Car Sharing: Cos’è, Come Funziona e Dove Trovare il Servizio. Perché Conviene e ti fa risparmiare tantissimi soldi

Sempre più spesso si sente parlare di car sharing, ma di cosa si tratta? In questo articolo voglio parlare proprio di questa nuova modalità di “condivisione”, la sharing economy, che riguarda in maniera significativa l’utilizzo dell’automobile, ma anche altri servizi: le stanze inutilizzate delle case, talvolta elettrodomestici o attrezzi sportivi.

Questa filosofia nasce dall’idea del baratto e del riciclo, onde evitare lo spreco: applicato all’uso delle vetture mira proprio a salvaguardare l’ambiente, oltre che il portafoglio (e lo stress) di chi utilizza il servizio di condivisione.

Dunque continua a leggere per scoprire di più su questa modalità di noleggio partendo dalla domanda chiave: conviene oppure no?

Come funziona il car sharing

Esatto, ho detto “modalità di noleggio”, perché in fin dei conti di questo si tratta, un modo per noleggiare un’auto per il tempo che ci serve, evitando di doversi preoccupare di assicurazione, bollo, revisione e manutenzione di varia natura.

Sappiamo tutti che un’automobile costa molto, e non tutti possono permettersela, per questo la possibilità di fare affidamento sul servizio in condivisione è un’alternativa apprezzabile.

Bisogna però distinguere tra i vari tipi di car sharing. Infatti esiste sia il servizio da usare esclusivamente in città, che permette attraverso apposite app o abbonamenti di utilizzare le automobili nella città di residenza.

In questo caso bisogna verificare qual è l’azienda che propone un pacchetto più adatto a noi: inutile pagare un abbonamento se utilizziamo l’auto saltuariamente, in questi casi potrebbe essere più efficace iscriversi a portali che permettono di guidare e pagare in base ai km effettivamente percorsi.

Spesso il limite di questi abbonamenti è che lo spostamento può avvenire solo nella città stessa, e quindi non si può uscire dal confine territoriale prestabilito.

Differenze con Car pooling e altre forme di noleggio

In alternativa al car sharing propriamente detto possiamo anche affidarci al sistema di car pooling, che comporta l’utilizzo condiviso di automobili private tra un gruppetto di persone che percorrono sempre lo stesso tragitto.

Anche in questo caso lo scopo è ridurre i costi di spostamento nell’ambito della mobilità sostenibile: BlaBlaCar si inserisce in questo contesto, sia per spostamenti frequenti che saltuari. Questo filone, però, è generalmente preferibile per spostarsi da una città all’altra come alternativa alla propria auto più che per la mobilità quotidiana.

Il car pooling non è da confondersi con il ride pooling, che invece è una modalità di condivisione tra privati, anche senza finalità di lucro e senza intermediazioni da parte di aziende.

Se nemmeno questa alternativa fa al caso tuo, allora esiste la possibilità di noleggiare un’auto: anche in questo caso si può distinguere tra il noleggio occasionale (un giorno, o magari durante i giorni di una vacanza), oppure il noleggio a lungo termine, che è un tema che merita un approfondimento particolare: infatti te ne ho parlato qui.

Ovviamente i prezzi variano da azienda ad azienda, anche a seconda delle tue necessità e dello spostamento che devi effettuare.

Chi offre le auto?

Dipende: può trattarsi di un privato, come nel caso del car pooling (sebbene gli annunci possano essere gestiti da piattaforme e App), oppure di aziende che mettono i veicoli a disposizione di chi vuole viaggiare in città (ossia il vero e proprio car sharing), oppure, per chi ne ha bisogno per periodi brevi o medio lunghi, si può fare affidamento a un’azienda di noleggio.

Diffusione del servizio

Al momento puoi utilizzare le auto del car sharing a Milano, Roma e Torino, che sono state le prime città a proporre questa forma di noleggio, ma anche a Brescia, Bologna, Genova, Padova, Venezia, Catania e Palermo.

In tutte le città di medie dimensioni esistono dei progetti più o meno strutturati, con ogni probabilità è solo una questione di tempo e la diffusione di servizi di questo tipo sarà abbastanza capillare.

I vantaggi di “affittare” una macchina

I vantaggi sono molteplici. Come ti ho già detto, optando per questa soluzione, eviterai di doverti preoccupare del bollo e dell’assicurazione, oltre che dell’ordinaria e straordinaria manutenzione.

Ma non solo: le auto messe a tua disposizione sono sempre moderne e dotate di tutti i comfort, sicure e possono avere accesso alle zone a traffico limitato e ai posteggi riservati, o comunque di non pagare le strisce blu, una bella comodità se consideriamo che girare nei centri cittadini può diventare un vero e proprio incubo!

