Fondo GIS Dynamic Multi-Asset Fund: Recensione e Opinioni, Conviene? Guida alle caratteristiche

Stai cercando delle informazioni sul fondo di Pimco GIS Dynamic Multi-Asset Fund? 

Se hai sentito parlare di questo fondo e stai cercando le sue caratteristiche, allora sei capitato nel posto giusto!

In questo articolo infatti analizzeremo il fondo in questione, quindi ci imbatteremo nelle sue caratteristiche, nei costi, nei rischi, e infine cercheremo di capirne vantaggi e svantaggi.

Successivamente inoltre cercherò di fornirti le mie opinioni sullo strumento in questione, e cercheremo di fare un ragionamento per capire se lo strumento stesso possa fare al caso tuo.

Il fondo GIS Dynamic Multi-Asset Fund è un fondo a gestione attiva che unisce le competenze macroeconomiche della società di gestione che lo mette a disposizione, ovvero Pimco, con un approccio tattico flessibile per identificare opportunità e rischi nei diversi scenari di mercato.

Se vuoi saperne di più, continua nella lettura!

In Questo Articolo Si Parla di:

Chi è Pimco?

Pimco è una società di gestione che è stata fondata nel 1971 in California, precisamente a Newport Beach.

Stiamo parlando di una società solida e affidabile, nonché di una delle principali società di gestione di investimenti, che si è specializzata negli investimenti obbligazionari.

Pimco crede nell’approccio attivo, e ritiene che esso sia la giusta modalità per investire e per gestire il patrimonio dei clienti, appunto nel mercato obbligazionario.

Il processo d’investimento di Pimco ha infatti dimostrato la sua efficacia, e lo ha fatto in praticamente quasi tutti i contesti di mercato.

I numeri della società sono importanti: essa conta 3050 dipendenti che operano nei principali centri finanziari di tutto il mondo, ha oltre 270 gestori che vantano un’esperienza media di 16 anni.

La società possiede inoltre 17 sedi globali in America, in Europa e in Asia.

Nel 2017 Pimco ha lanciato una piattaforma ESG globale, che la ha resa attualmente leader nell’engagement ESG in ambito azionario.

Nel 2018 invece Pimco e il Center for Decision Research della Booth School of Business dell’Università di Chicago hanno annunciato la loro collaborazione innovativa nella ricerca d’avanguardia nel campo delle scienze comportamentali.

Metodologia del fondo Multi-Asset

Come abbiamo accennato in precedenza il Multi Asset unisce le competenze macroeconomiche di Pimco con un approccio tattico flessibile.

Come potrebbe aiutarti questa metodologia nell’attuale contesto di mercato?

Principalmente in tre modi:

  • Offrendo alternative: l’incertezza sui mercati è grande, quindi essere flessibili consente di ridurre i rischi e di cogliere le opportunità;
  • Accrescendo il potenziale di rendimento: le opportunità cambiano, l’esposizione al rischio quindi consente di migliorare i risultati;
  • Controllando il rischio: il rischio non è statico, e quindi un approccio flessibile e difensivo potrebbe essere importante per ottenere dei rendimenti regolari.

Profilo del fondo

Arrivati a questo punto possiamo cominciare con l’analisi dettagliata del fondo.

GIS Dynamic Multi-Asset Fund è un’ampia strategia d’investimento multi-asset che applica le analisi macro e le relative value di Pimco ai mercati liquidi.

La strategia investe in differenti classi di attivo globali, quali azioni, credito, tassi di interesse, valute e attivi reali.

Il fondo è a gestione attiva, ed è un portafoglio di investimento olistico e dinamico che mira ad offrire agli investitori dei rendimenti corretti per il rischio interessanti su un intero ciclo di mercato.

L’obiettivo del fondo è quello di massimizzare il rendimento totale dell’investimento, con una combinazione di reddito e di crescita del capitale, mantenendo una linea di gestione prudente.

Il fondo investirà in azioni di società, in titoli a reddito fisso emessi da società o governi di tutto il mondo e in liquidità.

