Investimenti per il Futuro: Le Migliori Strategie per il Medio – Lungo Termine

Quali sono i migliori investimenti per il futuro? E quali sono i migliori strumenti che ci vengono messi a disposizioni da banche, mercati e istituti finanziari per i nostri investimenti di medio e lungo termine?

Oggi ti parlerò di come investire i tuoi risparmi tenendo conto di un orizzonte temporale medio-lungo, di almeno 3 anni, e di cominciare a costruire una rendita in grado anche di rivalutarsi nel tempo.

Te li ordinerò per rischio, partendo da quelli meno rischiosi e a più basso rendimento, per finire su quelli che ti fanno correre, sempre nei limiti, qualche rischio in più, di fronte però a rendite potenzialmente più alte.

Che vuol dire investire per il futuro?

Sul mio blog ti propongo una strategia di investimento che, pur utilizzando strumenti diversi, segue sempre la stessa falsariga.

Di cosa abbiamo bisogno per investire per il futuro? Di una strategia che muova da questi punti cardine:

  • rischio: deve essere il più basso possibile. Investire per il futuro vuol dire innanzitutto mettere al riparo i tuoi capitali da inflazione, calo del valore degli strumenti e crisi;
  • tempo: dobbiamo ragionare in termini medio-lunghi, di almeno 3 anni. Nessuna strategia seria può garantirti una rendita in tempi più brevi. Chi ti consiglia di investire per guadagnare somme da capogiro in pochi mesi o sta cercando di truffarti, o non ha assolutamente idea di quello che sta dicendo;
  • diversificazione: non devi mai e poi mai mettere tutte le uova che hai a disposizione nello stesso paniere. Che intendo? Intendo dire che dovrai necessariamente scegliere diversi strumenti, collocati su mercati diversi, se il tuo obiettivo è davvero quello di investire da un lato riparandoti dai rischi, dall’altro per ottenere rendimenti il più possibile alti. Investire tutto sullo stesso strumento vuol dire moltiplicare i rischi senza in alcun modo aumentare le possibilità di guadagno. Per approfondire questo tema, non ti perdere la guida che ti introduce alla asset allocation, strategia che potrebbe tornarti davvero utile per investire in questo campo modulando i rischi.

Tenendo conto di questi tre punti cardine, potrai scegliere in completa autonomia gli strumenti che più si adattano a comporre il portafoglio che fa al caso tuo.

Prima di analizzarli uno per uno però, dovrò darti l’ultimo consiglio preliminare.

Investire è Zen: conosci te stesso per conquistare i mercati

Il primo nemico dei tuoi investimenti? Te stesso. No, non sei una persona inadeguata per investire, ma come tutti (grandi investitori e milionari inclusi), hai dei limiti caratteriali, comportamentali e di gestione delle emozioni che dovrai imparare a conoscere.

Non sono i mercati in senso contrario a rendere rischioso il tuo investimento, ma:

  • scarsa conoscenza del tuo profilo di rischio: quanto sei disposto a perdere alla ricerca del guadagno? Non è facile, e nessun questionario automatico della banca riuscirà ad individuare con precisione questa tua propensione. Pensaci bene, calcola quale parte del capitale puoi permetterti di perdere e soltanto dopo scegli come procedere;
  • avidità: essere troppo avidi vuol dire fare scelte non dettate dalla testa, ma dalla pancia. Ti butterai così su investimenti che ti promettono rendimenti da capogiro, facendoti però correre dei rischi che non puoi permetterti di perdere. Il risultato? Perdite ingenti nel peggiore dei casi, nel migliore dei casi un percorso così accidentato da procurarti ansia e tensioni che possono distruggere il piacere di risparmiare e di investire;
  • orizzonte temporale inadeguato: spinto dalle pubblicità online ti sei messo in mente di guadagnare in doppia cifra percentuale in poche settimane. L’andamento lento dei tuoi investimenti ti fa però perdere entusiasmo, spingendoti verso profili sempre più rischiosi. Il risultato? Scelte ancora una volta non dettate dalla razionalità ma dalla pancia, notoriamente non la migliore parte del corpo per ragionare.

