Fondo Azimut Solidity: Opinioni e Recensione, Conviene?

Se sei alla ricerca di informazione sui fondi comuni di investimento sei capitato nel posto giusto. Oggi analizzerò il Fondo Azimut Solidity, e alla fine di questa recensione avrai certamente le idee più chiare.

I Fondi Azimut sono dei fondi di investimento a gestione attiva, che si differenziano dai fondi a gestione passiva principalmente per la modalità di amministrazione dell’investimento.

I fondi a gestione passiva replicano un benchmark di riferimento, mentre i fondi a gestione attiva, pur dichiarando un preciso benchmark (ovvero un indice di riferimento costituito da un paniere finanziario), hanno l’obiettivo di effettuare scelte di portafoglio che si differenziano dagli indici di mercato al fine di aggiungere valore e, quindi, performance.

Andiamo quindi ad analizzare e a vedere in cosa investe il Fondo Azimut Solidity, quali sono i suoi costi e i suoi rendimenti, e il suo profilo di rischio.

Il fondo è gestito dalla società di gestione Azimut Capital Management SGR S.p.A, che offre soluzioni differenti ai clienti, a tutte le condizioni di mercato. La società investe sia in strumenti azionari che in strumenti obbligazionari.

Possiamo cominciare.

Un’introduzione su Azimut Holding

Azimut Holding è una società indipendente che si occupa di consulenza e di gestione patrimoniale.

È l’unica multinazionale italiana del risparmio gestito presente in 17 paesi del mondo, ed è stata fondata nel 1989. Opera in Italia secondo un modello di piattaforma aperta di prodotti e servizi, offrendo ai clienti le stesse possibilità di scelta di un multy-family office, ma a livello industriale.

La SGR presta il servizio di gestione collettiva del risparmio e lo realizza attraverso l’istituzione, la gestione e la commercializzazione di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR), inoltre presta anche servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi.

Altri suoi servizi sono la consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari e l’istituzione e gestione dei fondi pensione.

Essa è la più grande SGR indipendente sul mercato italiano, e nel 2004 si è quotata in Borsa.

Profilo del fondo

Cominciamo la nostra recensione facendo l’identikit del fondo. Si tratta di un fondo di diritto italiano, di tipo Market fund, e di categoria obbligazionario Italia.

Come abbiamo già visto prima, il fondo è a gestione attiva, quindi esso non replica totalmente il benchmark di riferimento, ma il gestore può prendere delle iniziative di sua spontanea volontà sull’investimento, e quindi effettuare delle operazioni di compravendita di titoli, investendo anche in strumenti finanziari che non sono presenti nell’indice. Il grado di scostamento dal benchmark è rilevante, ovvero le operazioni fatte possono essere di molto differenti dallo stile dell’indice di riferimento.

Azimut Solidity investe in strumenti finanziari quali obbligazioni, emesse da Stati sovrani e/o organismi internazionali. Esse sono denominate principalmente in euro, ed hanno un rating non inferiore all’investment grade.

Il fondo concede la facoltà di detenere dei titoli azionari (fino ad un massimo del 15% del patrimonio) denominati in euro, dollari USA, yen e sterline e che siano emessi da società ad alta/media capitalizzazione, con una diversificazione degli investimenti in tutti i settori economici.

Il fondo inoltre è esposto al rischio di cambio fino al 100%, in quanto non possiede copertura valutaria.

Inoltre la società ha deciso di indirizzare gli investimenti del fondo esclusivamente verso titoli di stato italiani (in prevalenza BTP).

L’obiettivo del fondo è quello di accrescere il valore del capitale investito.

Il benchmark

Il benchmark è così costituito:

  • 92,5% MTS Tasso Fisso breve termine
  • 7,5% MSCI World total return net in Euro.

Il primo indice comprende al suo interno le obbligazioni, mentre il secondo indice è costituito da migliaia di titoli di livello globale. Si tratta di titoli azionari di tutti i mercati dei paesi sviluppati, e comprende al suo interno i titoli di 23 paesi esclusi quelli provenienti da economie di frontiera o emergenti.


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Modalità di sottoscrizione, uscita e utilizzo dei proventi

Il Fondo può essere sottoscritto mediante versamento in unica soluzione (PIC) oppure tramite più versamenti (PAC). L’importo minimo di sottoscrizione del presente Fondo varia a seconda della modalità di sottoscrizione prescelta.

Il Depositario del Fondo è BNP Paribas Securities Services S.C.A.

