ETF sui semiconduttori, ecco i Migliori su Borsa Italiana: Investi nel Settore dei Semiconduttori!

Stai cercando delle informazioni sugli ETF sui semiconduttori? Se vuoi cominciare ad investire in questo settore abbastanza nuovo non ti resta che leggere questa guida per cercare di capire meglio il mondo in cui ti immergerai se dovessi scegliere questa strada.

Tra tutti gli ETF settoriali disponibili sui quali investire, il settore dei semiconduttori è uno di quelli giovani e nuovi, almeno per quando riguarda Borsa Italiana.

Il primo fondo sui semiconduttori è stato infatti lanciato su Borsa Italiana soltanto nel 2020. Si è trattato appunto del primo ETF conferme alle direttive UCITS quotato in Italia avente focus sulle società del settore dei semiconduttori.

I semiconduttori sono utilizzati in modo massiccio nell’industria high tech.

Il loro mercato sta inoltre sperimentando una domanda in espansione proprio per la crescente digitalizzazione e la crescente dipendenza da internet, trainata da moltissime tendenze che sono ormai abitudine quotidiana: lo shopping online, i pagamenti digitali, il lavoro da casa che si è diffuso in questo periodo durante le pandemia, la digitalizzazione dell’assistenza sanitaria, le tante ore che si panno al computer per necessità lavorative o ludiche.

Si tratta come vedi di un mercato florido, che si sta sviluppando sempre di più in questi anni.

Se vuoi saperne di più, continua a leggere.

Semiconduttori: di cosa si tratta?

I semiconduttori sono dei materiali che appartengono alla categoria dei semimetalli. Essi possono assumere una resistività superiore a quella dei conduttori e inferiore a quella degli isolanti.

I semiconduttori sono utilizzati moltissimo nell’industria informatica poiché essi sono alla base di tutti i principali dispositivi elettronici e microelettronici a stato solido quali transistor, diodi e LED.

Questi materiali vengono poi opportunamente drogati con delle impurità, e da questo derivano le loro proprietà.

I principali semiconduttori che possiamo citare sono silicio, germanio e gallio.

Per quanto concerne il loro mercato, oltre al massiccio uso che si fa di questi materiali nell’elettronica, possiamo vedere come negli ultimi anni anche la vendita crescente di automobili stia giocando un suo ruolo fondamentale. Infatti vi è un crescente utilizzo di chip nei componenti elettronici dei veicoli, sia delle auto normali, sia di quelle elettriche che richiedono sistemi elettronici complessi composti da semiconduttori avanzati.

Un altro trend che potrebbe influire sul mercato e far aumentare la domanda di semiconduttori è la diffusione della tecnologia 5G e anche la rivoluzione relativa al wireless di prossima generazione.

Posso fornirti anche qualche dato per offrirti una panoramica sul mercato e sulla sua crescita. Le vendite globali di semiconduttori durante i primi due mesi dell’anno hanno superato le vendite dall’inizio del 2020, quando ha cominciato a diffondersi la pandemie.

Per quanto riguarda invece il mercato che ha registrato la maggior crescita da un anno all’altro è stato quello cinese.

Altri fattori che influenzano molto la domanda di questi materiali sono la robotica e l’intelligenza artificiale. Si tratta di due settori che si stanno sviluppando molto, e che necessitano di microchip sempre più potenti.

Il cloud computing e la continua infusione di AI e di machine learning sono altri fattori da considerare.

I colossi quali Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud stanno sviluppando il cloud ibrido tre le aziende, e quindi questi grandi provider di cloud pubblico fanno grandi investimenti in questo senso: i fornitori di chip per data center potranno beneficiare in maniera non indifferente da queste tendenze.


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L’ETF presente su Borsa Italiana 

Adesso vediamo l’ETF presente su Borsa Italiana.

