Anima Sforzesco Plus: Conviene? Opinioni sul Fondo Obbligazionario Misto

Stai cercando delle informazioni sul fondo Anima Sforzesco Plus?

Come sai, su Affari Miei recensisco quotidianamente i principali prodotti di risparmio gestito, per aiutare te e gli altri lettori a investire il denaro in maniera consapevole, senza fregature e senza incappare in soluzioni poco vantaggiose.

A proposito di investimenti da approcciare consapevolmente, oggi analizzo il fondo Anima Sforzesco Plus, gestito da Anima SGR. È un fondo Obbligazionario Misto che abbina ad un portafoglio di titoli obbligazionari una componente azionaria.

La Società di gestione presenta il prodotto come “un’interessante alternativa all’investimento obbligazionario tradizionale”.

Vedremo, nel corso della recensione, se effettivamente un portafoglio misto è più vantaggioso, e a quali investitori conviene.

Se ti interessa continua a leggere.

Anima SGR: un’introduzione

Anima SGR è il più grande gruppo indipendente del risparmio gestito in Italia, e gestisce un patrimonio complessivo di oltre 204 miliardi di euro; può contare inoltre su più di un milione di clienti. Ci sono più di 300 professionisti a disposizione dei clienti e di coloro che vogliono fare degli investimenti, sia in Italia che all’estero.

La SGR è sotto la capogruppo Anima Holding, una public company quotata alla Borsa di Milano dal 2014.

Anima offre fondi azionari, obbligazionari, flessibili,  monetari, multi-asset, bilanciati e sostenibili.

La società si occupa anche di gestioni patrimoniali, un servizio efficiente e personalizzato di amministrazione e di gestione del capitale, pensato per puntare a obiettivi di rendimento che siano in linea con il profilo di rischio e anche con l’orizzonte temporale dell’investitore.


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Identikit del fondo

Il fondo obbligazionario misto del sistema Anima rientra nella line profili, con un profilo di rischio-rendimento diverso e crescente. I fondi che appartengono a questa linea prevedono un mix tra investimenti obbligazionari e investimenti azionari.

Il fondo risulta essere un’alternativa molto interessante al classico investimento obbligazionario tradizionale, dal momento che è in grado anche di offrire un portafoglio molto diversificato, sia per aree geografiche, che per settori ma anche per tipologia.

Il fondo è stato quotato a marzo 2016 e ha un patrimonio pari a 744,4 milioni di euro.

Visto che siamo davanti a un fondo comune d’investimento, ti anticipo che lo stile di gestione del fondo stesso è attivo.

In cosa investe

Abbiamo detto che Anima Sforzesco Plus non è un classico fondo Obbligazionario perché investe anche nel mercato azionario, seppur in via marginale.

L’obiettivo è aumentare la redditività rispetto a un investimento in soli titoli a reddito fisso. Mantenendo però un profilo di rischio medio-basso, tipico degli investitori che non vogliono compromettere l’integrità dei propri risparmi.

In percentuale, almeno il 70% del portafoglio è rappresentato da titoli di natura obbligazionaria e monetaria di emittenti qualificati, come Stati sovrani e Organismi sovranazionali, ma anche obbligazioni di società ad elevato rating.

La durata media finanziaria dei titoli obbligazionari va da un minimo di un anno ad un massimo di tre anni.

Non più del 20% del portafoglio è investito in azioni di società con diversa capitalizzazione, appartenenti ai Paesi sviluppati.

Importante sottolineare il fatto che vengono privilegiati i titoli delle società che si contraddistinguono per avere un’attenzione particolare vero i criteri di tipo ambientale, sociale e di governance. Vengono tendenzialmente esclusi gli investimenti diretti in strumenti finanziari di emittenti che operano nei settori legati alla produzione di sigarette e di altri prodotti contenenti tabacco, nel settore della produzione di armi nucleari, nonché nell’ambito della gestione di casinò e case da gioco.

