Anima PicPac Best Selection 2029: Opinioni, Costi e Rendimenti – IT0005570020

Se stai valutando Anima PicPac Best Selection 2029, oppure lo hai già in portafoglio e vuoi capire come sta investendo i tuoi soldi, la caratteristica da cui partire è l’ingresso graduale nei mercati azionari: il capitale viene versato nel fondo, mentre è il gestore ad aumentare nel tempo il peso delle azioni.

Il nome PicPac richiama proprio questa combinazione tra versamento iniziale e investimento progressivo. Per capire il prodotto, però, bisogna guardare anche a cosa succede dopo la fase di accumulo.

In questa recensione analizziamo il fondo con ISIN IT0005570020, la composizione del portafoglio, i rischi, le diverse commissioni e i risultati. Alla fine trovi le mie opinioni, con alcune considerazioni utili anche se lo possiedi già.

Come funziona Anima PicPac Best Selection 2029

Anima PicPac Best Selection 2029 è un fondo comune aperto di diritto italiano, appartenente alla categoria degli azionari internazionali. Ha una classe unica denominata in euro e accumula i proventi: i risultati degli investimenti rimangono nel patrimonio, anziché essere distribuiti periodicamente.

La scheda ufficiale indica l’avvio il 19 aprile 2024. Il periodo di sottoscrizione previsto dal KID andava dal 2 aprile al 27 giugno 2024: è quindi un prodotto destinato anche alla clientela retail, ma con una finestra iniziale di collocamento già conclusa.

Se lo stai confrontando con una proposta ricevuta oggi, controlla bene il codice ISIN: Best Selection 2029 e Best Selection 2029 II sono fondi diversi.

Chi gestisce il fondo

La gestione è affidata ad ANIMA SGR, società di gestione del risparmio appartenente al gruppo bancario Banco BPM. La scheda del prodotto indica Stefania Taschini, responsabile Multi Manager, e Attilio Borneo, Portfolio Manager Multi-Manager.

Il loro lavoro comprende la scelta dei fondi sottostanti e la gestione dell’allocazione complessiva: acquistando questo prodotto deleghi entrambe le decisioni.

Politica di investimento

La strategia parte da una componente azionaria contenuta e ne prevede l’aumento graduale, dal 20% fino al 100%, entro i primi 30 mesi di vita del fondo. Nel frattempo viene ridotta la componente obbligazionaria e monetaria.

La gradualità riguarda gli acquisti effettuati dentro il fondo, non una successione di rate che il sottoscrittore deve necessariamente versare. Il capitale conferito rimane investito anche durante questa fase, con una composizione che cambia nel tempo.

La relazione semestrale al 30 giugno 2026 segnala che il periodo di accumulo si è concluso a fine giugno. A quella data l’esposizione azionaria netta era dell’89,9%; successivamente la gestione ha continuato a modificare l’allocazione, come mostrano i dati di ottobre.

Il regolamento contempla anche la possibilità di ridurre l’esposizione azionaria dal terzo anno, qualora il rendimento raggiunga almeno il 20%. La presentazione commerciale descrive un percorso di consolidamento fino al 75% di azioni. È una scelta di gestione del rischio, non una garanzia sul guadagno raggiunto.

Occorre poi distinguere due date: l’orizzonte della strategia va dal 28 giugno 2024 al 27 giugno 2029, mentre la durata massima del fondo indicata nel regolamento è il 30 giugno 2030, salvo le ipotesi previste di proroga o liquidazione anticipata. Il “2029” del nome non equivale alla scadenza di un’obbligazione che rimborsa un capitale prestabilito.

Portafoglio e benchmark

La composizione pubblicata da ANIMA, aggiornata al 16 ottobre 2026, riporta queste esposizioni in percentuale del patrimonio netto:

  • Azioni: 72,52%;
  • Obbligazioni: 19,1%;
  • Liquidità: 7,43%;
  • Altre componenti: 0,95%.

Sono elaborazioni interne del gestore, che possono differire dalle risultanze contabili. Mostrano comunque un punto concreto: il portafoglio effettivo può discostarsi dal 100% azionario indicato come destinazione della fase di accumulo.

