Tasse: Cosa Cambia in Base a chi Vince le Elezioni? Le proposte dei Partiti

Tasse: quell’unica cosa che puoi stare certo non piaccia a nessuno. Con le elezioni a poche settimane di distanza, il Centro Studi di Affari Miei ha sintetizzato le diverse proposte presentate dai programmi dei partiti per metterle a confronto. Non solo questo ci aiuta a essere elettori informati, ma ci dice che impatto potremmo aspettarci nei prossimi anni.

Centrosinistra

Prenderemo come riferimento il programma del Partito Democratico che, rappresentando la forza politica più grande del centro-sx, in caso di vittoria di questo schieramento avrebbe più probabilità di essere seguito.

Le proposte del Partito Democratico sono:

  • Abbassare la pressione fiscale sui redditi bassi e medi, con sgravi sui primi tre scaglioni di Irpef;
  • Mantenere un sistema progressivo di imposte sul reddito, con rigetto del modello flat-tax;
  • Regolarizzare l’aliquota Irpef in modo che sia direttamente correlata al reddito, con un modello “fluido” anziché per scaglioni es. Chi guadagna 32.000€ all’anno avrebbe un’aliquota diversa da chi guadagna 33.000€ e da chi guadagna 31.000€;
  • Imposta del 20%, una volta superata la franchigia di 1 milione di euro per ogni beneficiario, sulle eredità. La misura servirebbe a finanziare una “dote di autonomia” da 10.000€ da affidare ai 18enni provenienti da famiglie a reddito basso e medio;
  • Tassare tutte le forme di impresa al 24%, a prescindere dalla forma giuridica (società di capitale, di persone, il documento non specifica se anche le partite IVA rientrino nel discorso);
  • Ridurre o eliminare l’Irap di ogni azienda in misura proporzionata al suo rating ESG, cioè in base a quanto essa si impegna per la transizione ecologica.

Centrodestra

Programmi leggermente diversi all’interno dello schieramento, ma con Lega e Forza Italia che differiscono soltanto per alcune misure. Visto il peso politico di ciascun partito in base alle proiezioni, in questo caso partiremo dalla Lega e poi mostreremo in cosa sono d’accordo o in disaccordo le altre forze dello schieramento.

Le proposte della Lega sono:

  • Arrivare, passando prima per due fasi temporanee, a un sistema basato sulla flat tax “per tutte le persone fisiche e giuridiche, senza limiti di reddito”;
  • Estensione del fatturato valido per il regime forfettario a 100.000€ annui;
  • Riduzione dell’Ires al 20%;
  • Abbattimento dell’IVA sui beni di prima necessità;
  • Estensione del “saldo e stralcio” delle cartelle esattoriali alle persone giuridiche;
  • Una seconda Pace fiscale per la definizione agevolata delle controversie fiscali pendenti delle imprese;
  • Flat tax al 7% per pensionati stranieri che decidono di trasferirsi al Sud nei comuni con meno di 20mila abitanti;
  • Abolizione dell’Irap per società di persone, di capitali e studi associati;

L’accordo di governo del centrodestra nel suo complesso aggiunge:

  • Sgravi fiscali per chi assume di più;
  • Abolizione dei cosiddetti “micro-tributi”;
  • Introduzione del conto unico fiscale per fare in modo che crediti e debiti verso tutta la pubblica amministrazione possano essere compensati più facilmente;

Fratelli D’Italia aggiunge una lunga serie di dettagli sull’utilizzo dei fondi del PNRR, che sostanzialmente sarebbero convogliati verso un progetto di realizzazione di grandi infrastrutture per il trasporto, in primis porti e ferrovie ad alta velocità.

Forza Italia è in sostanziale accordo con le proposte della Lega, ma pare che ci siano divergenze legate alle aliquote della flat tax.

Terzo Polo

Partiti come Azione e Italia Viva ancora non hanno chiarito in toto la loro politica fiscale, ma Azione ha già firmato un documento chiamato Patto Repubblicano. All’interno del documento sono presentate le proposte dei due partiti in merito alle principali questioni fiscali, tra cui:

  • Spostamento di una parte del carico fiscale dal reddito alle imposte sul digitale, in modo che le due cose si bilancino per non creare deficit;
  • Taglio totale delle imposte per i giovani fino a 25 anni;
  • Taglio del 50% delle imposte per i giovani dai 26 ai 30 anni;
  • Potenziamento dell’assegno unico per i  figli a carico;
  • Nuovo meccanismo per fare in modo che ogni euro recuperato dall’evasione venga reinvestito in sgravi fiscali per l’anno successivo;
  • Potenziare le risorse in mano a comuni e regioni per attuare i progetti del PNRR;

Su questo schieramento è probabile che ci saranno novità, mentre gli altri sembrano aver già fissato in modo più definitivo le loro proposte.

Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle ha già definito il suo programma, di cui i principali tratti legati a fisco e patrimoni sono:

  • Cashback fiscale permanente;
  • Cancellazione dell’Irap;
  • Taglio del cuneo fiscale;
  • Salario minimo di 9€ lordi l’ora;
  • Potenziamento degli sgravi fiscali per le imprese del Sud, anche se non viene specificato in quale misura;
  • Riscatto gratuito della laurea;
  • Per gli under-36: proroga allo sgravio sulle assunzioni e delle agevolazioni sull’acquisto della prima casa;
  • Stabilizzare il modello per la cessione dei crediti verso la pubblica amministrazione, diventato popolare soprattutto attraverso il superbonus 110;
  • Nuovo superbonus, rivolto alle imprese che decidono di investire su rinnovabili e risparmio energetico.

Basterà tutto questo per salvare l’Italia?

Molte di queste proposte resteranno lettera morta mentre altre, forse, avranno una qualche forma di attuazione.

La domanda che, con ogni probabilità, ti stai facendo è: serviranno queste iniziative per salvare il nostro Paese?

Daranno un contributo alla crescita economica o siamo definitivamente al capolinea?


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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei Società di Consulenza Finanziaria Indipendente
Ha iniziato il suo percorso nel 2014 scrivendo i primi articoli su Affari Miei. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente.

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