Vivere e lavorare a Venezia: guida completa

Vivere e lavorare a Venezia è la scelta giusta? Secondo alcuni una pura follia, dato che la città continua a svuotarsi a ritmo costante sin dall’Unità d’Italia e non sembra avere una forza attrattiva come altre località del Nord Italia come per esempio Milano. I motivi del fuggi fuggi, almeno ascoltando chi ha deciso di abbandonare il centro di questa magnifica città, sono da rintracciarsi in condizioni di vivibilità veramente bassa, con difficoltà negli spostamenti, prezzi stellari, disoccupazione diffusa (a meno che non si viva nel mondo del turismo e della ristorazione).

Per molti però il fascino di Venezia è più forte di tutte le opinioni negative che abbiamo elencato poco sopra e il vivere da quelle parti, se non addirittura nel centro storico della città, è un autentico sogno.

Vediamo insieme cosa vuol dire vivere e lavorare a Venezia, quali sono i punti di forza di questa città, quali sono le problematiche e in generale come muoversi se si è diretti proprio in quella splendida città.

Un costo della vita tra i più alti d’Italia

Se dovessimo tenere conto soltanto dei prezzi che vengono praticati nel centro storico di Venezia, probabilmente ci troveremmo ad affrontare un costo della vita tra i più alti del mondo. Tutto costa carissimo in centro, in una città che si è sviluppata però per trarre il massimo beneficio economico dal turismo. Con un po’ di accortezze da residenti però, anche in centro si può vivere dignitosamente senza spendere cifre enormi: certo, il gelato in Piazza San Marco dovremo scordarcelo (a quei prezzi, fidatevi, davvero non ne vale la pena), ma questo non vuol dire assolutamente che non si possa vivere tra i canali senza spendere una fortuna anche per un banale caffè.

Vivere a Venezia

Allargando l’orizzonte alla provincia di Venezia e più nello specifico ai luoghi dove si sono trasferiti i veneziani alla ricerca di una vita normale (pensiamo soprattutto a Mestre), possiamo sicuramente dire che i prezzi non sono sicuramente economici, ma comunque in linea con il Veneto e più in generale con il Nord Italia.

Bisogna sapersi muovere, e saper scegliere ad esempio l’aperitivo presso uno dei tanti bacari (dei locali tradizionali che praticano prezzi decisamente alla mano) rispetto ai posti per turisti, organizzarsi per fare la spesa al supermercato magari un po’ fuori città, evitare i ristoranti che sono trappole per i malcapitati turisti.

Il costo degli affitti

Gli affitti del centro storico sono proibitivi per praticamente chiunque non viva di rendita o abbia una posizione da manager ben pagata. Ci si può organizzare però diversamente, andando a vivere in uno dei tanti quartieri più alla mano, soprattutto se la vostra posizione lavorativa non vi imponga di vivere in centro.

Il problema dell’acqua alta

Chi pensa a Venezia non può che pensare anche al problema dell’acqua alta, però spesso ingigantito dai media e senza dubbio meno grave, almeno una volta che ci si sarà fatta l’abitudine. I canali sono un po’ la cifra distintiva di Venezia ma sono anche una fonte di problemi della città: spesso con la bassa marea l’odore non è dei migliori e bisognerà fare l’abitudine ad avere a disposizione stivali di gomma, necessari quando ci sarà invece l’acqua alta. Può capitare in ogni momento dell’anno, anche in Agosto, ma chi ci ha fatto l’abitudine non lo vede più come questo grosso problema.

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I salari e le professioni

Nella zona industriale e produttiva di Venezia gli stipendi sono buoni e in linea con le città del Nord Italia. Si può guadagnare bene anche nel settore della ristorazione, delle strutture ricettive e del turismo, soprattutto se si conoscono più lingue e se si hanno professionalità specifiche che riguardano proprio i settori in questione.

