Buffett VS Burry: Chi ha ragione su Apple?

Apple è la più grande azienda al mondo, e Buffett e Burry si stanno contendendo una posizione sulle sue azioni.

Due degli investitori principali e più famosi stanno prendendo delle posizioni diverse e opposte su Apple.

Warren Buffett è una leggenda per la più grande performance di investimento a lungo termine della storia.

Michael Burry è una leggenda per aver messo in cortocircuito il mercato immobiliare e le banche, prima della crisi finanziaria del 2008.

Qui trovi una curiosità su Michael Burry.

Cosa è successo?

Qualcuno del conglomerato Berkshire Hathaway ha acquistato ancora più azioni Apple lo scorso trimestre, nonostante Berkshire avesse già una posizione piuttosto grande per quanto concerne Apple.

Di contro invece, Scion Asset Management di Burry ha fatto una scommessa contro Apple. 

Buffett VS Burry: Chi ha ragione?

Nel primo trimestre come abbiamo detto Berkshire ha acquistato altri 3,8 milioni di azioni di Apple, un numero che sembra grande ma se comparato con gli 891 milioni di azioni del Berkshire nel totale diventa trascurabile.

Apple è diminuita nel primo trimestre del 2022, insieme al mercato, ma ha comunque retto bene e viene scambiata a una valutazione ragionevole, anche se non esattamente economica, di 24 volte gli utili.

Il prezzo delle azioni Apple è più di cinque volte più alto di quando Berkshire ha cominciato ad acquistare le azioni a metà 2016.

Forse gli acquisti sono stati effettuati da parte di uno dei fondi pensione di una società interamente controllata da Berkshire. 

La scommessa di Burry contro Apple invece non è stata così sorprendente, dal momento che Burry ha acquistato opzioni put (si tratta di un’opzione che conferisce al titolare il diritto, ma non l’obbligo, di vendere una certa quantità di azioni a un determinato prezzo in un determinato momento) con un valore sottostante di 206.000 azioni di Apple. 

Le azioni sottostanti le opzioni rappresentano il 17,9% della parte lunga del portafoglio di Burry, nonché la sua posizione più importante.

Si tratta quindi di una scommessa aggressiva, dal momento che il valore sottostante delle azioni era la posizione più grande nel suo portafoglio.

Ma perchè proprio Apple?

Per quale motivo Burry ha scelto proprio Apple? Forse perchè è la più grande azienda del Nasdaq Composite?

Lo scorso giugno Burry aveva previsto “la madre di tutti i crolli”, ed effettivamente è stata una preveggenza visto che i titoli di crescita altamente apprezzati sono stati decimati dal momento che i tassi di interesse sono aumentati drasticamente in questo anno.

Tuttavia, quando si verificano delle flessioni di mercato, le posizioni più forti come può essere Apple sono le ultime a cadere, quindi Burry potrebbe scommettere che, poiché altri titoli tecnologici speculativi ad alto prezzo sono già crollati, i titoli tecnologici a grande capitalizzazione come Apple potrebbero essere i prossimi.

Non solo Apple per Buffett…

Berkshire ha aumentato non soltanto la scommessa su Apple, ma anche su altri settori quali le azioni petrolifere e le banche, scommettendo su prezzi del petrolio e tassi di interesse più elevati.

Burry è andato long anche su altri titoli tecnologici nel primo trimestre (in particolare su Alphabet, Meta Platforms e Booking Holdings), il che potrebbe voler dire che si tratta di una scommesse su un passaggio dall’acquisto di apparecchi elettronici come iPhone e Laptop a più viaggi ed esperienze, dopo due anni di pandemia.

E quindi?

Come abbiamo visto due grandissimi investitori hanno preso due decisioni opposte su un titolo così grande e popolare, e questo potrebbe senza dubbio influenzare il modo in cui gli investitori a lungo termine dovrebbero considerare Apple.

Occorre ricordare però che Buffett è un investitore di lungo termine, mentre Burry è un gestore di hedge fund che fa operazioni molto spesso. 

Ci troviamo quindi davanti a due approccio agli investimenti completamente differente.

Quindi potrebbe anche essere che entrambi abbiano ragione.

Burry sembra aver avuto ragione nel breve termine, dato che le azioni Apple sono scese di circa il 14% dall’inizio di aprile, e nel breve sicuramente il suo trimestre sarà influenzato dalla carenza della catena di approvvigionamento.

A lungo temine però il suo marchio e il bilancio ricco di liquidità lo rendono un titolo solido e sicuro.

Quindi forse dovresti pensarci un attimo a “scaricare” le tue azioni Apple, a meno che tu non abbia bisogno di soldi a breve termine, ma a lungo termine Apple resta un ottimo affare.


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
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