Conto Corrente Aziendale: Scopri I Migliori Conti per il Tuo Business

Ogni azienda, nel nostro Paese, deve dotarsi di un conto corrente ad hoc, dato che nel caso di organizzazione societaria anche con una minima complessità (società di persone, ma anche società di capitali: qui ti spiego le differenze tra le varie forme societarie) è necessario separare il flusso di denaro, i depositi e le uscite da quanto c’è di personale.

Nella rassegna di oggi vedremo come scegliere il conto corrente aziendale, quali sono le particolarità di questo tipo di conti, a cosa dobbiamo prestare attenzione e più in generale a tutto quanto c’è da sapere a riguardo.

Se vuoi saperne di più sui conti correnti aziendali, continua a leggere, perché ho preparato per te una guida completa, che ti permetterà di scegliere in assoluta autonomia come operare per farti… gli Affari Tuoi.

Perché un conto corrente aziendale?

Perché lo impone la legge per le società che hanno personalità giuridica e perché anche nel caso in cui fossimo partite IVA, è sempre buona norma tenere separati i propri conti personali da quelli dell’attività.

In aggiunta, chi fa commercio al dettaglio avrà sicuramente bisogno di un conto che permette di abbinare un POS, senza tenere conto di chi, tra i liberi professionisti, deve per legge accettare pagamenti con le carte.

Questo vuol dire che il conto corrente aziendale è necessario per chi:

  • gestisce una società, che si tratti di commercio o meno, sopratutto nel caso di società di capitali;
  • è un commerciante, che si tratti di negozi, ristoranti, di gelaterie, pub, bar;
  • è un libero professionista, e che dunque opera come avvocato, commercialista, consulente del lavoro, notaio;
  • è un libero professionista che opera direttamente con il pubblico, come i medici, i dentisti, etc.

Si tratta dunque, nel caso di conto aziendale, di una necessità per praticamente tutti coloro i quali operano sul mercato. È difficilissimo (e talvolta illegale) operare senza un conto separato.

Quali caratteristiche deve avere il tuo conto?

Un conto aziendale ha bisogno di diversi servizi integrati, soprattutto se dovesse essere il conto tramite il quale opera una società che ha scambi consistenti:

  • bonifici: sono il pane quotidiano per i pagamenti e devono essere possibilmente inclusi con costi ridotti, o meglio ancora a costo zero;
  • carta di credito: anzi, più di una nel caso in cui dovessero essere a libra paga diversi dipendenti che hanno bisogno di fare spese in nome e per conto dell’azienda;
  • POS: per tutte le categorie che ho sopra descritto, ovvero per tutte le categorie che sono costrette ad accettare pagamenti anche tramite carta di credito;
  • bonifici extra-SEPA a costi ragionevoli, ovviamente solo nel caso in cui si dovesse commerciare con l’estero, tanto in entrata quanto in uscita;
  • pagamento F24: ormai tutte le banche lo offrono, ma val la pena di controllare i costi e le modalità di accesso;
  • multicanalità: ovvero la possibilità di operare via internet, senza dover mandare segretarie e dipendenti in giro per le banche per intere giornate.

Si tratta di un nucleo di funzionalità standard, che non possiamo assolutamente considerare come rinunciabile.

Occhio: i conti aziendali sono mediamente molto più costosi

Vale la pena di ricordare in questo frangente che il conto corrente aziendale ha costi associati molto più alti rispetto ai conti consumer, che spesso ormai vengono offerti a costo zero.

Non parlo soltanto di costi di canone, comunque considerevoli, ma anche dei costi associati alle singole operazioni.

Dato che i costi sono assolutamente considerevoli, è assolutamente necessario controllare prima di accendere il conto.

