Previdenza Personale di AXA MPS: Conviene? Leggi la Recensione

In questa recensione analizzo le caratteristiche del prodotto pensionistico Previdenza Personale collocato dalla società AXA MPS. Conviene aderire? A chi si rivolge e come funziona? Quali sono i costi, i vantaggi e gli svantaggi?

Sono tutte ottime domande a cui cercherò di dare una risposta nei prossimi paragrafi. 

Inizio subito col dirti che Previdenza Personale è un Piano individuale pensionistico (PIP) rivolto a tutti coloro che vorrebbero integrare la pensione pubblica con una rendita aggiuntiva, in modo da preservare il proprio tenore di vita anche durante la vecchiaia.

Il piano individuale è personalizzabile in base alle proprie esigenze e dà diritto a una serie di sgravi fiscali, ma non è necessariamente l’investimento giusto per te, perché? Se vuoi saperne di più continua a leggere…

Due informazioni su AXA MPS

Prima di parlare di Previdenza Personale voglio inquadrare la società che colloca il prodotto, almeno sai a chi ti stai interfacciando: AXA MPS è una joint-venture appartenente al Gruppo assicurativo AXA Italia, tra i leader mondiali nel settore della protezione. 

È nata dalla partnership strategica tra AXA e Banca Monte dei Paschi di Siena, si occupa della distribuzione in banca di prodotti assicurativi per i settori Vita, Danni e Business (per conoscere tutte le banche partner visita il sito web).

La joint-venture opera attraverso 3 società: AXA MPS Assicurazioni Vita, che offre soluzioni previdenziali, assicurative, di risparmio e di investimento, AXA MPS Assicurazioni Danni, e AXA MPS Financial, compagnia di diritto irlandese specializzata nei prodotti assicurativi unit linked e index linked.

Detto questo passiamo all’analisi vera e proprio del prodotto.

Quali sono i rischi per il tuo investimento

È rischioso investire i risparmi in un Piano individuale pensionistico? 

Non so se ti sei posto questa domanda ma è fondamentale chiarire questo punto: per godere della prestazione pensionistica complementare dovrai versare dei contributi per diversi anni, che verranno convertiti in quote di Fondi comuni di investimento e/o raccolti in una Gestione separata, e quindi investiti in strumenti finanziari.

Ciò significa che il tuo capitale sarà esposto, in diversa misura, ai rischi del mercato e il valore della tua pensione integrativa dipenderà anche dai rendimenti ottenuti, che non sono mai dati per certi! 

I rischi esistono e sono a tuo carico, saranno inferiori se sceglierai un comparto d’investimento coperto da garanzia oppure se sceglierai una gestione finanziaria più prudente – accettando però rendimenti irrisori.

Chiaramente una linea di investimento più dinamica e a maggior contenuto azionario ti esporrà a volatilità maggiori, ma aumenteranno anche le tue opportunità di guadagno sul lungo periodo. 

È importante sapere come funziona l’investimento e quali rischi comporta perché in fase di adesione dovrai scegliere la combinazione più coerente con le tue possibilità ed esigenze.

Previdenza Personale: come funziona

Il PIP consiste in un piano di accumulo del capitale di durata variabile: per diversi anni dovrai versare periodicamente un premio che AXA MPS investirà nella linea finanziaria da te scelta, in questo modo si formerà la tua posizione individuale, cioè la tua futura prestazione pensionistica.

Il piano di contribuzione ti lascia molta libertà di scelta perché potrai stabilire che somma versare e con quale frequenza, in base alle tue esigenze. 

Quando non potrai più proseguire con la contribuzione sarai libero di sospenderla, senza penali e senza annullare il contratto. 

Al momento del pensionamento (secondo quanto stabilito dal sistema pensionistico obbligatorio) terminerà la fase di accumulo del capitale e comincerà quella di erogazione della rendita vitalizia, che durerà per tutto il resto della tua vita. 

La prestazione può essere pagata anche immediatamente in forma di capitale, per un massimo del 50% del totale accumulato.  

Come avviene la contribuzione

Puoi contribuire alla tua pensione complementare con i versamenti periodici che effettui tu personalmente, con versamenti aggiuntivi facoltativi, e se sei un lavoratore dipendente puoi anche contribuire al PIP con il TFR in maturazione (scelta irreversibile).

