Eurizon Azioni PMI Italia: Opinioni sul Fondo, leggi la recensione completa

Eurizon Azioni PMI Italia è un fondo di investimento a gestione attiva gestito da Eurizon Capital SGR S.p.A., società appartenente al gruppo Intesa San Paolo molto nota agli investitori italiani.

Se ti hanno proposto di investire in questo fondo e stai cercando delle opinioni, continua a leggere perché in questo articolo cercheremo di fare chiarezza per capire se conviene oppure no sottoscrivere.

Cominciamo.

Benchmark di riferimento

Il fondo ha lo scopo di investire in azioni italiane, nello specifico nelle PMI, cioè le aziende più piccole quotate sui mercati regolamentati non facenti parte dell’indice FTSE MIB, fratello maggiore più famoso che raggruppa le top 40 aziende italiane.

Nello specifico, il benchmark è per il 95% FTSE Italia Mid Cap e per il 5% Bloomberg Barclays Euro Treasury Bill.

Eurizon Capital SGR specifica nella scheda informativa che il fondo non rispecchia al 100% il benchmark di riferimento ed ha un grado di discrezionalità contenuto.

Ciò vuol dire, in parole povere, che il fondo ha un riferimento (che in finanza si chiama benchmark) ma prende iniziative autonome al fine di ottenere delle performance migliori.

In questo passaggio c’è la differenza sostanziale tra i fondi comuni a gestione attiva come questo e gli ETF che hanno invece una gestione passiva.

Profilo di rischio

Trattandosi di un fondo completamente azionario basato, tra l’altro, su aziende medio piccole di un solo Paese (l’Italia) il grado di rischio, che si valuta su una scala da 1 a 7, è pari a 6.

Ciò vuol dire che si tratta di un prodotto tendenzialmente ad elevato rischio che potrebbe avere una grande volatilità nel breve periodo e che è adatto soltanto a investitori propensi a tutto questo.

Ciò accade perché lo scopo principale di questo prodotto è la crescita economica delle PMI italiane e, ovviamente, l’andamento del fondo potrebbe risentire della congiuntura economica e delle dinamiche che, in questo caso, riguardano l’Italia.

Costi e Spese

Il fondo presenta i seguenti costi:

  • Spese una tantum di sottoscrizione pari all’1,50% del capitale investito;
  • Spese annue di gestione pari all’1,92% (provvigioni di gestione 1,80%);
  • Spese di performance legate al rendimento: 20% della differenza tra l’incremento del valore della quota e l’incremento del benchmark di riferimento.

Rendimenti Storici

I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri, gli ultimi che abbiamo a disposizione hanno visto il fondo spesso battere il benchmark anche se nella scheda informativa Eurizon Capital sottolinea che negli anni il benchmark è mutato e non era quello utilizzato oggi come riferimento.

Il Rendimento viene mangiato dai costi

Un aspetto estremamente importante che va sottolineato in questa sede è che non bisogna guardare soltanto se il rendimento passato è stato positivo e se ha superato il benchmark di riferimento ma bisogna considerare quanto hanno inciso le commissioni nel corso del tempo.

Prendiamo, per esempio, il 2015 dove il fondo ha reso il 39,9% contro il 38,9% del benchmark.

La stessa società nel KIID scrive che i rendimenti mostrati non tengono conto delle spese a carico del cliente.

Che vuol dire?

Torniamo al paragrafo dei costi e consideriamo che, ogni anno, dobbiamo sottrarre l’1,92% di costi di gestione.

In più, consideriamo che il primo anno in cui ipoteticamente siamo entrati abbiamo pagato l’1,50% di spese di sottoscrizione sul capitale investito (per capirci, su 10.000€ abbiamo pagato 150€ solo per iniziare), possiamo stimare che il costo su 10 anni è dello 0,15% annuo.

In più, essendoci una performance extra scatta anche il prelievo del 20% sul maggior rendimento, quindi l’1% in più diventa 0,8% a nostro favore.

Morale della favola, pur avendo battuto il benchmark dell’1%, il nostro fondo nel 2015 ci è costato quasi 2,3 punti percentuali (1,92% + 0,15% + 0,2%) e, di conseguenza, da +1% passiamo a – 1,27% rispetto al benchmark iniziale.

Il 2015, rispetto allo storico fornito, è stato l’anno migliore in tal senso eppure il nostro fondo non è riuscito a raggiungere il suo obiettivo di battere il benchmark.

Modalità di sottoscrizione e politica di distribuzione dei proventi

Il fondo si può sottoscrivere sia con versamento unico (PIC) che con versamenti periodici (PAC) e viene distribuito dal gruppo Intesa San Paolo.