In generale, possiamo dividere le “aziende” in due tronconi:

  • Partita Iva, Ditta Individuale, libero professionista: la legge non ti obbliga ad avere un conto aziendale a tutti gli effetti, ti consiglio di aprire un conto separato intestato alla persona responsabile per risparmiare. Io ho fatto così per molti anni ed ho risparmiato centinaia di euro di commissioni inutili. Qui trovi le migliori offerte del momento che ho raccolto e selezionato per te;
  • Società con personalità giuridica: non puoi farci nulla, devi avere per forza un conto aziendale.

Vediamo ora qualche consiglio pratico.

N26 Business per i freelance

N26 è un gruppo bancario tedesco che opera esclusivamente online e che offre un conto aziendale ritagliato però sulle esigenze dei freelance e dei piccoli liberi professionisti.

N26 Business offre la possibilità di avere una carta Mastercard associata con lo 0,1% di cashback, gestione avanzata via App delle spese, estratto conto immediato, notifiche delle spese in tempo reale.

Interessante anche il profilo di costi:

  • prelievi ATM gratuiti in tutta Europa;
  • prelievi in valuta estera con 1,7% di commissione fissa;
  • bonifici gratuiti.

È un conto che può essere adatto a chi non deve ricevere pagamenti via POS e ha bisogno di una gestione tanto economica, quanto rapida. Considera poi che dal 2018 si è aggiunto un altro servizio a quelli offerti dalla banca, ossia la possibilità di pagare con Google Pay.

Si tratta di un metodo di pagamento sicuro e protetto, che permette di effettuare i tuoi pagamenti attraverso il telefono cellulare, senza correre nessun rischio, grazie alla richiesta del pin dello sblocco del telefono.

Se sei giovane e dinamico, N26 è il conto fatto su misura per te perché ti permette di gestire le tue finanze praticamente con lo smartphone e, grazie allla carta MasterCard, puoi prelevare gratis ovunque in Europa, quindi è ottimo anche se per lavoro o per piacere sei spesso all’estero.

>> Apri Gratis N26 Adesso <<

Unicredit: 13 diversi conti per le esigenze di ogni business

Unicredit, banca sicuramente più tradizionale di N26, offre 13 diversi profili, con diverse funzionalità integrate e diversi costi di canone.

Riportare tutti i conti è praticamente impossibile, dato anche il costante aggiornamento. Sono presenti anche offerte speciali per le realtà non profit, come le associazioni.

Conti correnti DB Deutsche Bank

DB Deutsche Bank offre anche nel nostro Paese la possibilità di aprire un conto aziendale, presentando due offerte:

  • DB for Business Online: con un canone fisso e operazioni illimitate online;
  • DB for Business Online 25: con un canone fisso, operazioni illimitate online e 25 operazioni a trimestre allo sportello.

L’offerta è per le esigenze professionali dei professionisti, delle partite IVA, dei commercianti.

Conclusioni

Il conto aziendale è obbligatorio per le aziende caratterizzate da personalità giuridica, ma è consigliabile anche per coloro che abbiano partita Iva, questo perchè separare la contabilità casalinga con quella della propria attività può essere davvero utile a gestire al meglio le spese dell’impresa senza creare confusione.

In questa guida hai trovato alcuni dei miei suggerimenti: come sai, sono sempre aggiornato sulle migliori offerte del mercato bancario, dunque spero che nell’articolo di oggi tu possa avere trovato le risposte che cercavi e anche il conto che fa per te!

mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.
mm
Fondatore di Affarimiei.biz nel 2014. Laureato in Giurisprudenza, da sempre divoratore di libri e divulgatore sul web in campo economico e finanziario. Principali passioni: business, finanza personale e investimenti.

1 COMMENTO

  1. Ciao, ho letto il tuo articolo perché dovrei aprire un conto separato per la mi attività di affittacamere + ristorazione, ma la banca mi dice che devo aprire un conto aziendale.
    Sai dirmi se nel mio caso posso avere un conto semplice? anche se accetterò dai clienti pagamenti con carta?
    Grazie mille dei consigli

LASCIA UN COMMENTO


Ricevi gli aggiornamenti da Affari Miei