Per avere una panoramica dettagliata, tendenzialmente il portafoglio si compone così:

  • 75% investimenti in obbligazioni;
  • 15% investimenti in azioni;
  • 10% liquidità.

Il fondo è esposto al rischio di cambio in misura non superiore al 35%.

Il benchmark

Come accennato in precedenza, lo stile di gestione è attivo con riferimento a un benchmark.

Cosa vuol dire? Significa che il gestore seleziona le attività finanziarie da mettere in paniere prendendo come riferimento un mix di indici noti – espressione dei mercati obbligazionari e azionari di interesse.

Essendo l’approccio attivo, il gestore può modificare il peso delle varie componenti in paniere e includere anche strumenti finanziari alternativi, non previsti dal benchmark.

Il benchmark è così composto:

  • 30% JP Morgan GBI Global Mercato obbligazionario governativo globale;
  • 20% JP Morgan EMU Mercato obbligazionario governativo area Euro;
  • 20% ICE BofA Euro Large Cap Corporate Mercato obbligazionario corporate area Euro;
  • 15% ICE BofA Euro Treasury Bill Mercato monetario area Euro;
  • 10% MSCI EMU Mercato azionario area Euro;
  • 5% MSCI World Mercato azionario globale.

L’obiettivo dei fondi a gestione attiva è infatti di sovraperformare il mercato e non di allinearsi ad esso, anche se ci riescono di rado. Il grado di scostamento dal benchmark è rilevante.

Livello di rischio e rendimento

In base alle attività in cui investe il fondo, si ottiene un profilo di rischio e rendimento più o meno alto. Chiaramente, più l’investimento è volatile e rischioso, più sono alte le opportunità di rendimento.

Normalmente, i titoli obbligazionari rendono meno dei titoli azionari. Di conseguenza, le società di gestione cercano di combinare queste due asset class e proporre investimenti più dinamici ma con rischio contenuto.

Come puoi vedere dall’Indicatore di rischio, il fondo è stato classificato nella categoria 2, livello basso, su una scala che va da 1 a 7. Non è paragonabile ad un fondo azionario, ma potenzialmente è più performante di un paniere di soli titoli obbligazionari e monetari.

Certo, se aspiri a qualcosa di più spinto hai sbagliato fondo; se invece sei affezionato alla sicurezza, questo investimento potrebbe essere leggermente più rischioso di quello che pensi – alla fine, l’indicatore è solo una valutazione approssimativa.

Modalità di sottoscrizione e rimborso delle quote 

Veniamo alle questioni pratiche. La sottoscrizione delle quote si effettua passando direttamente dalla SGR o per uno dei soggetti collocatori.

Anima Sforzesco Plus offre più categorie di quote, che possono differire per le modalità di sottoscrizione, per il regime commissionale e anche per la politica che regola l’utilizzo dei proventi.

Le quote di Classe F non ci interessano perché sono riservate agli investitori professionali. Le Classi A e AD sono invece riservate agli investitori comuni.

La sottoscrizione può avvenire con versamento in un’unica soluzione (in modalità PIC), con importo minimo di 500 € per le quote A, e 2.000 € per le quote AD.

Entrambe le Classi si sottoscrivono anche con i Piani di accumulo del capitale (PAC), che come sai, permettono di frazionare l’investimento in versamenti periodici.

In questo caso puoi optare per un importo della rata iniziale almeno pari a 50 euro o multipli, per entrambe le quote, e i versamenti potranno essere un minimo di 12 e  un massimo di 500.

Le modalità di uscita sono uguali per entrambe le Classi: è possibile disinvestire quando si vuole, semplicemente dandone comunicazione alla SGR, che provvederà al rimborso del valore corrispondente alle quote possedute. Volendo si può chiedere il rimborso parziale e non totale.

Destinazione dei proventi

Le quote di Classe A sono ad accumulazione dei proventi. La SGR non distribuisce gli utili generati ma li reinveste nel fondo stesso.

Le quote di Classe AD sono a distribuzione dei proventi. La SGR distribuisce una cedola annuale entro il 31 marzo di ogni anno.

