Come Vivere con Pochi Soldi Senza Lavorare: Si Può Fare Davvero?

Si può davvero vivere senza lavorare? Come vivere con pochi soldi? Sono domande che, sebbene apparentemente inusuali e retoriche, in tanti si pongono quotidianamente interrogando i motori di ricerca o leggendo blog e forum tematici.

Se non siete assuefatti dal capitalismo e dalle forme con cui esso si manifesta, vi sarete chiesti sicuramente se è possibile essere felici vivendo in maniera alternativa ai soliti canoni.

Davvero si può riuscire a condurre la propria esistenza senza aver bisogno del denaro?

Certo che no, ammesso che non cambi il mondo nel breve termine: si può però iniziare a pensare di dedicare la vita alle proprie passioni, ottenendo il minimo indispensabile per andare avanti in maniera dignitosa e senza essere “schiavi” del lavoro.

Andiamo a scoprire se ed in che modo tutto ciò può diventare realtà e se è davvero possibile lasciare il lavoro in tempi brevi.

Come vivere senza soldi e senza lavorare: non si improvvisa, ci vuole un progetto

Se avete un mutuo sul groppone, prestiti da finire di pagare per l’ultimo modello di IPhone e debiti su debiti, la lettura di questo articolo difficilmente può aiutarvi a realizzare una svolta alla vostra vita.

Anzi, potrebbe indignarvi perché vi farà rendere conto di essere praticamente “schiavi” del capitalismo: esso, purtroppo, vi fa lavorare 8-10 ore al giorno in attività che nemmeno amate, soltanto per avere i soldi.

Quegli stramaledetti soldi con cui comprare cazzate nel fine settimana al centro commerciale. Noi oggi ci concentreremo su un altro aspetto: quello di pianificare la propria vita in funzione di sé stessi e non del denaro.

Potrebbe tornarti utile la lettura del post “Quando finirà la crisi economica in Italia” in cui abbiamo espresso dei concetti molto simili a quelli che analizzeremo.

Vivere senza lavorare è possibile se rivediamo il concetto di lavoro: si può lavorare a ciò che si ama oppure per altri che, in cambio, ci pagano. Per soddisfare i nostri bisogni servono soldi: quanti? Dipende a seconda delle nostre abitudini, del nostro tenore di vita eccetera eccetera.

L’idea, che abbiamo appreso dalla lettura del noto blog Smettere di lavorare è realizzabile se suffragata da un progetto. Ognuno di noi ha una serie di hobby e passioni: molti di questi potrebbero costituire, se non lo sono già, una rendita alternativa.

Ad esempio chi ama la musica e suona uno strumento, potrebbe essere pagato per farlo: non parliamo di diventare famosi, anche suonare in un locale il sabato può essere una rendita economica.

Investire su alcune passioni può essere molto utile perché consente, alla lunga, di inventarsi un lavoro e costruire delle entrate in grado di sostituire progressivamente il proprio “odiato” lavoro.

Non siamo contro il lavoro, sottolineiamo il concetto di “odio” perché se amate la vostra professione probabilmente non leggerete mai questo articolo: non ne avete bisogno, non vi interessa sapere come vivere senza lavorare e con pochi soldi.

Torniamo alle nostre passioni: “Non posso mica farci soldi?”. Nell’immediato certo che no: bisogna pianificare. Nella prima fase non potete fare a meno del vostro impiego: investendo però il tempo libero, alla lunga, potreste generare più rendite.

Ad esempio, nell’articolo sui lavori autonomi seri da casa abbiamo dato qualche idea su come lavorare concretamente su internet cercando di sposare una propria passione.

Insistendo per mesi, forse per anni, potreste riuscire a garantirvi un’entrata mensile sostitutiva dell’impiego attuale in azienda.

Il web è una risorsa importantissima per avviare un secondo lavoro da casa: rimandiamo alle riflessioni fatte in quella sede per capire in che modo formarsi adeguatamente.

Fase due: risparmiare è un passaggio indispensabile!

Oltre ad incamerare denaro, dovete poi pensare a risparmiare soldi. Non dobbiamo solo vivere per consumare ma, al contrario, dobbiamo essere anche bravi a capire in che modo poi gestire le nostre finanze.

Attraverso una gestione oculata, infatti, possiamo avere il denaro per avviare i progetti di cui dicevamo o comunque ottenere dei risparmi da consolidare facendo degli investimenti sicuri garantiti, passaggio indispensabile verso la conservazione del patrimonio privato che progressivamente andiamo a costruire.

Sul punto, consigliamo la lettura delle due guide su:

Sono piccoli accorgimenti a cui spesso non facciamo caso ma che, alla lunga, ci “succhiano” tante risorse costringendoci a lavorare (per altri) solo per coprire le “falle” derivanti dagli sprechi.

Ripetiamo: questo articolo non è contro il lavoro.

Lavorare è una cosa nobile e bella se segue una passione: sgobbare per altri solo per ottenere uno stipendio lo è di meno.

Il nostro obiettivo è ridurre la necessità di avere uno stipendio nel medio periodo e mettere in atto le condizioni sufficienti per vivere di rendita nella seconda fase della nostra vita, quando l’età della vecchiaia arriverà inesorabilmente.

Come vivere con pochi soldi senza lavorare, conclusioni: abbiate passione e pianificate il futuro

In questo post abbiamo espresso considerazioni di base, possiamo dire delle vere e proprie linee guida da seguire verso l’indipendenza economica ed il contrasto alle estremizzazioni del capitalismo.

Affari Miei fornisce periodicamente idee imprenditoriali e consigli per risparmiare: messi insieme, possono costituire una base per lavorare meglio e lavorare meno.

Si può essere felici con pochi soldi senza dover per forza dedicare tutta la propria esistenza ad un lavoro che non si ama: occorre soltanto iniziare ad acquisire il giusto approccio mentale.

Chi pensa positivo è già a metà dell’opera: voi che idee avete in merito al nostro proposito di vivere con pochi soldi?

Fatecele conoscere nei commenti oppure contattandoci e provvederemo, se vi fa piacere, a svilupparle nel corso dei prossimi post.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

3 COMMENTI

  1. Cioè dovrei suonare per strada,dormire per strada,rispiare nel cibo,per poter vivere senza soldi???Ma andate a cagare…Penso che questo articolo lo abbia scritto un dodicenne!!O almeno me lo auguro!!

    • Ciao Ale,

      credo sia tu ad avere capacità cognitive da dodicenne perchè non hai capito nulla e parli a vanvera. Ho approvato il tuo commento inutile giusto per dirtelo.

      Saluti

  2. La sola via dignitosa e praticabile è quella del downshifting e dell’agricoltura naturale (che non richiede mezzi meccanici e comporta il minimo possibile di lavoro). Si può attuare naturalmente laddove ci sono le condizioni climatiche e le risorse favorevoli (es. acqua gratis di irrigazione d’estate). Si riesce solo a mangiare, e si mangia sano e ci si mantiene in salute. E’ comunque molto faticoso raccogliere il grano sotto il sole cocente di giugno e la conservazione del cibo senza ricorrere al freddo risulta difficile. Insomma si torna indietro a quando non c’era la tecnologia. Bisognerà comunque lavorare per vivere, tranne in inverno, in cui praticamente si mangia quello che si è conservati. Non è una vita comoda, tuttavia conviene se si vive in un posto isolato lontano dalla città e ci si gode la natura. A farlo alle porte di una città inquinata non conviene, tanto lo smog te lo respiri lo stesso.

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