Polizze a Capitale Garantito: Come Funziona l’Investimento a Capitale Garantito? Conviene?

Stai cercando informazioni sulle polizze a capitale garantito?

Ne hai sentito parlare e vorresti saperne di più, oppure il tuo assicuratore o il tuo consulente ti hanno proposto di sottoscriverne una e vorresti quindi avere delle delucidazioni.

In questo articolo vedremo insieme quali sono le caratteristiche di questo tipo di polizza, come funzionano nel concreto e quali sono i loro costi.

Infine cercheremo di trarre delle conclusioni facendo un bilancio dei pro e dei contro, e ti fornirò anche le mie opinioni a riguardo.

Possiamo cominciare!

Caratteristiche delle Polizze a Capitale Garantito

Non è raro trovare delle assicurazioni che ti propongano delle polizze a capitale garantito. Sono sicuro che se vai sui siti ufficiali di qualche compagnia troverai una sezione apposita nella quale potrai imbatterti in polizze di questo genere.

Cominciamo quindi con il dire che siamo nel grande mondo del risparmio gestito, ovvero in quella situazione per la quale tu affidi i tuoi soldi a un gestore professionista che si occupa in prima persona di investirli e di prendere delle decisioni per te.

Vediamo adesso nel dettaglio cos’è una polizza a capitale garantito.

Si tratta di una polizza molto particolare, che garantisce il capitale che viene investito, come si può intuire dal nome del prodotto stesso.

Visto che ci troviamo in un periodo in cui i tassi d’interesse sono molto bassi, alcune assicurazioni propendono per fornire e proporre ai propri clienti delle polizze miste, che presentano soltanto una percentuale del capitale effettivamente garantita.

Essendo un prodotto assicurativo, esso presenta dei costi e anche dei vincoli, che occorre leggere bene prima di decidere il proprio investimento.

Come funzionano?

Vediamo adesso di capire come funzionano queste polizze e come si suddividono l’investimento per fare in modo poi di garantire il capitale a coloro che le sottoscrivono.

Le polizze vita Ramo I per esempio garantiscono parzialmente il capitale versato, e questa è una caratteristica molto apprezzata dai risparmiatori che sono poco avvezzi ai rischi del mercato finanziario.

Il fulcro delle polizze a capitale garantito è la gestione separata, ovvero il fondo dove vanno a confluire tutti i soldi che investi. 

Si tratta di una forma di risparmio comune e gestito, nel quale i tuoi soldi confluiscono e che i gestori esperti si occupano di investire. 

L’obiettivo di questo investimento è quello di portare il capitale a profitto, e proprio perché la gestione separata è quella che garantisce il capitale, l’investimento avviene principalmente in strumenti a basso rischio.

Quali sono questi strumenti a basso rischio?

Stiamo parlando di obbligazioni statali che abbiano un buon rating, titoli di Stato e in minima parte azioni. 

Se dovessimo essere ancora più concisi, possiamo pensare alla gestione separata come a un fondo comune d’investimento pensato per un risparmiatore che vuole far fruttare i propri risparmi in modo tranquillo, senza dover correre i rischi tipici dell’investimento azionario.

Nelle polizze a capitale garantito quindi sono presenti titoli di Stato che vengono assimilati a un risk free, e proprio per questo motivo viene dato un rendimento cedolare decurtato dei costi di gestione. 

Che rendimenti hanno?

Giustamente se un risparmiatore si orienta su una polizza di questo tipo sta cercando dei rendimenti, anche minimi, sicuri, ovvero che il capitale gli possa sicuramente garantire. 

Alcune polizze al giorno d’oggi riescono ad assicurare dei rendimenti al netto dei costi superiori al 2%, in quanto all’interno del loro portafoglio hanno dei titoli di Stato che, essendo stati comprati molti anni fa, presentano ancora dei rendimenti cedolari più elevati, che poi permettono di avere dei rendimenti più elevati. 

Polizze simili inoltre hanno una valorizzazione a prezzo storico, in quanto nella valorizzazione delle quote della gestione separata non si tiene conto della variazione di prezzo che subiscono le obbligazioni, ma soltanto del prezzo di acquisto e delle cedole.

È importante anche sottolineare che i titoli di Stato vecchi che hanno dei rendimenti maggiori e che sono presenti all’interno della gestione separata, vengono poi sostituiti con i titoli di Stato che sono presenti oggi su mercato. Al girono d’oggi però ci sono dei tassi più bassi, e quindi di conseguenza i rendimenti dei titoli saranno molto più contenuti: ecco perchè il rendimento della gestione separata nel corso del tempo decresce.


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I Costi

Le assicurazioni in generale sono dei prodotti che presentano dei costi di gestione elevati poiché, come ti dicevo all’inizio, siamo nel mondo del risparmio gestito.

