Helvetia Aequa – Piano Individuale Pensionistico: Recensione, Costi e Opinioni

È ampiamente risaputo che il sistema pensionistico italiano è in crisi e la situazione è destinata a peggiorare nel tempo, le banche conoscono bene i timori dei risparmiatori, perciò promuovono prodotti studiati su misura che possano integrare la pensione pubblica. 

Uno di questi prodotti è Helvetia Aequa, il Piano Individuale Pensionistico (PIP) di Helvetia Vita. Analizziamo insieme le caratteristiche del contratto per capire se conviene oppure no. Sicuramente i prodotti previdenziali presentano dei vantaggi, a cominciare da quelli fiscali, ma hanno anche dei punti critici e, naturalmente, dei costi! 

Possono essere un’ottima soluzione per alcuni risparmiatori ma non per tutti. Nel corso della recensione vedremo perché, e alla fine ti darò anche la mia opinione di esperto in materia.

Buona lettura.

Una breve presentazione

Come d’abitudine, inizio l’articolo con una piccola presentazione della compagnia che vende il prodotto, mi sembra un bel modo per cominciare a inquadrare la situazione. 

Helvetia Vita è una compagnia italo-svizzera di assicurazione sulla vita (per l’appunto), è parte del Gruppo multinazionale Helvetia, presente da oltre 70 anni nel mercato assicurativo con una gamma di prodotti danni e vita rivolti sia alle famiglie che alle aziende.

I requisiti di solidità e affidabilità sono pienamente soddisfatti, ma ciò non significa che il PIP sia privo di rischi e assolutamente conveniente per le tue tasche, proseguiamo…

Quanto è sicuro investire i risparmi in un PIP?

Gli investimenti finalizzati alla costruzione della pensione complementare sono sicuri? La risposta è: dipende dalla gestione finanziaria adottata. 

In genere i Piani individuali pensionistici comprendono più di una linea di investimento per soddisfare le esigenze della maggior parte degli aderenti. 

Vale la regola che se scegli una linea di investimento azionaria i rendimenti potenziali sul lungo periodo saranno maggiori, ma dovrai sopportare anche ampie oscillazioni di valore nel corso del tempo, magari in negativo. 

Se opti invece per una linea più prudente, magari per una Gestione Separata con garanzia, avrai un investimento più tranquillo e con meno sorprese, ma i rendimenti saranno naturalmente più bassi. 

In ogni caso, nessuna gestione finanziaria, anche la più prudente, comporta un rischio pari a zero. In qualsiasi caso i risultati non sono assicurati, quindi la somma che riceverai come prestazione pensionistica non è predefinita.

Detto questo, occupiamoci del contratto.

Come funziona Helvetia Aequa

Il PIP è un contratto di tipo assicurativo che consente il percepimento, una volta raggiunta l’età pensionabile, di una rendita vitalizia da integrare alla pensione pubblica. 

La prestazione pensionistica complementare matura nel corso della fase di accumulo, con l’aderente che versa alla Compagnia dei premi ricorrenti per un tot di anni. 

Tramite l’investimento nei mercati finanziari delle contribuzioni è possibile costruire un capitale personale che verrà poi convertito nella pensione complementare.

Versamento dei contributi

Il piano di accumulo dei contributi avviene con le modalità da te scelte (importo e frequenza), avrai la possibilità di modificarle nel corso del tempo e di integrare il capitale con versamenti aggiuntivi occasionali.

Se sei un lavoratore dipendente il finanziamento può essere attuato anche con il contributo del datore di lavoro (libero o regolato da accordi collettivi), e anche mediante il conferimento del TFR

Salvo nel caso del TFR, è sempre possibile sospendere il finanziamento senza penalizzazioni e senza annullare il contratto, potrai riprendere i versamenti quando e se lo vorrai.

Dopo 2 anni di permanenza nel PIP avrai anche facoltà di trasferire la tua posizione individuale a un’altra forma pensionistica complementare, senza costi.

L’investimento 

Helvetia Aequa prevede 4 opzioni di investimento fra cui scegliere, puoi anche optare per una combinazione di più comparti. 

Hai a disposizione una Gestione Interna Separata, “HV Previrend” a capitale garantito; la garanzia ti assicura che riavrai indietro quanto investito nel comparto, al netto dei costi, ma non ci sono promesse per quanto riguarda il rendimento minimo. 

