Come Aprire un’Edicola: Ha Ancora Senso? Leggi la Guida

Oggi ci troviamo in un periodo di crisi economica e più in generale di crisi del lavoro. In molti cercano di aprire un’attività in proprio per riuscire a guadagnare e a provvedere al proprio sostentamento.

Le idee imprenditoriali non mancano, anzi, abbondano: il problema e la vera sfida sono quelli di riuscire a individuare l’attività vincente. Qualcuno pensa di iniziare a lavorare grazie alla possibilità di aprire un’edicola, ma qual è l’iter necessario da seguire? Quali autorizzazioni e competenze servono? Quanti soldi occorrono? E, soprattutto, si tratta di una scelta che può portarci all’autonomia economica e ad un lavoro gratificante a prova di crisi?

La domanda è più che lecita, poichè ci troviamo in un periodo storico in cui la maggior parte delle testate ha la propria edizione online. Per questo bisogna chiedersi se ha ancora senso aprire un’edicola.

Gli interrogativi, come abbiamo visto, sono davvero molteplici, ed è per questo che in questo articolo ti parleremo di come fare per aprire un’edicola e delle possibili conseguenze di questa scelta.

Buona lettura!

Come fare per aprire un’edicola: la burocrazia

Le prime informazioni da reperire quando si decide di avviare un’attività di qualunque genere, che sia un chiosco di giornali, una libreria o un qualunque altro negozio e impresa, è necessario elaborare un piano d’azione per individuare in primis le procedure burocratiche da mettere in atto per avere tutti i permessi necessari e iniziare la nostra nuova avventura in piena regola e con la massima consapevolezza, senza trascurare la scelta della location e i costi che si dovranno sostenere.

Ci sentiamo di consigliarti di leggere il nostro articolo legato all’elaborazione di un business plan, un passaggio fondamentale per la riuscita di una qualunque attività commerciale  e produttiva, poichè permette di mettere a punto una strategia, individuando i punti di forza e di debolezza della propria idea.

Fatta questa premessa, iniziamo a approfondire le particolarità delle procedure da attuare per diventare edicolanti. In primo luogo bisogna specificare che l’iter cambia a seconda che tu scelga di rilevare un’attività o di iniziarne una da zero.

Analizziamo le due opzioni.

1. Rilevare un’edicola già avviata

Nel caso in cui tu decida di rilevare un’edicola già avviata, l’iter burocratico sarà semplificato. sarà infatti sufficiente assicurarsi che l’edicola abbia le licenze corrette e complete e trattare per il prezzo.

In poche parole, una volta accertatisi che l’edicolante fosse già in regola, dovrai solo preoccuparti di seguire l’iter necessario per l’acquisto dell’attività.

Inoltre, con un’edicola già avviata avrai anche i contatti dei fornitori e non dovrai preoccuparti di cercarne. Lo stesso vale per i clienti. Se un cliente è affezionato ad una certa edicola, difficilmente sceglierà di cambiare, almeno nella prima fase successiva al cambiamento.

Quella appena affrontata è la scelta più agevole, ma per nulla economica. Ricorda che un’attività avviata ha un valore che va sempre considerato e che di certo influenzerà il prezzo di vendita.

Puoi ammortizzare i costi scegliendo di acquistare l’attività con un mutuo che pagherai mensilmente, ammesso che una banca ti finanzi, ma la sostanza ai fini dell’esborso non muta.

2. Aprire un’edicola ex novo

Se invece sei interessato ad aprire un’edicola da zero, magari perchè hai trovato un locale in una zona di passaggio e che sembra promettere un buon afflusso di gente, dovrai fronteggiare un iter burocratico decisamente più lungo perché non si tratta solo di acquistare l’attività, ma anche di cercare il chiosco e richiedere tutte le licenze obbligatorie.

Inoltre ricorda che dovrai cercare i fornitori, ottenere i permessi dal comune e crearti una cerchia di clienti.

E quali sono queste licenze? Andiamo per gradi.

Innanzitutto è necessario  richiedere l’autorizzazione e i vari permessi al Comune in cui si pensa di avviare l’attività. Entro 60 giorni si potrà sapere l’esito delle valutazioni e scoprirai se il comune avrà approvato o meno le tue richieste.

Ti consiglio di tenerti sempre informato, perché in genere vige il silenzio-assenso e dunque non è detto che tu riceva una risposta in caso di esito positivo. E’ meglio fare una telefonata in più ed avere una conferma esplicita.

Una volta ottenuto il permesso devi contattare la FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) per stipulare un accordo e avere il tuo fornitore autorizzato di periodici e giornali vari. Si tratta di un procedimento necessario, altrimenti non riceverai i giornali!

Nel caso in cui voglia aprire un’edicola, ma farla gestire da terzi, dovrai portare al comune anche i dati anagrafici di questi.

Altri passaggi fondamentali per diventare imprenditore sono l’apertura di una partita Iva e l’Iscrizione alla Camera di Commercio e agli enti previdenziali (ossia INPS e INAIL), passaggi imprescindibili se si lavora in proprio.

infine, s hai già dei locali di tua proprietà, dovrai ottenere il certificato di agibilità degli stessi.

