Come Aprire una Lavanderia: Meglio il Franchising?

Per esigenze di mercato del lavoro o per spirito imprenditoriale, molti di voi possono aver pensato di avviare un’attività in proprio, magari decidendo di aprire una lavanderia.

Si tratta di una piccola attività che può portare i suoi frutti e consentire di vivere le esperienze migliori di business.

Prima di avviare tutte le parti burocratiche, l’apertura di una lavanderia deve essere presa seriamente, infatti se non si conosco le procedure da seguire è facile perdere il controllo e le possibilità di guadagno.

Le soluzioni sono molteplici: è possibile avviare una lavanderia “standard”, gestita da voi e da eventuale personale, oppure una lavanderia self service, oppure una che offra entrambi i servizi o una lavanderia industriale.

Ognuna di queste opzioni, poi, può ancora portare a due opzioni: quella della classica azienda in proprio, e quella del franchising.

In questo articolo vogliamo esaminare le varie opzioni legate all’apertura delle lavanderie, esaminando le pratiche burocratiche e l’investimento necessario per iniziare, oltre a prendere in analisi alcuni dei più noti marchi in franchising.

Continuiamo a leggere per saperne di più su questo argomento e capire se è la strada che fa per noi!

Come aprire una lavanderia-stireria in proprio

Vediamo per prima cosa come fare ad avviare un servizio di lavanderia-stireria, concentrandoci sulla  procedura da seguire e sulla documentazione da presentare, oltre, ovviamente, agli elementi meno burocratici e più pratici.

È importante informarsi al meglio, onde evitare di correre rischi e di andare incontro ad un fallimento e a perdite economiche consistenti.

Per prima cosa è necessario accertarsi di avviare un’attività che sia in regola secondo norme di legge, per questo è bene sapere che questo genere di impresa prevede l’iscrizione all’albo degli artigiani.

In secondo luogo bisogna recarsi presso il comune in cui il locale è ubicato per richiedere gli appositi permessi, in quanto è necessario ottenere l’autorizzazione allo scarico e quella relativa alla sicurezza dei macchinari e del personale. Tali moduli si possono trovare anche online.

Nella scelta del locale, invece, bisogna dare molta importanza alla questione legata alla sicurezza, a cominciare dagli impianti di fuoriuscita dei fumi e dei prodotti di combustione per il lavaggio e la stiratura.  È bene dunque fornire il locale di impianti automatici con pulsanti di arresto per una maggior sicurezza.

Documentazione necessaria all’avvio dell’attività

I documenti da presentare per aprire la lavanderia-stireria si trovano, come anticipato, allo sportello telematico del comune, sul sito dello stesso.  Online è possibile scaricare il modello di autorizzazione alle emissioni in atmosfera nel caso di pulizia a secco di tessuti e pellami utilizzando solventi.

Bisogna compilare il  modello A, noto come SCIA, ovvero la segnalazione certificata di inizio e modifica attività, allegandovi anche l’autocertificazione dei requisiti professionali e la planimetria dei locali destinati ad attività produttive e la relazione tecnica descrittiva del ciclo produttivo e tecnologico dell’attività produttiva, la scheda 5 per la compatibilità ambientale e infine la ricevuta del pagamento dei diritti di istruttoria per ambito SUAP.

Inoltre, come quando si avvia una qualunque attività, bisogna aprire la Partita Iva e Registrarsi presso gli Enti Previdenziali INPS e INAIL.

Per quanto riguarda l’investimento iniziale, vanno messe in conto le spese delle attrezzature e delle  modifiche da apportare al locale, lo stipendio degli incaricati, le spese di somministro, il  pagamento di tasse e di affitto e anche la pubblicità, necessaria almeno nella fase di avviamento.

Temete che il lavoro possa essere troppo impegnativo, o non vi sentite all’altezza o, ancora, volete mantenere almeno agli inizi il vostro posto di lavoro? Allora potrebbe essere utile prendere in considerazione le lavanderie self service.

Aprire una lavanderia self service: l’opzione dell’automatizzazione e del franchising

Per ovviare alle problematiche legate al dover fisicamente gestire un’azienda, negli ultimi tempi stanno sorgendo diverse lavanderie a gettoni: queste possono richiedere un investimento più elevato per l’affiliazione al franchising, ma consentono, alla lunga, di abbattere i costi del personale.

Se il vostro desiderio è quello di mettervi in proprio, sicuramente sarete attratti dalla prospettiva proposta: automazione, franchising e abbattimento dei costi fissi sono certamente alcuni dei leitmotiv degli ultimi anni.

