Azimut Previdenza: Guida al Fondo Pensione Aperto per il Tuo Futuro

Ormai è molto comune sentir parlare di pensione integrativa: il sistema pensionistico attuale sta attraversando una fase di crisi che non sembra destinata a finire, e quindi molta gente cerca di scegliere uno strumento che permetta di godere di un assegno pensionistico migliore, grazie alla previdenza complementare. Tra questi pacchetti troviamo Azimut Previdenza.

In questa recensione ho raccolto tutte le informazioni su questo strumento pensionistico, in modo da offrirti un quadro completo. Conviene? Come funziona, e chi può aderirvi? Quali sono i costi, le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi?

Andiamo a leggere questa guida, che va ad arricchire la sezione di Affari Miei dedicata alla previdenza.

Una nota su Azimut

Prima di firmare un contratto bisogna sempre informarsi circa il Gruppo a cui ci si sta affidando. Azimut nasce nel 1989 e viene quotata in Borsa nel 2004.

La mission è quella di soddisfare al meglio i clienti, offrendo soluzioni di investimento ideali, grazie alla consulenza di esperti molto preparati nei più disparati settori della realtà finanziaria. Il Gruppo è presente in tutto il mondo. Ed è una realtà consolidata.

Azimut Previdenza è unFondo Pensione sicuro?

I piani pensionistici integrativi, come anticipato nel primo paragrafo, sono uno strumento sempre più adottato a causa delle falle del nostro sistema pensionistico. I contribuenti, per fronteggiare un futuro e una vecchiaia che sembrano sempre meno promettenti, decidono sempre più spesso di avvalersi di strumenti di investimento e risparmio.

In risposta a questa necessità crescente, le banche e le compagnie assicurative hanno incominciato a proporre strumenti pensati ad hoc, come i fondi pensione.

Il fondo pensione Azimut permette quindi di percepire, una volta maturata l’età pensionabile, una rendita vitalizia da sommare alla pensione di base, grazie alla cifra accantonata gradualmente nella cosiddetta fase di accumulo, tramite l’investimento delle contribuzioni versate dall’assicurato nei mercati finanziari.

Spiegato in questo modo sembra molto allettante, non trovi? Ma non è esattamente così: molto del risultato dipende dal modello di gestione del Fondo in cui si versano i soldi, e anche dalla politica di investimento adottata da Azimut: in questo specifico caso siamo di fronte a un fondo pensione aperto.

Questa tipologia di fondo consente di aderire alla soluzione di fondo pensione sia in forma individuale che in forma collettiva.

Il patrimonio versato dai contribuenti è separato dall’attività dell’ente che gestisce il fondo: la Commissione di Vigilanza per i fondi pensione, ossia la Covip, approva il regolamento di questo genere di fondo pensione e controlla che le caratteristiche siano conformi alla legge. Nonostante ciò, ricordati che i soldi messi a capitalizzare nel Fondo sono soggetti a rischi finanziari variabili.

Caratteristiche del Fondo

Come anticipato, stiamo parlando di un Fondo Pensione Aperto, una forma di previdenza per l’erogazione di trattamenti pensionistici complementari Esso è costituito in forma di patrimonio separato e autonomo all’interno del gruppo.

La gestione delle risorse è svolta nell’esclusivo interesse del contribuente e sottostando alle indicazioni di investimento che da lui fornite.

La partecipazione ad Azimut è libera e volontaria e ti permette di beneficiare di un trattamento fiscale di favore sui contributi versati, sui rendimenti conseguiti e sulle prestazioni percepite.

Azimut propone diverse opzioni di investimento (ossia comparti), ciascuna caratterizzata da una propria combinazione di rischio/rendimento. Vediamoli:

  • Comparto Garantito (propensione al rischio bassa – 5 anni alla pensione);
  • Comparto Obbligazionario (propensione al rischio media – > 5 anni alla pensione);
  • Comparto Equilibrato (propensione al rischio media – > 10 anni alla pensione);
  • Comparto Crescita (propensione al rischio alta – > 15 anni alla pensione).

Ovviamente, prima di decidere per quale optare, devi effettuare le dovute considerazioni del caso circa la tua situazione lavorativa, circa il tuo patrimonio personale e le aspettative pensionistiche.

Quanto rendono i comparti?

Ecco qual è il rendimento medio annuo, intesi al netto dell’inflazione e calcolati sulla base della composizione (azionaria/obbligazionaria) del comparto. Alla componente azionaria è attribuito un rendimento del 4% annuo e quella obbligazionaria del 2% annuo. Il tasso è espresso al lordo dei costi e della tassazione.

Vediamo subito il rendimento per comparto:

  • comparto garantito: 2,30%;
  • comparto obbligazionario: 2%;
  • comparto equilibrato: 3%;
  • comparto crescita: 3,70%.

I Costi

Quali sono i costi di questo prodotto? Bisogna sempre esaminare con cura questa voce, perché da essa dipende la resa del nostro investimento.

Vediamo ora quali sono i costi di questo fondo: allego una tabella tratta dal foglio informativo classico.

Vantaggi Fiscali

La previdenza complementare gode di un regime fiscale privilegiato dalla fase iniziale di contribuzione a quella finale delle prestazioni.

Infatti, i contributi versati dall’aderente al Fondo sono deducibili dal reddito complessivo per un ammontare annuo non superiore a 5.164,57 euro; eventuali contributi eccedenti.

