Ripresa Mercato Immobiliare: Previsioni e Dati per il 2018, Svolta in Arrivo?

Ormai non è più soltanto una speranza di chi ha investito qualche anno fa: c’è davvero una ripresa del mercato immobiliare, e a dirlo sono i dati che arrivano più o meno da qualunque tipo di rilevazione, istituto, statistica.

Dopo tanti anni di magra, che hanno visto il valore del mattone in Italia perdere tanto, anzi tantissimo, pare si sia finalmente davanti ad una ripresa sia a livello di valore degli immobili, sia a livello di quantità di compravendita.

Ne parlerò nel corso di una guida che ti offrirà i dati più recenti e aggiornati su quella che sembra essere, finalmente, la svolta autentica e il ritorno, seppur lento, a quella che era per il mercato immobiliare italiano una situazione di normalità.

Il primo fattore positivo: riprendono le compravendite

I dati che ho in possesso sono quelli dell’Osservatorio Immobiliare Nomisma, la vera e unica autorità del campo nel nostro Paese. Questi sono raccolti in modo scientifico e, soprattutto, al contrario di quello che fanno agenzie immobiliari su scala nazionale, non devono tirare per la giacca nessuno: sono i nudi e crudi dati raccolti sul mercato, che presentano la situazione che segue.

Il termine di paragone scelto è il 2006, ultimo anno prima del periodo orribile per chi voleva mettere in cassa plusvalenze tramite il mattone, l’ultimo anno nel quale abbiamo assistito ad una fase espansiva del mercato.

Siamo ancora a livelli molto più bassi di quel periodo: ci sono il 36.6% in meno di affari nel settore, che si traducono in circa 300.000 compravendite in meno.

Il 2016 aveva già fatto segnare una crescita importante, con un +16% che comunque partiva però da una base estremamente misera. Per il 2017 si è registrata una crescita di circa il 5%, che dovrebbe essere poi confermata nel 2018.

Segnali molto positivi, non tanto per la quantità, ma per la costanza. Il trend, almeno a livello di quantità di compravendite sembra essere finalmente tornato in positivo sull’arco di almeno 8 trimestri.

A che punto siamo con i prezzi?

Con i prezzi non siamo ancora a livelli di ripresa come quelli appena descritti per la quantità di compravendite.

Rispetto al 2008, che per i prezzi è l’ultimo anno di fase espansiva, siamo ad un -23% su base nazionale al 2017, con il trend che sembra essere ancora lontano dall’invertirsi in modo sostanziale. Bisognerà aspettare sia nelle grandi che nelle piccole città.

Come sono andate le principali città italiane per i prezzi immobiliari

Abbiamo in realtà una forbice particolarmente ampia:

  • per le abitazioni abbiamo il minimo del -17% per il valore degli immobili sulla provincia di Milano, e il massimo del -29% per la provincia di Firenze; le realtà dinamiche, economicamente e socialmente, sembrano aver mostrato minori segni di cedimento e tutto lascia pensare che saranno quelle che prima riusciranno ad invertire il trend;
  • per il settore uffici abbiamo Cagliari che ha perso il minimo su base nazionale, con un -21%, e Venezia che presenta invece un preoccupante -32%;
  • per il settore immobili commerciali abbiamo il minimo a Venezia -17% per la città lagunare, e sempre Venezia, con la sua parte sulla terraferma però, con un -30%.

I prezzi continuano dunque ad essere:

  • un disastro per chi ha investito in fase espansiva, che si trova mediamente con l’aver perso 23.000 euro ogni 100.000 investiti;
  • decisamente invitanti per chi vuole investire adesso, e può portarsi a casa immobili a prezzi fortemente scontati.

L’accesso al credito e la ripresa immobiliare

A contribuire, sempre secondo Nomisma, alla ripresa immobiliare si è associata, come era prevedibile, una riapertura del credito in forma di mutuo, qualcosa che in molti, sia tra gli operatori del settore sia tra i privati si auspicavano.

Vale la pena però di ricordare che, come sottolineato dagli specialisti, questa riapertura del credito è dovuta principalmente alla posizione economica di chi vi ha accesso: sono aumentate le ipoteche, sono aumentati i profili di chi si rivolge alla banca per richiedere un mutuo.

Non si sono riaperti dunque i rubinetti del credito urbi et orbi, ma piuttosto chi ha una posizione economica solida ha ricominciato a chiedere mutui.

Non è ancora noto se la situazione cambierà, anche se per sostenere un’eventuale crescita dei prezzi sarà necessario tornare ad una semi-normalità del sistema bancario creditizio per i privati.


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Previsioni per il futuro: cosa dobbiamo aspettarci?

Con i dati che ho in mano è difficilissimo pensare ad un rallentamento della crescita. Il mercato creditizio è in crescita e anche le compravendite sembrano sulla buona strada.

Per quanto riguarda i prezzi, sono ancora su livelli molto bassi, almeno rispetto alla fase espansiva, ed è più che ragionevole aspettarsi da qui a qualche anno una ripresa sostenuta anche di quelli.

Chi può comprare casa come investimento (è diverso dal comprarla per abitarci – ne ho parlato nelle mie guide!) si trova in condizioni in realtà ideali per investire:

  • I prezzi sono ancora bassi
  • Le rendite che si possono portare a casa sono ancora molto alte, dato che gli affitti non accennano a diminuire
  • I tassi di interesse sui mutui sono cronicamente bassi, anche se, nel caso in cui dovesse perdurare la crescita, saranno destinati ad alzarsi nel prossimo futuro

Chi è nelle condizioni di farlo, dovrebbe approfittare della ripresa del mercato immobiliare, almeno fino a quando permarranno queste condizioni, condizioni che sicuramente non permarranno per sempre.

Per saperne di più

Se non sei un assiduo lettore di Affari Miei ti consiglio di consultare le mie guide sugli investimenti immobiliari, un settore che seguo ormai da diverso tempo e per il quale ho preparato tanto materiale informativo che può fare al caso tuo: qui puoi trovare un vademecum completo proprio sugli investimenti immobiliari. Ti elenco, inoltre, altre risorse fondamentali:

Preparati, perché non è un mercato semplice e avrai bisogno di contare sia sul tuo istinto sia sulle tue conoscenze se vuoi portare a casa le proverbiali pagnotte.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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