Migliore Banca Online: Come Scegliere tra Quelle Italiane e Internazionali

Qual è la migliore banca italiana? E’ difficile dire quale sia l’istituto bancario più solido attualmente operativo nel nostro Paese: definire su due piedi la migliore banca online da scegliere nel 2019 è un’impresa ardua anche perché, molto spesso, è impossibile cucire a priori un vestito addosso ad un utente per il quale non sono note le esigenze.

Parlare di migliore banca online vuol dire tutto e non vuol dire niente: in banca si può aprire un conto corrente, un deposito vincolato, si può accendere un mutuo, si possono sottoscrivere obbligazioni o prodotti finanziari di vario tipo come i piani di accumulo capitale.

Con l’avvento del web, poi, le operazioni si sono moltiplicate sensibilmente e ormai da casa si possono fare cose un tempo impossibili. Fatte le dovute premesse, veniamo al dunque: come scegliere la banca italiana più sicura.

Questo articolo si divide in due parti: la prima prevede una lista con i migliori istituti del nostro Paese e le principali offerte del momento confrontabili facilmente online.

La seconda parte, invece, fornisce una serie di consigli fondamentali per scegliere al meglio.

Migliori Banche Online: Confronta le Offerte Migliori

Qual è l’offerta delle Banche italiane ad oggi? Muoversi e destreggiarsi all’interno di un’offerta variegata e sempre in movimento, tra i vari pacchetti elaborati dagli istituti bancari per i loro clienti, non è semplice.

Nella tabella che segue trovi le migliori proposte presenti sul mercato in questa fase dell’anno scelte da Affari Miei:

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Nelle righe successive, inoltre, ti presento i migliori istituti che operano in Italia che potrebbero fare al caso tuo alla luce della mia esperienza.


N26, la banca per smartphone più amata in Europa


N26 è un prodotto che ha raggiunto il successo per le sue caratteristiche vantaggiose, che hanno permesso di essere premiato come il miglior istituto europeo per smartphone. Qui puoi trovare una recensione completa, mentre in questa sede ti introduco alle caratteristiche principali.

N26 permette ai clienti di aprire un conto in 8 minuti senza dover perdere tempo presso la sede della filiale: tenendo a portata di mano la carta d’identità o il tuo passaporto potrai aprire il conto online, in soli 8 minuti, grazie alla verifica tramite un selfie.

In poche ore ti verrà assegnato un codice IBAN; la carta Mastercard, invece, ti viene recapitata a casa tua entro 3-4 giorni lavorativi.

Ma quali tipologie di conto propone N26? Te li illustro qui, sono 4 tipologie di conto in base alle tue esigenze:

  • Conto Standard a 0 Spesegratuito al 100%, ti consente di effettuare prelievi e pagamenti gratis in tutta l’Europa;
  • Conto Black: questo conto comporta il pagamento di un canone mensile del costo di 9,90€, a fronte di coperture assicurative aggiuntive. Inoltre con tale conto puoi prelevare denaro in tutto il mondo, anche in valuta estera. Una nota: chi ha aperto il conto PRIMA del 20 giugno 2018, a 5,90 euro, continuerà a pagare 5,90 euro, senza aumenti;
  • Conto Corrente Metal: questa rappresenta l’offerta più completa, e prevede un canone di 16,90€ al mese. Se scegli questa opzione otterrai una Carta Mastercard abbinata ed avrai un servizio di customer service dedicato;
  • Conto Business: esso è simile al conto standard, anch’esso gratuito. E’ stato ideato per i lieri professionisti ed i freelance, e ti offre il cashback dello 0,1% sui tuoi acquisti.

L’attivazione è veloce: bastano 8 minuti ed il tuo conto N26 è operativo!

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Carta Conto Hype


Carta Hype è stata premiata dai principali quotidiani finanziari italiani come migliore carta prepagata del 2017 ma che in realtà è molto più di una carta conto tradizionale, poiché è più simile ad un vero e proprio conto corrente, facilissimo da aprire e da gestire, sia come operatività che come costi (molto bassi).

I vantaggi di Hype sono molteplici:

  • Si fa tutto online: basta compilare la domanda qui, autenticarsi con un selfie ed in pochi minuti la procedura è completa senza che sia necessario l’invio di alcun documento;
  • 0 Spese fino a 2.500 euro di ricariche, solo 1€ al mese oltre;
  • Facile da usare tramite app: è possibile gestire comodamente il denaro tramite app, così da avere sempre tutto sotto controllo;
  • Bonifici gratis in entrata e in uscita grazie al codice IBAN;
  • Invio di denaro in tempo reale tramite il servizio di pagamento istantaneo convenzionato con oltre 100 mila negozi;
  • Invio di denaro in tempo reale agli altri clienti Hype.