Nel caso in cui abbia già il certificato, dovrai comunicare gli estremi dello stesso al comune. Per qualsiasi dubbio ti consiglio di chiedere informazioni dettagliate agli uffici comunali.

I costi

Passiamo ora ad una questione cruciale, ossia quella legata ai costi. Questo aspetto è il più critico, perchè, se compilare le pratiche può essere un’operazione noiosa, rimane comunque alla portata di tutti.

Purtroppo avere dei soldi e ottenerli, magari attraverso un prestito, può non essere altrettanto alla portata di chiunque.

E quindi, quanto costa diventare edicolanti in proprio?  In genere il prezzo per l’acquisto di un’attività già avviata varia a seconda delle licenze, della grandezza del chiosco e della solidità dell’attività. Sappi che difficilmente te la caverai con una cifra inferiore ai 100 mila euro se il business funziona.

Bisogna poi tenere a mente che vanno aggiunte le spese mensili (per i fornitori, gli eventuali dipendenti, le bollette ecc) e le spese derivate dalle tasse, ossia costi che non si potranno estinguere come un mutuo, ma che incideranno per sempre sulle entrate future.

Un chiosco, invece, può costare anche oltre 50 mila euro, a cui ovviamente vanno aggiunte tutte le spese mensili sopracitate (per i fornitori, gli eventuali dipendenti, le bollette ecc) e le spese derivate dalle tasse.

Una soluzione economica è l’affitto di un’attività già avviata: la spesa in genere si aggira attorno ai 25 mila euro all’anno e anche in questo caso vanno aggiunte le spese mensili (per i fornitori, gli eventuali dipendenti, le bollette ecc).

Ci sono alcuni edicolanti che decidono di affittare la propria attività a terzi, se vuoi provare senza assumerti troppi rischi, forse questa è la soluzione che fa per te.

Aprire un’edicola: ha ancora senso? Consigli per avere successo

Come dicevamo, oggi molti giornali lavorano direttamente online, ma bisogna ricordare che un’edicola non vende solo quotidiani e riviste.

Al giorno d’oggi un’edicola è un luogo in cui si trova un po’ di tutto: calendari, giocattoli, penne, piccoli oggetti, gratta e vinci, figurine ecc, sono solo alcune delle cose che si possono  trovare in un’edicola ben fornita.

I clienti si sono diversificati di molto, bambini, giovani, anziani e adulti sono tutti potenziali clienti, non troverai solamente gli accaniti lettori di quotidiani, ma utenti con necessità e desideri davvero variegati: è fondamentale studiare bene il mercato, a seconda anche del paese in cui si apre.

Ad esempio, al mare nelle edicole si possono trovare anche teli, salvagenti, formine per la sabbia e creme solari, mentre vicino alle scuole potrebbero esserci anche chioschi che vendono materiale per la scuola e giocattoli, e in montagna (nei paesi più piccoli) non è così strano trovare edicolanti che vendono anche generi alimentari (ma in questo caso le licenze da richiedere aumentano e sono differenti!).

Il problema comunque resta: conviene aprire un’edicola?

La risposta è dipende! Di certo non è un lavoro che assicura ricchezza e ti costringerà anche a sacrifici duri. Un edicolante deve alzarsi sempre presto al mattino e in molti casi (non tutti hanno un chiosco super attrezzato) sopportare il freddo e il caldo.

I guadagni

Per quanto riguarda il guadagno, ci sono edicole che non conoscono crisi, mentre altre che a stento arrivano a fine mese. Anche in questo caso la risposta è “dipende”! Dipende dalla zna di ubicazione, dalla capacità di vendere giornali e articoli che sanno rispondere alle esigenze del target di riferimento, dipende dalla capacità di gestione dei conti, ipende dal costo dell’affitto dei locali e così via.

Le edicole nelle zone molto frequentate, o vicine alle stazioni, in genere guadagnano bene, mentre le edicole più isolate hanno qualche problema in più per sopravvivere.

Ovviamente quelle che guadagnano di più saranno anche le più costose da acquistare o da affittare. Quindi rilevare un’edicola che fa fatica (solo per risparmiare) non è una scelta che ti consigliamo di fare.

Acquistare o prendere in affitto un’edicola ha senso solo se si è certi di trovarsi di fronte un’attività solida e redditizia.

Aprire un’edicola conviene solo se si ha la possibilità di posizionarla in una zona molto frequentata. Questo non ti assicurerà guadagni ingenti, ma minimizzerà il rischio di dover chiudere dopo poco tempo.

Purtroppo al giorno d’oggi nessuna attività in proprio assicura un sostentamento sufficiente o la possibilità di ottenere un ricavo soddisfacente.

Conclusioni

Ogni nuova attività rappresenta un salto nel vuoto e se si tratta di aprire un’edicola il rischio è maggiore, visto che dovrai combattere non solo contro la crisi, ma anche contro la tecnologia che sta pian piano smaterializzando il cartaceo.

Anche se ci sono ancora persone affezionate alle riviste e ai giornali da sfogliare, il numero si abbassa sempre di più. Sta a te decidere se provare ad aprire la tua edicola o se optare per un’altra attività.

Se sei alla ricerca di altre idee imprenditoriali, ti conviene leggere la nostra sezione dedicata alle idee imprenditoriali.

Sperando di esserti stato utile ti auguro buona fortuna!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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