ETF DAX: Conviene Investire sulla Germania? Quali sono i migliori fondi sull’azionario tedesco?

Cerchi ETF sul DAX? Ti stai chiedendo se conviene inserire strumenti di questo tipo nel tuo portafoglio? Sei capitato nel posto giusto, continua a leggere perché risponderò esattamente a queste domande.

Nella guida di oggi andremo a vedere insieme quali sono i migliori ETF sulla Germania da scegliere, quali sono i vantaggi di questo tipo di di prodotti rispetto ad altri e se sia il caso davvero di investire proprio sul Dax 30 per migliorare e strutturare il nostro portafoglio.

Buona lettura!

Che cos’è l’indice DAX 30

Il DAX 30 è l’indice più importante della borsa tedesca: se non hai chiaro il concetto di indice, leggi questo mio articolo in cui te lo spiego.

Raccoglie infatti le migliori 30 azioni del mercato di Germania, quelle con la maggiore capitalizzazione. All’interno del DAX 30 troverai aziende importantissime a livello mondiale, come ad esempio Siemens, Allianz, Bayer, Deutsche Telekom, Sap, Basf, REW, Daimler, Volkswagen, BMW.

Si tratta dunque di un indice di estrema importanza non solo per Francoforte e Berlino, ma più in generale a livello mondiale.

Chi investe in indici ETF su DAX, va ad investire dunque, in maniera ponderata per capitalizzazione, sulle 30 migliori azioni dell’economia tedesca, azioni che sono tradizionalmente caratterizzate da una certa stabilità, anche se da prospettiva di crescita che sono ovviamente ridotte rispetto a quelle potenzialmente offerte dai paesi emergenti.


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Il mercato di riferimento: la Germania

Non dovrei forse neanche fare presentazioni perché, nonostante l’ostilità della stampa italiana perennemente anti-tedesca, la Germania continua ad essere uno dei Paesi più affidabili del mondo sia a livello pubblico che a livello privato, un paese che è in grado di offrire delle basi economiche molto solide e che ospita diverse delle aziende più importanti del mondo.

Un ETF come quello DAX ti permette di avere una selezione differenziata di quelle che sono le imprese più importanti dell’economia tedesca, e non è un mistero che questo sia uno dei fondi a gestione passiva che attirano di più le attenzioni di investitori che puntano sulla solidità piuttosto che sulla promessa di guadagni.

Quali sono i fattori per scegliere un buon ETF su DAX?

Trattandosi di un mercato azionario, è innanzitutto preferibile andare a scegliere dei titoli che siano possibilmente una replica esatta, ovvero 1:1, dell’andamento dei titoli. Meglio evitare, trattandosi comunque di strumenti relativamente volatili, di affidarsi a strumenti che possono essere inclusivi di leva finanziaria.

Per quanto riguarda la composizione, trattandosi di un ETF basato su un indice dalla composizione fissa, non ci sono differenze tra i diversi ETF proposti sul mercato.

Importante invece la capitalizzazione, che è poi spesso indice di liquidità: più sarà imponente la capitalizzazione, più sarà facile per te, quando ne avrai il bisogno, andare a vendere le tue quote. È questo il fattore principale che terrò in considerazione per consigliarti i migliori ETF DAX.

I migliori ETF su DAX

Ti riporto una selezione dei migliori ETF che replicano il DAX: ovviamente non è un’indicazione d’investimento individuale e non mi assumo la responsabilità delle tue decisioni.

Amundi ETF DAX UCITS ETF

L’indice DAX® replica i 40 titoli azionari tedeschi più ampi e negoziati quotati sul mercato primario della borsa valori di Francoforte.

Il fondo ha una dimensione grande pari a 505 milioni di euro ed è stato lanciato a settembre 2008, quindi stiamo parlando di un fondo molto maturo.

Il metodo di replica è fisico e non ha copertura valutaria.

Il fondo è domiciliato in Francia, e la politica per quanto concerne i dividendi è ad accumulazione, ovvero essi non sono distribuiti agli investitori ma vengono invece reinvestiti nel fondo stesso.

