ETF Turchia: Conviene Investire sull’Azionario turco?

Vuoi investire in ETF sulla Turchia ma non sai neanche da dove cominciare? Non conosci molto bene l’economia turca e vorresti saperne di più? Sei nel posto giusto, perché oggi mi occuperò proprio di analizzare la questione, andando a parlarti di tutti i fattori e i dettagli più importanti che riguardano appunto questo specifico titolo.

Cosa c’è da sapere? Conviene investire in ETF sull’azionario della Turchia? Oppure si tratta di titoli che dovremmo “lasciar perdere” per orientarci verso quelli che sono prodotti di altri paesi? Vediamolo insieme, parlando non solo delle condizioni economiche di questo paese, ma anche dei migliori titoli che abbiamo a disposizione per investire in generale sugli indici azionari di questo paese.

Perché ti consiglio gli ETF

Se sei arrivato su questa pagina cercando “ETF Turchia“, con ogni probabilità conoscerai già gli ETF (su Affari Miei trovi una sezione apposita) e perché potrebbero essere parte di una strategia di investimento intelligente da parte tua.

Io li preferisco e li inserisco nel mio portafoglio perché mi permettono, anche con capitali molto ridotti di avere a disposizione un investimento differenziato, a costi che sono decisamente più bassi di quelli che vengono proposti dai fondi comuni di investimento a gestione attiva.

Il mercato di riferimento: la Turchia

La Turchia è uno di quei Paesi dai quali arrivano troppo spesso informazioni confuse. Il Paese, almeno fino a 20 anni fa, era uno dei più poveri di quelli in orbita europea, anche se oggi le cose sono radicalmente cambiate. Il reddito pro capite è più che quadruplicato e moltissime aziende turche di spessore si sono affacciate al mercato internazionale con importanti acquisizioni, e dominando addirittura alcuni settori.

L’economia turca ha subito una importantissima battuta d’arresto soltanto l’anno scorso, con un crollo verticale della valuta nazionale che non sembra essere ancora alle spalle, questione che ci interessa molto da vicino in quanto le azioni di questo paese, appunto, sono quotate in Nuova Lira Turca.

La situazione è politicamente ed economicamente relativamente confusa, e questo vuol dire che dovremo muoverci con i proverbiali piedi di piombo su questo mercato. Come sempre accade comunque sui mercati più rischiosi, anche i rendimenti potenziali sono alti, e dunque non è un mistero che questo sia uno dei gruppi di titoli più interessanti per quegli investitori che vogliono qualcosa di più, a livello di ritorni, dal loro investimento.

La Turchia è un paese particolarmente interessante, e capisco anche il tuo, di interesse. Senza però voler terrorizzare nessuno, ci tengo anche a ricordarti che non è più quel “bambino prodigio” delle economie emergenti di cui tutti parlavano fino a qualche tempo fa.

Il rischio cambio sugli ETF azionari Turchia

Vale anche in questo caso il temibilissimo rischio cambio. Tutte le aziende quotate alla borsa di Istanbul sono quotate infatti in TRY ovvero la Nuova Lira Turca, una valuta che ha avuto enormi problemi negli ultimi mesi e che ha fatto portare a casa a moltissimi imprenditori delle fortissime perdite, che hanno affossato, anche davanti a rendimenti nominali alti delle azioni del paese, gli investimenti di praticamente chiunque si sia avvicinato a questo mercato.

Quando investi in indici di questo tipo e su questo paese, devi sempre tenere in considerazione più che debita questo problema: quando non stai investendo in USD, EUR o anche in CH, GBP o AUS, stai investendo spesso anche collateralmente in valute poco affidabili, che purtroppo aumentano rischi che, almeno sull’azionario, sono già decisamente spiccati.

I principali indici della borsa Turca

Ci sono diversi indici che vengono utilizzati sulla Borsa di Istanbul (che, curiosamente, si chiama appunto Borsa Istanbul, dato che il nome “borsa” è arrivato in Turchia tramite i mercanti veneziani).