Inoltre il fondo investirà fino al 60% delle sue attività nette in azioni di società o titoli simili.

I titoli a reddito fisso possono essere di due categorie:

  • Categoria d’investimento: investimenti più sicuri;
  • Categoria speculativa: investimenti più rischiosi che però distribuiscono un reddito superiore.

Il fondo può investire fino a un massimo del 15% delle sue attività totali in strumenti che siano legati a materie prime, e può inoltre anche investire in strumenti legati a beni immobiliari, quali ad esempio azioni di società quotate, fondi d’investimento immobiliare (REIT) oppure derivati basati su indici legati a beni immobiliari.


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Il Benchmark

Come dicevamo prima il fondo ha uno stile di gestione attivo, ovvero è differente dalla gestione passiva tipica degli ETF che replicano un benchmark di riferimento.

Il fondo in questione intende misurare il suo rendimento basandosi su un indice di riferimento che è l’Euro Short-Team Rate (ESTER). Lo stile infatti è a gestione attiva rispetto all’ESTER poiché utilizza questo benchmark soltanto a fini di comparazione della performance.

L’ESTER non viene utilizzato comunque per definire la composizione del portafoglio del Fondo e nemmeno come obiettivo di performance.

Il tasso ESTER rappresenta il costo della raccolta all’ingrosso non garantita in Euro con scadenza a un giorno delle banche dell’area Euro, e viene pubblicato tutti i giorni in cui è operativo il sistema di regolamento dei pagamenti in euro.

Partecipazioni e allocazioni 

Il fondo è stato lanciato a febbraio 2016, quindi è un fondo abbastanza maturo.

La valuta di riferimento del fondo è l’euro, così come la valuta della classe di azioni.

La politica per quanto concerne la distribuzione dei proventi è ad accumulazione, ovvero i dividendi non vengono distribuiti agli investitori a cadenza regolare, ma invece essi sono reinvestiti nel fondo.

L’allocazione settoriale vede azioni USA, azioni di paesi sviluppati ex-USA, anche titoli di mercati emergenti, obbligazioni USA e altre posizioni nette in strumenti finanziari a breve termine.

Tra le 10 principali posizioni in percentuale nel fondo abbiamo Evergrande Marine corp, Taiwan Semiconductor e Samsung.

I primi tre paesi per valuta di emissione sono l’Australia, il Canada e la Germania.

La duration effettiva è di 1,52 anni.

Profilo di rischio

Passiamo adesso alla parte del profilo di rischio.

Il fondo ha un rischio medio, pari a 4 in una scala che va da 1 a 7.

Il rischio si basa su dati storici e potrebbe non costituire un’indicazione affidabile circa il futuro. Questo indicatore di rischio si basa sulla volatilità del rendimento del fondo negli ultimi 5 anni.

Il fondo va inoltre incontro a rischi legati agli investimenti, quali il rischio legato alle materie prime, il rischio di credito e di insolvenza, nonché il rischio di cambio.

Il valore delle azioni è soggetto infatti a fluttuazioni al rialzo e al ribasso, e il capitale investito nel fondo può essere quindi a rischio.

Inoltre il fondo può investire in titoli non USA e non dell’eurozona, che possono quindi comportare dei rischi potenzialmente più elevati, come ad esempio delle fluttuazioni valutarie e rischi derivanti da sviluppi politici ed economici, che possono essere maggiori nel caso di investimento nei mercati emergenti.

I costi

Siamo giunti alla parte che solitamente interessa di più gli investitori, in quanto i costi impattano direttamente sui nostri rendimenti. È importante quindi analizzarli bene e cercare di capire se possono essere sostenibili nell’investimento oppure no.

Questo fondo presenta le seguenti voci di costo:

  • Spese di sottoscrizione: 5%;
  • Spese di rimborso: nessuna.

Per quanto riguarda invece le spese prelevate dal fondo in un anno, dette anche spese correnti, siamo all’1,85% annuo appunto.

Le commissioni legate al rendimento invece non sono presenti.

