Paesi Emergenti: Dove Conviene Investire?

I Paesi Emergenti sono Nazioni di recente industrializzazione e in rapida crescita, caratterizzate da sistemi economico-finanziari non pienamente sviluppati o comunque in ritardo rispetto ai Paesi ricchi.

Questi mercati ancora giovani hanno un certo peso nell’economia globale e fanno gola a molti investitori per il fatto che realizzano performance sopra la media.

Tuttavia, mancano di una vera e propria regolamentazione e sono più soggetti a squilibri economici e a crolli improvvisi, soprattutto perché nascono in contesti di instabilità politica, povertà, dittature, disuguaglianze sociali e corruzione.

Da un lato, i Mercati Emergenti rappresentano un’interessante opportunità di investimento, dall’altro, può essere molto rischioso investirci se non vengono inquadrati in una corretta strategia.

Come sfruttare il potenziale delle economie in crescita

Una selezione di titoli azionari dei Paesi Emergenti può aumentare la redditività di un portafoglio, se ben bilanciato.

Sconsiglio di acquistare singole azioni e sconsiglio “il fai da te”; ma suggerisco di investire a partire da indici azionari noti, che replicano le performance di questi mercati.

Trovi diversi indici globali che incorporano la maggior parte dei Paesi non sviluppati, e trovi anche indici limitati a specifiche aree geografiche e singole Nazioni. Personalmente preferisco i panieri più diversificati perché mi permettono di ridurre i rischi intrinseci.

Per darti un’idea… di seguito ti propongo una selezione di indici della serie MSCI (Morgan Stanley Capital International) che fanno da benchmark a numerosi fondi comuni, ETF e portafogli individuali.

Indice MSCI Emerging Markets 

Se vuoi investire nei Mercati Emergenti, su scala globale, non puoi non pensare all’indice MSCI Emerging Markets.

Include nel suo paniere le azioni di società ad alta e media capitalizzazione, rappresentative delle economie di 26 Nazioni: Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea, Malesia, Messico, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa, Taiwan, Tailandia, Turchia ed Emirati Arabi Uniti.

Con 1.383 titoli in paniere, l’indice copre circa l’85% della capitalizzazione di mercato corretta per il flottante in ogni Paese.

Lo stato con maggiore peso nel portafoglio è chiaramente la Cina, che ne rappresenta quasi la metà (il 42,53%). Seguono: Taiwan (12,45%), Corea del Sud (11,47%), India (8,3%), Brasile (4,84%) e altre Nazioni che insieme costituiscono il restante 20,4%.

Non sorprenderti se le prime azioni in classifica sono di società asiatiche: Alibaba Group, Tencent Holdings Limited, Taiwan Semiconductor, Samsung Electronics Co., Meituan Dianping ecc.

I settori più rappresentati dall’indice sono il settore dei consumi discrezionali (19,77%), il settore finanziario (17,75%), l’information technology (17,54%), i servizi di comunicazione (12,95%), i settori delle materie prime (7,06%), i prodotti di consumo (6,25%), l’energia (5,6%) e il settore industriale (4,47%).

Insomma, se vuoi un investimento diversificato eccoti servito. Certo, devi tenere presente che investirai prevalentemente nei mercati asiatici, ma d’altronde è difficile che la Cina non abbia un peso rilevante all’interno di un indice globale.

Rispetto all’MSCI World Index (che rappresenta il blocco dei Paesi Occidentali), l’MSCI Emerging Markets è più performante e ha un price-earnings Ratio più basso. Però è anche molto più volatile sul breve periodo.

Se inserito all’interno di un portafoglio bilanciato può rappresentare quella marcia in più per i tuoi investimenti.

Indice MSCI Emerging Markets Asia

Se volessi fare un investimento focalizzato solo sul mercato asiatico, visto che qui hanno sede alcune delle aziende più grandi al mondo, dovresti puntare sull’indice MSCI Emerging Markets Asia.

Rappresenta titoli di società ad alta e media capitalizzazione distribuite su 9 mercati: Cina, India, Indonesia, Corea del Sud, Malesia, Pakistan, Filippine, Taiwan e Tailandia.

Nel paniere ci sono 1.119 componenti, quindi c’è una buona diversificazione. Il Paese più importante è ancora la Cina (52,82% del totale), seguita da Taiwan (15,46%), Corea del Sud (14,25%) e India (10,31%).