Si guadagna discretamente bene, ma non sono comunque i salari ad essere la maggiore attrattiva di questi luoghi: sicuramente la parte preponderante che dovrebbe orientarvi nella vostra scelta è la possibilità di vivere una realtà unica sia per bellezza che per disagio, che divide piuttosto nettamente chi ha avuto la possibilità di vivere Venezia. C’è chi è fuggito a gambe levate e chi giura di non esser più in grado di vivere in nessun altro posto del mondo.

La terraferma

Chi è alla ricerca di uno stile di vita “più normale”, dovrebbe orientarsi verso la parte di Venezia che viene considerata terra ferma, ovvero non soggetta ai ritmi della città lagunare. La scelta principale in questo senso è sicuramente Mestre, una città che non è facile distinguere, per stile di vita, dalle altre città del Veneto.

I quartieri di Venezia dove vivere

Sebbene non sia straordinariamente grande, Venezia è composta di tanti quartieri, ognuno con le sue peculiarità, i suoi prezzi, le sue comodità:

  • San Marco: è il centro del centro, la zona più elegante e cara della città. I prezzi sono stellari e difficilmente avremo la possibilità di vivere in questa zona della città. È particolarmente scomoda per chi lavora, dato che è costantemente affollata di turisti e dato che, al tempo stesso, si deve evitare anche un semplice caffè se non si vuole essere spennati.
  • Cannaregio: è il quartiere più popoloso, occupa quasi la totalità della parte della città che si trova a nord del Canal Grande. È il quartiere meglio collegato con le isole ed è anche vicinissimo alla stazione dei treni. Si tratta di un quartiere che era stato storicamente popolare e che negli ultimi decenni ha subito delle importanti opere di riqualificazione. Qui i prezzi sono più accessibili ed è dove troverete il grosso degli studenti, dato che in questo quartiere ha sede il polo di Economia dell’Università Ca’ Foscari.
  • Castello: è la parte più a est della città, molto tranquillo e a vocazione residenziale, con prezzi però non esattamente accessibile. È forse il più veneziano dei quartieri del centro e meriterebbe una visita. Chi può permetterselo, dovrebbe prendere forse un appartamento proprio in questa zona, una delle più autentiche di tutta la città
  • DorsoDuro: la parte meridionale della laguna, con costruzioni popolari e relativamente nuove. È vicinissimo all’università e ha prezzi decisamente più accessibili
  • Santa Croce: IL quartiere più occidentale della città e il crocevia per i collegamenti con la terraferma. Qui bisogna fare attenzione a scegliere con cura la propria abitazione: al piano terra si rischia di essere frequentemente coperti dall’acqua alta. Gli appartamenti migliori qui sono quelli con terrazzo, che non sono però esattamente economici.
  • Campo San Paolo è il centro geografico della città, cheinclude Rialto. Si tratta di un quartiere estremamente vivo e anche del quartiere che anima più vivacemente il carnevale. Anche qui i prezzi sono decisamente alti.

Conviene vivere a Venezia?

Giudicare Venezia e le possibilità che offre con il metro che applicheremmo alle altre città è un esercizio completamente inutile. Venezia è una città davvero unica per stile di vita, possibilità offerte e scomodità. C’è chi riesce a trovare nella città la quadratura del suo personalissimo cerchio e chi invece fugge a gambe levate. Sicuramente si tratta di una scelta straordinaria, nel senso originario del termine, che vale per fuori dall’ordinario.

Si può sicuramente valutare uno spostamento nella città, soprattutto se ci è stata offerta una posizione lavorativa importante e che abbia un buon salario. Non sarà facile adattarsi i primi tempi, ma una volta entrati nella forma mentis forse non riusciremo più ad abbandonarla.

Venezia seduce, colpisce, stende e in moltissimi poeti l’hanno descritta come una donna pericolosa, di quelle che possono stregarci per tutta la vita oppure farci scappare a gambe levate, non però senza prima averci rubato il cuore.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

1 COMMENTO

  1. il nome esatto è Campo San Polo, non San Paolo. Non è un quartiere, ma appunto un “campo” , una piazza, inserito nel sestiere (quartiere) di San Polo. l’acqua alta in estate è estremamente improbabile. i mesi più frequenti sono l’autunno e l’inverno, o a volte la primavera. D’Estate mai.

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