Tuttavia, sia che vogliate aprire una lavanderia in franchising a gettoni, sia che vogliate occuparvi di qualsiasi altro business che può in qualche modo rientrare in questo settore, diventa fondamentale conoscere una serie di informazioni che andremo a sviscerare nelle prossime righe.

Come aprire una lavanderia: meglio il franchising? 

Il consiglio è quello di diventare affiliati di qualche azienda pronta a gestire negozi in franchising: in questi casi è fondamentale conoscere il tipo di investimento da poter ottenere tramite finanziamento e scegliere tra le varie forme proposte valutando quella adatta alle proprie esigenze.

Dopo aver formalizzato il rapporto con la società, la stessa vi aiuterà con un supporto assistenziale per comprendere, come valutare le occasioni finanziarie su cui investire. Insieme allo staff, sarà necessario valutare il tipo di locale da predisporre, magari effettuando un’analisi di mercato per trovare la soluzione specifica al proprio business.

In seguito, l’azienda che si occupa del franchising, gestirà insieme al cliente la progettazione e la creazione del negozio con installazioni di attrezzature e collaudo del negozio. Ad ogni persona decida ad aprire una lavanderia, viene garantita di solito anche una formazione tecnica e amministrativa con tanto di lancio pubblicitario della nuova lavanderia self-service.

La consulenza sarà continua per l’affiliato con lo scopo di ottimizzare le scelte e personalizzare il progetto nel migliore dei modi.

L’investimento iniziale può raggiungere cifre che vanno dai 10 ai 60 mila euro per tutta la fornitura di noleggio in comodato: il consiglio è quello di parlare con i partner che offrono la possibilità di aprire una lavanderia self-service.

Trovato un locale delle dimensioni varie tra 20 e 80 mq, chiamate la società addetta per un sopralluogo gratuito per comprendere se si tratta del business che fa al caso vostro.

1. Saponi&Più

Questo marchio propone sia un format di vendita di detersivi alla spina, si aquello che (oltre a tale servizio) offre anche l’angolo dedicato alla lavanderia a gettoni, ossia il format Washouse.

L’investimento è a partire da circa 8.000 euro. Cosa offre questo marchio? L’apertura di un punto vendita Saponi&Più comporta un minimo di investimento rivolto alla  realizzazione degli erogatori e alla prima fornitura.

Il layout  del punto vendita è personalizzabile e d è possibile, come detto, vendere altri prodotti (come i saponi alla spina biodegradabili).

L’investimento minimo garantisce l’erogatore MG3, l ‘erogatore BS per la spillatura delle profumazioni e 10 erogatori ED 25, ovvero 10 accumuli da 25 kg per i prodotti di medio consumo, in modo da soddisfare tutte le richieste del cliente.

All’affiliato viene fornita la formazione commerciale, l’assistenza, nonché il materiale pubblicitario per affrontare il periodo di apertura.

2. LavaTu

L’investimento di questo marchio sale fino quasi a 20.000 euro: LavaTu ha la caratteristica di non definirsi un franchising, in quanto non vi sono Royality e non sono richieste fee di ingresso nè percentuali sugli incassi o contributi pubblicitari.

Il marchio, poi è concesso a titolo gratuito e vi è l’esclusiva di zona e possibilità di formazione.

I pagamenti delle attrezzature sono personalizzabili e vi è possibilità di renting (acquisto a riscatto).

3. Saponaria

Per 10.000 euro, ecco un altro marchio: Saponaria. Lo scopo dell’azienda è quello di diventare un punto di riferimento nel panorama dei prodotti naturali ma accessibili a tutti, cercando di essere in equilibrio con il rispetto della natura.

Saponaria è stata fondata da persone che da tempo si dedicano alla produzione di  prodotti cosmetici, detergenti e saponi, occupandosi anche della vendita e della distribuzione degli stessi tramite più canali di vendita.

L’eco sostenibilità è alla base di questo progetto.

4. Wash and Clean

Il prezzo vale con questo marchio franchising dedicato al mondo delle lavanderie a gettoni: l’investimento raggiunge i 30.00 euro. Ecco cosa propone il marchio, che mira a creare punti di lavanderia di piccole dimensioni, non necessariamente, dotato di canna fumaria.

Il canone di locazione non dovrebbe superare 700,00/800,00 euro mensili e il preventivo tipo: prevede

  • N. 3 Lavatrici supercentrifuganti da 8 kg: 11.800,00 euro
  • N. 1 Lavatrice supercentrifugante da 16 kg: 10.800,00 euro
  • N. 1 Essiccatoio doppio da 14 + 14 kg: 11.300,00 euro
  • N. 1 Cambiamonete: 1.800,00 euro
  • N. 1 Distributore prodotti vari: 1.500,00 euro
  • Impianti elettroidraulici, boiler, arredamento: 5.000,00 euro.

