Società SRLS e Srl: Differenze, Tasse e Procedure per la Costituzione

La SRL è stata per decenni, nel diritto italiano, la più semplice delle forme di società di capitali: è meno impegnativa della società per azioni ma comunque dalla costituzione relativamente complicata, almeno per chi sta muovendo i primi passi nel proprio business.

Da qualche anno, a fianco ad una configurazione, quella della SRL, che è stata sempre ritenuta troppo complessa e costosa per essere la prima porta di accesso al mondo delle società di capitali, è stata affiancata la società responsabilità limitata semplificata (Srls).

Essa avrebbe dovuto, almeno nelle intenzioni del legislatore, garantire procedure più snelle per la gestione di imprese che preferivano la costituzione in SRL, avvicinando il nostro paese a quelli di diritto anglosassone, dove comunque la costituzione di società continua a rimanere estremamente più rapida ed estremamente meno costosa.

Se, prima di proseguire nella lettura, vuoi approfondire come funziona la costituzione di una Srl, ti consiglio di leggere la nostra guida.

E ora vediamo insieme quali sono le differenze tra le due diverse forme di società a responsabilità limitata presenti oggi nel nostro ordinamento.

Che cos’è una società di capitali?

Prima di entrare nello specifico della questione, ovvero prima di parlare di quelle che sono le differenze tra srl ordinaria e srl semplificata, è il caso di ripassare in pochi secondi il significato di società di capitali.

La società di capitali è una persona giuridica che, questa la definizione di manuale, gode di autonomia patrimoniale perfetta. Questo vuol dire, in parole più povere e sicuramente più comprensibili, che la SRL ha un patrimonio, con il quale risponde dei debiti presso i creditori, che è completamente separato da quello dei soci.

È proprio questa la ragion d’essere di questo tipo di società, e che portano SRL e anche SPA ad essere forme societarie tanto comuni.

Chi sceglie una strada del genere ha dunque interesse a tenere separati i propri beni personali da quelli che invece sono dell’azienda, e con i quali si dovrebbe rispondere in caso di debiti verso terzi.

Trattandosi di una questione che pone degli innegabili vantaggi a favore di chi è socio di capitale, contro chi è socio invece in società di persone, che deve rispondere con i propri beni personali dei debiti contratti in nome e per conto della società.

La forma societaria di capitali è vantaggiosa per imprese che hanno bisogno di esporsi di più sul mercato, che hanno bisogno di accessi al credito importanti e che soprattutto operano in settori più remunerativi, che richiedono inoltre una maggiore e più complessa organizzazione degli organi societari.

Quali sono le differenze tra SRL ordinaria e SRL semplificata?

Una volta diventati chiari i motivi che possono portare alla costituzione di una società di capitali, possiamo passare al nocciolo della questione che ci interessava dirimere oggi.

Quali sono le differenze tra SRL ordinaria, quella che esiste da sempre nel codice civile italiano, e quella semplificata, di recente introduzione?

Il grosso delle differenze (praticamente tutte) risiedono in una maggiore semplicità dell’atto costitutivo, uno degli ostacoli (sia a livello di tempistiche che di costi) sul cammino della costituzione della società a responsabilità limitata.

La costituzione della società a responsabilità limitata ordinaria

La costituzione della società a responsabilità limitata ordinaria deve avvenire per mezzo di atto pubblico, e quindi è necessario l’intervento del notaio (intervento che come avremo modo di vedere più avanti è necessario anche per la SRLS, ma a costi decisamente inferiori), con tutto quanto ne consegue sotto il profilo degli oneri finanziari.

Il notaio è una figura essenziale per la costituzione della SRL, interviene in modo attivo, redigendo secondo le volontà dei soci l’atto costitutivo ed è retribuito secondo tariffario. I costi si aggirano dai 1.000 ai 2.000 euro per la procedura completa che porta alla costituzione della società.

L’atto costitutivo, nei limiti indicati dalla legge, può essere redatto in piena libertà. Fatte salve le norme che devono essere rispettate, i soci possono organizzare la propria struttura societaria come meglio preferiscono (e questa è un altra delle differenze importanti che troviamo tra la SRL ordinaria e la SRL semplificata).

La costituzione della società a responsabilità limitata semplice

La costituzione della società a responsabilità limitata semplificata vede sempre l’intervento del notaio, che è però obbligato per legge a:

  • fornire uno statuto e un atto costitutivo standard, che sono identici per ogni SRLS;
  • fornire assistenza per la registrazione.

Il tutto deve avvenire gratuitamente, e rimangono in capo al socio o ai soci che vogliono costituire società soltanto le spese di registro, che ammontano a circa 200 euro. Questo vuol dire che con la SRLS si riescono a costituire società ad un costo iniziale che è circa di 1/10 rispetto a quelli previsti per la SRL.

Lo statuto come fornito dal notaio non può essere modificato e i soci che dovessero decidere di organizzarsi secondo questa forma societaria devono dunque sottostare a quanto previsto dalla legge in materia di SRLS.

Il capitale sociale nella SRL

Altra differenza molto importante riguarda il capitale sociale iniziale. Nel caso della SRL infatti è necessario avere un capitale sociale di almeno 10.000 euro, che deve essere interamente sottoscritto, ovvero interamente versato in banca o nella misura del 25% conferito sotto forma di beni o servizi.

