Come Investire in Oro in Banca: Conviene?

Conviene investire in oro in banca? L’oro è da sempre stato considerato come il bene rifugio più ambito e più richiesto al mondo, soprattutto quando si attraversano dei momenti di crisi economia e/o geopolitica.

Comprare oro è infatti una forma di investimento molto interessante, che può servire proprio da scudo contro l’inflazione, e anche come protezione del capitale nell’ambito di un portafoglio diversificato.

Oggi cercheremo di capire come investire in oro in banca, scorgendo i vantaggi e gli svantaggi di un investimento simile.

Buona lettura!

L’importanza dell’oro

Cominciamo prima di tutto approfondendo insieme il ruolo dell’oro, e il ruolo che questo metallo prezioso ha sempre avuto nel corso del tempo.

L’oro è un metallo di transizione tenero, pesante e malleabile di colore giallo.

Fin dall’antichità esso è stato utilizzato per coniare le monete, ed è stato usato come controvalore per le emissioni valutarie degli Stati, come avveniva durante il cosiddetto gold standard.

Il suo uso, oltre che per le monete, fa riferimento naturalmente alla gioielleria nonché all’industria elettronica.

L’oro si trova sia allo stato nativo che anche legato ad altri metalli, ed è distribuito ampiamente in tutta la crosta terrestre.

I maggiori produttori di oro al mondo sono la Cina al primo posto, seguita da Australia e Russia, e al quarto posto dagli Stati Uniti.

Come abbiamo accennato in apertura, l’oro è un investimento monetario relativamente sicuro, ed è per questo che gli investitori guardano a esso soprattutto nei momenti di turbolenza economica o di crisi.

L’oro quindi è utilizzato e inserito spesso in una strategia di investimento e in un portafoglio ben diversificato.

Alcuni esperti affermano che, all’interno di un portafoglio diversificato, per poter diversificare al meglio i rischi del proprio deposito andrebbe inserito un 5%, al massimo un 10% di oro.

Le diverse forme di investimento

Ma passiamo alla pratica: come aggiungere materialmente l’oro al proprio portafoglio?

Esso può essere acquistato tramite un fondo in oro che viene negoziato in Borsa, utilizzando quindi degli ETF in oro, o ancora meglio degli ETC.

Si tratta di un modo molto interessante, dal momento che l’offerta dei ETF sull’oro è molto ampia, e soprattutto non dovrai preoccuparti della custodia dell’oro.

Un’altra possibilità di investimento in oro è la più classica, ovvero quella mediante l’acquisto di lingotti d’oro o di monete. Questo è l’investimento in oro fisico, che però comporta una serie di problematiche non indifferenti: devi pagare per l’assicurazione, il trasporto e la custodia.

Puoi inoltre investire in oro puntando sulle azioni minerarie, quindi optando per un investimento azionario. Occorre soltanto prestare attenzione alla volatilità, perché questi titoli sono spesso molto volatili.

Resta anche la possibilità di investire in certificati d’oro, ovvero titoli che replicano l’andamento del prezzo dell’oro in modo molto più preciso rispetto alle azioni minerarie. Un investitore che decide di investire in certificati, puntano su un aumento del prezzo dell’oro con i certificati “long”, mentre su una sua diminuzione con i certificati “short”.

La scelta della forma dell’investimento è molto soggettiva, e dipende da molti fattori diversi, come per esempio le esigenze dell’investitore o ancora la funzione che l’oro deve svolgere all’interno del portafoglio.

Chi vende l’oro?

Abbiamo visto come e quante possibilità ci sono per investire in oro, ma chi è che vende l’oro?

La Banca d’Italia fornisce delle linee guida nelle quali spiega quali sono i soggetti autorizzati a vendere oro, secondo l’art.1 comma 1 della Legge n.7 del 17 gennaio 2000.

“È operatore professionale in oro il soggetto che esercita in via professionale, per conto proprio o di terzi, il commercio dell’oro”.

Gli operatori devono rispondere ad alcuni requisiti, che ora vediamo:

  • Chiunque commerci in oro, sia la vendita che l’acquisto, per conto proprio o terzi in quantità superiore a 1 grammo, comprese le monete d’oro con una purezza di almeno 900 millesimi e i titoli;
  • Le persone o le società che svolgono questa attività sia come professione principale che secondaria;
  • I soggetti che effettuano una comunicazione presso la Banca d’Italia, in linea con quanto previsto dall’art.5 del Provvedimento UIC del 14 luglio del 2000. In particolare sono esenti gli operatori che acquistano oro per effettuare lavorazioni artigianali;
  • Chiunque commercia in oro ed è soggetto al rispetto delle norme antiriciclaggio.

