VanEck Crypto and Blockchain Innovators UCITS ETF: La Recensione Completa. Costi e Opinioni sull’ETF

Se stai cercando delle informazioni su VanEck Crypto and Blockchain Innovators UCITS ETF, identificato con ISIN: IE00BMDKNW35 e ticker DAPP, in questa recensione indipendente analizziamo a fondo la struttura del fondo, l’indice replicato, la composizione per Paesi e titoli, i rischi e gli scenari del KID, soffermandoci in particolare sui costi di gestione e sulla modalità di investimento.

Si tratta di un ETF tematico azionario che mira a catturare il ciclo economico legato a asset digitali e blockchain, investendo non in criptovalute direttamente, ma in società quotate che traggono una quota significativa dei ricavi dal settore (piattaforme, infrastruttura, mining, servizi e componenti della filiera).

Siamo davanti a uno strumento adatto a esporsi al tema in modo regolamentato, con una volatilità superiore alla media degli ETF settoriali tradizionali.

IE00BMDKNW35: Presentazione dell’ETF

L’ETF è domiciliato in Irlanda, è stato lanciato il 30 aprile 2021 e la sua valuta di riferimento è il dollaro.

La replica è fisica completa (full replication).

Al 31 ottobre 2025 il patrimonio pubblicato sui documento ufficiali è di 746,7 milioni di dollari, con replica fisica e ribilanciamento trimestrale dell’indice.

La politica di investimento è esplicita: il fondo mira a replicare, al lordo di costi e spese, il MVIS® Global Digital Assets Equity Index.

Qualora non sia pratico o efficiente replicare integralmente il paniere, la SGR può ricorrere a un campionamento ottimizzato e all’uso accessorio di derivati (future, opzioni, swap e contratti a termine in valuta) per finalità di replica o di gestione efficiente.

La composizione dell’ETF

La composizione riflette un paniere concentrato: ci sono infatti 23 posizioni effettive.

La distribuzione geografica è fortemente centrata sugli Stati Uniti (circa 51,52%), cui si affiancano Australia (7,64%), Giappone (3,24%) e Cina (2,82%).

Da questi dati possiamo capire dove oggi si collocano i principali player quotati dell’ecosistema che stiamo analizzando, e vediamo come gli Stati Uniti siano l’hub di exchange regolati, tecnologia e servizi.

Se ci soffermiamo invece sul fronte settoriale ecco quali sono i settori più rappresentati all’interno del paniere:

  • Informatica (52,96%);
  • Finanza (9,02%);
  • Beni voluttuari (3,24%);
  • Altri settori (34,78%).

Nella Top 10 figurano, fra gli altri, Coinbase Global e Block sul lato piattaforme e pagamenti, mentre l’area mining è rappresentata da società come CleanSpark, Cipher Mining, Terawulf, Hut 8 e IREN.

Nel complesso, i primi dieci titoli sommano circa il 62,06% del fondo: un livello di concentrazione elevato, che rende l’ETF molto sensibile alle trimestrali di pochi emittenti e, indirettamente, all’andamento dei prezzi delle principali criptovalute (per volumi, ricavi transazionali e decisioni di investimento delle società di mining).

Il benchmark

Il benchmark MVIS Global Digital Assets Equity Index è progettato per rappresentare la “catena del valore” degli asset digitali e della blockchain.

L’inclusione in indice richiede che l’azienda generi almeno il 50% dei propri ricavi o attivi dal segmento degli asset digitali (la soglia può scendere al 25% per rimozione in caso di calo persistente), con titoli negoziati su mercati regolamentati idonei.

In pratica, l’universo combina tre grandi filoni: piattaforme/servizi legati agli asset digitali (exchange, custodia, pagamenti), infrastruttura tecnologica (hardware, semiconduttori, data center) e mining/validazione di rete.

La scelta di un indice equity “puro” consente di partecipare al tema senza possedere direttamente cripto-attività, con regole di replica e custodia tipiche di un ETF regolamentato.

Per l’investitore questo significa poter catturare la ciclicità e la crescita del settore attraverso società quotate, accettando però il carattere altamente volatile e “momentum-driven” dei ricavi del comparto, che reagiscono al ciclo di prezzo delle principali criptovalute e al flusso di adozione/innovazione.

Modalità di distribuzione dei proventi

La classe è ad accumulazione: eventuali dividendi incassati dalle aziende in portafoglio vengono reinvestiti nel fondo stesso, e quindi non ci sono cedole distribuite agli investitori. In questo caso

In un tema così volatile e tattico, la scelta accumulazione è coerente con un uso pluriennale dello strumento, specie in ottica PAC o di “satellite growth” affiancato a un core diversificato.

Inoltre l’accumulo dei dividendi permette di sfruttare il potere dell’interesse composto e quindi anche di far crescere in maniera coerente il portafoglio.

Profilo di rischio

Il KID classifica questo ETF a rischio 6 su 7, cioè nella seconda classe più elevata.