Ce ne sono attualmente di rilevanti:

  • BIST 30: acronimo per Borsa Istanbul 30, che raccoglie i 30 migliori titoli per capitalizzazione della borsa turca;
  • BIST 50: ibidem, è un indice che raccoglie le 50 migliori azioni del mercato turco per capitalizzazione e performance;
  • BIST 100: che è l’indice di riferimento dell’intera borsa turca, dato che combina tutti i titoli degni di rilevanza;

Sono presenti altri indici minori, come l’ISE New Economy, che racchiude tutte le compagnie di servizi tecnologicamente avanzati (una sorta di NASDAQ senza hardware), ma che sono, date anche le proporzioni dell’economia turca, decisamente irrilevanti.

Di cosa tenere conto per scegliere un buon ETF Turchia?

Anche in questo caso ci sono fattori fissi di cui tenere conto prima di investire, fattori che possono rendere un ETF buono per il nostro portafoglio oppure assolutamente da evitare. I fattori di cui dovrai tenere conto sono i seguenti:

  • Liquidità: più un fondo è liquido, più facilmente potrai sbarazzartene se vorrai interrompere l’investimento. Un fondo che è scambiato su buoni volumi vuol dire non avere affatto difficoltà a vendere quando se ne ha bisogno;
  • Composizione dell’ETF: a seconda dell’indice seguito, l’ETF avrà una diversa composizione; indaga, per quanto puoi, sulle azioni che fanno parte del paniere;

Questi fattori sono assolutamente importanti per chi vuole investire in questo tipo di strumenti, che si tratti di ETF Turchia o di altro tipo di strumento di questo genere, sia sui mercati dei paesi sviluppati, sia invece sui mercati dei paesi emergenti.

Tenendo conto dei fattori di cui sopra, ti propongo due diversi strumenti per poter procedere all’investimento su ETF Turchia e dunque su un paniere di azioni della borsa Turca.

Dow Jones Turkey Titans 20: FR0010326256

È un fondo quotato in Euro (ma ricordati sempre che stai investendo comunque su asset prezzati in Lira Turca e che quindi sarai esposto al rischio di cambio). Questo ETF include le migliori 20 azioni turche per capitalizzazione, e presenta costi dello 0,65%.

È un fondo dalla capitalizzazione non ottimale: parliamo infatti di soli 87 milioni di euro gestiti dal fondo, che aumentano il rischio liquidità.

Per quanto riguarda il profilo di rischio, siamo a 7 su 7, ovvero al massimo profilo di rischio possibile sui mercati finanziari. Con un profilo di rischio 7 è possibile subire una perdita importante del capitale investito, anche in normali condizioni di mercato e senza che ci siano crisi.

I costi di gestione ammontano allo 0,65%.

I dividendi del fondo vengono distribuiti o capitalizzati.

MSCI Turkey iShares: IE00B1FZS574

Fondo decisamente meglio capitalizzato (viaggiamo intorno ai 270 milioni di euro) e quotato in USD. In questo caso a far parte del paniere sono 25 diversi titoli, tra i meglio capitalizzati, della borsa di Istanbul.

I costi sono dello 0,65%, proprio come il fondo precedente, per un ETF che ha un comportamento sui mercati che è molto simile a quello dei Turkey Titans 20.

Per quanto riguarda il profilo di rischio, anche in questo caso siamo a 7 su 7, ovvero il massimo livello di rischio che possiamo trovare sui mercati finanziari. È un prodotto adatto soltanto, come avremo modo di vedere tra pochissimo, a chi vuole investire su prodotti a rischio e potenziale rendita molto elevati.

Conclusioni

La Turchia è un Paese dalle prospettive incerte, che sembra aver spinto la sua spinta iniziale a recuperare il terreno perso, nel secolo scorso, verso le economie europee. Anche la situazione politica, benché stabile, è piuttosto complessa e non lascia presagire nulla di buono sul futuro del paese. Ed è un po’ per questa situazione che gli ETF Turchia sono ritenuti tanto rischiosi ed io, con tutto il rispetto, me ne tengo alla larga.

Puoi investirci una parte ridotta del tuo capitale per rendere il tuo portafoglio più avventuroso, ricordandoti però che potresti perdere anche l’ultimo euro investito in questo strumento.

Ulteriori Risorse Utili

Se il tema degli ETF ti interessa, ti consiglio le seguenti risorse:

Buoni investimenti.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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