Se tolleri un po’ il rischio e speri in guadagni più consistenti allora devi scegliere i Fondi interni: “Helvetia Multimanager Flessibile”, fondo bilanciato che investe principalmente in Titoli di debito, oppure “Helvetia Manager Equity”, un fondo azionario con orizzonte temporale di minimo 10 -15 anni.

Prima di scegliere una di queste Linee, o una combinazione di esse, valuta bene qual è la tua situazione personale ed economica, quanti anni di contribuzione ti aspettano, e quali sono le tue aspettative di guadagno.

Erogazione della prestazione pensionistica: quando e come

Helvetia pagherà la prestazione pensionistica quando maturerai i requisiti per il pensionamento (e a condizione di aver partecipato per almeno 5 anni a forme pensionistiche complementari). 

La Compagnia paga il montante maturato in forma di rendita annua vitalizia, cioè per tutta la durata della tua vita, in alternativa puoi chiedere che una parte (massimo il 50%) ti venga pagata in forma di capitale.

Ma cosa determina l’ammontare della posizione pensionistica? Sicuramente la tua età, l’importo totale dei versamenti e la continuità degli stessi; incidono poi i costi e le spese del contratto e i rendimenti raggiunti con l’investimento.

Casi nei quali puoi disporre del capitale prima del pensionamento

Devi sapere che il Regolamento ammette richieste di pagamenti anticipati. Non è che puoi ritirare la tua posizione individuale quando ti pare, ma devono verificarsi alcune situazioni che ti permettono di averne diritto.

Ad esempio, puoi chiedere un’anticipazione fino al 75% del capitale in maturazione per far fronte a spese sanitarie di particolare gravità; se hai 8 anni di adesione alle spalle puoi anche chiedere un’anticipazione per l’acquisto della prima casa o per pagare delle spese di ristrutturazione. Dopo 8 anni ti è anche concessa un’anticipazione fino al 30% del capitale per pagare altre spese personali.

In alternativa alle anticipazioni puoi chiedere direttamente il riscatto totale o parziale se ti trovi in una situazione lavorativa particolarmente difficile. Ricorda che il riscatto totale annulla il contratto definitivamente! 

Sempre per vicende legate alla tua situazione lavorativa hai inoltre la possibilità di beneficiare della Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA), che ti permette di riscuotere il tuo capitale in forma di rendita temporanea finché non raggiungi l’età della pensione. Trovi maggiori dettagli all’interno della Nota informativa del prodotto.

Occupiamoci dei costi.

Quanto costa il contratto?

Arriviamo finalmente a parlare di quello che ci preme di più: i costi a tuo carico per il mantenimento del contratto. Chiaramente ci sono delle spese da sostenere durante la fase di accumulo e che comportano la diminuzione della tua futura prestazione pensionistica.

Le voci di costo comprendono:

  • Nessuna spesa di adesione;
  • Nessun caricamento sui premi versati;
  • Commissione di gestione annua prelevata dal patrimonio dei Fondi Interni (Pari all’1,50% nel caso di Helvetia Multimanager Flessibile; pari all’1,80% nel caso di Helvetia Multimanager Equity);
  • Commissione di gestione annua prelevata dal rendimento della Gestione Interna Separata pari all’1,20% se il rendimento è uguale o superiore all’1,50%, oppure pari all’80% del rendimento se questo è inferiore all’1,50%;
  • Nessun costo applicato sulla richiesta di anticipazione;
  • Nessun costo per il trasferimento ad altra forma pensionistica complementare;
  • Nessun costo per la richiesta di Riscatto parziale o totale;
  • Nessun costo per riallocare le risorse tra i comparti di investimento;
  • Spesa amministrativa di 5,00 euro prelevati da ogni rata di Rendita integrativa temporanea anticipata.    

Per capire in quale misura il totale dei costi penalizzerà la prestazione pensionistica devi guardare l’Indicatore sintetico di costo. Il parametro ti dà una stima approssimativa dell’impatto che avranno i costi sul tuo rendimento nel corso degli anni. Il calcolo è fatto in riferimento ad un “cliente tipo” che versa un contributo annuo di 2.500 euro con un tasso di rendimento annuo del 4%.

