ETF Energie Rinnovabili, Ecco i Migliori su Borsa Italiana del 2021: Investi sul Futuro con la Green Economy

Stai cercando informazioni sugli ETF sull’energia rinnovabile? L’inquinamento che si è impossessato ormai del nostro pianeta ci obbliga ad avere attenzione verso il settore delle energie rinnovabili, per cercare di ridurre in qualche modo l’impatto ambientale.

Il settore green ha l’attenzione di tutti i Paesi del mondo, poiché il problema ambientale è appunto diventato mondiale, e anche i governi stanno studiando delle misure da adottare per ridurre l’impatto ambientale.

Parlando di energie rinnovabili facciamo per esempio riferimento alla produzione di energia elettrica senza dover utilizzare petrolio e/o gas naturale, che sono energie non rinnovabili, ovvero che arriveranno ad una fine, e soprattutto sono anche inquinanti.

Le più importanti energie rinnovabili sono quella solare, eolica, e anche quella idroelettrica.

Investire in questo settore potrebbe rappresentare un ottimo modo per contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta, quindi potresti farlo per motivazioni etiche, e inoltre potrebbe anche portarti guadagni, che poi è il motivo principale per il quale investi.

Energie rinnovabili: di cosa si tratta?

Come abbiamo accennato, le energie rinnovabili sono quelle che non si esauriscono, poiché hanno la capacità di rigenerarsi alla stessa velocità con la quale vengono consumate.

Il fatto che siano rinnovabili le rende delle energie pulite, e sembra proprio che il futuro dell’energia vada in questa direzione, sia per fare meno danni al pianeta che per una questione di convenienza che permette di avere tutta l’energia di cui abbiamo bisogno.

Il settore della green economy inoltre è un settore giovane, ed è in forte espansione.

Il problema ambientale ha fatto sì che il settore venisse messo sotto la lente d’ingrandimento da tutti i paesi del mondo, sia quelli sviluppati che quelli emergenti.

Al momento le energie rinnovabili non sono ancora così tanto diffuse, ma il futuro sembra parlare green: infatti la percentuale di energie green utilizzate aumenta anno dopo anno, spinte dal mercato e dai governi dei grandi Paesi che devono occuparsi del problema ambientale.

Si tratta quindi di un settore sicuramente in crescita, e che promette ottimi guadagni.

Se decidi di investire in ETF sulla green economy, devi sapere che ti troverai davanti degli strumenti che investono principalmente in azioni di società coinvolte nella produzione di energie alternative, quali appunto l’energia solare o eolica.

Oltre alle classiche energie, abbiamo anche dei nuovi trend, ad esempio quello delle biomasse, utili per la trasformazione del problema rifiuti in un modo per aiutare il pianeta.

Molte aziende che operano in questo settore sono magari delle società energetiche tradizionali che hanno dovuto reinventarsi, poiché a causa del prezzo del petrolio che è calato, si sono ritrovate con delle risorse inferiori e quindi hanno deciso di puntare sulle energie rinnovabili.

Ora che abbiamo inquadrato il settore, vediamo quali sono i migliori ETF presenti su Borsa Italiana.

I tre migliori ETF presenti su Borsa Italiana

Gli ETF che ti presento sono tutti e 3 azionari.

iShares Global Clean Energy UCITS ETF

Questo ETF replica i 30 titoli azionari più grandi e liquidi di tutto il mondo che sono impegnati nell’economia delle energie pulite.

Il fondo ha una dimensione grande, pari a 4.506 milioni di euro, ed è stato quotato nel luglio del 2007, quindi è abbastanza maturo.

Il metodo di replica è fisico, e non ha copertura valutaria.

Il fondo è domiciliato in Irlanda, e persegue una politica sui dividendi a distribuzione, ovvero le cedole vengono distribuite semestralmente.

I costi di gestione annui sono pari allo 0,65%.

Il profilo di rischio è pari a 6, in una scala da 1 a 7, quindi parliamo di un fondo con rischio alto.

 

Per quanto riguarda l’esposizione geografica abbiamo che il paese più rappresentato sono gli USA (37,96%), seguiti dalla Danimarca (14,70%) e dalla Spagna (7,13%).

L’allocazione settoriale vede un dominio delle imprese che operano nei servizi di pubblica utilità, con il 55,30%.

Lyxor New Energy UCITS ETF

L’indice World Alternative Energy index (WAEX) replica le 40 più grandi società del settore globale delle energie alternative.

Queste società realizzano la maggior parte dei loro profitti dalle energie rinnovabili (per esempio, solare, eolico, idrico) o dall’efficienza energetica (migliorare l’uso dell’energia coinvolgendo industrie come quelle dei contatori di energie e dei superconduttori).