I settori principali sono quello dei consumi discrezionali (22%), l’information technology (21,64%), il finanziario (14,78%) e i servizi di comunicazione (14,25%). Una composizione piuttosto simile a quella dell’MSCI Emerging Markets.

Indice MSCI Emerging Markets Eastern Europe

La Russia non era inclusa nel precedente indice perché è considerata parte della regione geografica dell’Europa Orientale e quindi rientra nell’indice MSCI Emerging Markets Eastern Europe.

L’indice non annovera molti Paesi Emergenti, ce ne sono solo 4 e per un totale di appena 43 titoli – non è per nulla diversificato.

La Russia occupa il 74,13% del portafoglio totale. Seguono la Polonia (18,07%), l’Ungheria (5,26%) e la Repubblica Ceca (2,55%).

I settore dell’energia rappresenta il 40,82%, poi c’è quello finanziario (24,48%), quello delle materie prime (18,26%) e dei servizi di comunicazione (6,23%).

Personalmente questo indice non mi fa impazzire. È poco diversificato (su tutti i fronti), e rispetto all’MSCI globale ha performance decisamente poco interessanti.

Ciò non vuol dire che non possa trovare posto all’interno di in una strategia mirata.

Indice MSCI Emerging Markets Latin America

Oltre a Cina, India e Russia, uno dei Paesi Emergenti più grandi e importanti è il Brasile. Per investire nei mercati dell’America del Sud esiste l’indice MSCI Emerging Markets Latin America.

Replica le performance di 107 titoli di società a media e grande capitalizzazione, situate nei seguenti paesi: Brasile (il 64,24% dell’indice), Messico (21,36%), Cile (6,99%), Perù (3,31%), Colombia (2,41%) e Argentina (1,69%).

I settori più rappresentati sono quello finanziario (25,68%), delle materie prime (17,62%), dei beni di consumo primari (14,99%), dell’energia (9,49%) e dei consumi discrezionali (7,41%).

È un indice molto volatile quindi va inserito solo in un portafoglio bilanciato.

Indice MSCI South Africa

Per concludere, non si può non citare il Sudafrica. Insieme al Brasile, alla Russia, all’India e alla Cina, fa parte del blocco dei Paesi Emergenti più grandi per superficie, e che hanno il peso maggiore nello scenario economico globale – anche chiamati con l’acronimo BRICS.

Se vuoi includere anche il Sudafrica nel portafoglio devi investire seguendo la composizione dell’indice MSCI South Africa, espressione di 39 azioni del mercato sudafricano.

Il settore dei consumi discrezionali rappresenta il 37,52% dell’indice, seguito dal settore delle materie prime (22,8%), da quello finanziario (20,82%), dai beni di consumo primari (7,29%) e dai servizi di comunicazione (5,93%).

È un indice meno volatile degli altri è non è così performante, ma soprattutto è poco differenziato. Anche in questo caso, se vuoi investire devi puntare sulla diversificazione del portafoglio e destinare solo una parte marginale del tuo capitale a questo mercato.

Conclusioni 

Il modo migliore per sfruttare le opportunità dei Mercati Emergenti, senza correre rischi inutili, è di sfruttare un indice ben diversificato investendo magari con un ETF che lo replica.

Ti raccomando di impiegare solo una parte marginale delle tue risorse, e di puntare il grosso delle tue attività finanziarie su titoli più stabili.

In particolare, il mio parere è che bisogna investire in titoli rischiosi solo dopo aver sistemato attentamente la propria situazione finanziaria, e dopo aver effettuato le prime operazioni su aree geografiche che danno maggiori garanzie. Invertire l’ordine delle cose può risultare pericoloso.

Ricordati che se vuoi investire consapevolmente devi investire sulla formazione e sapere sempre ciò che stai facendo.

Su Affari Miei puoi trovare, se vuoi investire in autonomia ma non vuoi essere lasciato solo nelle tue decisioni, Fast Investment Planner, ovvero il servizio di informazione finanziaria che ti mette nelle condizioni di creare il tuo portafoglio. Ciò grazie alle informazioni raccolte dal Centro Studi di Affari Miei, che ti mette a disposizione info di qualità aggiornate e valide per investimenti efficaci.

Puoi anche iniziare leggendo queste guide, se ti senti particolarmente digiuno di economia e finanza:

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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

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