Se ti interessa questo aspetto del contratto sappi che ho scritto un approfondimento per chiarire se sia meglio destinare il TFR alla pensione integrativa oppure se sia meglio lasciarlo in azienda, dagli un’occhiata: “Dov’è meglio destinare il TFR?

Il contributo al PIP può avvenire anche da parte del datore di lavoro, per sua libera scelta o in presenza di accordi aziendali.

Dopo due anni di partecipazione potrai eventualmente spostare la posizione individuale maturata in un’altra forma pensionistica complementare, questa opzione si chiama “trasferimento”.

Prestzione assicurativa in caso di decesso

In caso di decesso prematuro (cioè prima del pensionamento), la tua posizione individuale non andrà persa ma verrà erogata ai tuoi eredi o beneficiari scelti; in più sarà maggiorata di una quota:

  • Pari al 10% del capitale accumulato se il decesso avviene in età inferiore o uguale a 65 anni;
  • Pari allo 0,1% se il decesso avviene in età superiore a 65 anni.

Questa copertura è obbligatoria e si attiva automaticamente al momento dell’adesione.

Proposte di investimento

Previdenza Personale ti consente di scegliere fra 3 diversi profili predefiniti di investimento: 

  • Profilo 100% Premium;
  • Profilo 80% Premium;
  • Profilo 70% Premium.

Ognuno prevede una diversa ripartizione del capitale fra la Gestione interna separata “MPV Previdenza” e i Fondi interni “MPV Previdenza Equilibrato” e “MPV Previdenza Aggressivo”. In alternativa ai Profili predefiniti puoi decidere liberamente di investire tutto il capitale in un unico comparto.

La Gestione separata è un comparto di investimento tutelato da garanzia: il capitale avrà un tasso annuo di rivalutazione non inferiore allo 0,50% per i contributi versati nei primi due anni, a partire dal terzo anno la garanzia assicurerà la restituzione del totale dei premi da lì investiti. Questa è la linea più prudente, adatta a chi non vuole rischiare.

Il Fondo interno Equilibrato è caratterizzato da una gestione finanziaria bilanciata (metà obbligazioni e metà azioni), è meno rischioso del Fondo Aggressivo che invece è in prevalenza azionario. I Fondi interni non sono coperti da garanzia ma permettono di raggiungere risultati maggiori sul lungo periodo (10-15 anni). 

In quali casi puoi disporre del capitale prima del pensionamento?

Devi sapere che il piano individuale pensionistico ti permette di ottenere il capitale anche prima di raggiungere l’età pensionabile. 

Puoi chiedere delle anticipazioni per far fronte a spese sanitarie di particolare gravità e, dopo 8 anni, anche per comprare la prima casa. 

Puoi chiedere il riscatto totale o parziale della posizione individuale se ti trovi in una situazione lavorativa particolarmente difficile (cessazione attività lavorativa, cassa integrazione, mobilità). 

Oppure, in caso di perdita del lavoro, puoi chiedere che ti sia erogata la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA), che ti permette di riscuotere il tuo capitale in forma di rendita temporanea finché non raggiungi l’età della pensione. 

Ti invito ad approfondire questi punti leggendo il Regolamento che li disciplina, scaricabile sul sito della Compagnia. 

Prospetto dei costi

Arriviamo alla parte più importante, i costi, perché le spese che dovrai sostenere, direttamente e indirettamente, comporteranno la diminuzione della tua futura prestazione pensionistica. Ecco l’elenco di tutte le voci di costo.

  • Spese di adesione: non sono previste;
  • Spese da sostenere durante la fase di accumulo: costo prelevato da ogni versamento, pari all’3% del singolo premio:
  • Spese di gestione dell’investimento: Gestione separata (è trattenuto a titolo di spesa il 20% del rendimento conseguito annualmente); Fondo interno MPV Previdenza Equilibrato (commissione di gestione annuale pari al 2,15% del patrimonio netto); Fondo interno MPV Previdenza Aggressivo (commissione annuale pari al 2,40% del patrimonio netto);
  • Altre spese: in caso di trasferimento della posizione individuale verso altra forma pensionistica complementare sarà trattenuta una spesa fissa di 10 euro; in caso di Rendita integrativa temporanea anticipata la spesa sarà di 5,00 euro.