Impara a conoscere i tuoi limiti e soltanto dopo scegli la strategia che più fa al caso tuo per investire per il futuro.

Il conto deposito: un modo sicuro per portare a casa qualcosa

Il conto deposito è uno strumento di risparmio tra i più interessanti del momento storico che stiamo attraversando. È completamente tutelato fino a 100.000 euro dal Fondo Interbancario di Garanzia, offre rendimenti interessanti (se rapportati al rischio molto basso) e non necessita di particolari conoscenze in temi economici o finanziari.

Calcolando inoltre un orizzonte temporale adeguato, ovvero di almeno 3 anni, possiamo vincolare la nostra somma in conti deposito specifici e arrivare ad ottenere in cambio anche fino all’1,8% lordo su base annua.

Non è tantissimo, almeno se paragonato ai rendimenti di qualche anno fa, ma nel preciso momento storico in cui ci troviamo ad investire, è una somma da capogiro, soprattutto se considerata a fronte del rischio (praticamente inesistente) che corriamo rispetto ad altri strumenti.

Dunque, se vuoi valutare le varie proposte dei conti deposito, ti consiglio di visitare la sezione di Affari Miei dedicata proprio a questi strumenti: esamina le offerte ad oggi disponibili e scegli il tuo conto deposito con  consapevolezza.

Miglior conto deposito del momento

In questo paragrafo, che aggiorno periodicamente, ti segnalo le migliori proposte disponibili sul mercato.

Santander Consumer Bank, in questa fase, è l’istituto che offre rendimenti superiori rispetto alle altre banche.

Puoi ottenere fino all’1,8% senza rischiare praticamente nulla: qui ti spiego nel dettaglio come funziona. In sintesi, il conto deposito di Santander funziona così:

  • Si apre facilmente online: se sei da pc puoi fare tutto autonomamente CLICCANDO QUI, se sei da dispositivo mobile CLICCANDO QUI ti basta lasciare i dati e completerai la procedura telefonicamente con gli esperti di Santander;
  • Ricevi fino all1,8% per i vincoli a 36 mesi e puoi svincolare i soldi in qualsiasi momento senza pagare penali;
  • Disponibile anche il deposito libero: in questo caso ricevi l’1,15% lordo che è comunque un tasso alto per un conto senza vincoli.

Se cerchi un conto deposito, in questo momento Santander Consumer Bank è la migliore soluzione per te.

Investi Sicuro con Santander

Le obbligazioni statali sicure: rendimenti bassi, rischi altrettanto bassi

Le obbligazioni statali sono titoli da un insieme enormemente variegato di entità, alcune solidissime altre meno solide.

Puoi pensare di investire in questi titoli a patto di:

  • individuare quelli più sicuri, aiutandoti con il rating diffuso dalle principali agenzie e dalle notizie economiche che riguardano le casse di ogni stato;
  • scegliere orizzonti temporali adeguati, che permettano di farti arrivare in cassa interessi relativamente alti.

Prima di investire in obbligazioni ricordati però che:

  • anche gli stati possono fallire; è vero, è una possibilità molto remota per i paesi del mondo sviluppato e del blocco occidentale, ma il caso della Grecia dovrebbe portarci a riconsiderare la sicurezza di tanti stati dai conti apparentemente ok ma con prospettive relativamente fosche per il futuro;
  • i tassi di interesse sono, almeno per il momento, estremamente bassi; il quantitative easing della BCE e la corsa verso gli investimenti a basso rischio hanno fatto scendere in modo sostanziale i rendimenti delle obbligazioni statali;
  • i migliori interessi sono offerti su titoli di medio-lungo periodo;
  • allo stesso modo sono proprio i titoli di medio-lungo periodo a portare i rischi più alti.

Se vuoi avere maggiori informazioni sulle obbligazioni, cliccando qui potrai trovare una guida di approfondimento.

