Come Aprire una Parafarmacia in Franchising: Consigli e Marchi Migliori

Aprire una parafarmacia in franchising? Potrebbe essere una buona idea per investire capitali non eccessivamente alti e cominciare ad avere un’attività che, se gestita correttamente, può sicuramente portare a grandi soddisfazioni professionali ed economiche.

Nella guida di oggi parleremo proprio di questo, ovvero della possibilità di aprire una parafarmacia in franchising, affidandosi ad uno dei gruppi che operano già sul suolo nazionale e che permettono, nella stragrande maggioranza dei casi, di avere a disposizione una soluzione chiavi in mano, a prezzi contenuti rispetto all’avvio per conto proprio e che può essere operativa in tempi più brevi.

Molte persone valutano la possibilità di avviare un’attività in franchising: vediamo insieme cosa c’è da sapere sulla parafarmacia, una tipologia di attività che, seppur relativamente nuova, è già diventata un punto fermo dei nostri acquisti e delle nostre città.

Che cos’è una parafarmacia?

Prima di addentrarci nello specifico della questione sarà sicuramente interessante vedere quali sono le particolarità di questa tipologia di attività commerciale.

Nella parafarmacia si possono acquistare quei prodotti farmaceutici, indicati con le sigle SOP e OTC (ovvero Over the Counter, ovvero al bancone), che non hanno necessità di prescrizione medica.

La differenza è sostanziale, perché si potranno vendere appunto soltanto prodotti che possono essere commercializzati senza ricetta.

Per quanto riguarda la gestione invece, può essere titolare della farmacia anche un non laureato in Farmacia e i prodotti, fatta eccezione per quelli che vengono configurati come farmaci, possono essere anche venduti da personale non laureato.

Si abbattono i costi, si abbatte la burocrazia inerente l’apertura e la gestione dell’attività, ma si ha sicuramente un giro d’affari minore, dato che nessuno dei farmaci con obbligo di prescrizione potrà essere appunto venduto nella nostra futura attività.

La parafarmacia è un nuovo tipo di attività, che è stato legislativamente inaugurato nel 2006, e dal 2012 possono vendere anche i medicinali con ricetta bianca, a patto che sia presente però nella struttura un farmacista.

In Italia ne sono operative circa 6.000, spesso anche in angoli dei negozi della grande distribuzione.

Possiamo davvero guadagnare con una parafarmacia?

Sì. I prodotti che possono essere venduti sono in realtà moltissimi e spaziano dai prodotti da banco senza ricetta agli integratori alimentari (categoria che più delle altre sta “tirando” in questo momento), per finire poi sui prodotti sanitari, per l’igiene personale, per la prima infanzia.

C’è dunque tanta merce che può essere venduta e che può garantirci, nel caso di una gestione effettivamente proficua, dei profitti niente male.

Quali sono le procedure burocratiche per aprire una parafarmacia?

L’iter per aprire una parafarmacia non è dei più semplici. Sono infatti necessarie diverse notifiche e anche l’ottenimento di qualche permesso prima di poter dare il via all’attività.

Nello specifico, è necessario:

  • presentare presso il Comune dove insisterà la parafarmacia una comunicazione di apertura, che deve essere necessariamente sottoscritta dal titolare della parafarmacia; la dichiarazione deve essere redatta in triplice copia;
  • registrare la propria posizione sul sito del Ministero della Salute. Una volta effettuata la registrazione si riceveranno gli accessi al sistema, presso il quale deve essere indicato il Responsabile della Comunicazione. Il responsabile della comunicazione sarà il soggetto contattato per la tracciatura del farmaco e per eventuali lotti difettosi;
  • successivamente si dovrà inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno di tutta la documentazione cartacea che verrà fornita dal Ministero, e dovrà essere destinata al Ministero della Salute, all’Agenzia del Farmaco, alla sede della Regione e alla sede del Comune presso il quale si svolgerà l’attività di parafarmacia;
  • il Ministero successivamente comunicherà il codice identificativo; con la ricezione dello stesso la parafarmacia dovrà essere considerata come atta ad operare in qualità di attività commerciale;
  • come ultimo atto, bisognerà registrarsi alla Camera di Commercio.

