Cosa ci dice la Storia sulle Flessioni del Mercato?

Come sappiamo molto bene, il mercato azionario non sempre va tutto a gonfie vele. A volte capitano dei momenti di flessioni del mercato, a volte succede che la volatilità sia inevitabile e che distrugga alcuni titoli, spesso si attraversano dei momenti di crisi.

Come investitore però è importante non andare nel panico e non perdere di vista gli obiettivi a lungo termine.

I momenti di crisi del mercato

Ripercorriamo un attimo cosa è successo nel mercato azionario negli ultimi anni, per poter tracciare un bilancio e vedere come il mercato stesso si sia sempre ripreso dopo un crollo più o meno importante.

Prendiamo come lasso di tempo quello degli ultimi 20 anni circa, dal 2000 al 2020.

Durante questo tempo ci sono stati principalmente tre grandi crolli che hanno mandato nel panico tutti gli investitori:

  • Marzo 2000: è scoppiata la bolla tecnologica, dot-com. Il 10 marzo infatti l’indice Nasdaq Composite ha raggiunto il picco, superando quota 5000 per la prima volta, rispetto a circa 1000 nel 1995 e più del doppio rispetto al 1999. Da quel momento tutto è andato in discesa, dal momento che il NASDAQ ha perso quasi 1 trilione di valore in meno di un mese;
  • 2007 – 2009: la grande recessione. Durante questo biennio si è verificata la crisi finanziaria, innescata da un crollo della bolla immobiliare, ed è diventato il peggior crollo finanziario dalla grande depressione. Il 29 settembre 2008 il Dow Jones Indusrtrial Average è sceso di oltre 777 punti, e si è trattato del più grande calo di punti che sia mai stato raggiunto all’epoca. Lo stesso indice adesso è di quattro volte sopra i minimi del 2009;
  • Marzo 2020: arriviamo ai giorni nostri e non possiamo non menzionare la pandemia di Covid-19, che è scoppiata all’inizio del 2020 e che ha provocato un crollo non indifferente, che non era così marcato dalla crisi finanziaria. Il 14 febbraio 2020 l’S&P 500 superava i 3.380 e il 20 marzo 2020 era sceso a poco più di 2.300 punti. Ora, a maggio 2022, siamo a 3.830, anche dopo essere scesi brevemente del 20% da inizio anno.

Come viene sempre ripetuto nel mondo degli investimenti, gli eventi passati non sono in alcun modo predittivi degli eventi futuri, anche se la storia solitamente tende a ripetersi e il mercato azionario ha dimostrato di sapersi riprendere da crolli importarti e anche da ribassi cospicui.

Certamente quello che sta succedendo attualmente può far tentennare e vacillare gli investitori ansiosi, perchè stanno assistendo a un crollo non indifferente del loro portafoglio.

Nonostante questo però, non è assolutamente il momento di farsi prendere dal panico.

Come comportarsi?

Una delle cose migliori che puoi fare quando si verificano le flessioni del mercato è acquistare titoli fondamentalmente ottimi a prezzi molto convenienti.

Se investi a lungo termine e acquisti delle grandi aziende e fondi, allora le svendite non dovrebbero infastidirti: anzi, dovrebbero renderti opportunista.

Comprare a prezzi convenienti è un’opportunità per ridurre la base dei costi e per aumentare di conseguenza i potenziali profitti quando ti troverai a vendere i tuoi titoli in futuro.

Per esempio i titoli blue chip hanno dimostrato di essere delle grandi imprese e hanno superato anche la prova del tempo, resistendo ad alcune delle peggiori condizioni economiche che gli Stati Uniti hanno vissuto.

Quindi cosa fare?

C’è soltanto una cosa da fare per salvare il tuo portafoglio, non farsi prendere dal panico e non rischiare di fare cose sbagliate: concentrarsi sul lungo termine. 

È importante non farsi scalfire dai movimenti dei prezzi a breve termine, non farsi prendere dall’ansia e soprattutto tenere sempre come riferimento il lungo termine.

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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.
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