Il BTP Italia sarà un SUCCESSO…anche se ha le potenzialità per essere una bidonata!

Ve lo scrivo qui e ho poche ragioni per pensare di sbagliare: lunedì ci sarà il botto nella raccolta dei BTP Italia.

Il MEF ha azzeccato il timing alla grande: inflazione in crescita, mercati azionari in rosso e paura generalizzata sono ingredienti ottimi.

Offrire adesso un rendimento “sicuro” è quasi come allungare dell’acqua ad uno che cammina nel deserto: non ti farà di certo obiezioni sul fatto che la gradisce frizzante o con ghiaccio, la afferra e ti ringrazia anche se magari al posto dell’acqua liscia hai messo altro di meno gradevole nel bicchiere.

E cosa c’è in questo bicchiere?

Abbiamo:

  • Rendimento minimo dell’1,60% lordo;
  • Premio fedeltà se resti dentro per otto anni dell’1% sul capitale investito;
  • Indicizzazione all’inflazione, tema assolutamente di moda in questo momento.

Come scrivevo qualche giorno fa, il BTP è una bidonata nella misura in cui siamo convinti che l’inflazione non sarà eterna: finita quella o comunque portata a livelli sostenibili, la cedola sarà di poco superiore all’1,60% minimo garantito.

Se sarà eterna, come i più pessimisti credono, in realtà ci avvicineremo verso un burrone in stile Venezuela o Turchia per il quale probabilmente gli investimenti saranno l’ultimo dei nostri problemi. Ma a questo l’investitore medio italiano che vuole “pareri” o “opinioni” sui social non ci arriva, richiede troppi collegamenti.

Qualcuno potrebbe dire: “Stica., dopo dieci anni di obbligazioni con tassi bassi mi va bene anche così”.

E dal suo punto di vista, potrebbe persino aver ragione. Magari l’inflazione reale sarà comunque superiore o, banalmente, andrà in pareggio o leggerissimo attivo, il che è la “regola” di solito del mercato obbligazionario: ma a lui va bene, vuoi mica fare qualcosa di più complicato?

La verità è che a molti risparmiatori non interessa far fruttare i propri soldi: sono troppo spaventati dal perderli e sono troppo distanti dalla consapevolezza che gestire un patrimonio con successo sia una cosa seria, che necessita di impegno e preparazione.

Meglio lamentarsi sui social o passare il tempo a fare altro, vuoi che debbano questi signori occuparsi di cose così “brutte” e “sciagurate” come i soldi?

Addirittura, tra le tante mail ricevute in risposta proprio ad un contenuto sui BTP, ne ho letta una che mi ha fatto morire dal ridere:

“In questo periodo di grande incertezza sotto ogni aspetto del “quotidiano” – scrive il nostro amico – si avrebbe necessità di leggere parole rassicuranti, tese a rasserenare e non a dipingere di ulteriore nero quello che è già buio fondo. Grazie”.

Il nostro amico mi ha preso per il Papa o per i politici che lo prendono per i fondelli da 40 anni: vuole essere rasserenato, bello di papà, vuole la pacca sulla spalla o un “volemose bene”. Un’analisi obiettiva sul reale stato delle cose lo fa mettere a piangere. Povero Gabbiano!

In un contesto del genere, dove la percezione conta più della realtà e in cui la paura, mixata alla generale ignoranza finanziaria del popolo italiano (74% sono analfabeti finanziari secondo l’OCSE), il BTP Italia non può che fare il pienone.

E, in tutta onestà, dopo aver visto gente devastare i propri risparmi su altri mercati, mi vien da rispondere come faccio ai conoscenti che mi chiedono supporto ma che reputo incapaci / non motivati realmente ad ascoltare quel che gli dico:

  • Vuoi la casa perché sei convinto che sia il miglior investimento della tua vita? Compratela perché so già che se anche ti convincessi a fare diversamente spenderesti gli stessi soldi per un SUV o per una mega vacanza e non per l’Università di tuo figlio.
  • Vuoi comprare solo BTP? Vai, che altrimenti il call center che ti vuole vendere investimenti farlocchi sulle crypto ti inc. veramente tutti i soldi, almeno così non ti possono fregare.
  • Vuoi fare diversamente da quel che ti dico? Vai, non mi offendo mica? Tanto il mio parere, in fondo, per te non vale nulla e là fuori è pieno di scemi che ti danno ragione.

Chest’è… come amo dire!


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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