Aprire un Conto Corrente in Francia dall’Italia, Guida Alla Procedura

Vuoi aprire un conto corrente in Francia dall’Italia? Vuoi tenere parte dei tuoi capitali nel paese transalpino senza doverti recare da quelle parti, firmare scartoffie e perdere un mucchio di tempo?

Nel corso della guida di oggi vedremo appunto se si tratta di qualcosa di possibile, oppure se dovrai necessariamente affidarti o ad un’agenzia, oppure contattare una delle filiali della banca con la quale ti interessa cooperare.

Vediamo insieme come possiamo muoverci, se è legale avere un conto in Francia anche se siamo residenti in Italia e altri dettagli fondamentali per la buona riuscita dell’operazione.

Perché la Francia?

Potresti avere un milione di personalissimi motivi per volere un conto corrente in Francia. Potrebbe essere necessario se hai deciso di comprare casa da quelle parti, oppure se trascorri le vacanze in un paese che, al netto dei campanilismi, è davvero straordinario.

A me personalmente però piace parlare di vantaggi misurabili e oggettivi, e voglio offrirtene almeno un paio nel caso in cui tu fossi proprio alla ricerca di un paese straniero per l’apertura di un conto corrente, e dovessi sentirti orientato proprio verso la Francia:

  • la Francia ha un sistema bancario solido, e Parigi ha dimostrato più di una volta di essere disposto a salvaguardare i suoi istituti;
  • la Francia è un paese economicamente stabile, con una discreta tutela per i correntisti, vicino all’Italia e dove potremmo stabilire anche parte dei nostri interessi.

Non è sicuramente il miglior paese del mondo per tenere un conto corrente, ma nel caso in cui dovessero coincidere alcuni tuoi interessi personali nel paese in questione, puoi sicuramente muoverti in questo senso.

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È legale avere un conto corrente in Francia? E il fisco?

Sì, è perfettamente legale avere un conto corrente in Francia, paese europeo che non è in blacklist e che fa anche parte del circuito SEPA. Questo vuol dire che non dovrai preoccuparti in alcun modo: puoi fare come vuoi, e, volendo, spostarci tutti i tuoi risparmi.

Questo ovviamente non vuol dire che il fisco si disinteresserà completamente della vicenda, anzi. Starà a te dichiarare ogni conto, corrente o deposito, che tieni all’estero e che abbia consistenza superiore ai 10.000 euro, così come dovrai dichiarare ogni spostamento superiore ai 10.000 euro.

Dovrai farlo in sede di dichiarazione dei redditi, nella sezione RW. Se non sai come muoverti in questo senso, chiedi aiuto al tuo commercialista.

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I non residenti possono avere un conto corrente qui?

Certo che sì. Le porte delle banche francesi, anche quelle virtuali, sono aperte a tutti i residenti in uno qualunque dei paesi membri dell’Unione Europea. Se sei residente in Italia, puoi aprire un conto in Francia senza alcun tipo di problema.

In aggiunta, alcune banche francesi cercano proattivamente clienti in Italia e offrono anche servizi di home banking in Italiano.

Come aprire un conto corrente in Francia dall’Italia?

Qual è la migliore banca? Ci sono diverse possibilità online, che non richiedono la tua presenza in filiale, per aprire un conto corrente in Francia.

Ti segnalo le 4 banche che continuano ad offrire la possibilità di aprire un conto corrente, standard e non, magari abbinato ad un conto di risparmio, in Francia senza farti muovere dall’Italia:

  1. Credit Agricole;
  2. Ing Direct;
  3. BNP Paribas (anche se ultimamente ha cominciato a tentare di reindirizzare i clienti italiani verso i suoi gruppi controllati in Italia);
  4. Caisse d’Erpargne.

Gli istituti suddetti offrono anche conti per non residenti, offrendo al tempo stesso la possibilità di completare tutti i passaggi burocratici anche online, con grande risparmio di tempo e denaro se vivi in Italia e non hai alcuna intenzione di passare uno o due giorni in Francia per questo tipo di questioni.

Il conto francese è conveniente?

Nì. I conti per non residenti non offrono esattamente le migliori condizioni possibili, e a meno che tu non abbia dei motivi personali e legati alla possibilità di operare dalla Francia, non ci sono sostanziali vantaggi rispetto a quanto viene offerto dalle banche italiane o da altre banche in ambito EU.

Se stai cercando soltanto un paese dove trattenere parte dei tuoi capitali all’estero, la Francia potrebbe non essere la migliore opportunità che hai effettivamente a disposizione.

Come vedremo in chiusura, su Affari Miei trovi altre guide sull’apertura di un conto all’estero, che ti permetteranno di muoverti online, anche senza lasciare l’Italia, per avere a disposizione un conto corrente fuori dai confini nazionali.

I conti correnti in Francia sono sicuri?

Sì. La copertura del Fondo Interbancario di Garanzia che opera in Italia ha un omologo perfetto in Francia, il che vuol dire che il tuo conto è coperto totalmente fino a 100.000 euro per conto e per correntista.

Al di sotto di questa quantità di denaro, sarai completamente coperto anche in caso di fallimento della banca. Allo stesso modo vale la pena di ricordare che il sistema bancario francese è relativamente solido e ha passato indenne l’ultima grande crisi a livello planetario.

Conoscere il francese è importante?

No. Tutte le app di home banking offerte dai gruppi francesi ti permettono di operare anche in Italiano, o comunque in Inglese.

Conoscere il francese non è assolutamente necessario e in genere una comprensione di base è più che sufficiente anche nel caso in cui il sito che utilizzerai non dovesse essere tradotto.

Come trasferire denaro nel tuo conto francese

Potresti anche portare contanti in filiale, anche se, dato che sei alla ricerca dell’apertura del conto dall’Italia, ti interesserà sicuramente di più fare un bonifico.

Un bonifico SEPA sarà più che ok per trasferire il tuo denaro in Francia: i costi sono ridottissimi (molte banche li offrono gratuitamente) e i soldi saranno sul tuo conto in circa 24 ore.

Se vuoi valutare altri conti esteri, ecco le mie guide dedicate proprio alla possibilità di trasferire denaro all’estero. Considera sempre che se stai cercando un modo per evadere il fisco, beh, questa non è la soluzione migliore, tutt’altro!

Ma se non temi di effettuare operazioni alla luce del sole, allora leggi con attenzione gli articoli e scegli dove aprire un conto corrente all’estero!

Buona lettura!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

4 COMMENTI

  1. Salve
    Questa mattina mi sono recato in una agenzia del Credit Agricole con la speranza, avendo letto l’articolo, di poter aprire un conto corrente in francia per il figlio che da settembre si trasferisce a Parigi a Studiare.
    Purtroppo l’impiegata con faccia alquanto stranita mi ha detto che non è assolutamente possibile in quanto i sistemi informatici sono completamente divisi e che non è possibile aprire un conto in Francia se non ci si reca fisicamente in una filiale il loco….
    No comment

    • Ciao Sergio, non sta scritto da nessuna parte che se vai in una filiale italiana ti aprono il conto, semmai puoi farlo online!

      Inoltre è difficile, come spiegato, accedere alle stesse condizioni dei residenti ed in ogni caso devi avviare la procedura scrivendo all’assistenza.

      La filiale italiana non c’entra completamente nulla anche perché Credit Agricole ha comprato banche già esistenti che non credo si parlino con quelle in Francia.

      Cordialmente,
      D.

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