Vivere e Lavorare a Genova: Quartieri Migliori dove Trovare Casa!

Avete deciso di trasferivi in una grande città e state valutando le opzioni possibili? Se avete deciso di scartare le più gettonate, come Roma, Bologna e Milano, per puntare a una città come Genova siete capitati nel posto giusto.

Quali sono le zone migliori per trasferirsi nel capoluogo ligure, e quali opportunità di lavoro predominano? Va bene per le famiglie oppure è meglio per gli studenti? Le domande che viene spontaneo porsi quando si vuole cambiare città sono molte.

Vediamo di trovare le risposte per quanto riguarda Genova e capire se può essere una buona meta per vivere e lavorare in serenità.

Quale zona scegliere per la propria residenza

Se non siete pratici di questa grande città, allora dovete fare il punto della situazione, considerando le vostre priorità: siete studenti o lavoratori? Avete famiglia oppure no? Ogni situazione richiede infatti caratteristiche a sé, poiché ogni nucleo ha le sue esigenze.

Se avete bambini è bene essere ubicati vicino a servizi come scuole e parco giochi, se siete studenti la vicinanza alla sede universitaria e ai mezzi pubblici (oltre ai locali e alle sedi di incontro e svago) può essere fondamentale.

Vediamo quindi se è possibile suddividere Genova in settori di interesse. Questa città si sviluppa lungo una striscia costiera, in una zona prevalentemente collinare e montuosa.

Le zone in cui si divide sono Levante, Ponente, Centro, Valbisagno e Valpolcevera. In ogni zona elencata si possono distinguere diversi quartieri, ognuno dei quali presenta ovviamente caratteristiche a se stanti, da considerare nella scelta della propria casa in vista di un trasloco radicale.

La prima zona di cui vogliamo parlarvi è quella di Castelletto o Albero, un quartiere caratterizzato da una bellissima vista e dalla comodità. Si tratta di una zona residenziale molto comoda al centro, ma lontana dal caos. I prezzi che vi troviamo, sia in affitto che in vendita, sono molto alti.

Vi è poi anche il centro storico, in cui si trovano piccole viuzze medioevali dette carrugi. Qui sono presenti negozi, locali e attività commerciali e per questo i costi sono molto alti.

La seconda zona è quella dei quartieri Oregina o San Teodoro: le case che troviamo qui sono residenziali e molto tranquille, tuttavia la rete di mezzi pubblici è adeguata a potersi recare in centro senza perdere tempo.

Oregina rappresenta un quartiere centrale con un clima mite anche in estate, la zona di San Teodoro invece si trova in zona Levante e si addice soprattutto a coloro che sono automuniti, poiché qui i mezzi pubblici scarseggiano.

Nelle zone di Certosa e di Maddalena i prezzi sono molto contenuti rispetto ad altri luoghi genovesi, in quanto è molto utile avere l’automobile per potersi spostare, nonostante la metropolitana e i bus.

Si tratta di zone in via di riqualificazione urbana e sociale, dunque il quartiere in fermento e crescita. Per questo si sta investendo molto in esse e possono considerarsi quartieri in crescita. Lo stesso discorso vale per Sampierdarena, che nell’Ottocento era considerata zona di villeggiatura, mentre ora è una zona industriale periferica.

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Lavorare a Genova: quali settori sono i più appetibili

Molte persone che scelgono il capoluogo ligure come meta di interesse abitativo lo fanno perché Genova è una città considerata più sicura di altre, in cui vi è minor inquinamento che grandi metropoli.

I lavori maggiori sono soprattutto legati alle comunicazioni, a causa della mancanza dell’alta velocità: il campo dei trasporti e delle comunicazioni è molto gettonato, insieme a quelli legati all’attività portuale e industriale in genere.

Studiare a Genova: quale zona scegliere?

Gli studenti  che danno le loro opinioni sulla città in questione sottolineano l’importanza di essere vicini ai centri di studio in modo da non dovere fare troppi spostamenti.

I quartieri più consigliati sono quelli vicini all’area della foce, del centro o del porto, la zona Albaro, Castelletto, San Fruttuoso e Marassi, dove si trovano biblioteche per studiare, ottimi mezzi di trasporto e anche buona parte della movida.

Si tratta di una città molto apprezzata dagli studenti, perchè ricca di centri di svago ma meno caotica d altre metropoli.

Costo della vita a Genova

Vediamo infine qual è il costo della vita in questa città del nord: i prezzi al metro quadrato sono mediamente di 1877 euro per la vendita, mentre per i contratti di locazione sono di 7,70 euro al metro quadrato.

Attenzione, si parla di un prezzo a metà tra quelli più costosi delle zone centrali (più alti di quelli appena indicati) e quelli più economici delle zone più periferiche. Inoltre uno studente universitario può affittare un appartamento condiviso o fare richiesta per un residence studentesco, che presenta altri prezzi.

Attenzione però: Genova, secondo un’indagine de Il Sole 24 Ore, è una delle città più care del Nord Italia per quanto concerne il costo della vita e quello dei servizi pubblici locali.

Infatti sono state esaminate 80 voci che sui bilanci delle famiglie incidono per più di 500 euro mensili e il risultato è stato che Genova risulta essere la seconda città più cara dopo Venezia, davanti a Milano e Bologna.

Il nostro consiglio è di non recarvi in una nuova città senza esservi organizzati: avere un lavoro sicuro e alla portata dell’affitto che andrete a pagare vi aiuterà certamente a non pentirvi della vostra decisione di trasferirvi nel capoluogo della Liguria.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

1 COMMENTO

  1. Ciao a tutti
    Cerco due “cose” a Genova:
    – Un piccolo appartamento (2 stanze) per i mesi marzo, aprile maggio 2018 (tranquillo, centrale)
    – Una scuola dove posso imparare l’italiana in un gruppo piccolo con altri studenti non tropo giovani
    Grazie mille per consigli
    Cari saluti
    Angela

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