Una procedura relativamente lunga ma che con le ultime liberalizzazioni intervenute nel settore è diventata comunque molto più semplice di quella che era prevista in prima apertura.

I costi per aprire una parafarmacia senza franchising

Prima di parlare nello specifico delle offerte franchising parafarmacia dovremo affrontare, seppur brevemente, il discorso che riguarda i costi economici per l’apertura di una parafarmacia senza affidarsi ad un franchising.

Facendo conti a forfait, tra arredamento, registratori di cassa, sistema di codice a barre, allestimento del magazzino e altre spese per l’allestimento si possono facilmente superare i 100.000 euro.

In aggiunta si dovrà tenere conto di quelli che sono i costi di gestione e nello specifico:

  • utenze come luce, gas, acqua, telefonia;
  • gestione dei computer e gestione del software;
  • costi di pubblicità, che nel caso in cui non dovessimo rivolgerci ad un franchising dovremo necessariamente affrontare da soli;
  • il pagamento dei primi prodotti: con una parafarmacia appena aperta difficilmente si riusciranno ad ottenere prodotti in conto vendita oppure con pagamenti a 60 o 120 giorni;
  • personale: il personale deve essere assunto e va pagato; più è alto il livello, più gli stipendi tendono a salire.

I franchising Parafarmacia disponibili in Italia: quali scegliere?

In Italia sono diversi i gruppi che offrono sul mercato la possibilità di affiliarsi in franchising. Presentiamo i più importanti e famosi, ovvero quelli che hanno già una discreta distribuzione sul territorio e che sono riusciti a far nascere un brand riconoscibile dal pubblico.

Chiedilo al Farmacista

Chiedilo al Farmacista è una catena di parafarmacie che opera da circa 2 anni e che propone un’offerta relativamente singolare, che abbina alla possibilità di aprire una farmacia con un modello in scatola chiusa già pronta, la possibilità di avere prodotti esclusivi a marchio che non sono disponibili in alcun’altra catena di parafarmacie d’Italia.

Il sistema di franchising offerto da Chiedilo al Farmacista punta sullo sviluppo di punti vendita, con contratti che durano 6 anni e che sono di tipo affiliativo, che possono inoltre essere rinnovati alla scadenza.

Chiedilo Al Farmacista offre:

  • assistenza nella fase che precede l’apertura, con una formazione tesa a fornire le competenze necessarie per operare in questo tipo di mercato;
  • il diritto d’uso dei marchi del franchising;
  • corsi di formazione gestionali;
  • corsi di formazione scientifici;
  • corsi di formazione di aggiornamento e servizi;
  • servizio di assistenza durante tutta la durata del contratto.

I requisiti per affiliarsi con Chiedilo al Farmacista

Chiedilo al Farmacista richiede ai suoi affiliati la disponibilità di un punto vendita che abbia almeno 70-80 mq di spazio vendita a disposizione. Il negozio deve essere necessariamente ubicato in prossimità di centri abitati.

Il punto vendita sarà gestito da un farmacista, che dovrà essere necessariamente coadiuvato dalla presenza di un collaboratore.

Il marchio consiglia di affiancare inoltre la parafarmacia ad un salone di bellezza / estetista in grado di offrire servizi di bellezza avanzati e integrati.

La spesa per il franchising Chiedilo al Farmacista parte dai 6.000 euro, ai quali ovviamente si dovranno aggiungere i costi di gestione.

Salute+Store®

Salute+Store® è uno dei franchising più affermati sul territorio italiano quando parliamo di farmacie.

Il marchio è inoltre fortemente specializzato nella vendita e anche nel noleggio di articoliper l’ortopedia, per la puericoltura e anche per la fisioterapia.