Scegliere i tuoi investimenti con l’aiuto di MoneyFarm

MoneyFarm è una piattaforma innovativa che ti permette di scegliere tra un enorme numero di prodotti di investimento, con la guida di due tipi di aiuti:

  1. in prima battuta opera un assistente automatico (robot advisor) che, dopo averti sottoposto una serie di questionari approfonditi, ti indirizzerà verso le forme di investimento più adatte al tuo profilo di rischio e al tuo rendimento;
  2. in seconda battuta arrivano gli esperti della piattaforma MoneyFarm ad aiutarti a correggere il tiro dei tuoi investimenti, scegliendo tra quelli che comunque fanno al caso tuo e che possono migliorare la tua rendita, pur mantenendo invariato il coefficiente di rischio.

Il vantaggio di MoneyFarm rispetto a quelle che sono le alternative di risparmio gestito o semi-gestito sta inoltre all’interno dello schema di commissioni, che è tra i più bassi tra quelli offerti dalle piattaforme che operano in Italia (qui c’è la mia recensione specifica).

L’azienda è stata premiata recentemente da Corriere Economia come miglior consulente finanziario indipendente e si colloca tra le migliori realtà per gestire i tuoi investimenti con l’ausilio di un team di esperti senza dover necessariamente investire grosse cifre o pagare consulenze.

I portafogli bilanciati lo scorso anno hanno reso fino al 5,41%, facendo registrare un alto tasso di soddisfazione tra i clienti. Per approfondire ti consiglio di registrarti sul sito ufficiale: sarà lo staff di Moneyfarm, poi, a rispondere a tutte le domande.

Investire in Borsa: tre anni sono un buon inizio

Tre anni per investire in borsa sono un orizzonte temporale relativamente adeguato, una buona base dalle quale partire per sviluppare un programma di investimento di adeguato respiro.

La borsa è un mercato interessante se vuoi investire per il futuro, anche se avrai bisogno di:

  • differenziare il tuo investimento: per pensare di poter portare a casa dei buoni rendimenti, devi orientare le tue scelte verso diversi settori e diverse imprese;
  • aspettare: la borsa offre i rendimenti migliori (anche se non è sempre questo il caso, non prenderla come una regola immutabile) su orizzonti medio lunghi; il minimo orizzonte temporale se vuoi investire in borsa dovrebbe essere di almeno 7 anni;
  • essere pronto alle montagne russe, ovviamente in senso metaforico. Anche i titoli più stabili possono guadagnare e perdere valore molto rapidamente sulla borsa, motivo per il quale dovresti abituarti a variazioni del valore del tuo patrimonio anche consistenti.

Il mercato azionario, oggi snobbato, è forse la migliore alternativa, a patto che sia disposto ad adattarti a quanto ho riportato, seppur in breve, prima.

La borsa deve essere inoltre considerata un mercato che non è per tutti: non stai investendo in obbligazioni e non stai investendo in conti deposito.

Le possibilità che qualcosa vada storto in borsa sono estremamente più alte e dovrai investire su questi mercati soltanto quanto potrai effettivamente permetterti di perdere: cliccando qui troverai qualche nota di approfondimento su questo genere di investimento.

Investire in fondi e assicurazioni: perché non è una buona idea sul medio e lungo periodo

Ti ho appena parlato della borsa, un mercato che però viene proposto sempre più di rado da banche e promotori finanziari. Oggi sembra infatti che fondi comuni di investimento e assicurazioni sulla vita siano gli unici strumenti, almeno stando a quello che ci raccontano le banche, in grado di farci guadagnare qualcosa (o di far guadagnare loro e le loro reti di vendita).

Le cose non stanno così, e tra pochissimo ti spiego perché. Fondi comuni di investimento e assicurazioni sono accomunati da alcune caratteristiche che giocano tutte a nostro completo svantaggio:

  1. ci sono costi enormi (e spesso nascosti) per la gestione dell’investimento;
  2. dati alla mano, non è assolutamente detto che il risparmio gestito renda meglio del risparmio fai da te, anzi;
  3. nonostante gli obblighi di legge sulla documentazione, è spesso molto difficile capire cosa avviene all’interno dei fondi stessi.

Anche se il tuo promotore o la tua banca continuano ad insistere su queste forme di investimento, pensaci bene. Hai a disposizione moltissime alternative, che puoi trovare su AffariMiei.biz per investire al meglio sul medio e lungo periodo.