Nel caso in cui il lavoratore percepisca il “premio di produzione” versandolo nel Fondo, gli importi convertiti non concorrono a formare reddito da lavoro dipendente e non sono nemmeno soggetti all’aliquota sostitutiva agevolata del 10%.

Non dimentichiamo che i rendimenti maturati dal fondo pensione sono soggetti all’imposta del 20%, che è più favorevole rispetto al 26% che si applica alla maggior parte delle forme di risparmio finanziario. Sulla quota del rendimento che deriva dal possesso di titoli di Stato e titoli similari, la tassazione è fissata al 12,5%.

La tassazione delle prestazioni (di rendita o capitale) con aliquota del 15% decrescente fino al 9% dopo 35 anni di partecipazione al fondo. L’aliquota viene ridotta dello 0,30 per ogni anno di partecipazione alla previdenza complementare successivo al quindicesimo.

Le somme percepite a titolo di anticipazione e riscatto sono imponibili per il loro ammontare al netto di quanto già tassato. Le anticipazioni percepite per sostenere spese sanitarie e le somme percepite a titolo di riscatto (perdita dei requisiti per cessazione dell’attività, disoccupazione, invalidità permanente grave) sono tassate come le prestazioni pensionistiche. In tutti gli altri casi le anticipazioni sono tassate nella misura fissa del 23%.

Opinioni di Affari Miei sul Fondo pensione Azimut

Forse lo sai già: non sono un gran sostenitore del risparmio gestito. Infatti, i costi di gestione sono troppo elevati e rendono l’investimento poco remunerativo.

Io personalmente preferisco investire in autonomia, senza lasciare nelle mani di terzi i miei sudati risparmi.

Non dimenticare che investimento e assicurazione sono due concetti opposti, trovo assurdo combinarli. Non puoi proteggerti rischiando con un investimento, per quanto legato ad un’assicurazione! Ciò è quello che cerco di insegnare ai miei studenti dell’Academy di Affari Miei.

Quando si parla di investimenti, il costo è un fattore da tenere sempre davanti agli occhi. I costi rosicchiano il tuo capitale. Stiamo poi parlando di una soluzione poco flessibile. Uno degli svantaggi maggiori del fondo pensione è proprio che non è possibile poter disporre dei propri soldi nel lungo periodo, salvo in casi straordinari e pagando delle commissioni elevatissime.

Ho approfondito questo discorso in questo video.

 

Finora ho espresso i miei leciti dubbi su questo tipo di strumento. C’è comunque da dire non lo sconsiglio a priori: questo tipo di prodotto può comunque soddisfare le esigenze di alcuni risparmiatori con certe caratteristiche. Vediamole.

Azimut fa al caso tuo se…

I più evidenti vantaggi dati da un fondo pensione sono i vantaggi fiscali, ma non per tutti! Se hai un ottimo stipendio, ben oltre la media, allora ti trovi a pagare annualmente un’aliquota fiscale pari al 43%.

Se stai per pensionarti e disponi di un reddito medio-alto, e magari hai anche altri investimenti attivi, allora potresti davvero avvantaggiarti dei vantaggi della pensione.

Quando Azimut Previdenza non fa per te

Abbiamo visto che Azimut Previdenza consente di scegliere tra diversi comparti di investimento. Se tieni a mente il costi di gestione, lo vedrai con i tuoi occhi: non vi sono grande prospettive di guadagno, ma ciò non ti esonera dal pagamento degli oneri a tuo carico.

Non vedo la convenienza di tenere fermi per anni i tuoi soldi nel Fondo, se non la mancanza di competenze. Tale mancanza si può rimediare. Bisogna studiare, ma presto ti accorgerai che puoi ottenere rendimenti simili o anche decisamente più golosi senza dover pagare intermediari e senza vincolare i tuoi risparmi così a lungo.

C’è ancora un articolo da suggerirti per capire meglio la realtà degli investimenti di questo tipo: lo trovi qui.

Inoltre, ho elaborato per te un  percorso da seguire per imparare tutto sul tema ed essere autonomo e consapevole nella gestione dei tuoi soldi.

Conclusioni

Ti ho detto apertamente come la penso sui fondi pensione; ne ho parlato ampiamente sul mio sito, dove trovi qui tutte le risorse da consultare.

Attento a non fraintendere ciò che voglio dirti: penso sia fondamentale oggi avere un piano pensionistico integrativo e risparmiare per il proprio futuro, ma credo ci siano metodi più funzionali di altri.

Il miglior modo per iniziare a gestire i propri risparmi è informarsi. Qui sotto trovi un quiz che ti aiuterà a capire meglio te stesso e le tue possibilità

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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

2 Commenti

Gio · 6 Luglio 2020 alle 13:41

Complimenti! Interessante sito scoperto a poco, ho letto con grande attenzione il suo articolo sulla previdenza complementare. Attualmente sono disoccupato ma ho parte del mio TFR in Previndapi, mentre proprio da Azimut ho ricevuto la proposta di trasferire sul loro Azimut Previdenza tutte le somme. Come faccio a trovare indicazioni e consigli su come è meglio fare, restare in Previndapi o spostarsi su Azimut? Grazie in anticipo per qualsiasi consiglio.

    Davide Marciano

    Davide Marciano · 6 Luglio 2020 alle 20:55

    Ciao Gio,

    grazie dei complimenti.

    Con Fondo Pensione Top che trovi qui: https://www.affarimiei.biz/fondopensionetop/ puoi confrontare le caratteristiche ed i costi del tuo fondo che immagino sia chiuso con quelli aperti tra cui c’è anche Azimut.

    A presto!
    Davide

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