Questo ETF ha una dimensione grande, di 1.120 milioni di euro, ed è stato lanciato ad ottobre 2007.

Il metodo di replica è fisico e non ha copertura valutaria.

Il fondo è domiciliato in Francia, e per i dividendi persegue una politica a distribuzione, ovvero le cedole vengono distribuite ogni sei mesi.

Il costo di gestione annuo ammonta allo 0,60%. Il profilo di rischio anche in questo caso è di 6, in una scala da 1 a 7, quindi si tratta di un investimento molto rischioso.

L’allocazione settoriale vede al primo posto l’industria con il 58,56%, seguita dall’informatica con il 19,65%, servizi di pubblica utilità con il 18,89%, beni voluttuari al 2,47% e infine energia allo 0,43%.

Per quanto concerne invece l’allocazione geografica, gli Stati Uniti d’America sono il paese più rappresentato con il 36,49%.

L&G Clean Energy UCITS ETF

L’indice Solactive Clean Energy replica aziende di tutto il mondo che operano nell’industria dell’energia rinnovabile.

Il fondo ha una dimensione piccola, pari a 90 milioni di euro, ed è stato quotato nel novembre 2020, quindi è molto giovane.

Il metodo di replica è fisico e non possiede copertura valutaria. Il fondo è domiciliato in Irlanda, e la politica sui dividendi è ad accumulazione, ovvero le cedole non vengo distribuite ma reinvestite nel fondo stesso.

I costi di gestione ammontano allo 0,49% annuo. Il profilo di rischio è pari a 7, quindi il massimo rischio possibile in una scala che va da 1 a 7.

Dato che il 29,6% dell’ETF ha un sottostante denominato in euro, l’investitore italiano è meno soggetto al rischio di cambio.

L’allocazione settoriale vede al primo posto il settore industriale con una percentuale del 53,6%.

Conviene investire in ETF sulle energie rinnovabili?

Come abbiamo avuto modo di capire si tratta di un settore che ha ottime prospettive di crescita per il futuro, per tutta una serie di fattori che abbiamo già esaminato.

Anche questo settore, come quasi tutti gli altri, ha purtroppo sofferto a causa della recente pandemia da Covid-19. La buona notizia è però che secondo il parere degli esperti le energie rinnovabili costituiranno un elemento centrale nel post pandemia, anche perché rappresentano la strada per il futuro e saranno resilienti alle difficoltà, dopo aver riscontrato gli stessi problemi di tutte le altre aziende a causa principalmente del calo dei prezzi.

La curva di domanda dell’energia rinnovabile è rigida, quindi è più stabile rispetto ad altre tipologie di beni; la rigidità ci suggerisce che al variare del prezzo si verificano minime variazioni dell’offerta.

Una cosa a cui occorre stare attenti se si decide di investire in ETF sulle energie rinnovabili è saper affrontare periodi di recessione e di espansione.

I profili di rischio dei 3 ETF esaminati sono risultati alti, poiché si tratta comunque di aziende relativamente giovani, quindi più instabili e meno solide rispetto a quelle che operano con i settori più tradizionali dell’energia. Questo però non dovrebbe scoraggiarci, poiché abbiamo tanti punti a favore di questo settore, a partire dal fatto che sembra veramente essere la strada per il futuro, forse anche l’unica percorribile.

Esse faranno sicuramente da traino all’economia dei prossimi anni, sia perchè si tratta di un argomento molto sentito che richiama l’attenzione dei governi di tutti i Paesi, sia perchè le energie tradizionali andranno comunque ad esaurirsi.

Le stime e i dati ci dicono che entro il 2024 il 30% dell’energia totale sarà prodotta da energie rinnovabili: questo porterà inevitabilmente i governi e gli Stati a dover fare ulteriori investimenti, quindi molto probabilmente le azioni di tali aziende andranno bene.

Personalmente credo molto in questo settore, tanto che come Centro Studi abbiamo inserito degli ETF green nei portafogli Megatrend.

In conclusione, inserire degli ETF green nel tuo portafoglio ti risulterà sicuramente un buon investimento; ricorda sempre di diversificare, ma segui la strada del green!

Se vuoi imparare ad investire e risparmiare nel modo più opportuno in base alla tua situazione personale e alla tua età, allora leggi le mie guide pratiche per i principianti:

Buona lettura!


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Davide Marciano
Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l’economia e la finanza conseguendo un Master in Consulenza Finanziaria Indipendente. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.
Categorie: ETF

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