Le dieci principali posizioni pubblicate alla stessa data, con pesi sul patrimonio netto, sono:

  • BTP 2,8% con scadenza 15 giugno 2029: 19,36%;
  • ANIMA Europe Selection: 9,19%;
  • Anima Megatrend, classe Y: 8,52%;
  • Anima America, classe Y: 8,37%;
  • Anima Selezione Globale, classe Y: 7,36%;
  • Anima ESaloGo Azionario Globale, classe Y: 7,22%;
  • Anima Megatrend Fund, classe I: 5,36%;
  • Anima Valore Globale, classe Y: 4,87%;
  • Anima Iniziativa Europa, classe Y: 3,7%;
  • Anima Emergenti, classe Y: 3,46%.

Qui trovi sia un titolo di Stato detenuto direttamente sia quote di altri fondi. I pesi delle posizioni non vanno confusi con l’esposizione economica finale: il fondo sottostante può detenere liquidità, obbligazioni o utilizzare derivati.

La struttura è quella di un fondo di fondi. La semestrale al 30 giugno 2026 contabilizzava quote di OICR per il 94,99% del totale delle attività; questa percentuale ha data e denominatore diversi dai pesi di ottobre sul patrimonio netto. La relazione descriveva inoltre un’esposizione di circa il 96% del NAV ai fondi azionari della gamma ANIMA.

Il regolamento consente di investire anche interamente in fondi collegati. Questo non significa che si debbano sommare automaticamente due commissioni di gestione piene: prevede infatti la deduzione, entro i limiti stabiliti, delle remunerazioni di gestione e incentivo dei fondi collegati dal compenso della SGR, oltre all’assenza di oneri di sottoscrizione e rimborso su tali acquisti.

Guardando attraverso i fondi sottostanti, a ottobre l’esposizione azionaria agli Stati Uniti era il 39,85% del NAV; il settore tecnologico pesava il 21,8%. Sul fronte valutario, il dollaro rappresentava il 37,37%: la denominazione in euro non elimina il rischio di cambio.

Non è previsto un benchmark ufficiale. ANIMA pubblica però il confronto con l’indice Fideuram della categoria Azionari Internazionali: è un riferimento per leggere i risultati, da distinguere da un indice che il fondo sia tenuto a replicare.

Sul piano della sostenibilità, il regolamento richiama la Policy ESG della SGR e la relazione annuale descrive il monitoraggio dei rischi di sostenibilità. Questo controllo non va confuso con una protezione finanziaria o con la promessa di un rendimento migliore.

Quali rischi comporta

Indicatore di rischio e rischi principali

L’indicatore sintetico del KID è 5 su 7, corrispondente a un livello medio-alto, con un periodo di detenzione raccomandato di cinque anni.

La componente azionaria espone alle oscillazioni delle Borse. Si aggiungono il rischio valutario e quello di credito; i titoli obbligazionari possono inoltre variare di prezzo quando cambiano i tassi. Il regolamento permette l’impiego di derivati per copertura e per altre finalità ammesse dalla politica di investimento.

Il fondo non garantisce né protegge il capitale. Anche il consolidamento previsto dalla strategia lascia una componente azionaria rilevante: ridurne il peso non rende impossibile una perdita successiva.

Puoi chiedere il rimborso delle quote, ma il prezzo dipende dalla valorizzazione applicabile secondo il regolamento, con calcolo ordinario settimanale. Non coincide necessariamente con l’ultima quota che leggi online e possono applicarsi costi di uscita.

Scenari di performance del KID

Il KID valido dal 2 aprile 2024 presenta scenari basati su dati al 26 gennaio 2024. Nell’esempio di 10.000 euro, dopo cinque anni gli importi al netto dei costi del prodotto e prima della fiscalità personale sono:

  • Scenario di stress: 2.750 euro, con rendimento medio annuo del −22,76%;
  • Scenario sfavorevole: 9.600 euro, pari al −0,81% annuo;
  • Scenario moderato: 12.700 euro, pari al 4,9% annuo;
  • Scenario favorevole: 14.440 euro, pari al 7,63% annuo.

Questi importi sono simulazioni del documento del 2024, non risultati del fondo né previsioni formulate oggi sul capitale che possiedi. Non vanno quindi usati per stimare quanto riceverai nel 2029.

Il dato che mi interessa sottolineare è la possibilità di chiudere in perdita anche dopo cinque anni. La durata raccomandata aiuta a interpretare la strategia, ma non mette al riparo dagli esiti negativi.