L’indicatore presuppone un periodo di detenzione raccomandato di 5 anni e ribadisce che si tratta di un prodotto senza protezione del capitale: l’investitore può subire perdite significative, fino alla perdita totale.

Questa è una cosa molto importante da sapere prima di investire, per evitare di trovarsi poi in situazioni spiacevoli.

Oltre alla normale volatilità azionaria, il documento richiama il rischio di liquidità (titoli con scambi discontinui o spread ampi) e il rischio tipico delle small e mid cap, più esposte a shock operativi e di funding.

Non va trascurato poi il rischio di cambio.


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Scenari di performance

Gli scenari non sono previsioni, bensì illustrazioni standardizzate al netto dei costi su un investimento esemplificativo di 10.000 €.

Vediamoli nel dettaglio partendo da quello peggiore, ovvero lo scenario di stress, arrivando a quello migliore, ovvero quello favorevole, a 1 anno:

  • Stress: 550 USD (-94,47%)
  • Sfavorevole: 1.120 USD (-88,77%);
  • Moderato: 11.610 USD (+16,05%);
  • Favorevole: 45.390 USD (+353,86%);

Adesso invece vediamo gli stessi scenari però a 5 anni:

  • Stress: 60 USD (-63,64%);
  • Sfavorevole: 1.530 USD (-31,28%);
  • Moderato: 7.550 USD (-5,46%);
  • Favorevole: 35.520 USD (+28,85%).

I costi di VanEck Crypto and Blockchain Innovators

La parte più importante e da considerare prima di optare per un investimento in questo senso sono i costi correnti, che in questo caso sono pari allo 0,65% annuo.

Se li guardiamo nel complesso capiamo che sono contenuti, ma se li paragoniamo magari a quelli di un altro ETF potremmo trovarli alti: questo è normale, dal momento che si tratta di un ETF rischioso e volatile e soprattutto tematico.

Il KID inoltre stima un’incidenza media dei costi pari a circa lo 0,7% annuo, con costi totali su 10.000 USD pari a USD 67 dopo 1 anno e USD 331 dopo 5 anni (scenario moderato).

Non risultano commissioni di ingresso/uscita a carico del prodotto.

Come acquistare VanEck Crypto and Blockchain Innovators

L’ETF è quotato su Borsa Italiana, ma anche su Xetra e altre piattaforme europee. Può essere acquistato tramite i principali broker italiani e internazionali, tra cui Fineco, Degiro, Directa, Banca Sella, Scalable Capital, e altri.

Verifica sempre le commissioni di negoziazione, la presenza di costi valutari e il livello di liquidità.

Opinioni su VanEck Crypto and Blockchain Innovators

Siamo giunti al termine della nostra recensione.

Abbiamo capito, analizzandolo, che siamo davanti a uno strumento tematico a volatilità elevata: non nasce per sostituire un ETF globale diversificato, né per coprire obiettivi di breve periodo.

Potrebbe essere un fondo da inserire all’interno della componente azionaria, con peso moderato e gestione disciplinata.

Per chi accetta cicli ampi e vuole partecipare alla crescita del settore blockchain/asset digitali, l’ETF offre una modalità regolamentata e logistica più semplice rispetto alla detenzione diretta di cripto-attività. L’orizzonte temporale dovrebbe essere pluriennale e il PAC può aiutare a smussare l’inevitabile volatilità di timing.

Un aspetto distintivo è la diversità interna del paniere: non si tratta solo di mining. La presenza di piattaforme (es. Coinbase), pagamenti (Block) e infrastrutture digitali crea una miscela di driver che reagiscono in modo differente al ciclo cripto: i ricavi transazionali beneficiano dell’aumento dei volumi a mercato, il mining è sensibile ai prezzi e ai costi energetici, mentre l’infrastruttura e i servizi presentano dinamiche più industriali.

Come punto di forza possiamo senza dubbio nominare quello di poter avere una porta d’ingresso al mondo crypto e blockchain senza passare per la detenzione diretta di token o di crypto, che comunque resta sempre una strada abbastanza più “pericolosa”.

Una cosa a cui fare attenzione è il profilo di rischio elevato, perché 6 su 7 potrebbe essere un indice di allarme e indica quindi un prodotto adatto soltanto a chi è in grado di sopportare volatilità e la possibilità di subire delle perdite significative.

Come diciamo spesso, non esiste lo strumento perfetto per tutti: esiste quello coerente con i tuoi obiettivi, la tua tolleranza al rischio e la tua architettura di portafoglio.

Se ti interessa approcciarti in maniera concreta a questi strumenti ti invito a scaricare il nostro report con 3 ETF per cominciare.

Se sei un investitore alle prime armi e vuoi imparare a costruire un portafoglio in modo consapevole, ti consiglio di partire da queste risorse:

Buon proseguimento!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019) e "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023).
Categorie: ETF, Indici e Fondi

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