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Comprare oro in banca

Come ti ho anticipato, per acquistare oro occorre prima scegliere se comprare lingotti d’oro oppure monete o ancora i titoli, ovvero i certificati basati sul valore dell’oro.

I certificati hanno il vantaggio di non avere costi di gestione e di deposito, e di avere la tassazione come quella delle rendite finanziarie sul capital gain, più bassa rispetto all’IVA al 22%.

Investire in oro fisico invece è molto più complicato: prima di tutto l’oro costa di più, e se decidi di acquistare un lingotto d’oro dovrai tenere conto del suo grado di purezza e di tutte le certificazioni che dovrebbero attestare qualità e provenienza del lingotto stesso.

Oltre a questo, devi anche considerare i costi legati all’IVA, alla custodia e alla gestione nei caveau dei beni, che possono impattare molto sul rendimento finale dell’operazione.

Quindi comprare oro in banca è possibile, ma non tutte le banche vendono direttamente oro fisico: alcune offrono la possibilità di tenere il proprio oro custodito presso i propri caveau, oppure di comprare dei certificati in oro.

Ci sono diverse banche che permettono ai propri clienti di acquistare oro, tra cui la più famosa è Unicredit.

Altre banche che offrono questa possibilità sono anche Banca Etruria, Banca Popolare Vicentina, Banca Tirrenica e Banca Intesa SanPaolo, che sono autorizzate a rivendere oro fisico, mentre gran parte delle altre banche italiane vende titoli derivati in oro.

Conviene comprare lingotti in banca?

Ora che abbiamo visto quali sono le banche che ti permettono di acquistare oro fisico, cerchiamo di capire insieme se conviene effettuare questo investimento.

Come dicevamo, un investimento in oro ci consente di mettere al riparo il capitale dall’inflazione in primis, e quindi di proteggerlo dalle crisi economiche.

Investire in oro, se inteso come un investimento a lungo termine, può far guadagnare degli ottimi rendimenti, anche se sai quando rivenderlo.

Uno dei vantaggi dell’investimento in oro è senza dubbio la protezione del capitale e la possibilità di diversificare, nonché la solidità che ha sempre avuto un bene rifugio come il metallo giallo.

Ma “non è tutto oro ciò che luccica” (e in questo caso mai frase può essere più azzeccata) dal momento che un investimento in oro fisico presenta degli svantaggi che non vanno assolutamente sottovalutati.

Vediamo quali sono:

  • Costi dell’operazione
  • Costi di custodia
  • Tassazione IVA
  • La rivendita dell’oro fisico non è semplice.

Possiamo dire quindi che effettuare un investimento in oro fisico è adatto a chi possiede dei grandi capitali, visto che i costi di cui sopra potrebbero facilmente vanificare l’investimento.

Se decidi di acquistare lingotti d’oro inoltre è fondamentale accertarsi che abbiano la certificazione, di modo che poi risulterà essere più semplice rivenderli e avere la tracciabilità.

Risulta essere più semplice rivendere sul mercato titoli o certificati, piuttosto che lingotti fisici, quindi se ti interessa investire in oro potresti pensare di optare per questa soluzione.

In conclusione ti posso dire che un investimento in oro fisico dipende anche dalla durata dell’investimento: se hai un orizzonte temporale corto, non sarà del tutto conveniente acquistare lingotti fisici, in quanto le spese impatteranno in modo troppo significativo sul rendimento dell’operazione.

Conclusioni

In questa guida abbiamo visto insieme se investire in oro fisico tramite la banca possa essere conveniente.

Come ho cercato di spiegarti ci sono alcune situazioni da considerare, come per esempio la durata dell’investimento e l’entità, nonché la tua possibilità di capitale.

Prima di salutarti, ci tengo a ricordarti che personalmente prediligo gli strumenti come gli ETF, che ti permettono di diversificare a costi di gestione contenuti.

Qui trovi tutte le informazioni a riguardo, qualora ti interessasse investire in oro. Ti consiglio anche questa guida generica sui beni rifugio.

Ora ti saluto, ma non prima di lasciarti alcune guide per cominciare un percorso di investimento consapevole:

Buon proseguimento su Affari Miei!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
Categorie: Investimenti

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