Per capire meglio l’impatto dei costi ti mostro l’Indicatore sintetico dei costi (ISC), una stima del costo annuo in % relativo alla posizione individuale maturata facendo riferimento a un virtuale contributo annuo di 2.500 € e ipotizzando un tasso di rendimento del 4%:

Ci sono realmente dei vantaggi fiscali?

Le pensioni integrative sono famose perché consentono di beneficiare di un trattamento fiscale di favore. I contributi versati, in base alla normativa vigente, sono deducibili dal reddito fino all’importo di 5.164,57 euro annui, inclusi gli eventuali contributi versati dal datore di lavoro ma escluso il TFR.

Inoltre, i rendimenti generati dall’investimento sono tassati al 20% e non al 26% come gli altri investimenti; sulla quota di rendimento che deriva dal possesso di titoli di Stato e similari la tassazione è al 12,5%;

I prodotti previdenziali sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo, e la prestazione pensionistica che deriva dai contributi non dedotti è esente dalla tassazione. 

Sulla parte rimanente, costituita dai contributi dedotti o dal TFR versato, l’aliquota è pari al 15% e si riduce dello 0,3% per ogni anno di partecipazione alla forma pensionistica successivo al 15°, con uno sconto massimo del 6%.

A tal proposito ti consiglio di leggere l’articolo di Affari Miei: “Come Pagare Meno Tasse Sfruttando i Fondi Pensione

Opinioni di Affari Miei: conviene?

Concludo la recensione di Previdenza Personale spiegandoti un po’ come la penso io sui Piani individuali pensionistici. In generale io non sono un fan del risparmio gestito e dei contratti di assicurazione che prevedono investimenti in fondi comuni ecc. 

I PIP sono investimenti che possono essere utili o meno utili, dipende dai casi, ma si tratta pur sempre di risparmio gestito che quasi MAI è il metodo migliore per costruire una rendita.

Trovo che ci siano sempre troppi vincoli e costi in questi contratti ben architettati. È irrilevante il nome della compagnia, che si tratti di AXA MPS o un’altra, per me il discorso non cambia.

Ho scritto un articolo intero su questo argomento, leggilo per capire meglio il mio punto di vista: “Pensione integrativa, conviene?

Dicendo questo non intendo sconsigliare a priori Previdenza Personale o un altro contratto simile, perché ad alcune persone può convenire di più investire in questa categoria di prodotti.

Perché aderire ad un PIP

Il maggiore vantaggio di aderire ad un PIP è sicuramente il vantaggio fiscale. Se, per esempio, sei vicino alla pensione e disponi di un reddito medio-alto, hai altri investimenti attivi e quelli che vorresti versare per integrare la pensione non sono tutti i tuoi soldi, in un’ottica di diversificazione potresti beneficiare della pensione integrativa.

Un secondo vantaggio consiste nel poter delegare la gestione dei tuoi risparmi a terzi, senza che te ne debba occupare tu personalmente. Se questo è quello che vuoi, cioè dimenticarti dei tuoi soldi per alcuni anni, allora la scelta migliore è sicuramente di affidarti a contratti studiati ad hoc.

Chi dovrebbe lasciar perdere 

Di contro, se ritieni di non far parte della categoria dei benestanti e neppure degli svogliati, ma sei ancora giovane e lontano anni luce dal raggiungimento della pensione, sappi che il PIP significa soprattutto vincoli, costi di gestione e rendimenti irrisori

È possibile integrare la pensione e/o garantirne una senza dover necessariamente aderire ad un piano pensionistico. 

Può benissimo bastare un’attività di investimento e risparmio che fai tu stesso occupandoti direttamente della gestione dei tuoi soldi, con l’obiettivo di arrivare ad avere una rendita congrua per quando sarai in pensione.

Il miglior modo per iniziare a gestire i tuoi soldi è formarti, non aspettare, crea subito una vera strategia per risparmiare e investire:

Conclusioni 

Spero di averti illuminato riguardo ai pro e contro dei Piani individuali pensionistici.

Se alla fine di tutto sei comunque convinto dei benefici che potresti ricavare, allora non ti resta che prendere il prospetto dei costi di Previdenza Personale e confrontarlo con altri prodotti concorrenti, in modo da trovare quello che a parità di rischi ti farà pagare di meno. 

A presto.


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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

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