Queste polizze a capitale garantito presentano anch’esse dei costi di gestione elevati, soprattutto perché dovrai sostenere sia il costo della polizza, che il costo della gestione separata.

Dovrai infatti remunerare i gestori del fondo che cercano, investendo i tuoi soldi, i migliori rendimenti a basso rischio.

Dovrai inoltre anche mettere in conto eventuali commissioni di ingresso e di uscita. Solitamente le commissioni di uscita sono presenti soltanto nei primi anni, e poi sono azzerabili una volta passato un periodo di tempo. 

Per verificare questi costi dovrai leggere attentamente il KID.

La tassazione

Vediamo adesso come vengono tassate queste polizze.

Dobbiamo distinguere in questo caso tra due tassazioni differenti, che sono tali in quanto stiamo parlando di prodotti diversi.

Infatti vi è una tassazione al 26% per quanto riguarda tutti i proventi che derivano da strumenti finanziari che non sono titoli di Stato, mentre una tassazione al 12,50% applicata ai titoli di Stato.

I rischi

Non pensare che la parola “garantito” sia sinonimo di esente da rischi.

Trattandosi di investimento infatti, non si può parlare di rischio zero, in quanto qualsiasi investimento presenta dei rischi, che possono essere maggiori o minori a seconda degli strumenti e del mercato, ma che comunque sono sempre dei rischi.

In queste polizze in particolare il problema è la concentrazione del rischio, perchè la maggior parte dei titoli presenti nel portafoglio delle gestioni separate è composto da titoli di Stato italiani, e devono anche avere un rating investment grade. 

Per esempio i titoli di Stato italiani sono al limite dell’investment grade, e se si abbassano di un voto le compagnia assicurative potrebbero ritrovarsi nella condizione di dover vendere questi titoli che detengono in portafoglio, in quanto non possono avere delle obbligazioni al di sotto dell’investment grade.

Anche se si tratta soltanto di un’ipotesi, da questo puoi chiaramente evincere che non esistono investimenti sicuri al 100%, ma soltanto degli investimenti più sicuri di altri, che spesso però associano alla loro maggiore sicurezza e quindi a un rischio più basso, anche dei rendimenti più bassi.

È importante quindi anche diversificare il proprio investimento, come spesso ti invito a fare anche negli altri articoli.

Opinioni di Affari Miei

Siamo arrivati alla fine della nostra trattazione, e adesso possiamo fare un ragionamento insieme per capire meglio se si tratta di investimenti profittevoli e se possono essere convenienti per te e per i tuoi obiettivi di investimento.

Sottoscrivere una polizza di questo tipo potrebbe avere senso se hai un orizzonte temporale molto breve, e se stai cercando un investimento relativamente sicuro.

Ritengo infatti che queste polizze possano essere un buono strumento se hai una bassa propensione al rischio e magari non te le senti di investire sul mercato azionario che è di fatto più rischioso, oppure non hai abbastanza conoscenze dei mercati finanziari e non vuoi quindi cominciare un investimento in questo senso. 

Se il tuo orizzonte temporale è medio/lungo invece non credo che un investimento in tal senso possa essere per te profittevole, dal momento che mettere i tuoi soldi in una polizza a capitale garantito vorrebbe dire ricevere davvero pochi rendimenti.

Come abbiamo visto inoltre essi sono sì investimenti abbastanza sicuri, ma non lo sono del tutto.

In più spesso sono le polizze sottoscritte anni fa che presentano dei buoni rendimenti che derivano da un periodo di tassi favorevole, mentre al giorno d’oggi non sarà così semplice trovare delle polizze con dei rendimenti favorevoli o per lo meno interessanti.

Un altro problema potrebbero essere i costi: trattandosi di risparmio gestito abbiamo visto come i costi di gestione siano importanti, poiché oltre alla polizza in sé occorre remunerare anche la gestione separata, senza contare i vari altri costi in cui potresti imbatterti. Te ne ho parlato qui.

Personalmente io sono un investitore autonomo e, quando investo, mi piace sapere dove vanno e cosa fanno i miei soldi.

Se stai cercando uno strumento per bilanciare il tuo portafoglio e per diversificare la tua strategia, un investimento in obbligazioni è sicuramente quello che fa al caso tuo, anche se potresti optare per uno strumento diverso rispetto a una polizza a capitale garantito, per i motivi che ti ho citato precedentemente.

Prima di investire ti consiglio infatti come cosa prioritaria la formazione, ovvero di studiare e imparare per poter poi investire sui mercati finanziari con consapevolezza, sapendo esattamente dove vanno a finire i tuoi soldi. 

A tal proposito ti lascio delle guide che potrebbero esserti utili prima di cominciare il tuo percorso di investimento, qualsiasi cosa tu stia cercando:

Per ora ti saluto e ti auguro un buon proseguimento!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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