Come Formare e Motivare i Collaboratori del Tuo Bar

Hai deciso di aprire un bar: hai elaborato un business plan, capito che selezionare la zona e il contesto in cui avviare l’attività è fondamentale per il successo, hai studiato le modalità con cui scegliere i tuoi collaboratori. Però, se sei qui, è perché hai anche compreso che è necessario sapere come motivare il personale.

Eh sì, perché i clienti trovino sempre un clima piacevole, che stimoli a tornare, è necessario che i tuoi dipendenti e collaboratori siano felici e motivati, e spetta anche a te (oltre che a loro stessi!) fornire gli stimoli giusti che permettano di sentirsi realizzati, realizzazione che si impregna anche nelle modalità di lavoro dei dipendenti stessi.

Come fare quindi? Continua a leggere, te lo spiego nel corso di questa guida!

L’importanza della formazione continua

Ok, siamo d’accordo: scegliere dei collaboratori già preparati e motivati è il primo passo per avere successo nella propria attività, e per questo non bisogna sottovalutare la fase della scelta e dei colloqui.

Tuttavia, se vuoi essere un bravo imprenditore, non devi fermarti qui. Uno dei motivi per cui negozi, bar, aziende non fatturano quanto potrebbero o, peggio, arrivano a chiudere i battenti, è legato al fatto che non sempre chi vi lavora sa quello che fa.

Magari inizialmente lo sapeva, poi le tecnologie, il mercato, l’economia, le esigenze della clientela sono cambiate, e il lavoratore (compreso il capo!) non se ne sono accorti, oppure non hanno avuto gli strumenti per fronteggiare il cambiamento.

E qual è lo strumento principe? La formazione continua. Nel caso del tuo bar, per non uscire fuori tema, i cambiamenti che possono emergere sono la presenza di un nuovo tipo di concorrente (il wine bar, per esempio), oppure nuovi prodotti immessi sul mercato (quelli per celiaci, quelli vegani e così via).

Non essere informati può portare la tua attività a essere preferita in maniera decrescente dagli avventori. Per questo tu stesso devi studiare e leggere: anche leggere i giornali di economia, non soltanto quelli legati al tuo contesto. Essere consapevoli del contesto socio politico ed economico in cui si è inseriti è già un passo importante.

In secondo luogo, devi stimolare i tuoi collaboratori a fare lo stesso. Potresti ad esempio premiare il cuoco indirizzandolo verso un corso di cucina vegana, per permettergli di sperimentarsi e mettersi alla prova. Oltre a dargli fiducia e farlo sentire gratificato.

Inviare verso corsi di aggiornamento, anche di lingua straniera, per esempio, è già molto importante. Bisogna poi essere aggiornati in materia di intolleranze: non essere attrezzati per quanto riguarda la celiachia è molto pericoloso, perché si potrebbe far star male qualcuno.

Come guidare al cambiamento?

Per guidare il proprio staff verso la formazione continuativa bisogna essere i primi ad attivarsi, sia frequentando corsi che studiando l’ambiente circostante. Bisogna essere recettivi degli stimoli che arrivano dai clienti, essere buoni osservatori anche nei rapporti tra i collaboratori.

Qualora venisse evidenziato o tu rilevassi un problema, dovrai innanzitutto essere bendisposto ad ascoltare chi te lo porta, evitando di ignorare eventuali criticità sperando passino da sole, o incolpando agenti esterni (la crisi, la bassa stagione per fare due esempi legati ad esempio a una problematica di calo delle vendite).

L’atteggiamento giusto è quello di porsi sempre in maniera proattiva e reattiva davanti ai problemi, cercando soluzioni.

In secondo luogo non devi cercare di risolvere da solo i momenti di crisi: creare rete con il tuo team è un modo per coinvolgerlo e farlo sentire partecipe: troverai inoltre certamente soluzioni inaspettate grazie al confronto; per questo potrebbe essere molto utile creare un team omogeneo, composto da professionisti che arrivano da ambiti diversi e hanno esperienze variegate. Può offrire una visione d’insieme di più ampio respiro e fornire sempre stimoli nuovi.

Lo staff va coinvolto nella pianificazione di ogni evento promozionale e stimolato a rispettare le decisioni, dando il buon esempio sia come coerenza con quanto stabilito che come qualità e tempestività dell’applicazione delle direttive stabilite insieme.

La formazione…Non solo in itinere!

Cosa significa? Che la formazione, ovviamente, non va effettuata soltanto ai dipendenti già assunti per tenerli attivi e motivati, ma va fatta anche ai nuovi elementi che vengono inseriti, anche se si fermeranno per poco tempo (ad esempio il tempo di una stagione).

Ciò serve sia per garantire impegno da parte del nuovo arrivato, sia per dare continuità al clima del tuo team e all’atmosfera percepita dagli avventori.

Non pensare che il tempo dedicato alla formazione, specie di una figura a tempo determinato, sia tempo perso. Anzi, dedicandovi il giusto spazio riuscirai a evitare che vengano commessi errori, errori per recuperare i quali perderesti altro tempo prezioso!

Affidare il nuovo assunto alla supervisione di una o due figure di riferimento, spiegargli l’organigramma e studiare un progetto di autonomizzazione sarà gratificante per lui, che si vedrà acquisire maggior fiducia ma senza essere lasciato a se stesso, e sarà utile in termini di produttività. Ciò servirà a garantire anche l’inserimento nel team e aumentare il grado di motivazione al lavoro.

Conclusioni, come motivare il personale

La motivazione personale è essenziale per garantire un servizio al top delle possibilità. Un bravo manager non deve soltanto selezionare il personale, ma anche coinvolgerlo, favorire l’integrazione e la creazione dello spirito di gruppo, dare il buon esempio, e creare un progetto condiviso con obiettivi da perseguire insieme.

Ovviamente dare il buon esempio è il primo passaggio da seguire per poter avere la stima e la fiducia di chi lavora con noi.

Stimolare alla formazione continua sul proprio ruolo e concedere gratificazioni a livelli di incarichi, di premi e di complimenti quando è necessario dare un riconoscimento, sono altri passaggi da mettere in atto per guadagnarsi la fiducia di uno staff affiatato e che sa soddisfare il cliente, supportandoti nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Ulteriori risorse utili

Prima di salutarti, poichè quello legato alla creazione di un bar di successo è un tema articolato e complesso, ti lascio alcune guide pensate per aiutarti a realizzare il tuo sogno, e diventare gestore di un bar di tutto rispetto:

Buona lettura e buona fortuna!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

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