I costi di gestione ammontano allo 0,10% annuo, posizionandosi tra quelli minori.

Il profilo di rischio per questo fondo è di 6 su 7, ovvero siamo di fronte a un rischio alto.

Per quanto riguarda la ripartizione settoriale abbiamo al primo posto il settore industriale, con un 18,91%, al secondo posto abbiamo il settore dei beni ciclici con il 16,52% mentre al terzo posto abbiamo il settore dei materiali con il 16,14%.

Tra le prime dieci componenti troviamo aziende quali Allianz, Siemens e Mercedes Benz.

Xtrackers DAX UCITS ETF

Il benchmark di riferimento per questo fondo è l’indice DAX® che replica i 40 titoli azionari tedeschi più ampi e negoziati quotati sul mercato primario della borsa valori di Francoforte.

Il fondo ha una dimensione grande pari a 3847 milioni di euro ed è stato lanciato a gennaio 2007, quindi stiamo parlando di un fondo molto maturo.

Il metodo di replica è fisico e non ha copertura valutaria.

Il fondo è domiciliato in Lussemburgo, e la politica per quanto concerne i dividendi è ad accumulazione, ovvero essi non sono distribuiti agli investitori ma vengono invece reinvestiti nel fondo stesso.

I costi di gestione ammontano allo 0,09% annuo, posizionandosi tra quelli minori.

Il profilo di rischio anche per questo fondo è di 6 su 7, ovvero siamo di fronte a un rischio alto.

Per quanto riguarda la ripartizione settoriale abbiamo al primo posto il settore industriale, con un 17,90%, al secondo posto abbiamo il settore dei beni voluttuari con il 17,40% mentre al terzo posto abbiamo il settore delle materie prima con il 16,35%.

Tra le prime dieci componenti troviamo aziende quali Sap SE, Siemens e Bayer.

iShares Core DAX UCITS ETF

Il benchmark di riferimento per questo fondo è l’indice DAX® che replica i 40 titoli azionari tedeschi più ampi e negoziati quotati sul mercato primario della borsa valori di Francoforte.

Il fondo ha una dimensione grande pari a 5886 milioni di euro ed è stato lanciato nel dicembre 2000, quindi stiamo parlando di un fondo molto maturo.

Il metodo di replica è fisico e non ha copertura valutaria.

Il fondo è domiciliato in Germania, e la politica per quanto concerne i dividendi è ad accumulazione, il che vuol dire che essi non sono distribuiti agli investitori ma vengono invece reinvestiti nel fondo stesso.

I costi di gestione ammontano allo 0,16% annuo.

Il profilo di rischio anche per questo fondo è di 6 su 7, ovvero siamo di fronte a un rischio alto.

Per quanto riguarda l’esposizione geografica abbiamo al primo posto naturalmente la Germania che occupa l’85,23%, seguito dagli Stati Uniti con il 9,36% e dalla Francia con il 5,25%.

Conclusioni

Personalmente non mi piace investire su singoli Paesi per il lungo periodo anche se parliamo dei migliori al mondo.

Nel momento in cui scrivo, non abbiamo ETF sul Dax nei portafogli di “Fast Investments Planner” e credo che non ne aggiungeremo da qui a qualche anno.

Se volevi una lista con qualche ETF hai trovato in questo articolo alcune indicazioni utili.

Se, però, ti aspetti qualcosa in più dai tuoi investimenti ti ho messo in guardia sul fatto che non si comprano strumenti finanziari come se fossero caramelle ma è necessario elaborare una strategia.

Se hai tempo e voglia di farlo e sei agli inizi del tuo cammino, puoi farlo con l’Academy di Affari Miei: inizia dal video corso gratuito “Investi con Buon Senso” per approfondire.

Se non vuoi formarti, non hai tempo per farlo o l’hai già fatto, valuta di investire insieme a me con “Fast Investments Planner”.

Ulteriori Risorse Utili

Per approfondire, puoi leggere anche:

Buon proseguimento su Affari Miei.


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
Categorie: ETF

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