Credi ancora all’impiegato in banca? Scappa finché puoi!

Quando frequentavo l’università ero un po’ affascinato, come tutti, al mondo delle banche ed alla possibilità di lavorare all’interno di un istituto di credito.

Durante un evento professionale conobbi un impiegato di banca che era lì per imparare un altro lavoro ed uscirsene al più presto e, tra una pausa caffè ed un pranzo, cercai di capire cosa facesse e perché era così scontento della propria posizione.

Il bancario infelice era un venditore di prodotti finanziari ed era stanco di proporli perché, oltre a subire notevoli pressioni dall’interno, li riteneva poco adeguati per i clienti.

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In banca non ci sono consulenti: sono tutti venditori

Il funzionamento di questo processo, mi spiegava il nostro venditore pentito, era ed è ancora molto semplice.

La banca conosce tutti i movimenti dei clienti: è facile, dall’interno, risalire ai flussi di entrata mensili ed al saldo medio dell’ultimo anno e, di conseguenza, in automatico i vari correntisti vengono classificati in liste già divise in base al prodotto da vendergli.

A questo punto entra in gioco il lavoro del consulente-venditore che deve cercare di fissare appuntamenti con i nominativi e concludere con loro un contratto quanto più possibile redditizio (per la banca!).

Per i clienti che hanno già sottoscritto una polizza assicurativa (che di solito è il primo “consiglio”), la proposta che va per la maggiore è l’investimento in fondi comuni spesso di proprietà o partner della banca.

Il consulente-venditore, facendo leva sul bisogno insito dentro tutti quanti noi di guadagnare, propone soluzioni per cui è in palese conflitto d’interessi con lo scopo di portare gente dentro e, di conseguenza, raggiungere gli obiettivi.

Fin qui niente di male, fa parte del gioco. Il problema è nel prodotto proposto dalle banche: ne ho parlato tantissime volte su Affari Miei ed ho approfondito anche nel mio percorso per investire.

I fondi comuni d’investimento che ti propongono in banca – qui ho illustrato 8 ragioni per starne alla larga – hanno una serie di problemi:

  • Costano tanto: come per le polizze, anche qui puoi pagare tantissime commissioni dirette ed indirette che decurtano il tuo capitale. Sulla brochure informativa, magari, ti parlano di un rendimento medio del 3% quando in realtà, seguendo l’asterisco e la scritta minuscola, a quel rendimento va sottratto un prelievo dell’1,5% annuo (a prescindere da se guadagni oppure no!);
  • E’ difficile disinvestire: ci sono strumenti finanziari con rischio uguale o minore che ti permettono di disinvestire in 10 minuti con un click, per disinvestire da un fondo bancario devi superare la resistenza della banca o scontrarti con la burocrazia del gestore del fondo. Possono volerci settimane e non ti escludo ingenti perdite;
  • Non hai il controllo: il fondo investe a discrezione del gestore, altri strumenti invece ti dicono prima qual è il loro obiettivo e sono fedeli a quello che ti dicono in partenza. Perché delegare al 100% su una cosa che, magari, non hai neanche chiara al 100%?

Non puoi delegare agli altri, devi agire concretamente tu

Alla luce di tutto questo, converrai con me che non puoi alzare le spalle e giustificarti dicendo che non ne capisci niente. L’unico modo per evitare di essere carne da macello per venditori di vario genere è quello di informarsi al meglio ed agire, anche delegando, solo dopo aver capito il giusto per procedere.

In un articolo apposito ti ho già parlato della delega informata, se non l’hai letto puoi farlo subito. Mi preme ricordarti, in questa sede, una cosa semplice semplice:

sai di cosa stai parlando, capisci e ti affidi ad una persona che fa = delega informata

non capisci una mazza, ti fidi di chi ti sembra più affidabile = cambiale in bianco con potenziale inculatura.

La soluzione, chiunque sia il soggetto che cerca di proporti mirabolanti investimenti, non può che essere individuale. Di questo problema e delle via di uscita più efficienti per investire parlo approfonditamente nel mio programma per investire dove sviscero il meccanismo che utilizzo io per sottrarmi a tutto questo ed avere il pieno comando dei miei soldi.

Prima di consegnarti nelle mani delle banche – che per me godono di una fiducia simile a quella che nutro nell’INPS! – pensaci bene.

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Ci vediamo di là 😉

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

 

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Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

7 COMMENTI

  1. L’impiegato della banca sotto casa mi sta telefonando da giorni, tra poco devo cambiare numero. In effetti, grazie ai tuoi consigli, sono riuscito a capire perché.

    Grazie per avermi aperto un mondo!

  2. Fammi capire i risparmiatori non si dovrebbero fidare degli impiegati bancari che tu fotografi contraddicendoti come dei Fantozzi che però sono spietati venditori ma in compenso dovrebbero fidarsi di te che li dovresti portare all’autonomia nelle scelte finanziarie. Ma cosa vuoi che capisca di finanza un ragazzotto del 1990 laureato in giurisprudenza che non ha vissuto sulle proprie spalle la crisi delle torri gemelle e che parla/scrive dietro un meglio non identificato blog il cui unico scopo è accrescerne i contatti le visualizzazzione e tutte le varie menate per fare marketing web. Fammi il favore prima di parlare degli impiegati di Banca che ci mettono la faccia ogni santo giorno lavorando con stipendio fisso perché ovviamente non mi riferisco ad i mercenari promotori finanziari tipo Mediolanum Fineco etc… sciaquati la bocca e se hai le palle pubblica questo commento.

    • Ciao Gesualdo,

      rispondo per punti a tutte le sciocchezze che hai scritto:
      1) la mia faccia è ovunque, non mi nascondo da nessuna parte. Affari Miei è un blog “non identificato” per te ma non per il web italiano dato che è il portale di finanza personale #1 con 1 milione di utenti mensili;
      2) Il ragazzotto del 90 – che ha iniziato a lavorare a 15 anni facendo la gavetta come e più di tanti altri – ha fondato 3 aziende partendo da zero ed ha studiato per investire i soldi che ha guadagnato autonomamente. Credo, con umiltà, di avere titoli e competenze per poter dire qualcosa;
      3) Se è per questo, oltre alle torri Gemelle non ho visto nemmeno la caduta dell’Impero Romano e, pensa te, mi sono perso un periodo fantastico come il Rinascimento. Qual è il nesso temporale?
      4) Parli di web senza capire una mazza, io parlo e scrivo per fare informazione e guadagno vendendo corsi e informazioni;
      5) Chi lavora ogni santo giorno in banca lo fa a stipendio fisso lo fa per scelta, nessuno gli ha puntato una pistola alla testa. Se non ti sta bene fare l’impiegato licenziati e fonda la tua azienda. Se te la fai addosso taci e non ti lamentare con chi si rimbocca le maniche da una vita;
      6) Prima di invitarmi a sciacquarmi la bocca – credo siamo conterranei data l’espressione – imparerei un po’ di educazione e l’Italiano che, fino a prova contraria, è la nostra lingua madre.

      Non pubblicherò altre sciocchezze, fine.

      Buona vita!

  3. Eh bè che in banca ci siano chiari conflitti di interesse è noto a tutti (quasi),quindi : normale che un consulente venda roba che frutta commissioni più alla banca e a lui di conseguenza.Se avesse studiato qualcosa sul blog di Davide il signor Gesualdo avrebbe di certo altre vedute.Con rinnovata stima saluti a Davide.Grazie sempre.

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