Indice Vix: Cos’è e Cosa ci Dice la Volatilità

Da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19 il mondo della finanza ha di nuovo gli occhi puntati sull’Indice Vix, anche soprannominato “indice della paura”. Probabilmente l’avrai letto su qualche articolo di giornale: la volatilità è alle stelle e il Vix è tornato a salire.

Ma, esattamente, cos’è l’Indice Vix e cosa misura? Se prima d’ora non l’avevi mai sentito nominare, allora è arrivato il momento di conoscere questo indicatore del terrore, che è molto importante per chi opera sui mercati finanziari. 

Cercherò di non perdermi in oscuri tecnicismi ma di tradurre il linguaggio finanziario in un testo comprensibile a tutti: proprio per questo motivo, tieni conto che semplificherò molto.

Buona lettura. 

Cos’è l’Indice Vix?

Il CBOE Volatility Index è stato creato da Chicago Board Options Exchange, la più grande piazza di negoziazione delle opzioni negli USA. Come avrai già intuito si tratta di un indicatore della volatilità, ma, esattamente, cosa misura? 

Non misura le fluttuazioni di un titolo, ma è la stima della volatilità attesa, sul breve termine, nel mercato. In pratica, l’Indice Vix è utilizzato dagli analisti per misurare lo stress atteso nei successivi 30 giorni.

È come se fosse un campanello di allarme che annuncia una situazione di incertezza o sofferenza del mercato. È anche rappresentativo del “sentimento” degli investitori – se c’è timore oppure ottimismo rispetto al futuro. Ecco perché è definito “indice della paura”.

Come si calcola

L’indice è calcolato dal CBOE a partire dai movimenti di prezzo delle opzioni su azioni dell’Indice S&P 500, e qui apro una parentesi: Standard & Poor 500 è il più importante indice azionario statunitense, rappresentativo di circa l’80% della capitalizzazione del mercato, perciò è il naturale punto di riferimento per fare delle previsioni. 

Ma perché le valutazioni si fanno sulla volatilità delle opzioni? Cerchiamo di fare chiarezza…

Cosa sono le opzioni

Le opzioni sono dei derivati, strumenti finanziari il cui valore deriva (appunto) dal prezzo di titoli sottostanti, nel nostro caso le azioni dell’Indice S&P 500. 

Possiamo intendere l’opzione come un contratto che si compra pagando un “premio”; il contratto permette di esercitare il diritto di acquisto (opzione call) o di vendita (opzione put), del titolo sottostante, ad un prezzo prestabilito (detto strike price) ed entro una certa data di scadenza. 

Il trader può effettuare l’acquisto o la vendita solo se ne trae effettivamente vantaggio, ossia se entro la data di scadenza il valore di mercato dell’azione è andato al rialzo o al ribasso rispetto allo strike price. Il trader non ha nessun obbligo di comprare o vendere se non gli conviene, ma il premio pagato non è più recuperabile. 

L’importanza della volatilità implicita

Arriviamo al punto: il prezzo delle opzioni call e put dipende da vari fattori, ma soprattutto da quelle che sono le aspettative in merito alle fluttuazioni dei titoli sottostanti; si parla di volatilità implicita, cioè una stima di quelli che saranno i prezzi nel prossimo futuro. 

Quando i trader si aspettano una maggiore volatilità dei prezzi delle azioni, allora aumenta anche il costo delle opzioni. Se il bollettino dà segnali di un mercato calmo, allora il costo delle opzioni scende.

Siccome chi compra opzioni call è perché fa previsioni rialziste sull’andamento del titolo, mentre chi compra opzioni put, di solito, fa previsioni ribassiste, anche un maggior numero di acquirenti di opzioni call anziché put, e viceversa, è rappresentativo del sentimento degli investitori e del possibile andamento dell’indice.

Ecco perché il Vix misura la volatilità implicita delle opzioni call o put.

Perché il Vix è importante

L’Indice Vix è utile per fare previsioni circa l’immediato futuro. Se il valore dell’Indice è alto, sopra i 30 punti, significa che sui mercati è maggiore la percezione di rischio e che i trader si aspettano tempi incerti – in particolare, il Vix sale quando si verificano brusche ondata ribassiste sui mercati azionari. 

Sotto i 30 punti significa che c’è una percezione positiva del mercato, ci si aspetta un periodo di relativa calma e di crescita. Ne consegue che, quando il Vix aumenta, il valore delle azioni diminuisce, viceversa, quando il Vix diminuisce, il valore delle azioni aumenta.

Un alto grado di volatilità indica uno scenario più rischioso ma che offre anche opportunità speculative e di guadagno, quindi, di per sé l’Indice non è interpretabile solo negativamente.

L’Indice Vix oggi

Una certa volatilità è fisiologica ma è considerato “normale” un Vix sotto i 25-30 punti. Per dire, l’Indice ha toccato livelli preoccupanti durante la grande recessione scoppiata nel 2007-2008, ed è tornato su valori bassi negli ultimi anni, tralasciando il calo delle borse del 2018.

In questi ultimi mesi la situazione pare essersi nuovamente ribaltata: l’Indice Vix è salito sopra i 50 punti a causa della nuova crisi economica conseguente alla pandemia, caratterizzata dal crollo del prezzo del petrolio, dalla chiusura di molte imprese e, in generale, da forti incertezze sul piano economico e politico.

L’Indice Vix è appunto il sintomo di una situazione percepita come critica e rischiosa, ci dice anche che c’è scarso ottimismo rispetto a una possibile ripresa.

Perciò, dovendo decidere come investire i tuoi risparmi è meglio per te sapere come interpretare questo indicatore; non significa che non ci sono opportunità, sappiamo che i crolli borsistici amplificano anche le occasioni di guadagno, però devi essere consapevole che ora stiamo navigando in acque incerte e il vento può sempre cambiare.

Con questa raccomandazione concludo il breve approfondimento sull’Indice Vix, spero sia stato illuminante e spero che continuerai a seguirmi su Affari Miei.

Altre risorse utili

Se sei arrivato qui è perché probabilmente mastichi un po’ del linguaggio finanziario: è improbabile, anche se non impossibile, che una persona inesperta conosca questo codice.

Tuttavia, informarsi sempre sulla realtà degli investimenti è indispensabile anche quando si ha un buon livello di conoscenza: abbiamo visto in questi mesi come le cose possono cambiare!

Dunque, puoi sia consultare la sezione dedicata agli investimenti di Affari Miei, dove troverai informazioni a tutto tondo su tutte le possibilità a tua disposizione, che pensare di formarti o informarti.

Qui, poi, puoi trovare una serie di guide che potrebbero aiutarti a chiarire le idee:

Spero che questa guida ti sia stata utile e ti auguro buona continuazione!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019) e "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023).
Categorie: ETF, Indici e Fondi

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