ETF Beni Voluttuari, ecco i migliori su Borsa Italiana del 2021: Investi nei Discretionary Goods

Come investire sugli ETF sui beni voluttuariConviene? I beni voluttuari sono i beni economici che soddisfano i bisogni secondari e voluttuari dell’uomo.

Questi beni si differenziamo per prima cosa dai beni primari (che sono i beni necessari alla sopravvivenza umana). Essi invece rispondono alle esigenza di miglioramento dello stile di vita di una persona, rispondono al miglioramento del comfort dei consumatori che decidono di acquistarli.

Investire nel settore dei beni voluttuari sembra essere un buon investimento. I dati storici che abbiamo a disposizione ci dicono che gli investimenti in questi beni sono da preferire durante quelle fasi non troppo floride dell’economia, addirittura durante delle fasi di crisi economica.

Questo potrebbe sembrare un paradosso e un controsenso, ma sembra proprio che il mercato premi questo settore durante le fasi di recessione.

Beni voluttuari: un’introduzione

Come abbiamo accennato, essi rispondono ai bisogni secondari e superiori dell’uomo. I beni voluttuari sono strettamente connessi all’ambiente storico e sociale in cui l’uomo vive, e sono anche modificati dal tenore di vita medio della popolazione.

Nel corso della storia i cambiamenti epocali che ci sono stati si sono riversati anche sul settore dei beni di consumo. Il progresso è uno dei fattori principali che ha modificato i settori dei beni, l’innovazione ne è un altro esempio, l’evoluzione dei comportamenti e della abitudini sono anch’esse una componente molto preponderante.

Durante il passare del tempo le società evolvono, e proprio per questo motivo la differenza tra beni primari e beni voluttuari cambia.

Abbiamo detto che il confine che distingue un bene primario da uno voluttuario è il suo essere necessario e molto diffuso tra la popolazione: ma che cosa rende un bene necessario? Il contesto sociale in cui viviamo.

Facciamo un semplice esempio: la lavatrice negli anni del boom economico era visto come un bene voluttuario, poiché era una cosa “in più” che le persone desideravano, aveva dei prezzi elevati per gli standard di allora, e soprattutto era presente nelle case di poche persone. Al giorno d’oggi invece essa è vista come un bene necessario e praticamente tutte la popolazione appartenente al ceto medio ne possiede una.

Un altro esempio potrebbe essere lo smartphone: è diventato praticamente un bene necessario per moltissime persone, sia per uso personale che per lavoro. Anche in questo caso vi è stata una modificazione, dal cellulare che in principio era visto come un “lusso”, ad ora che è praticamente normale possederne uno.

In sostanza quindi il confine tra beni primari e beni voluttuari tende a cambiare e a modificarsi continuamente con il passare del tempo e con l’evolversi delle società. Inoltre ricordiamo anche che ciò che viene considerato primario in una determinata società, magari non lo è in un’altra.

Se scegli di investire in ETF sui beni voluttuari ti imbatterai quindi in aziende che si occupano della produzione di beni di consumo che sono considerati non strettamente necessari, ma volti più a soddisfare un bisogno secondario del consumatore.

Ma ora vediamo quali sono i migliori ETF del settore!

I tre migliori ETF presenti su Borsa Italiana

Gli ETF che analizziamo sono tutti e 3 azionari.

L&G Ecommerce Logistics UCITS ETF

Questo ETF replica l’indice Solactive eCommerce Logistics replica società attive nel settore e-commerce.

La dimensione del fondo è media (430 milioni di euro) ed è relativamente giovane, essendo stato lanciato nel gennaio 2018.

La replica è fisica, è un fondo senza copertura valutaria ed è caratterizzato da una politica sui dividendi ad accumulazione.

I costi annui di gestione ammontano allo 0,49%. Il fondo è domiciliato in Irlanda.

Il fondo ha un profilo di rischio medio-basso, pari a 5, ed è concepito per investitori che mirano ad accrescere il loro capitale in un investimento che può formare parte del loro portafoglio di risparmio.

L’allocazione settoriale vede per il 62,3% il settore industriale, per il 15,4% beni di consumo voluttuari, e per il 10,6% l’informatica.

Xtrackers MSCI World Consumer Discretionary UCITS ETF 

L’indice MSCI World Consumer Discretionary replica il settore dei beni di consumo discrezionali dei mercati sviluppati di tutto il mondo (classificazione settoriale GICS).

Questo fondo è stato lanciato nel marzo 2016 ed ha una dimensione media pari a 281 milioni di euro.

È un ETF senza copertura valutaria, caratterizzato da metodi di replica fisica.

I costi di gestione annui ammontano allo 0,25% annuo; la politica sui dividendi è di accumulazione, quindi le cedole delle azioni non vengo redistribuite periodicamente, ma vengono reinvestite nel fondo stesso.

Il fondo è domiciliato in Irlanda, e il profilo di rischio è leggermente più elevato di quello di prima, pari a 6.

Analizzando l’allocazione settoriale vediamo che è molto eterogenea e che include aziende che operano nella vendita via Internet, società produttrici di automobili, aziende del settore Abbigliamento, accessori e articoli di lusso, aziende nel settore di Ristoranti Hotels, Villaggi vacanze, Navi da Crociera.

Amundi S&P Global Luxury UCITS ETF

L’ultimo ETF che ti presento ha come sottostante l’indice S&P Global Luxury, che replica il settore del lusso di tutto il mondo.

Il fondo è stato lanciato nel gennaio 2018, e ha una dimensione media pari a 202 milioni di euro.

I costi di gestione ammontano allo 0,25% annuo; il metodo di replica è sintetico e la politica sui dividendi è di accumulazione.

Anche in questo caso il profilo di rischio è pari a 6. 

Il fondo è domiciliato in Lussemburgo.  Tra i primi 10 titoli dell’indice annoveriamo aziende come Tesla, LVMH, Kering, Richemont ed Hermes.

Conviene investire in ETF nel settore dei beni voluttuari?

Veniamo a noi: abbiamo visto quali sono i migliori ETF in questo ambito e abbiamo anche inquadrato il settore stesso, che vanta evidenti potenzialità, e anche profili di rischio relativamente medi.

Come abbiamo ampiamente ribadito si tratta di beni non necessari, i cui consumi sono ciclici, ovvero aumentano nei periodi floridi, mentre durante i periodi di crisi sono le prime spese che vengono ridotte o tagliate.

Contrariamente a questo scenario però, abbiamo anche avuto modo di vedere come il mercato premi questi settori durante i periodi di crisi.

I tre ETF presentati hanno tutti sovraperformato i propri benchmark nell’anno appena trascorso, a conferma che questi settori performano meglio durante periodi di crisi.

In conclusione inserire degli ETF sui beni voluttuari potrebbe essere un buon modo per diversificare il proprio portafoglio, a fronte di un rischio moderato, di una volatilità relativamente contenuta, e cosa da non sottovalutare, avrete un settore che performerà bene durante i periodi di crisi.

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Buon proseguimento!


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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.
Categorie: ETF

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