Si tratta di un altro ostacolo, forse economicamente più importante dei costi di costituzione, per chi vuole partire con una società di capitali e non ha grossi patrimoni a disposizione, o che comunque ha dei capitali a disposizione che devono essere però impiegati per l’avvio dell’azienda.

Il capitale sociale nella SRLS

L’altra grossa semplificazione che riguarda la SRLS è quella del capitale sociale. Non servono infatti 10.000 euro, ma ne basta soltanto 1. Questo vuol dire poter far partire la propria attività di impresa versando molto meno e impegnando eventuali capitali che si hanno a disposizione tutti per l’avvio della nostra impresa.

Occhio però, perché avere un capitale sociale molto ridotto rende molto difficile ottenere credito, sia dai fornitori che dalle banche. Per questo motivo, almeno limitatamente a quelle che sono le questioni che riguardano il capitale sociale, sembra essere più indicato per società che vogliono operare anche grazie al mercato creditizio, rivolgersi alla forma di SRL ordinaria, pur se più costosa.

Il problema della SRLS: la gestione non è semplificata rispetto alla SRL ordinaria

L’arrivo della SRLS nel nostro codice è stato salutato in modo tiepido dagli specialisti di economia aziendale e di economia.

Questo perché, purtroppo, la semplificazione è circoscritta al momento della costituzione, che pur essendo relativamente costoso, è uno degli aspetti più marginali per chi si troverà a gestire una società di questo tipo.

Per quanto riguarda infatti gli altri oneri a carico della SRL ordinaria, questi sono replicati in modo esatto anche per la SRLS, ovvero:

  • Costo della camera di commercio: 200 euro;
  • Tasse di concessione per i libri sociali vidimati: 300 euro;
  • Spese deposito per il bilancio da redigere su base annuale: 150 euro.

Oltre ai costi, che pur abbiamo indicato in tabella, devono preoccupare la creazione e la gestione di questi strumenti contabili, ovvero l’obbligatorietà di redigere bilancio, nonché l’obbligatorietà di mantenere dei libri sociali.

Sono operazioni continue che rendono necessario l’intervento di uno specialista, il commercialista, che per la gestione fiscale e societaria della SRL chiede degli onorari almeno doppi rispetto ad una società di persone.

I problemi derivanti dal basso capitale sociale

Val la pena anche di ricordare che l’avere un capitale sociale molto basso non è assolutamente qualcosa di cui andare fieri. Una società neo-costituita con un capitale magari di un euro avrà grossissime difficoltà a far fronte alle spese iniziali, che riguardano quantomeno gli strumenti di lavoro e il software.

Allo stesso tempo immaginare di ottenere credito dalle banche per la costituzione di una società del genere è semplicemente fantascientifico, dato che nel momento attuale economico che ci troviamo ad affrontare anche SRL relativamente solide e con un buon capitale sociale hanno difficoltà ad approvigionarsi di denaro presso gli istituti di credito.

A chi conviene aprire una SRLS?

La SRLS è un’ipotesi suggestiva soltanto fino a quando quello che ci interessa è:

  • spendere il minimo possibile durante la fase di costituzione, e dunque tagliare quantomeno le spese per il notaio;
  • versare il minimo capitale sociale possibile;
  • avere comunque lo “schermo” di una società di capitali, ovvero evitare di rispondere per le obbligazioni contratte in nome della società con i capitali propri.

A chi non conviene aprire una SRLS?

A chi “vuole far sul serio”, nel senso di chi è già pronto ad operare in modo pieno su mercati remunerativi e muovere al tempo stesso quantità di denaro importanti.

Un atto costitutivo non modificabile e un capitale sociale massimo di 9.999 euro per la SRLS sono delle circostanze castranti per ogni impresa che abbia necessità di muoversi in libertà sia con le banche che con i fornitori, oppure che abbia bisogno di particolari strumenti di gestione societaria da integrare nello statuto.

Entrambe le società possono essere oggi a socio unico

In chiusura val sicuramente la pena ricordare che chi volesse costituire una SRL a socio unico può scegliere entrambe le forme, e quindi muoversi nel modo che preferisce, secondo le proprie disponibilità economiche e secondo le proprie necessità.

Valgono per le SRL a socio unico, a prescindere dalla tipologia scelta, le stesse identiche indicazioni che abbiamo dato per le SRL con più soci.

Sei sicuro di aver bisogno di una società di capitali?

Prima di avviare attività di impresa nella forma di società di capitali, forme societarie che come abbiamo illustrato hanno comunque dei costi importanti a livello di gestione, sarebbe il caso di chiedersi se si ha davvero bisogno di una società di capitali.

I costi di gestione di una SRLS (che è la forma più semplice) rispetto ad una ditta individuale possono essere anche 6 volte superiori con lo stesso volume di affari. Spesso meglio volare basso e evitare forme societarie troppo complesse, dai costi alti e che offrono sì una protezione delle risorse personali, ma quando ha davvero poco senso di esistere.

La forma societaria di SRL o SRLS deve essere utilizzata soltanto nel caso in cui sia effettivamente necessaria.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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