Una premessa di fondo: l’auto è un costo (spesso inutile o spropositato)

Avere una bella macchina è spesso una delle aspirazioni principali delle persone che, in qualche modo, vogliono comunicare che ce l’hanno fatta. In genere, poi, consideriamo l’automobile come uno di quegli aspetti che fanno emergere lo status dell’individuo unitamente agli immobili ed altri beni che rappresentano tutto questo.

La verità è che, ai fini della tua crescita finanziaria, questi ragionamenti sono inutili e ti fanno perdere un sacco di tempo.

La maggior parte delle auto che sono in circolazione, infatti, non sono altro che mezzi di trasporto privati che portano solo costi, scocciature e perdite di tempo. Provo a spiegartelo più facile:

L’AUTOMOBILE È UN COSTO, PRODUCE COSTI ED È QUINDI UNA PASSIVITÀ NEL TUO BILANCIO FAMILIARE.

La maggior parte delle persone, di solito, ha un’utilitaria che gli porta un sacco di spese e che non scalda il cuore a nessuno oppure possiede auto di fascia medio alta comprate a rate che costano quanto 3 anni di stipendio.

Non so a te, a me non entusiasma nessuna delle due ipotesi. Io non ho mai posseduto un’automobile, da quando vivo a Torino mi sono sempre spostato con i mezzi pubblici, in taxi e, recentemente, ho iniziato ad usare il car sharing.

Proprietà e Uso

Nel momento in cui ci siamo capiti sul fatto che l’automobile è sostanzialmente un costo così come lo sono la casa in cui vivi, la spesa alimentare o qualsiasi altra spesa ricorrente o una tantum necessaria per fare cose.

Se vuoi aumentare il tuo benessere devi ridurre al minimo le spese ricorrenti: i car sharing ti offre proprio questa possibilità perché ti permette di utilizzare l’automobile tutte le volte che vuoi senza però accollarti le spese fisse.

SE TI SERVE LA MACCHINA PAGHI, SE NON TI SERVE IL TUO COSTO MENSILE È 0.

Il vantaggio significativo, se ci rifletti, risiede soprattutto nella flessibilità: se, per esempio, dovessi perdere il lavoro o dovessero sopraggiungere spese improvvise, non avrai sul groppone un’automobile che ti comporta costi ricorrenti di assicurazione, parcheggio e manutenzione.

Comprare una macchina ha una barriera d’ingresso: ti servono almeno 10-12 mila euro per acquistare un veicolo decente che fa il suo dovere, se hai pretese maggiori occorre un investimento ancora più elevato.

Non considero nemmeno l’ipotesi di indebitarsi perché la ritengo totalmente priva di senso: le cose si comprano solo se ce le possiamo permettere, i debiti si fanno soltanto per acquistare beni che producono entrate e la macchina, mettitelo bene in testa, produce soltanto uscite.

Noleggiare l’automobile quando serve costa molto meno: con 4-5€ ti sposti agevolmente in città, 10-15€ al giorno sono sufficienti per spostamenti di routine tipo andare a lavorare.

Lo stesso discorso si potrebbe applicare per i noleggi giornalieri: un’automobile importante costa almeno 25-30 mila euro, io con 100€ giornalieri ho guidato vetture sportive senza dissanguarmi.

Evita come la peste di accollarti spese fisse, paga soltanto quando usi.


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Conclusioni

L’auto è una spesa, spesso irrinunciabile a causa dell’inefficienza del servizio pubblico in molte città.

Se hai la fortuna di vivere in una località in cui il servizio di car sharing è disponibile ti conviene sfruttare l’occasione per utilizzare l’automobile in maniera consapevole: con questa formula risparmi tempo e soprattutto spese fisse ricorrenti in quanto paghi soltanto per l’utilizzo.

Pagare solo per l’uso, inoltre, ti educa ad evitare abusi: camminare a piedi, in certi casi, fa bene anche alla tua salute!

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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Wealth Hacker
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

2 COMMENTI

  1. Sono in disaccordo, concordo su utenti normali che vanno in ufficio e che fanno una vita non movimentata, ma chi ha turni, è in proprio etc il car sharing non è ben organizzato.
    IO lavoro come libero professionista e sono stato costretto ad usare i vari car sharing ma non ci posso fare nulla sopra le 1h, altrimenti mi costa lira di dio, mi sposto di continuo anche a distanze etc. purtroppo lavoro a ritenuta, la macchina è personale e le entrate pochissime. Seguendo il tuo discorso dovrei trarre benefici dal car sharing ma in questi giorni ho scoperto non vera sta cosa.

    • Ciao Daniele,

      un libero professionista non è un utente normale e l’automobile, nel tuo caso, è strumentale alla tua attività.

      Il tuo problema sono le entrate che, come dici, sono poche. Il car sharing è ideale per chi fa percorso lineare tutti i giorni, chi usa l’auto per spostarsi deve utilizzare per forza la sua.

      In bocca al lupo!

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