I rendimenti 

Passiamo infine all’analisi dei rendimenti storici. Prima di tutto una precisazione che è sempre lecito e doveroso fare, e che trovi anche sui KIID di ogni strumento finanziario che vai a scegliere: le previsioni passate sui rendimenti non sono in alcun modo indicative di quelle future, ma servono soltanto per poter offrire una panoramica e per poterti fare un’idea sulle performance del fondo.

Se ci soffermiamo sul grafico dei rendimenti, possiamo vedere che il fondo negli anni, a partire dal 2017, ha sempre fatto meglio del benchmark, apparte nell’anno 2018 quando il fondo ha avuto dei rendimenti negati pari al -6,5%, un valore molto più elevato rispetto alla performance del benchmark.

Per quanto concerne invece la performance, il benchmark si è mantenuto piuttosto costante nel corso degli anni, mentre il fondo ha sempre sovraperformato il benchmark; in questo modo capiamo che il fondo e il benchmark non sono direttamente correlati in quanto all’andamento dell’uno non corrisponde l’andamento dell’altro.

Opinioni di Affari Miei

Abbiamo finito la nostra analisi, quindi al momento possiamo cominciare a fare un ragionamento insieme sull’investimento, e cercare di capire se potrebbe trattarsi di un investimento e di uno strumento adatto a te oppure no.

Il fondo è a gestione attiva, quindi siamo in quel mondo dei fondi comuni di investimento, che differiscono dagli ETF che invece sono a gestione passiva e si limitano a replicare un indice di riferimento.

Il fondo inoltre, come abbiamo visto, investe in diversi strumenti finanziari, poiché abbiamo sia classi di azioni che obbligazioni.

Proprio per questo motivo il profilo di rischio è medio e pari a 4: cosa possiamo dire quindi in relazione al rischio?

Si tratta di un rischio medio e sopportabile, ovvero se decidessi di investire in questo fondo potresti relativamente stare tranquillo in quanto non andresti a rischiare troppo. Sicuramente i rendimenti magari non saranno esaltanti, ma dipende sempre da quello che stai cercando.

Cosa ne penso io? Non posso darti ovviamente una risposta univoca alla domanda se conviene oppure no investire in questo fondo, anche perchè non conosco a fondo la tua situazione personale e finanziaria, e non so cosa stai cercando dai tuoi investimenti, se dei rendimenti elevati oppure un investimento abbastanza sicuro per poter mantenere tranquillo il tuo capitale.

Ti voglio però invitare a soffermarti sulla parte dei costi, in quanto mi sembra che questo fondo abbia dei costi abbastanza elevati, soprattutto poiché i costi annui sono pari all’1,85%. Attenzione poiché il costo è notevole, e potrebbe inevitabilmente abbassare, ancora prima di cominciare, i tuoi rendimenti.

Se hai letto altri miei contenuti forse saprai che per i miei investimenti preferisco orientarmi verso altri strumenti, piuttosto che i fondi comuni di investimento: si tratta degli ETF. Essi sono strumenti a gestione passiva che replicano un benchmark e ti offrono la possibilità di investire in azioni, oppure obbligazioni, o ancora materie prime, a costi di gestione veramente molto più bassi rispetto a questo strumento.

Il mio consiglio personale resta sempre quello di sederti, riflettere e prendere una delle decisioni migliori per te: formarti circa l’investimento e la finanza, acquisire delle competenze che ti permetteranno di andare poi ad investire con consapevolezza sui mercati finanziari e soprattutto di sapere come verranno gestiti i tuoi soldi, cosa che invece se ti affidi a strumenti a gestione attiva non avviene in quanto il gestore investe in determinati strumenti senza che tu sappia in concreto cosa avviene con i tuoi soldi.

Prima di salutarti inoltre, concedimi di lasciarti alcune risorse che potrebbero rivelarsi utili per te, e per cominciare una pianificazione di investimento e un percorso che potrebbe essere il punto di partenza per la tua gestione finanziaria.

Ti auguro buon proseguimento su Affari Miei.


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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