Conviene Investire in Azioni Growth?

Stai cercando informazioni sulle azioni growth e stai cercando di capire quali sono e se conviene investire?

Molto probabilmente ti sarai accorto che il mercato azionario è molto variegato: è facile perdersi tra le tantissime azioni a disposizione da comprare e nelle quali investire, proprio per la difficoltà di scegliere tra le tantissime soluzioni possibili.

Scegliere delle azioni e dei titoli growth, ovvero dei titoli in crescita, rappresenta uno dei metodi migliori per guadagnare e aumentare la ricchezza nel mercato azionario.

Ma la difficoltà, arrivati a questo punto, è comprendere proprio quali azioni growth acquistare e soprattutto quando.

Cominciamo!

Azioni Growth: Caratteristiche

Le azioni growth sono azioni di società che aumentano i propri ricavi e guadagni e un ritmo più rapido rispetto a quello che fanno società simili nello stesso settore di appartenenza o nel mercato nel suo insieme.

Ma vediamo nel dettaglio cosa contraddistingue queste società.

Un’azienda in crescita solitamente è un’azienda che ha sviluppato un prodotto o un servizio innovativo che sta attualmente guadagnano delle quote nei mercati esistenti, o ancora è un’azienda che sta entrando in nuovi mercati, oppure che sta creando addirittura dei settori completamente nuovi.

Queste aziende tendono naturalmente a essere premiate dal mercato, ed esse offriranno quindi agli azionisti dei buoni ritorni.

Esse si differenziano dalle azioni value soprattutto perchè tendono ad essere più costose delle azioni medie in termini di rapporti di redditività (rapporto prezzo/utili, prezzo/vendita, prezzo/flusso di cassa libero). 

Questi titoli growth inoltre solitamente non pagano dividendi.

Per quale motivo?

La motivazione è anche abbastanza semplice: titoli simili non pagano dividenti perchè i loro guadagni vengono reinvestiti, e quindi utilizzati per un’ulteriore espansione e innovazione.

Come trovare Azioni Growth

Abbiamo visto a grandi linee le caratteristiche principali che identificano un’azione growth.

Adesso cerchiamo di capire come scovare questa tipologia di titoli.

Sono sicuro che nella tua mente ora starai visualizzando i loghi di alcune società che secondo te sono azioni growth: dopo ne menzioneremo qualcuna.

Prima però vediamo che metodo dobbiamo utilizzare per scovare delle azioni growth interessanti.

Prima di tutto dovrai identificare delle tendenze di mercato di lungo periodo, e capire quali sono le società nella posizione migliore per poterne trarre profitto.

Quali sono adesso le tendenze di mercato a lungo termine?

Sicuramente l’e-commerce, i pagamenti digitali e il cloud computing.

Successivamente potresti ottenere un’ulteriore scrematura restringendo la lista delle aziende che possiedono dei forti vantaggi competitivi che permetteranno loro di essere le migliori e di distinguersi nelle tendenze che abbiamo nominato prima: economie di scala, effetti di rete e costi di switch elevati.

Come ultima cosa per restringere ulteriormente la tua lista, concentrati sui mercati indirizzabili. Si tratta di fare una stima del settore, una proiezione di crescita e di dati sulla quota di mercato, per comprendere al meglio quanto è grande l’opportunità e di conseguenza, quanto grande può diventare un’azienda.

Vediamo ora nel dettaglio i vantaggi competitivi che delineano quali società sono in grado di trarre vantaggio da potenti tendenze a lungo termine.

I vantaggi competitivi sono di fondamentale importanza perchè fanno in modo che le aziende possano sopravvivere e prosperare proprio durante dei periodi difficili di flessione di mercato. Se le aziende non possedessero dei vantaggi competitivi forti, altre società concorrenti potrebbero superarli e la loro crescita potrebbe quindi essere frenata.

Economie di scala

Le dimensioni sono sicuramente un vantaggio molto importante e non indifferente. Avere una grande rete di distribuzione globale sicuramente aiuta una società. Pensa ad Amazon: questo è un vantaggio competitivo non indifferente, che mette in difficoltà tutti i suoi competitor più piccoli.