Vantaggi fiscali

Esistono davvero questi vantaggi fiscali? Ebbene sì, tutte le forme pensionistiche complementari godono di un regime fiscale di favore, a partire dalla deducibilità dal reddito complessivo, fino a 5.164,57 € annui, dei contributi versati dall’aderente (inclusi gli eventuali contributi versati dal datore di lavoro ed escluso il TFR).

Aggiungo che…

  • I rendimenti generati dall’investimento sono tassati al 20% e non al 26% come gli altri investimenti; sulla quota di rendimento che deriva dal possesso di titoli di Stato e similari la tassazione è al 12,5%;
  • I prodotti previdenziali sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo;
  • La prestazione sotto forma di rendita o di capitale che deriva dai contributi non dedotti è esente dalla tassazione. Sulla parte rimanente, costituita dai contributi dedotti o dal TFR versato, l’aliquota è pari al 15% e si riduce dello 0,3% per ogni anno di partecipazione alla forma pensionistica successivo al 15°, con uno sconto massimo del 6%.

A tal proposito ti consiglio di leggere l’articolo di Affari Miei: “Come Pagare Meno Tasse Sfruttando i Fondi Pensione.

Opinioni di Affari Miei sul PIP di Helvetia Aequa

Giunti alla conclusione della nostra analisi posso dirti che personalmente non sono un sostenitore del risparmio gestito e quindi neanche della previdenza complementare, perché mi piace l’idea di poter gestire i miei soldi personalmente. 

Quando parliamo di prodotti impacchettati e venduti dalle compagnie, il costo è un fattore da tenere presente perché “erode” il tuo capitale. Oltre a questo, non mi piace la poca flessibilità; fondamentalmente non possiamo disporre liberamente dei nostri soldi nel lungo periodo eccetto in casi straordinari.  

Ho espresso le mie perplessità, tuttavia non li sconsiglio a priori perché, come accennavo all’inizio dell’articolo, sono prodotti che comunque possono soddisfare le esigenze di alcuni risparmiatori con certe caratteristiche. 

Tu che mi leggi, non so chi sei quindi non posso darti un parere fatto su misura per te, però posso spiegarti quali sono le circostanze buone per un Sì e quali per un No.

Quando la pensione complementare fa per te

I maggiori vantaggi di un PIP sono sicuramente le agevolazioni fiscali. Non siamo tutti poveri in Italia, c’è anche gente che guadagna bene e paga ogni anno un’aliquota fiscale altissima pari al 43%. 

Se, per esempio, sei vicino alla pensione e disponi di un reddito medio-alto, hai altri investimenti attivi e quelli che vorresti versare per integrare la pensione non sono tutti i tuoi soldi, in un’ottica di diversificazione potresti aderire alla pensione integrativa perché il vantaggio fiscale per te è evidente. 

Di contro, se ritieni di non far parte della categoria dei benestanti, sei ancora giovane e lontano anni luce dal raggiungimento della pensione, ti consiglio di leggere il paragrafo sotto.

Quando il PIP non fa per te

Abbiamo visto che il contratto ti permette di scegliere fra diverse Linee di investimento in base alla classe di rischio; la maggioranza delle persone non ama rischiare inutilmente i risparmi destinati alla pensione, perciò tende a scegliere il comparto più bilanciato o la Gestione separata che hanno rendimenti medio-bassi. 

Puoi immaginare, anche visti i costi, che non c’è una grande prospettiva di guadagno. Dove sta per te la convenienza di bloccare per anni i tuoi soldi in questo prodotto?

Forse nel fatto che sarà qualcun altro a gestire i tuoi investimenti poiché tu non te ne vuoi occupare direttamente. Se però non sei totalmente disinteressato, allora sappi che puoi fare rendimenti migliori senza pagare intermediari e senza “legare” i tuoi risparmi in un contratto. 

A tal proposito ti consiglio di leggere le guide per investire di Affari Miei:

Conclusioni

Credo sia fondamentale, oggi, prevedere un piano pensionistico integrativo e risparmiare per il futuro, ma penso anche che ci siano metodi più funzionali di altri, alla fine sei solo tu che puoi decidere il sistema migliore in linea con le tue aspirazioni e possibilità. Confronta questo PIP con gli altri recensiti sul blog!

E ricorda che il miglior modo per iniziare a gestire i tuoi risparmi è formarti. Esplora Affari Miei e trova una strategia per investire che sia proficua e adatta alla tua situazione. 

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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

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