L’investitore può richiedere direttamente alla SGR di uscire dall’investimento, senza dover fornire nessun preavviso, e in tal modo gli verranno rimborsate le quote.

La politica di distribuzione dei proventi è ad accumulazione, quindi essi vengono reinvestiti nel fondo stesso e non vengono invece distribuiti agli investitori.

Profilo di rischio

Per quanto riguarda il profilo di rischio, questo fondo ha un indicatore sintetico pari a 3, in una scala che va da 1 a 7. Si tratta di un rischio medio-basso, dovuto  principalmente al fatto che il fondo investe in obbligazioni e in minima parte in titoli azionari.

Il fondo è soggetto ai rischi di credito, di controparte e di liquidità.

Azimut Solidity è quindi rivolto ad un investitore che possa sopportare in modo marginale la volatilità, e che allo stesso tempo non stia investendo per ottenere dei rendimenti troppo elevati.

I costi

Ora possiamo guardare ed analizzare il prospetto dei costi, ovvero la parte delle spese che ci interessa capire perchè si tratta della parte che potrebbe erodere i nostri potenziali investimenti.

Ti elenco brevemente le spese che dovresti sostenere se decidessi di sottoscrivere questo prodotto:

  • Spese di sottoscrizione: 3%
  • Spese di rimborso: 2,50%
  • Spese correnti prelevate dal fondo in un anno: 1,67%
  • Commissioni legate al rendimento: 20% annuo dei rendimenti superiori al parametro di riferimento. Si tratta di commissioni che vanno pagate sulla differenza positiva tra il fondo e il benchmark. Nell’ultimo anno la commissione legata al rendimento è stata dello 0,05%.

Rendimenti storici

Come ultima parte della nostra trattazione diamo un’occhiata ai rendimenti, ovvero alle performance passate.

Esse non sono indicative di quelle future, nel KIID ti viene ricordato quasi sempre: possono però essere utili per cercare di capire un pò come va l’investimento e cosa potremmo aspettarci, sapendo che non vi è nulla di predittivo.

Ricorda però che se ottieni dei rendimenti bassi, a volte potrebbe non essere positivo, in quanto i costi complessivi dell’investimento potrebbero farti trovare in perdita.

Opinioni di Affari Miei

Visto che abbiamo terminato la recensione, ora posso fornirti e mie opinioni sul fondo.

Azimut Solidity è un fondo comune a gestione attiva, pertanto investe seguendo un benchmark ma non lo replica del tutto, e vi è un gestore che può operare dei cambiamenti nel tuo investimento, decidendo di investire in altri strumenti finanziari che non siano compresi all’interno del benchmark.

Personalmente io investo prediligendo i fondi a gestione passiva, come ad esempio gli ETF. Essi sono dei fondi che si limitano a replicare passivamente un indice di riferimento, e danno la possibilità all’investitore di investire in un paniere di titoli, azionari o obbligazionari, di un determinato settore, oppure perseguendo una determinata strategia.

Questo vuol dire che si tratta di uno strumento molto valido, che ti dà la possibilità di investire in strumenti differenti, quindi ti lascia ampia scelta, e soprattutto che ha dei costi meno elevati rispetto ad un fondo comune d’investimento, che oltre le spese correnti ti fa sostenere delle spese di sottoscrizione e delle spese sui rendimenti.

Naturalmente io non conosco la tua situazione personale e finanziaria, quindi non posso dirti di netto cosa devi fare, posso soltanto darti dei consigli e dirti cosa ne penso a riguardo.

Il fondo Azimut Solidity è adatto per un investitore che abbia un profilo di rischio basso e che non stia cercando dei rendimenti troppo elevati o paragonabili a quelli dei fondi azionari.

Inoltre fa per te se hai un orizzonte temporale d’investimento abbastanza limitato. Inoltre il rating, mai sopra l’investiment grade, garantisce una certa copertura, in quanto i debiti con rischio speculativo quasi non fanno parte del portafoglio.

I rendimenti ottenibili da questo benchmark non sono esaltanti, ma contando che il gestore può variare l’investimento acquistando altri strumenti e/o titoli, allora forse è possibile ottenere dei rendimenti un pò più soddisfacenti.

Il mio consiglio finale invece è quello di formarti e di imparare a conoscere il mondo finanziario, al fine di poter poi successivamente decidere in autonomia su cosa fare del tuo patrimonio e in quali strumenti investire.

Conclusioni

Se sei all’inizio del tuo percorso di invetsimenti, puoi iniziare dai seguenti contenuti:

Buon proseguimento su Affari Miei.


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Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

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