5. Wash dog

Un’idea originale? Una lavanderia automatica per… toelettare i cani! L’investimento è di oltre 50.000 euro, poichè si tratta di un’idea simile, ma che prevede strumenti e macchine differenti rispetto alla lavanderia.

Wash Dog nasce proprio per offrire a chiunque  la possibilità di mantenere pulito il proprio cane in maniera sicura ed economica.

Gli store  sono ambienti accoglienti, dove trovare le migliori attrezzature  per rispettare il manto e la cute del cane, usando prodotti naturali, anallergici, ecologici, biodegradabili, delicati e studiati per lavaggi frequenti.

Wash Dog è la soluzione ideale per chi vuole prendersi cura del proprio cane o del proprio gatto senza dover più utilizzare il bagno di casa.

La lavanderia industriale

Infine, vi è un altro settore legato all’apertura della lavanderia: quella industriale.

Si tratta di un’azienda che si rivolge ad hotel, ospedali e scuole, che hanno bisogno di lavare grandi quantità di tovaglie e biancheria.

Il ciclo di lavorazione comprende diverse fasi:

  • accettazione della biancheria (raggruppata per colore e tessuto);
  • lavaggio mediante macchina lavacontinua;
  • pressatura, essiccatura e vaporizzazione della biancheria;
  • stiratura e ripiegatura; ü confezionamento per assicurare un trasporto igienico.

Nella prossima pagina troviamo gli investimenti da effettuare per questa attività!

Investimenti per aprire una lavanderia industriale

L’investimento da sostenere per l’acquisto di attrezzature, macchinari e impianti è stimabile intorno a 1.000.000,00 euro. Si tratta di una somma consistente, motivo per cui è bene esaminare la zona in cui si vuole lavorare, in modo da essere certi di effettuare la scelta migliore e far fruttare al meglio la propria attività imprenditoriale.

L’avvio dell’attività richiede il coinvolgimento di un responsabile dell’area tecnica cui è affidato il controllo del processo di lavorazione e un responsabile amministrativo e commerciale, mentre il numero medio degli addetti è pari a circa 10 unità.

Per quanto riguarda i vincoli da rispettare, troviamo la necessità di contenere la quantità di emissioni inquinanti di natura chimica nell’acqua.

Conviene aprire una lavanderia, a gettoni o classica?

Dopo questa analisi vogliamo capire se conviene aprire questo genere di attività.

Riassumendo quanto detto sinora, esistono più soluzioni per chi volesse lanciarsi in questo genere di mercato:

  • lavanderia stireria classica;
  • lavanderia a gettoni  in franchising
  • “lavanderia” per animali domestici;
  • lavanderia industriale.

Non possiamo dire che sia meglio aprire una lavanderia-stireria “classica” oppure se affiliarsi con una lavanderia automatica, in quanto si tratta di soluzioni differenti che richiedono un diverso interesse imprenditoriale.

Sicuramente la lavanderia a gettoni, rispetto a quella standard o a quella industriale,  offre il vantaggio che porta all’abbattimento dei costi di gestione del personale.

L’ideale è scegliere una zona in cui la concorrenza non è molta e capire qual è il servizio che può fruttare il più.: soprattutto nelle grandi città il business potrebbe funzionare ed assicurare il rientro dall’investimento.

La strada del franchising, come abbiamo detto più volte, è certamente vantaggiosa sotto tanti aspetti ma non vi esonera da una serie di valutazioni fondamentali sulle prospettive di riuscita del business che sono e resteranno sempre vostre e che sono determinate da fattori territoriali e personali che non possono essere catalogati facilmente.

Riassumendo, una lavanderia tradizionale costa  tra i 50.000 e i 100.000 euro, a seconda del servizio più o meno ampio che si vuole offrire.

I macchinari possono essere presi grazie al comodato d’uso: mentre  le utenze peseranno almeno per il 15 – 20% e saranno una delle principali voci di costo insieme alla manutenzione dei macchinari e agli oneri relativi al personale.

La lavanderia automatica: eliminala necessità di assumere personale, ma i macchinari hanno comunque il loro costo e possono guastarsi.

Il franchising lavanderia offre buone opportunità sia nel settore delle lavanderie a gettoni, che in quello delle strutture più tradizionali: il costo dell’attività affiliati ad un brand  va dai 18.000 ai 55.000 euro.

infine, la lavanderia industriale prevede il costo maggiore rispetto ai casi appena citati, in virtù delle dimensioni del business, che, se ben strutturato, può essere molto proficuo.

Se questa strada non vi ha convinto, consigliamo di leggere la nostra sezione dedicata alle idee imprenditoriali: buon lavoro!

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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