I piani di Hype sono due:

  • Conto Hype StartCompletamente Gratuito: fino a 2.500 euro annui di ricariche, permette di utilizzare il servizio nella sua pienezza senza alcun costo;
  • Conto Hype Plus – Con solo 1€ al mese è possibile ricaricare fino a 60 mila euro, sostituendo al 100% il conto tradizionale.

Se cerchi un conto a zero spese o una carta conto, Hype è la migliore soluzione perché ti permette di gestire i tuoi soldi comodamente dallo smartphone e con costi estremamente bassi.

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Tutte le Recensioni di Affari Miei sui Conti Correnti

Per quanto riguarda gli altri istituti, poi, ti invito a leggere le recensioni specifiche sui principali presenti su Affari Miei:

Carte Prepagate Migliori

Non sempre, come ho sottolineato in una guida specifica, è a tutti gli effetti necessario un conto tradizionale.

Esistono soluzioni ibride che possono rispondere tranquillamente alle esigenze di base con spese minori: vediamo le principali.

Come evitare rischi e Scegliere una Banca Sicura

Un tempo, per far riferimento alla ricchezza di una persona, si indicava il fatto che avesse soldi in banca. Oggi non è sempre così e chi è stato bravo e fortunato ad aver accumulato qualche soldo vuole sicuramente mettere tutto al sicuro.

Senza entrare in tecnicismi troppo complessi, per me e i lettori di Affari Miei, che siamo abituati a ragionare in maniera casereccia, possiamo dire che le riforme volute dall’Unione Europea negli ultimi anni hanno previsto che i clienti di una banca, a vario titolo e a seconda delle “tipologie”, possono come ultima spiaggia essere chiamati a tirare fuori i quattrini in caso di default.

I fallimenti degli istituti creditizi non rappresentano più un tabù: sono tante le banche finite nell’occhio del ciclone negli ultimi anni, siano esse online o in qualche modo tradizionali.

Il che è, comunque, un fatto a mio avviso poco rilevante, perché negli ultimi tempi sempre più banche tradizionali hanno aperto un canale sul web creando una società ad hoc: è chiaro che se la madre affonda il figlio quanto meno non se la passa benissimo.

Le recenti storie che hanno riguardato alcuni istituti hanno acceso l’attenzione sulle banche a rischio bail-in e, in virtù di questo, diventa ancora più necessario sapersi orientare nel complesso panorama creditizio.

Il ragionamento che può tornare molto utile arriva da Rischiocalcolato.it che individua una serie di parametri: mi rifaccio, inoltre, all’articolo di Vincitorievinti di Paolo Cardenà, che con competenza ha affrontato l’argomento.

Il primo è il Common Equity Tier 1 (CET1), che indica la solidità di una banca: il numero è frutto di un rapporto tra il capitale versato e una ponderazione del rischio delle attività.

Per semplificare, questo numero, espresso in percentuale, deve superare l’8%. L’immagine che riporto, tratta dal sito, ti aiuta ad avere un’idea: gli ultimi dati risalgono a giugno 2015.Come scegliere la migliore banca online

Altro consiglio che si può dare per valutare la solidità di una banca è quella dell’andamento del titolo azionario rispetto al comparto bancario in generale: è chiaro che se tutte le banche vanno bene ed una no o comunque cresce di meno, qualcosa vorrà pur dire.

Fermo restando che l’andamento della borsa non sempre riflette l’economia reale, è vero anche che più fiducia ispira un’azienda e più investitori sono disposti ad investire.

Per quanto riguarda il mio parere, avallato comunque anche da diversi autorevoli esperti, altro parametro da tenere presente riguarda l’attività principale svolta dalla banca.

Ci sono istituti che sono specializzati soprattutto nell’erogazione del credito e che, per un fatto ontologico, si mostrano più propensi a svolgere attività in qualche modo rischiose.

Viceversa, altri operatori si sono specializzati negli anni nel private-banking, cioè nella raccolta del risparmio privato e nella gestione dei patrimoni: in questo caso appare evidente che il livello di rischio tende ad essere assai più basso.

In qualche modo il CET1 di cui abbiamo parlato sopra riguarda anche questo aspetto. Senza voler fare nomi, dunque, vi suggeriamo di osservare le attività svolte da una banca così da capire di cosa effettivamente si occupa e di quanto rischioso sia quello che fa.

Ultimo consiglio: leggi i giornali, scremando tra le notizie veramente interessanti. Molto spesso, infatti, si apprendono fatti poco felici da un punto di vista giudiziario e storie di fallimenti presunti ed imminenti.

La Garanzia dei depositi

Dopo aver visto questi criteri generali, può tornare utile la lettura delle condizioni contrattuali dei vari prodotti.

I correntisti con piccoli importi, in virtù del Fondo di Tutela Interbancaria dei Depositi, sono comunque più tutelati dei grandi risparmiatori.

Tuttavia per stare tranquilli, è bene evitare istituti di cui si leggono recensioni poco positive e banche già commissariate: a poco serve, infatti, rischiare molto per ottenere qualche decimale di punto percentuale in più di interessi.

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mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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