Imposta di Bollo Carta di Credito, Quanto Costa?

Oggi torno di nuovo a parlarti di carte di credito, ma non lo faccio presentandoti l’offerta di un prodotto di questo tipo.

Bensì, mi dedico a un caso specifico che probabilmente ti è già capitato e al quale non hai saputo dare una spiegazione plausibile nell’immediato.

Ti sarai chiesto il motivo di quei due euro di addebito nell’estratto conto della tua carta di credito.

Con quest’articolo ti spiegherò di che spesa si tratta e perché in alcuni mesi ti viene addebitata e in altri no. Continua a leggere se vuoi saperne di più e se vuoi conoscere bene la tua carta di credito!

Che cos’è l’imposta di bollo sulla carta di credito?

Per introdurti all’argomento inizio ad anticipati che l’imposta di bollo della carta di credito è una spesa mensile che riguarda la tua carta di credito.

Non è automatico che tu debba pagarla ogni mese, ma diventa obbligatoria solo in un caso che ti spiegherò tra breve nel prossimo paragrafo dedicato a quest’aspetto essenziale dell’imposta di bollo carta di credito.

Quando bisogna pagare?

Come ti ho appena anticipato, l’imposta di bollo della carta di credito non è una spesa prevista regolarmente tra i costi della tua carta di credito, ma si presenta solo se si verifica un’eventualità: se superi un certo limite di spesa. A quel punto sei obbligato a pagarla mensilmente.

Per l’esattezza l’imposta di bollo carta di credito scatta solo se, nell’arco di un mese, si è superato il limite complessivo di spese di 77,47 euro. In caso contrario non è necessario pagare l’imposta.

È chiaro che nei mesi in cui spendi meno di 77,47 euro non pagherai questa tassa e quindi avrai la carta di credito senza imposta di bollo.

A questo punto è chiaro il motivo per il quale potrebbero esserti capitati mesi in cui questa spesa non figurava nel tuo estratto conto carta di credito e mesi in cui invece ti ha sorpreso ritrovarla tra gli addebiti.

A imporre l’imposta di bollo sulla carta di credito la legge nr. 71 del 2013 che ha convertito il decreto legge nr. 43 del 2013.

Quanto costa?

Ora che sai di cosa parliamo quando ci riferiamo all’imposta di bollo per la carta di credito e sai quando scatta questa tassa è arrivato il momento di sapere a quanto corrisponde la cifra da pagare mensilmente.

Quando superi il tetto stabilito dei 77,47 euro trovi nel tuo estratto conto riferito alla tua carta di credito un addebito pari alla cifra di 2,00 euro al mese.

L’imposta non è elevata, ma è comunque un costo della carta di credito da tenere in considerazione. Se usi molto uso la tua carta finirai per pagare 24,00 euro nel corso dell’anno, una spesa che potresti anche evitare. Vediamo come.

Come evitare di pagare l’imposta di bollo carta di credito

Anche se  superi la cifra dei 77,47 euro al mese non è detto che tu debba pagare obbligatoriamente questa imposta.

Infatti, non è una tassa presente in tutte le banche o in tutti i conti: alcuni correntisti non la pagano con la propria carta di credito, perché le condizioni per la presenza dell’imposta sono molto specifiche e variano a seconda dell’istituto bancario e del circuito di appartenenza della carta di credito.

Infatti, l’imposta di bollo carta di credito va pagata solo se la tua banca emette carte che non appartengono al proprio circuito.

Facciamo degli esempi più concreti: se sei correntista CheBanca!, Fineco, ING Direct, Widiba non paghi l’imposta di bollo carta di credito e avrai una carta di credito senza imposta di bollo perché si tratta di banche che emettono la propria carta e gestiscono internamente il servizio della carta di credito.

Quando l’imposta di bollo carta di credito è obbligatoria

Come hai appena letto, superata la soglia dei 77,47 euro, l’imposta di bollo scatta sulla carta di credito. Ma solo se utilizzi una carta prodotta da un istituto bancario che emette carte non appartenenti al proprio circuito.

