Fondi Comuni, Ecco Quanto Investono gli Italiani – Dati 2022

Quanti sono i sottoscrittori italiani di fondi comuni d’investimento?

In Italia essi ammontano a 11,7 milioni di persone.

Possiamo analizzare nel dettaglio, grazie allo studio di Assogestioni, come sono distribuiti per fasce d’età, quanto investono e anche come investono.

Le generazioni 

Degli 11,7 milioni di investitori, il 40% fa parte della generazione dei boomer (ovvero le persone nate tra il 1946 e il 1964).

Il 28% invece appartiene alla generazione X (ovvero i nati tra il 1965 e il 1980).

Gli over 75 invece sono un 19% degli investitori, mentre i risparmiatori più giovani sono all’ultimo posto della classifica con il 13%.

Quanto investono?

 

Grazie allo studio di Assogestioni possiamo anche tracciare una panoramica rispetto al valore medio dell’investimento in fondi comuni.

Esso risulta di 53.000 euro, secondo i dati aggiornati a dicembre 2021.

Vediamo ora invece la distribuzione dell’investimento per fasce d’età. Coloro che hanno più di 56 anni superano nettamente questa cifra, e gli over 75 raggiungono addirittura i 73.000 euro (nel caso di coloro nati tra il 1928 e il 1945, ovvero la silent generation) mentre coloro che sono nati tra il 1901 e il 1927 (la greatest generation) arrivano anche a 94.000 euro.

I boomer investono mediamente 61.000 euro.

Per quanto riguarda i più giovani invece:

  • 42.000 euro per i millennial (coloro che sono nati tra il 1981 e la fine degli anni ’90);
  • 13.000 euro per la generazione Z (2000-2010).

Secondo questi numeri abbiamo:

  • 47% del totale ai boomer;
  • 27% del totale alla silent e la greatest generation (dal 1901 al 1945);
  • 22% del totale alla generazione X;
  • 4% ai giovanissimi.

Come investono?

Come vengono investiti questi patrimoni?

Principalmente si punta sui PIC, ovvero sui piani di investimento capitale (63%), mentre alcuni preferiscono il PAC, ovvero un piano di accumulo capitale (22%). Una ridotta percentuale invece preferisce puntare su una forma mista d’investimento (15%).

È interessante invece notare come le persone e gli investitori più giovani cambino totalmente idea, sovvertendo le percentuali appena elencate.

Negli investitori under 40 infatti è il Pac ad essere preferito, raccogliendo un bel 65% insieme alle forme miste, mentre soltanto il 35% di loro predilige i Pic.

Il grado di rischio

Gli italiani amano assumersi dei rischi quando investono, oppure prediligono forme d’investimento più sicure e meno rischiose?

Tra tutti a essere preferiti sono, con il 43% i fondi flessibili, seguiti da quelli obbligazionari con il 27% per quanto riguarda i fondi italiani.

Per i fondi esteri invece si tende a preferire la componente azionario (26%), mentre nei fondi cross border arriva al 47%.

Il 62% degli investimenti ha un rischio medio/basso, dal momento che ha un profilo di rischio compreso tra 1 e 4, mentre soltanto i fondi cross border hanno un grado di rischio superiore a 4.

Gender gap e residenza 

Il mondo degli investimenti è prettamente maschile, forse tutti hanno un po’ questa concezione in testa.

Negli ultimi tempi però, la differenza tra uomini e donne attivi negli investimenti si sta assottigliando.

Le donne infatti oggi rappresentano il 47% degli investitori in fondi comuni, mentre gli uomini sono il 53%. Possiamo dire di essere davanti ad una quasi situazione di parità.

Venti anni fa invece la percentuale era di 58% contro 42% sempre a favore degli uomini naturalmente.

Dal punto di vista dell’area geografica abbiamo le percentuali per ogni zona d’Italia:

  • Il 38% nel Nord-Ovest;
  • Il 26% nel Nord-Est;
  • Il 19% nel Centro;
  • Il 12% al Sud;
  • Il 5% nelle Isole.

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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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