VanEck Vectors Semiconductor UCITS ETF

Come ti ho accennato prima l’ETF è di recente quotazione, e replica l’indice MVIS US Listed Semiconductor 10% Capped Index, al cui interno sono racchiuse le più grandi e liquide aziende statunitensi che percepiscono i loro ricavi per almeno il 50% dal settore dei semiconduttori, ad esempio dalla produzione di semiconduttori o di macchinari per la lavorazione degli stessi.

La ponderazione massima di una singola azienda nell’indice è limitata al 10%.

Il fondo ha una dimensione grande di 546 milioni di euro ed è appunto stato quotato a dicembre 2020.

Il metodo di replica è fisico e non ha copertura valutaria. Non disponiamo del dato sulla volatilità a un anno.

Il fondo è domiciliato in Irlanda e persegue una politica sui dividendi ad accumulazione, quindi le cedole non vengono distribuite con una certa frequenza agli investitori, ma vengono invece reinvestiti nel fondo stesso.

I costi di gestione ammontano allo 0,35% annuo.

Si tratta di un fondo destinato ad un investitore che ha intenzione di non ritirare il capitale per almeno 5 anni.

Il profilo di rischio per questo fondo è di 7 in una scala compresa tra 1 e 7, quindi stiamo parlando del massimo livello di rischio. Esso potrebbe essere generato sia dal fatto che si tratta di un fondo giovane, e anche dal fatto che il fondo è concentrato in un settore molto specifico che potrebbe essere esposto al rischio dettato da condizioni economiche, politiche o di altro tipo.

Tra le principali 10 posizioni abbiamo Nvidia Corp con il 10,92%, seguita da Taiwan Semiconductor Manufacturing con il 9,72% e ASML Holding NV con il 9,59%.

Per quanto riguarda l’allocazione geografica invece vediamo al primo posto gli Stati Uniti con ben il 77,34% delle aziende detenute nel fondo, seguiti dall’Olanda con l’11,78% e da Taiwan con il 9,72%.

Il fondo investe in 25 titoli azionari che hanno focus informatica.

Anche per quanto riguarda i rendimenti non abbiamo alcun rifermento o grafico, essendo il fondo giovane. Ti posso riportare che la performance dalla data di quotazione è sempre stata positiva, e a luglio 2021 si attesta al 27,91%.

Conviene investire in ETF sui semiconduttori?

Ora che abbiamo analizzato il settore e l’unico ETF presente su Borsa Italiana possiamo fermarci un attimo per ragionare insieme sulla convenienza di questo eventuale investimento.

Il mercato dei semiconduttori è sviluppato e le prospettive di crescita sono buone, trainate dal settore informatico soprattutto.

I dati ci dicono che secondo le previsioni il mercato globale dei semiconduttori aumenterà dell’8,4% nel 2021.

Se stai quindi pensando di sfruttare questo mercato in crescita in un modo diversificato, potresti decidere di puntare all’investimento in ETF: in questo modo avresti costi più leggeri e alcune garanzie in più.

Le azioni tecnologiche stanno guidando il mercato al rialzo, e anche se ci sono alcuni dubbi, ritengo che il mercato del settore tecnologico sia sempre pronto a rinnovarsi e di conseguenza a crescere.

L’ETF che abbiamo analizzato presenta buoni livelli di performance e dei costi abbastanza contenuti.

Una cosa che potrebbe frenarti è il profilo di rischio, poiché stiamo parlando del massimo rischio possibile.

In conclusione se desideri diversificare il tuo portafoglio e cercare di dargli un pò di movimento, allora potresti pensare di inserire questo ETF nella tua strategia.

Se invece non ami il rischio sicuramente te lo sconsiglio.

Il mercato in evidente espansione è un buon punto di partenza, ma il rischio alto è da esaminare bene e devi decidere sulla base del tuo profilo di rischio e sulla base del tuo portafoglio di investimento se vale la pena inserire questo fondo.

Ulteriori Risorse

Se non sai da dove iniziare a investire, allora qui puoi trovare alcune risorse gratuite da consultare:

Buon proseguimento!


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Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.
Categorie: ETF

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