Quanto costa Anima PicPac Best Selection 2029

Costi di ingresso e uscita

Non è prevista una commissione percentuale di sottoscrizione direttamente a carico dell’investitore. Il regolamento indica 8 euro di diritti fissi per la sottoscrizione ordinaria, ridotti a 6 euro con conferma elettronica, e ulteriori riduzioni per determinate operazioni di passaggio.

Esiste però una commissione di collocamento del 3,25% a carico del fondo, prelevata al termine del collocamento e ammortizzata linearmente in cinque anni. L’assenza di una commissione percentuale all’ingresso non equivale quindi all’assenza di costi di collocamento: l’ammortamento incide progressivamente sul valore della quota.

Le commissioni massime di rimborso indicate dal KID seguono questo calendario:

  • Dal 28 giugno 2026 al 27 giugno 2027: 1,95%;
  • Dal 28 giugno 2027 al 27 giugno 2028: 1,3%;
  • Dal 28 giugno 2028 al 27 giugno 2029: 0,65%;
  • Dal 28 giugno 2029: nessuna commissione di rimborso prevista dal calendario.

Sono massimi, non aliquote da applicare automaticamente all’intero anno. Il regolamento dispone di decurtare la quota di commissione di collocamento già ammortizzata dall’inizio dell’anno di riferimento, relativamente alle quote rimborsate. Prima di uscire chiederei quindi il conteggio effettivo riferito alla propria posizione e alla data prevista.

Costi correnti e di transazione

La commissione di gestione cambia nel tempo: 0,5% annuo nel primo anno dell’orizzonte di investimento, 1,05% nel secondo e 1,35% nel terzo, quarto e quinto. Dopo l’orizzonte della strategia e fino al termine della durata del fondo, il regolamento prevede l’1,7% annuo.

Queste percentuali riguardano la gestione e non esauriscono tutti gli oneri.

Il KID del 2024 stimava 2,36% annuo per gestione e altri costi amministrativi o di esercizio, più 0,01% per le transazioni. Sono stime iniziali riferite al documento, da distinguere dai dati successivamente rendicontati.

La Parte II del prospetto valida dal 28 febbraio 2026, con riferimento al 2025, riporta invece:

  • Gestione e altri costi amministrativi o di esercizio: 2,07%;
  • Transazioni: 0%, nella precisione esposta dal prospetto;
  • Commissioni di performance: 0,37%.

Il totale delle voci esposte è quindi 2,44% per il 2025. È un consuntivo di quell’anno, non il prezzo garantito degli anni successivi. La progressione della commissione di gestione rende particolarmente importante controllare il rendiconto annuale dei costi.

Commissioni di performance

È prevista una commissione di incentivo del 15% dell’overperformance, calcolata con un meccanismo di High-Water Mark relativo e una soglia di rendimento del 3,5% annuo.

Il calcolo considera il rendimento della quota rispetto a un parametro che cresce con questa soglia e richiede un nuovo massimo del differenziale rispetto al parametro. Non si tratta quindi semplicemente del 15% di qualsiasi guadagno annuale.

Il regolamento fissa inoltre un limite alla somma di gestione e incentivo pari al 10% del patrimonio netto medio nell’esercizio e consente alla SGR di interrompere definitivamente l’incentivo al raggiungimento delle condizioni indicate nel documento. Questa facoltà non va confusa con un’interruzione automatica già avvenuta.

Nella stima del KID l’incentivo era quantificato nello 0,11% annuo, mentre il prospetto riporta lo 0,37% effettivo nel 2025. Anche qui, stima e consuntivo rispondono a domande diverse.


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Rendimenti del fondo

Nel 2025 Anima PicPac Best Selection 2029 ha ottenuto il 6,75%, contro il 5,76% dell’indice Fideuram di categoria pubblicato da ANIMA. Il vantaggio è stato quindi di 0,99 punti percentuali.

Il confronto è positivo per il fondo, ma un solo anno non dimostra che la selezione dei gestori produca stabilmente risultati superiori. Inoltre, un prodotto che aumenta progressivamente il rischio azionario non ha necessariamente la stessa esposizione della categoria in ogni momento.

Al 16 ottobre 2026 il valore della quota pubblicato era 12,15 euro. Usando i valori ufficiali non arrotondati di fine 2025 e di quella data, la variazione da inizio anno risulta pari al 10%. Nella tabella dei rendimenti di periodo, ANIMA riporta separatamente il 10,1% al 25 settembre 2026: i due dati riguardano date differenti.