L’importo minimo per la sottoscrizione è pari a 500€.

Il fondo è ad accumulazione, ciò vuol dire che i proventi maturati ogni anno vengono reinvestiti nel patrimonio del fondo stesso.

Opinioni di Affari Miei

Veniamo al punto, cosa conviene fare? Partiamo da una visione sintetica per poi entrare nel merito delle mie opinioni personali basate sulla mia esperienza di investitore.

Per chi va bene il fondo

Trattandosi di un fondo azionario, è da sottoscrivere solo in presenza di elevata propensione al rischio e, soprattutto, di un’adeguata diversificazione.

Per capirci, se vuoi investire nel fondo tutto il tuo capitale stai sbagliando perché stai destinando i tuoi soldi soltanto sulle PMI italiane senza una buona diversificazione geografica e settoriale.

Per chi non va bene il fondo

Il fondo non va assolutamente bene per chi ha un orizzonte temporale di breve periodo e poca o nessuna propensione al rischio.

Se il solo pensiero di investire nel mercato azionario ti mette ansia, lascia perdere questo prodotto.

I fondi a gestione attiva non mi piacciono

Personalmente non ho mai investito in prodotti di questo tipo per una serie di motivi:

  • Costi di gestione troppo alti: questo fondo costa circa il 2% annuo ed ha spese di sottoscrizione pari all’1,5%. Sul mercato esistono soluzioni che costano lo 0,2% annuo e non hanno spese di sottoscrizione. Sembra poco ma su migliaia di euro e tanti anni questi numeri fanno la differenza;
  • Scarsa trasparenza: preferisco investire in fondi a gestione passiva che si limitano a seguire un indice di riferimento (benchmark) perché sono sicuro della direzione del mio investimento. Non amo i fondi a gestione attiva perché non mi sento tutelato dalla discrezionalità lasciata ai gestori;
  • Conflitto di interessi bancario: la stragrande maggioranza dei fondi a gestione attiva sono venduti da società facenti capo a gruppi bancari. In pratica i venditori sono la stessa cosa di chi gestisce il fondo, i consigli dei venditori sono quanto meno “orientabili” dalle commissioni che gli stessi devono percepire dalla vendita. Non mi sembra una gran cosa;
  • Scarsa liquidità: non tutti i fondi a gestione attiva sono quotati sui mercati regolamentati. Ciò vuol dire che per vendere devi passare per forza tramite la banca mentre se investi in altri strumenti come gli ETF puoi vendere in qualsiasi momento con un click ed ottenere i tuoi soldi (non è detto che la tua posizione si chiuda in attivo ovviamente, scrivo così per semplificarti il ragionamento).

Al di là di questi aspetti oggettivi, se ti hanno proposto questo prodotto devi farti altre domande:

  • “Da 1 a 10, quanto sono consapevole di quello che sto facendo?” – Se credi di non capire nulla di investimenti e ti stai interessando a questo prodotto perché te l’hanno proposto in banca, ti consiglio di ragionarci seriamente perché stai comprando una cosa che potresti non aver capito, con tutte le conseguenze del caso;
  • “Il prodotto si inserisce bene nella mia strategia oppure no?” – Se hai dei dubbi, devi tornare al punto precedente. Se non hai una strategia d’investimento è ancora peggio, ti mancano le fondamenta e ciò potrebbe minare il tuo percorso non solo con questo prodotto ma in generale, con qualsiasi decisione finanziaria porrai in essere.

Se a queste domande non hai saputo dare risposte decise, ti consiglio caldamente di approfondire il tema tramite il mio video corso gratuito “Investi con Buon Senso” in cui ti mostro i rischi a cui sei esposto come investitore e le opportunità che puoi cogliere subito con la giusta consapevolezza.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto tutto quello che c’è da sapere su Eurizon Azioni PMI Italia, fondo a gestione attiva di Eurizon Capital.

Se vuoi approfondire il discorso che abbiamo iniziato riguardo la gestione dei propri risparmi e desideri migliorare le tue conoscenze nel campo degli investimenti, puoi cominciare gratuitamente da “Investi con Buon Senso”.

Se vuoi investire con me e scoprire la strategia adottata dai miei studenti avanzati, ti consiglio di dare uno sguardo alla recensione di “Fast Investments Planner”.

Buon proseguimento su Affari Miei.


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Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.
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Imprenditore e Investitore
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, ha sviluppato nel tempo la passione per la finanza personale e lo sviluppo individuale. Nel 2019 ha scritto il libro "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" ed ha fondato la Affari Miei Academy.

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