Quindi, se la tua banca emette carte di un altro circuito sei obbligato a pagare la cifra dei 2,00 euro al mese per questa imposta.

Se sulla tua carta c’è scritto American Express o Mastercard non è stata la tua banca a rilasciare la carta e paghi l’imposta come se fosse un sovrapprezzo per il servizio effettuato.

La carta di credito, in questo modo, diventa uno dei servizi esterni ai quali la tua banca si appoggia e l’imposta di bollo funge da spesa aggiuntiva per il servizio offerto al cliente, mentre se la carta di credito è rilasciata dalla banca stessa, il costo viene assorbito dall’istituto bancario che la emette direttamente.

In alternativa, la banca può anche decidere di sostenere a proprio carico i costi dell’imposta di bollo come fa in molti casi per esempio banca Findomestic.

Tra le condizioni del contratto troverai questo punto e saprai che, in caso di superamento della soglia dei 77,47 euro di spesa mensili, sarai esente da imposta di bollo di 2,00 euro.

Anche molti istituti bancari che non hanno servizi online come banche sul territorio di piccole dimensioni, oppure le banche etiche potrebbero non avere l’infrastruttura necessaria per gestire internamente le carte di credito. In casi come questi è molto probabile che tu debba pagare l’imposta di bolla sulla carta di credito.

Ma ricapitoliamo il discorso fatto fin qui, racchiudendolo in alcuni punti essenziali.

Quando devi pagare l’imposta di bollo carta di credito

Devi pagarla quando spendi più di 77,47 euro al mese con la carta di credito, ma solo se la tua carta di credito è emessa da un circuito diverso da quello della tua banca.

Quando non devi pagarla?

Non devi pagare questa tassa nel caso in cui:

  • se in un mese spendi meno di 77,47 euro con la tua carta di credito;
  • se la tua carta di credito è emessa dal circuito della banca stessa;
  • se l’imposta di bollo è a carico della tua banca anche in caso di emissione di carta di credito appartenente a un altro circuito.

Opinioni di Affari Miei

Ora che sai di che natura è l’addebito mensile che ti sei ritrovato sull’estratto conto della tua carta di credito, sai anche come evitarlo.

Se usi molto la carta di credito e ogni mese ti ritrovi a pagare 2 euro in più di spese – che in un anno ammontano a 24 euro complessive – ti consiglio di adottare la soluzione giusta per abolire questa ulteriore cifra da pagare.

Pur non essendo altissima è comunque un costo che puoi evitare con un po’ di attenzione o con qualche scelta più oculata.

Puoi decidere di ridurre l’utilizzo della tua carta di credito solo quando è strettamente necessaria, evitando di superare la soglia dei 77,47 euro mensili. Per le spese più ingombranti ti consiglio di usare una carta di debito o altro metodi di pagamento come le carte prepagate.

Altrimenti, inizia a valutare il cambiamento dell’istituto bancario anche in base a ciò che ti offre in materia di carte di credito. Se la usi molto, scegli una banca che ti offre una carta interna al proprio circuito in modo da evitare l’imposta di bollo. Quelle a cui ho già accennato possono essere un’idea.

Conclusioni

Adesso non ti resta altro che trovare il modo concreto di evitare questa spesa ricordandoti che puoi trarre benefici anche da piccoli risparmi.

Affari Miei con le sue recensioni può aiutarti a trovare gli istituiti bancari che ti eviteranno di pagare l’imposta di bollo sulla carta di credito e, tra questi, puoi scegliere quello giusto per te.

Ulteriori Risorse Utili

Continua a informarti e a trovare il modo per risparmiare per migliorare la tua situazione finanziaria su Affari Miei. Articoli e recensioni sempre approfonditi e aggiornati ti saranno utili per non ritrovarti sommerso da spese inutili, ecco qualche esempio:

Se vuoi pensare a una soluzione diversa rispetto a questo strumento di pagamento, puoi visitare la sezione dedicata alle carte prepagate.

Buona lettura!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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