Effetti di rete

Si verifica quando, per un prodotto o un servizio, l’arrivo di un maggior numero di utenti aggiunge un valore alla rete non indifferente.

Quando è presente questo effetto rete, ogni nuovo utente aggiunge del valore a quel servizio o prodotto, soltanto perché entra a far parte del network.

Questo infatti è un ottimo incentivo per i nuovi utenti a unirsi.

Prima ti faccio un esempio tangibile, poi ci orientiamo sulle aziende.

Pensa al telefono: all’inizio soltanto poche persone lo avevano, mentre man mano che il tempo passava, le persone che possedevano un telefono aumentavano. Tutto ciò ha aumentato il numero di utenti, e di conseguenza il valore dell’intera rete telefonica.

Passiamo ora ad un’azienda: Facebook. Inizialmente se vi è soltanto una persona che lo utilizza ha poco senso, mentre successivamente ogni persona che si unisce alla piattaforma la rende più preziosa per gli latri membri.

A così grandissimi volumi inoltre, è molto improbabile che una nuova società di social media possa sostituire Facebook.

Costi di switch elevati

Questo ultimo vantaggio competitivo fa riferimento ai costi e alle difficoltà che un’azienda può incontrare nel momento in cui decidessi di cambiare un prodotto, o di passare a un altro servizio concorrente.

Non si tratta sempre di costi in termini economici, ma anche in termini di difficoltà di adattamento a un nuovo servizio o simili.

Per esempio Shopify è ormai un servizio che funge da sistema di vendita al dettaglio online per oltre 1 milione di aziende. Se una società comincia a utilizzare Shopify per le sue operazioni online, è molto difficile che decida poi di cambiare idea e di passare a un concorrente.


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Esempi di Azioni Growth

Come promesso, cerchiamo di individuare alcuni titoli growth nei quali potresti decidere di investire.

Amazon

Come prima cosa possiamo nominare Amazon: il colosso dell’e-commerce che ora opera anche nel settore del cloud-computing ha saputo imporre una vera e propria strategia, e inoltre ha saputo anche diversificarsi. Il suo vantaggio competitivo sono senza dubbio le economie di scala in quanto, con una rete di distribuzione così capillare in tutto il mondo, è in grado di soddisfare una domanda davvero ampia.

La sua capitalizzazione di mercato è pari a 1,17 bilioni di dollari, e il prezzo di un’azione si attesta attualmente a 112 euro circa.

Il grafico ci mostra come in 5 anni abbia registrato un +129%.

Esso ha avuto una crescita nelle vendite pari al 25% negli ultimi tre anni.

Meta Platforms

Meta (ex Facebook) ha avuto invece una crescita negli ultimi tre anni pari al 26%. Si tratta del primo social network che ha avuto una diffusione così ampia e capillare, e che è riuscito a conquistarsi una fetta così ampia di mercato. Il suo vantaggio competitivo risiede negli effetti di rete.

La sua capitalizzazione di mercato è pari a circa 460 miliardi di dollari.

Un’azione costa 167 euro circa.

Shopify

Shopify, che fa dei costi di switch elevati uno dei suoi maggiori vantaggi competivi, ha avuto una crescita molto elevata pari al 53% negli ultimi tre anni.

La sua capitalizzazione di mercato è pari a 43,40 miliardi di euro.

Ha sede a Ottawa e sviluppa e commercializza l’omonima piattaforma di e-commerce, il sistema di punto vendita Shopify POS e strumenti di marketing dedicati alle imprese.

Ad oggi un’azione costa circa 34 dollari, e il grafico ci mostra una crescita davvero notevole nell’orizzonte temporale che va da cinque anni a questa parte: +272,40%.

Zoom

Quello che ha davvero fatto il “ botto” è stato Zoom: complice lo scoppio della pandemia, e gli accordi sullo smart working che sono diventati una necessità, esso ha avuto una straordinaria crescita pari al 115%, soprattutto grazie ai suoi strumenti di collaborazione video e telefono intuitivi basati sul cloud.

