperienza, comunque, viene affrontata ogni anno da migliaia di universitari che vanno a studiare fuori sede, anche se, sovente, si condivide un appartamento con altri coinquilini e raramente si predilige la soluzione autonoma.

Anche se a pagare, nel 99 per cento dei casi sono, mamma e papà, l’esperienza lontano da casa può risultare sicuramente una splendida scuola di vita per imparare le difficoltà da affrontare un domani, una volta terminati gli studi.

Ulteriori risorse utili

Se stai pensando di vivere da solo, cambiare vita o residenza, potrebbero interessarti altri articoli presenti sul blog:

Buon proseguimento su Affari Miei!


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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

10 COMMENTI

  1. Ma infatti Comprare Casa è un ERRORE a livello finanziario.
    Ed è purtroppo l’errore che fanno (o hanno fatto) la maggioranza degli italiani.

    Perchè “ingenuamente” pensano:

    “Eh ma se faccio il mutuo sulla casa, è mia”

    In realtà NO! MA è della Banca che ti presta i soldi. La soluzione è:
    “vivere in affitto” e usare il debito della banca , “per costruire case”
    o “vendere” case.

    Poi il problema è che la maggior parte delle persone , ha un approccio
    sbagliato sul denaro. Quello che guadagna lo spende in cavolate.

    Invece dovrebbero avere la “cultura finanziare” di investirli quei soldi.

    • È arrivato il figlio di Alfio Bardolla e Robert Kyosaki, ma cosa dici?

      Guadagni poco con l’immobiliare in Italia, per i costi e la burocrazia, il mercato è profittevole neglo Usa ma qui non molto.

      • Ciao Francesco, in Svizzera (ad esmepio) guadagnano il quintuplo di noi o meglio (nella Svizzera Tedesca) e il 90% degli svizzeri VIVE in affitto e ha auto in leasing.

        Perchè questo?

        Perchè nel medio/lungo periodo ABBATTI i costi. Se tu compri le cose a “rate” ci vai a pagare gli interessi. E sarà sempre più difficile accedere al credito.

        I soldi della banca (o dei finanziatori) servono solo per avere altro denaro.
        Su questo Bardolla e Kiyosaki hanno perfettamente ragione (nonostante siano dei ciarlatani). Però da imprenditore confermo quella tesi.

        Lo scopo è avere LE ENTRATE SUPERIORI alle uscite (non il contrario cazzo) 😀

  2. Un problema ancora più grande della solitudine mi sembra quello di vivere da solo, pagare le spese E mettere da parte qualcosa costantemente….altrimenti devi solo sperare che vada tutto bene e godere di salute di ferro, altrimenti rischi di vedere sfumati i tuoi risparmi in seguito a un incidente d’ auto o esami medici costosi.
    Dalle stime mi sembra che un operaio/impegato che va a vivere da solo spenderà il suo intero stipendio per affitto, spese e servizzi essenziali.

    • Ciao Andrea,

      se vuoi crescere professionalmente devi per forza trasferirti in una grande città. Se non ci vivi già di default, devi per forza andartene di casa e fare dei sacrifici.

      Il messaggio è rivolto di più a chi si trova in questa situazione, se come famiglia vivi a Milano – e col caro affitti, devi essere già abbastanza benestante – il discorso è un po’ diverso.

      In bocca al lupo!

  3. Il Modo migliore è Avere (inizialmente) prima di creare altre fonti di reddito un reddito di MINIMO 2500€/3000€ mensili. Vuol dire che:

    €3000 (Incasso) –
    €850 (Spese) =
    _______________
    2150€ GUADAGNO

    In un anno vuol dire che di PROFITTO NETTO hai €25800.

    Con €1200 ti rimangono (se va bene) 4200€ profitto netto.
    Son più le spese del guadagno. NON funziona cosi. Una persona che conosco ha lavorato 2 anni in Svizzera facendo tipo il lavoro nell’edilizia e PULITE portava a casa 3800€ (4310,60 CHF).

    Dopo 2 anni si è aperto un negozietto in Italia.

    Ora tralasciando se è conveniente in Italia aprire un’impresa o meno. Ma questo DOPO 2 ANNI ha aperto
    l’attività. E ha 24 anni!

    Se avesse lavorato come dipendente in Italia, quando diventata un vecchio di 40 anni forse avrebbe aperto l’azienda.

    • Ciao Alessandro,

      lo stipendio medio in Italia è di 1580€ al mese, i calcoli si devono basare per forza di cose sulla media.

      3k netti al mese li prendi quando hai costruito un po’ di cose o professionalmente o come imprenditore, non è una cosa alla portata di tutti subito.

      Andarsene a vivere per fatti propri, però, può dare la giusta dose di stress buono per darsi da fare un po’ di più. Discorso, questo, che vale per chi vuole crescere – persone a cui mi rivolgo tramite questo blog – e non per chi vuole galleggiare.

      In bocca al lupo!

      • Si ma non puoi guadagnare 3000€ (quando diventi un vecchio di 40 anni). NON è normale che sto qui (parole sue) , anche il più barbone degli operai andava in giro (non sto scherzando) con la bmw serie 3.

        In Italia la prende se va bene un imprenditore dopo una vita di lavoro. Ma stiamo scherzando?

        “ok che acquistare un auto dal punto di vista finanziario è sbagliato”. Però ho capito! Ogni tanto qualche sfizio bisogna pur toglierselo.

        A me quello che fa (scusa il termime) GIRARE I COGLIONI, è che in Italia sono tutti anziani quelli che fanno i soldi. Raramente a 20/24 anni vedi gente che fa i milioni.
        Mentre in Svizzera è altamente più probabile.

        1580€ sono un’ottimo stipendio se vivi giù al sud , dove il costo della vita è INFERIORE al nord. Tu con 1580€ (stai pur tranquillo che se vivi a Milano) NON sopravvivi.

        • Alessandro,

          sei pieno di convinzioni depotenzianti e fai ragionamenti lagnosi tipici del sud Italia – fatti chiamare terrone da uno più terrone di te che è nato e cresciuto per un quarto di secolo in terronia a lamentarsi – che non trovano alcun fondamento perché le società sono tutte uguali in Occidente.

          Non ci sono posti – di cui forse ti hanno solo parlato e non hai mai visto – che sono il paese dei balocchi mentre solo dove sei tu si muore di fame.

          I vecchi non fanno soldi, semmai (cosa diversa) hanno una posizione di vantaggio derivante da entrate accumulate prima. Il problema dell’Italia, specie del Meridione, è che pochi “fanno soldi” perché tutti vogliono la pappa pronta.

          E, credimi, di gente che fa i milioni a 20/24 anni ne trovi pure in Italia: solo che non commentano sui forum e non stanno sui gruppi Facebook perché non hanno tempo.

          Basta lagne, please.

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