Buoni Fruttiferi Bancari: Esistono Davvero? Come Gestire i Risparmi in Maniera Sicura

I buoni fruttiferi bancari esistono davvero? È possibile trovare modalità di investimento simili a quelle postali anche nel caso in cui non volessimo rivolgerci a Poste Italiane, ma alla nostra banca? Quali sono le offerte più interessanti?

Oggi mi occuperò di una questione che interessa moltissimi lettori, che mi hanno contattato più volte sull’argomento, alla ricerca disperata o quasi di un prodotto che assomigli almeno nel funzionamento ai buoni fruttiferi postali, pur essendo di provenienza bancaria.

Esistono i buoni fruttiferi bancari? E se non dovessero esistere, quali sono le migliori alternative disponibili sul mercato? Vediamolo insieme.

No, i buoni fruttiferi bancari non esistono, ma…

Purtroppo i buoni fruttiferi bancari non esistono: si tratta infatti di una modalità di risparmio/investimento che è prerogativa di Poste Italiane, uno dei capisaldi del risparmio postale insieme al libretto. Se il BFP è il prodotto che più fa al caso tuo hai due alternative:

  1. andare alle Poste e scordarti di operare tramite banca, perché sono le poste l’unica realtà a poterti offrire questo strumento di investimento;
  2. lasciar perdere e orientarti verso strumenti diversi, che abbiano grosso modo lo stesso profilo di rischio e che ti garantiscano una crescita magari lenta, ma comunque in linea con gli obiettivi che ti eri prefissato con i Buoni Postali.

Che tipo di prodotti possono garantirti un andamento quantomeno simile a quello dei buoni fruttiferi? Te ne parlo tra pochissimo, continua a leggere.

Poste Italiane, buoni fruttiferi: quali sono le caratteristiche?

Si investe in Buoni Fruttiferi Postali in genere perché:

  • sono garantiti dallo Stato tramite la Cassa Depositi e Prestiti;
  • offrono rendimenti che saranno anche bassi, ma sono comunque garantiti;
  • possono essere liquidati in qualunque momento, senza penale.

Le caratteristiche in questione vanno però ridimensionate anche alla luce di quanto possono offrire oggi i prodotti di risparmio bancario, in quanto:

  • fino a 100.000 euro i conti deposito e i conti corrente godono delle stesse identiche tutele di cui godono i risparmi postali, pur se offerte da istituzioni diverse (leggi qui come funziona);
  • i rendimenti sono comunque bassi, ma in ogni caso più interessanti di quelli offerti dai Buoni Fruttiferi;
  • scegliendo il giusto prodotto si può decidere di liquidare il tutto in anticipo senza pagare penali, rinunciando esclusivamente all’interesse maturato nell’ultimo periodo di rifermento.

Se è dunque il funzionamento del prodotto buono fruttifero postale ad interessarti, puoi trovare senza alcun tipo di problema scenari alternativi per l’investimento anche in banca, pur se chiamati con altro nome e con un funzionamento non esattamente coincidente con quello dei BFP.

1. La prima alternativa: il conto deposito, vincolato e non

La prima alternativa che mi sento di consigliarti se sei alla ricerca di un “buono fruttifero bancario” è il conto deposito. Il suo funzionamento, come ho già spiegato tantissime volte proprio sulle pagine di Affari Miei, è molto semplice:

  1. scegli il miglior conto deposito che fa al caso tuo;
  2. decidi se investire con vincolo o senza vincolo;
  3. incassa automaticamente gli interessi.

La scelta tra vincolo e senza vincolo ha ovviamente delle ripercussioni estremamente importanti sul tasso di interesse che possiamo ottenere: se c’è vincolo, il tasso di interesse cresce in genere al crescere della durata del vincolo.

Si possono ottenere con i conti deposito, scegliendo quelli giusti, anche tassi superiori all’1,5%, tassi che sono di molto superiori a quanto invece viene offerto dai buoni fruttiferi postali attualmente sul mercato.

Anche i BFP a 3 anni, quelli che sembrano essere più interessanti per gli investitori oggi, rendono molto meno dei migliori conti deposito.

2. I certificati di deposito, anche se…

I certificati di deposito sono strumenti di risparmio sul lunghissimo periodo, che continuano ad essere offerti da alcuni istituti bancari, nonostante oggi non siano più appetibili come una volta.

Il loro funzionamento è praticamente identico a quello dei BFP: al crescere del vincolo cresce infatti la remunerazione, anche se proprio come per i BFP, siamo davanti ad una situazione non esattamente ideale per investire i nostri soldi.

Siamo infatti davanti ad una situazione abbastanza deprimente per gli interessi riconosciuti: parliamo di 0,01 o poco più riconosciuto al momento dalle principali banche italiane, senza che questi strumenti possano comunque garantire maggiore sicurezza dei conti deposito.

Sei ovviamente liberissimo di scegliere una soluzione del genere, anche se c’è davvero poco di cui stare felici: la soluzione che ti ho proposto poco sopra è estremamente più conveniente per le tue tasche.

Che fare? È davvero un male che non esistano Buoni Fruttiferi Bancari?

Niente affatto. Si tratta, come ho già detto più volte sulle pagine di questo sito, di una forma di risparmio estremamente poco produttiva.

Oggi hai alternative decisamente più interessanti, come appunto i conti deposito e, se sei risposto a rischiare qualcosina in più, anche il trading online assistito o meno.

Se vuoi sapere come investire e risparmiare al meglio, ti consiglio alcune risorse:

Buoni investimenti!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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