La sua capitalizzazione di mercato è di 35,27 miliardi di dollari.

Se ci soffermiamo a guardare il grafico, possiamo notare come la curva si sia mostrata quasi sempre stabile, mentre da aprile 2020 abbia cominciato a salite vertiginosamente, per arrivare al suo picco massimo a novembre 2020, in occasione della seconda ondata della pandemia e quindi del ritorno massiccio allo smart working.

Netflix

Netflix, il colosso che opera nel settore dei servizi in streaming ha fatto registrare una crescita pari al 21% negli ultimi tre anni.

Anch’esso ha avuto un picco in alto nel periodo pandemico, visto che le persone non potevano uscire di casa e tantissimi hanno usufruito di contenuti in streaming e hanno sottoscritto nuovi abbonamenti.

Attualmente però il titolo ha mostrato dei segni di cedimento, con un crollo non indifferente avvenuto ad aprile 2022, che in realtà era prevedibile.

Ci sono però tutti i margini di miglioramento per questo titolo.

Se ti interessa approfondire questo argomento, qui trovi delle notizie interessanti.


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Conviene investire in Azioni Growth?

Spero di essere stato esaustivo e di averti chiarito un po’ di dubbi sulle azioni growth.

Adesso possiamo quindi cercare di capire se possa essere conveniente investire in queste azioni.

Come abbiamo potuto vedere si tratta nella maggior parte dei casi di società degli Stati Uniti che operano in una varietà di settori. Naturalmente alcune società fanno parte anche di altri mercati internazionali.

Si tratta nella maggior parte dei casi di aziende grandi, ma non è detto che non ci siano delle società più piccole che possano diventare importanti e che potranno poi generare in futuro dei grandi rendimenti per gli investitori.

Come hai potuto vedere, per riconoscere un’azione growth ti tocca analizzare il mercato, individuare i vantaggi competitivi e cercare di capire quale società è la leader di quel settore o di quel mercato: quasi sicuramente si tratterà di un’azione growth.

Le tendenze di lungo periodo che ospitano la maggior parte dei titoli growth sono legate al cloud computing, all’e-commerce, ai pagamenti digitali, all’intrattenimento in streaming e allo smart working: se ci pensi bene si tratta di fenomeni che erano già partiti, e che la pandemia non ha fatto altro che intensificare e accelerare.

Le società growth, che come abbiamo appena visto si inseriscono per la maggior parte nel settore del digital, sono state letteralmente prese d’assalto, visto che la spinta iniziale è stata davvero forte (per via della pandemia internet era il mezzo più utilizzato per comprare, lavorare, studiare, divertirsi e restare in contatto gli uni con gli altri).

Eppure il trend di crescita legato alla pandemia ha iniziato ben presto a calare, e le persone che vi si erano avvicinate non per reale conoscenza o per interesse consapevole, ma sull’onda emotiva della crescita, spesso si sono ritrovati a dover gestire delle perdite considerevoli.

Ma quindi conviene investire in azioni growth?

Sicuramente si: siamo parando di alcune tra le più grandi società del pianeta, che sono cresciute esponenzialmente dalla loro nascita e che seguono i trend di lungo periodo del momento, nonostante le perdite registrate nel settore in generale.

Investire in questi trend e in queste aziende non può che essere conveniente: solitamente, prima si entra nel mercato e più si guadagna. 

Personalmente la mia strategia è differente dall’investimento azionario diretto; non conoscendoti personalmente e non sapendo nulla della tua situazione personale o finanziaria non posso dirti si, conviene oppure no, non conviene.

Dal momento che siamo davanti a grandi società, se volessi inserire alcune azioni growth nel tuo portafoglio non potrei che essere d’accordo con te.

Pensa sempre nell’ottica della diversificazione, allora non potrai quasi mai sbagliarti.

Prima di salutarti ti lascio alcune risorse che secondo me potrebbero risultarti molto utili:

Infine, mi preme lasciarti qui questi articoli per cominciare il tuo percorso di investimento in generale:

Buoni investimenti!


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Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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