Io, per esempio, preferisco sempre accumulare i proventi.

I costi 

Arriviamo al prospetto dei costi, una parte fondamentale dell’analisi, poiché ci dice quanto incidono le spese sul rendimento.

Quando l’investimento coinvolge strumenti a basso rischio, le commissioni tendono ad essere inferiori, ma generalmente incidono di più sui rendimenti, che sono risicati.

Vediamo quali sono le spese da sostenere per l’investimento, il regime commissionale è il medesimo per le quote di Classe A e AD:

  • Spese di sottoscrizione, al massimo il 3% della somma versata, prima che venga investita;
  • Spese di rimborso non previste;
  • Spese prelevate dal fondo annualmente, pari all’1,42% (commissione di gestione: 1,30%);
  • Commissione di performance, applicata solo nel caso in cui il fondo realizzi una performance superiore a quella del benchmark, la commissione è pari al 20% della differenza positiva;
  • Commissioni di incentivo: pari al 20% dell’overperformance del fondo rispetto al benchmark.

    Le spese di sottoscrizione incideranno notevolmente sull’investimento, perché un massimo del 3% si mangia una fetta importante di capitale, ancor prima che sia investito – è come partire con uno svantaggio.

    Rendimenti passati

    Normalmente spendo qualche riga per analizzare le performance passate, tenendo presente che non sono indicative di quelle future.

    Possiamo dire in breve che quasi sempre il fondo non è riuscito a sovraperformare il benchmark.

    Opinioni finali di Affari Miei su Anima Sforzesco Plus 

    Ho terminato l’analisi del fondo Anima Sforzesco Plus. È arrivato il momento di fare alcune valutazioni e di condividere con te il mio pensiero personale.

    Personalmente, questo fondo non mi piace troppo, perché trovo che l’abbinamento obbligazionario con azionario, in un unico prodotto pacchettizzato, non apporti tutto questo valore aggiunto.

    Anzitutto, non mi dà la misura di quanto è effettivamente rischioso il mio investimento, perché alla fine il gestore opera scelte discrezionali, che non sono limpidissime. Il 20% massimo di investimenti azionari potrebbe non rispecchiare appieno le mie esigenze e il mio profilo di rischio.

    Non è forse meglio ripartire il proprio portafoglio tra classi di attività di natura diversa, in un’ottica di diversificazione? Separando i vari investimenti e capitali?

    Naturalmente queste sono soltanto riflessioni dal momento che non conosco la tua situazione personale e finanziaria e quindi non posso sapere cosa è meglio per te.

    Sappi però che puoi ottenere gli stessi risultati scegliendo tu stesso gli strumenti giusti, e non investendo in un paniere unico che ha un po’ di tutto e un po’ di niente.

    Aggiungo che, se non ti piace l’investimento troppo piatto, ci sono anche fondi obbligazionari ad alto rendimento, che includono titoli più rischiosi (obbligazioni a basso rating e via dicendo).

    Cosa possiamo concludere? Conviene investire o no? Io non posso saperlo perché: primo, il fondo è troppo recente per fare delle valutazioni; secondo, non ti conosco e quindi non so qual è la tua situazione e cosa stai cercando.

    Io ti dico solo che, un investimento non coerente con i tuoi obiettivi e le tue possibilità difficilmente potrà essere fruttuoso; viceversa, ogni strumento, se ben utilizzato e compreso, è potenzialmente utile.

    Perciò, prima di investire definisci obiettivi e strategia.

    Prima di investire, in presenza di dubbi e incertezze, sarebbe meglio aumentare la propria formazione finanziaria, e ridefinire obiettivi e strategia d’investimento.

    Se vuoi investire con consapevolezza ti raccomando sempre in primis la formazione.

    Leggi le guide per i neo investitori, specifiche per le diverse fasi della vita:

    Ti saluto e ti auguro un buon investimento.


    Scopri che Investitore Sei

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    Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
    Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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