Anche il primo semestre 2026 è stato positivo: dalle quote della relazione semestrale risulta un incremento del 9,11% rispetto al 31 dicembre 2025.

Questi risultati incorporano gli oneri già addebitati al patrimonio. Sono prima delle imposte dell’investitore e non comprendono l’eventuale commissione personale di rimborso: non bisogna sottrarre di nuovo i costi correnti dal rendimento della quota.

Il 2024 è un anno di avvio incompleto; il 2026 è ancora in corso. Il fondo non dispone quindi di uno storico di cinque anni, e gli scenari del KID non possono colmare questa mancanza: restano simulazioni, distinte dai risultati effettivi.

Le mie opinioni su Anima PicPac Best Selection 2029

La logica del fondo è comprensibile: affidare a un gestore l’ingresso progressivo nell’azionario e la scelta di più fondi sottostanti. Per chi teme di investire tutto in Borsa nello stesso momento, questa organizzazione può aiutare a seguire il percorso deciso.

Io valuterei però il prodotto anche per ciò che rimane dopo l’ingresso graduale. Quella fase si è conclusa nel 2026: chi lo possiede oggi deve chiedersi se il portafoglio attuale e le successive decisioni di gestione siano coerenti con i propri obiettivi.

Il primo punto da esaminare sono i costi. Nel 2025 le voci del prospetto sono arrivate complessivamente al 2,44%, mentre il fondo ha superato il riferimento di categoria di 0,99 punti. Non sommo le due cifre, perché i costi sono già compresi nel risultato: considero invece quel confronto un primo elemento per valutare il servizio di gestione, da verificare su un periodo più lungo.

Il secondo punto è la selezione dei sottostanti. Il numero dei fondi non basta, da solo, a misurare la diversificazione: più prodotti possono investire nelle medesime società e nelle stesse aree geografiche. Guarderei quindi alle esposizioni finali e alla prevalenza dei fondi della gamma ANIMA, tenendo conto delle regole che evitano la duplicazione delle remunerazioni sui fondi collegati.

Il terzo è l’orizzonte personale. Se questi soldi devono finanziare una spesa indispensabile nel 2029, il nome del prodotto non rende certo l’importo che avrai disponibile. Una componente azionaria importante può subire perdite anche vicino alla data in cui ti serve il denaro.

Se lo possiedi già, non ne ricaverei una decisione automatica di vendita. Metterei insieme controvalore attuale, costo effettivo di uscita, rischio che puoi sostenere e impiego previsto per il capitale. Aspettare soltanto per evitare una commissione può esporti a oscillazioni maggiori del risparmio ottenuto; uscire senza un piano può portarti a ricominciare da un altro prodotto con nuovi costi.

Prima di passare ad altri fondi bancari o postali, chiarirei quindi il ruolo che l’investimento deve avere nel patrimonio. Se vuoi un esame della tua situazione, puoi approfondire la consulenza finanziaria su base indipendente.

Ulteriori risorse utili per approfondire

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Fonti
  • ANIMA SGR, Anima PicPac Best Selection 2029. Documento contenente le informazioni chiave (KID), informazioni valide al 2 aprile 2024; scenari con dati al 26 gennaio 2024.
  • ANIMA SGR, Anima PicPac Best Selection 2029. Parte II del Prospetto, documento valido dal 28 febbraio 2026, dati riferiti al 2025.
  • ANIMA SGR, Anima PicPac Best Selection 2029. Regolamento di gestione, valido dal 2 aprile 2024.
  • ANIMA SGR, Anima PicPac. Relazione annuale al 31 dicembre 2025, sezioni relative ad Anima PicPac Best Selection 2029.
  • ANIMA SGR, Anima PicPac. Relazione semestrale al 30 giugno 2026, sezioni relative ad Anima PicPac Best Selection 2029.
  • ANIMA SGR, Anima PicPac Best Selection 2029. Scheda prodotto, composizione del portafoglio e quotazioni, dati al 16 ottobre 2026; tabella dei rendimenti di periodo con dato YTD al 25 settembre 2026, consultate il 23 ottobre 2026.
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Consulente finanziario
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019), "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023) e "Indipendenza Finanziaria for Dummies" edito da Ulrico Hoepli (2026).

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