Con il marchio in questione è possibile inoltre vendere prodotti come integratori, cosmetici, prodotti erboristici e anche farmaceutici senza ricetta, nonché super-food e anche prodotti specifici per la celiachia.

Salute+Store® offre soluzioni chiavi in mano, dove dovremo mettere a disposizione esclusivamente un locale, con il marchio che procederà all’arredamento e al primo assortiment, a partire ad 28.900 euro.

Sono inoltre disponibili altri tipi di pacchetti, a partire da 14.900 euro, dove però dovremo preoccuparci di altri tipi di investimenti iniziali, come quello per l’appunto per il mobilio.

Salute+Store® offre, come d’altronde capita ormai praticamente con ogni tipo di franchising, anche la possibilità di seguire corsi di formazione e di aggiornamento, che permettono non solo di acquisire le competenze necessarie allo sviluppo di tali attività, ma anche di venire a conoscenza delle ultime novità e degli ultimi prodotti disponibili sul mercato in questo settore.

ParaFarmacia D’Angelo

ParaFarmacia d’Angelo offre, a partire dal 2010, una soluzione completa per il franchising parafarmacia, che ha già raggiunto una certa diffusione, con punti vendita che sono oggi aperti in Veneto, Emilia, Lazio, Abruzzo, Campania e Sicilia.

Il marchio offre inoltre, ed è forse questa la parte più succulenta dell’offerta, la possibilità di acquistare prodotti sfruttando direttamente la forza del marchio, il che vuol dire poter dare il via alla propria attività partendo con pagamenti medi a 120 giorni, ovvero condizioni per operare che non sarebbero mai accessibili a chi ha appena aperto un’attività.

I requisiti per aprire con D’Angelo

Il progetto è in realtà ritagliato per le esigenze di ogni tipo di potenziale prospetto di vendita e offre:

  • la possibilità per chi ha già una parafarmacia di affiliarsi, spendendo 5.000 € + IVA, con una royalty (ovvero un pagamento aggiuntivo) del 5% che interesserà tutto il venduto;

C’è inoltre la possibilità per chi non ha ancora aperto una parafarmacia di acquistare un pacchetto aggiuntivo con arredamento, computer, fax e stampante, con soluzioni che partono dai 7.000 euro.

D’Angelo offre esclusiva di zona, richiedendo però un punto vendita di almeno 45 mq.

Conviene scegliere un franchising per la parafarmacia? Quali sono i vantaggi?

Scegliere un franchising per la parafarmacia può offrire discreti vantaggi, utili soprattutto per chi non ha enormi capitali da investire e dunque non solo ha necessità di fare economia, ma anche possibilmente di scalare la propria parafarmacia, ovvero di ottenere condizioni più vantaggiose per l’acquisto dei prodotti che andranno ad essere venduti.

Tra i vantaggi innegabili offerti dalla soluzione franchising troviamo:

  • la possibilità immediata di accedere a condizioni di acquisto prodotti più vantaggiose, nello specifico per il termine dei pagamenti e per le marche alle quali si potrà avere accesso;
  • la possibilità di affiliarsi ad un marchio che è già conosciuto e che dunque presenta minori difficoltà per la penetrazione nel mercato di riferimento;
  • la possibilità di avere una gestione del magazzino più efficiente;
  • la possibilità di avere formazione e appoggio dalla casa madre, fondamentale soprattutto in fase di start-up;
  • un piano di costi per l’apertura sicuramente più interessante, in quanto sarà possibile acquistare mobilio a prezzi scontati, nonché evitare le salatissime parcelle degli arredatori di attività commerciali.

Se la parafarmacia è uno dei business del momento che vi interessano di più, potrebbe essere sicuramente interessante consultare le offerte che abbiamo illustrato in questa guida.

Continuate a seguirci, perché su Affari Miei continuerete a trovare tutte le informazioni più interessanti sulle possibilità offerte dal mondo dei franchising, un mondo che si sta affermando anche in Italia e che offre buone possibilità commerciali anche a chi non ha enormi capitali da investire.

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

LASCIA UN COMMENTO