Come Fare Testamento? Caratteristiche e Tipologie: Leggi la Guida Completa

Se sei giunto su questa guida significa che hai deciso di fare testamento e vuoi sapere come procedere. Innanzitutto, dunque, dobbiamo capire quale forma di testamento tu voglia fare: olografo, segreto o pubblico?

Se non sei a conoscenza delle differenze non preoccuparti, le approfondiremo tra poco. Il punto è capire quale tipo di documento vuoi scrivere, come deve essere scritto e, soprattutto, quali requisiti deve rispettare per essere considerato valido ed efficace per la legge.

In ogni caso, ti anticipo che porremo maggiormente l’accento sul testamento olografo, perché quando si ha intenzione di scrivere il testamento di proprio pugno, ci si riferisce proprio a quest’ultimo. Questo, infatti, è l’atto che ti permette di scrivere le tue ultime volontà senza l’ausilio di un notaio.

Tuttavia, come avremo modo di vedere nel corso dell’articolo, quando si parla di pianificazione successoria è sempre bene farsi assistere da persone esperte e competenti, che conoscano a fondo la materia.

Perché fare testamento?

La primissima cosa che dobbiamo capire è il motivo per cui sarebbe opportuno che tutti procedessero a redigere il proprio testamento. Quest’ultimo, indipendentemente dalla tipologia, è l’atto attraverso il quale si esprimono le ultime volontà sul patrimonio ereditario una volta che si sarà passati a miglior vita.

Nel momento in cui, invece, non si lasciasse nessun atto a riguardo, sarà la legge ad intervenire per la spartizione dell’eredità. In particolare, è l’articolo 565 del codice civile che sancisce:

Nella successione legittima l’eredità si devolve al coniuge, ai discendenti, agli ascendenti, ai collaterali, agli altri parenti e allo Stato, nell’ordine e secondo le regole stabilite nel presente titolo.

Nel momento in cui è la legge che interviene sull’eredità di un defunto, quindi, parliamo di successione legittima, mentre quando ci si trova di fronte ad un testamento, si parla di successione testamentaria.

Per farla breve: il testamento è quell’atto che permette al testatore (colui che lo redige) di decidere su una porzione del suo patrimonio, la cosiddetta quota disponibile. Pertanto, questo documento è essenziale nel momento in cui si desidera intervenire in merito alla successione dell’eredità.

Tuttavia, redigere il testamento non è utile solo a fronte di un grande patrimonio da dividere, bensì anche quando ci si ritrova in una situazione familiare che lascia intendere possibili litigi tra gli eredi. Difatti, non è poi così raro che tra i parenti di un nucleo famigliare si arrivino a rovinare i rapporti di fronte all’eredità di un caro.

Anzi, molto spesso capita di iniziare delle cause che vanno avanti per anni. Ecco perché fare testamento è la cosa più sensata che si possa fare sia per il proprio patrimonio, sia per salvaguardare i rapporti tra gli eredi. A tal proposito, ti invito a leggere la guida relativa alla pianificazione successoria.


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Quale testamento fare?

Come anticipato all’inizio, ci sono tre tipologie di testamento che si possono fare. Qui vogliamo descriverle brevemente così da avere una panoramica chiara e completa dell’argomento, anche se, molto probabilmente, a te interessa di più sapere del testamento olografo. E quindi, partiamo proprio da questo.

Testamento olografo

Il testamento olografo è quel documento che può essere redatto di tuo pugno sulla scrivania di casa tua, senza la presenza né del notaio, né dei testimoni. Per questo motivo, molto spesso viene definito “il testamento fai da te”, anche se non devi farti ingannare da questa espressione di semplicità.

Difatti, come vedremo meglio tra poco, ci sono molteplici requisiti che devono essere rispettati affinché l’atto possa considerarsi valido e possa produrre i suoi effetti. In ogni caso, il testamento olografo è gratuito e si può conservare dove si desidera, senza che vi siano obblighi a comunicare la stesura dell’atto.

Testamento segreto

Il testamento segreto per molti versi rimane simile al testamento olografo, anche se le differenze sono sostanziali. L’olografo, infatti, deve essere redatto interamente a mano dal testatore; quello segreto, invece, può essere scritto anche da terzi o per tramite di mezzi meccanici (computer, macchina da scrivere ecc.).

Inoltre, come dicevamo, l’olografo può essere conservato in casa propria, mentre il testamento segreto deve essere consegnato al notaio. Quest’ultimo non dovrà leggerlo, bensì conservarlo fino all’evento morte del testatore. A quel punto, il notaio procederà a chiamare gli eredi per la successione. Un’altra differenza è che qui, per quanto ridotti, ci sono dei costi da dover sostenere.

Testamento pubblico

Infine, abbiamo il testamento pubblico, che non ha nulla a che vedere con i due atti che abbiamo descritto poco fa. Questo documento, infatti, non viene redatto da te, bensì dal notaio. Quindi, dovrai presentarti dal notaio insieme a due testimoni e rilasciare le tue disposizioni verbalmente. La stesura, infatti, spetterà al pubblico ufficiale. Questa è la forma di testamento più costosa in assoluto.

Come scrivere il testamento olografo: I requisiti

Ora che abbiamo visto le principali differenze che intercorrono tra le tre tipologie di testamento possiamo concentrarci in toto sull’olografo. Quest’ultimo, seppur scritto di tuo pugno, deve rispettare dei requisiti che, se mancanti, potrebbero renderlo nullo o annullabile:

  • Il testamento deve essere interamente redatto a mano dal testatore;
  • Deve contenere la data del giorno in cui viene scritto;
  • Il documento deve essere sottoscritto (firmato).