Gli ETF sono una buona alternativa per differenziare e investire sul medio e lungo periodo

Gli ETF sono fondi comuni di investimento che hanno però delle particolarità importanti rispetto a quelli di cui abbiamo appena parlato:

  1. sono gestiti in modo automatico, e quindi hanno commissioni enormemente più basse rispetto a quelle praticate per i fondi classici;
  2. investono replicando 1:1 determinati indici (sulla questione torno tra poco) e quindi garantiscono una vera differenziazione del tuo investimento;
  3. sono estremamente liquidi ed è molto facile venderli nel caso in cui volessi cambiare strumento di investimento;
  4. permettono di accedere ad un numero enorme di mercati, che ci sarebbero altrimenti preclusi nel caso in cui dovessimo investire direttamente.

Come funzionano i fondi ETF in replica

La replica praticata dai fondi ETF è relativamente complessa da organizzare, ma molto facile da capire:

  1. il fondo calcola costantemente il valore di mercato e il valore dell’intero capitale di ogni azienda o titolo quotato in un determinato indice;
  2. rispetto ai movimenti di mercato, per mantenere in portafoglio una replica esatta dell’indice, vende e compra titoli;
  3. offre con discostamenti minimi l’andamento generale dell’indice.

I vantaggi di un sistema gestito in questo modo dovrebbero esserti già evidenti:

  1. dato che la gestione è automatica, le commissioni da pagare sono estremamente basse;
  2. puoi giovarti di una differenziazione pressoché completa su un intero indice; immagina di comprare titoli che replichino l’andamento del MibTEL; sarà come avere in portafoglio tutte le azioni, in proporzione, del mercato in questione.

Se vuoi approfondire, leggi la guida sugli ETF di Affari Miei.

Investire sul medio e lungo periodo: il mattone

Nel mio blog parlo spesso di investimenti immobiliari. Se mi segui già da un po’ saprai che potrebbe essere proprio questo il momento giusto per investire, il momento per far lavorare il tuo capitale con il mattone e, nel medio e lungo periodo, far crescere in modo importante il tuo capitale.

Perché è il momento più interessante per investire in immobili? Perché:

  1. i tassi di interesse sono al minimo storico, il che vuol dire che potrai eventualmente accendere un mutuo pagando una relativamente piccola quota interessi;
  2. sia nelle grandi che nelle piccole città continua la crisi del settore immobiliare, anche se i prezzi hanno comunque cominciato a crescere negli ultimi mesi, seppur molto lentamente;
  3. sfruttando le leve finanziarie puoi entrare in possesso di fonti reddituali anche importanti.

Sul mio blog trovi tutto quello che devi sapere per cominciare ad investire con proficuità nel mercato immobiliare.

I rischi ci sono, al contrario di quanto pensi la vulgata che vorrebbe il mattone come un investimento sicuro e sempre crescente. Muovendoti però nel modo giusto, potrai mettere a frutto il tuo capitale, soprattutto se il tuo orizzonte temporale è quello medio-lungo.

Sul tema ho scritto davvero tanto, ti lascio alcune risorse di approfondimento dettagliato:

In chiusura: se hai debiti importanti, il primo investimento è quello di chiuderli

Se sei indebitato con banche e finanziarie, magari con prestiti al consumo dai tassi molto elevati, il primo investimento da fare è quello di chiudere tali posizioni. Tassi di interessi alti su prestiti che abbiamo contratto equivalgono ad un’emorragia di denaro che rende impossibile la crescita del nostro capitale.

Cancella le carte di credito, chiudi i pagamenti a rate e, quando possibile e quando conveniente (come ho già detto in diversi approfondimenti) pensa anche alla possibilità di chiudere il tuo mutuo.

Questo passaggio ti permetterà di tirare un sospiro di sollievo per poterti dedicare completamente e con serenità a veri e propri investimenti, senza il peso di neri e scadenze da rispettare e senza temere di aggravare la tua situazione.

Prima di salutarti, ti invito ad ascoltare l’episodio 3 del Podcast intitolato “Come Investire se non capisci nulla di finanza ed hai pochi soldi: molte delle informazioni che trovi in questa guida vengono ulteriormente analizzate con cura.

In bocca al lupo per i tuoi investimenti!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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