Inoltre, qualora il testamento sia stato scritto in più pagine, è bene apporre la firma su ognuna di esse. Se pensi possa esserti utile, all’interno di questa guida trovi diversi esempi di testamento olografo che ti mostreranno nel concreto i requisiti di cui stiamo parlando qui.

Queste formalità sono quelle che renderanno valido l’atto, che altrimenti potrebbe essere impugnato. L’azione di impugnazione è quella che permette alle parti lese nel testamento di contestare le volontà espresse dal testatore. Questi, nello specifico, quando interessano la forma del testamento vengono chiamati vizi formali.

Tuttavia, ci sono altri vizi che possono compromettere l’integrità del testamento, quali:

  • Vizi sostanziali (in riferimento al contenuto del testamento);
  • Vizi di volontà (quando il testamento è frutto di errore, dolo o violenza);
  • Vizi di difetto della capacità (minorenni, incapaci ecc.).

Pertanto, come stavamo dicendo poco fa, fare il testamento olografo non significa prendere carta e penna e scrivere ciò che si desidera ma è necessario considerare alcune importanti regole per rendere valide le proprie volontà.

Come fare un testamento: Attenzione alle quote degli eredi

Se ti ricordi, all’inizio ti abbiamo accennato della pianificazione successoria. Questa, come suggerisce il termine stesso, è il percorso che ti permette di programmare la destinazione del tuo patrimonio ereditario, ed è essenziale per:

  • Capire come e a chi destinare l’eredità;
  • Evitare di commettere errori all’interno del testamento;
  • Tutelare i famigliari da possibili liti e incomprensioni;
  • Ridurre i costi delle imposte.

Ma, perché ti stiamo parlando di queste cose in questo paragrafo? É molto semplice: perché la pianificazione successoria ti protegge dagli errori che si tendono a commettere a fronte della famosa quota di legittima.

Quest’ultima è la porzione di eredità che, per legge, spetta agli eredi legittimari, nonché il coniuge, i figli e solo in assenza di figli gli ascendenti. In altre parole, non c’è nessun testamento che ti dà la libertà di decidere interamente sul tuo patrimonio. In tutti e tre i casi (olografo, segreto e pubblico) gli eredi legittimari sono tutelati dalla legge.

Pertanto, le tue volontà all’interno dell’atto possono (e devono) ricadere solo sulla quota disponibile. In alternativa, gli eredi lesi dei propri diritti possono ricorrere all’impugnazione del testamento, contestando le volontà espresse.

Adesso forse inizi a comprendere anche tu perché è molto meglio farsi aiutare per la stesura del testamento: questi sono errori che pagheranno gli eredi e i famigliari interessati all’eredità poiché costretti a ricorrere al tribunale.

Testamento olografo: Tutti i vantaggi

Tra i tre tipi di testamento, quello che presenta più vantaggi è senza ombra di dubbio quello olografo. Come prima cosa, parliamo di un documento segreto, il cui contenuto è conosciuto solo da chi lo redige e, al massimo, poche persone di fiducia.

Allo stesso tempo, dal momento che non vi è necessità di andare dal notaio, il testamento olografo risulta essere anche quello più economico. Solitamente non ci sono costi da sostenere, ma qualora vi fossero, sarebbero comunque molto contenuti.

Un altro vantaggio del testamento olografo riguarda la facilità relativa alla revoca o all’annullamento dell’atto, che può avvenire in qualsiasi momento. Solitamente è sufficiente modificare una parte del testamento scrivendo espressamente che quella parte non è più valida o, in alternativa, scrivere un nuovo testamento che vada a sostituire il precedente.

Difatti, devi sapere che si fa sempre riferimento all’ultima versione del testamento che viene lasciata o trovata dopo la morte del testatore. Infine, per quanto riguarda la conservazione dell’atto e per evitare che possa andare smarrito, è possibile redigere più copie del testamento e lasciarle alle proprie persone di fiducia.

In questo caso è bene sottolineare che le copie devono essere scritte a mano, e non fotocopiate.


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Consulente Finanziario Indipendente e Co-Fondatrice di Affari Miei
Si è avvicinata al mondo della finanza per passione co-fondando Affari Miei nel 2014. Oltre all'abilitazione per l'esercizio della professione ha approfondito i suoi studi seguendo seminari e master formativi in Wealth Management e Protezione Patrimoniale. Nel 2023 ha pubblicato il libro "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" scritto a quattro mani con Davide Marciano.
Categorie: Successione

4 Commenti

Vincenzo · 23 Aprile 2022 alle 11:33

Salve , in presenza di un testamento pubblico, redatto dal notaio presso l’abitazione del testatore, scritto in stampatello, quale azione posso presentare gli eredi per chiedere l’annullamento o quant’altro per annullare il testamento? Grazie

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    Maria Carrano · 26 Aprile 2022 alle 10:24

    Ciao Vincenzo, la scrittura in stampatello non è causa di nullità del testamento. Quindi, un testamento olografo (o di altra tipologia) è considerato valido quando la scrittura in stampatello presenti caratteristiche “individualizzanti” che ci permettano di riconoscere l’autenticità del documento. Ciò è stato ribadito in una recente sentenza della Cassazione 42124/2021.

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Maria Carrano · 12 Aprile 2022 alle 13:30

Gentile Gabriele, quanto afferma è vero in assenza di ascendenti. Se vi sono ascendenti legittimi ad essa spetta 1/4 dell’eredità come quota di legittima.

gabriele · 11 Aprile 2022 alle 23:20

Nel definire la quota dei legittimari, il redattore dice che il decuius non può mai disporre liberamente di tutto il proprio capitale.Secondo il mio punto di vista, il coniuge che decede puo disporre di tutto il suo capitale a favore del coniuge superstite se non ci sono figli.

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