Anima Cedola Più 2028: Opinioni, Costi e Rendimenti – IT0005524951

Se stai valutando Anima Cedola Più 2028 oppure lo hai già in portafoglio, la cedola annuale è una delle caratteristiche da capire. Per giudicare il risultato dell’investimento, però, non basta guardare alla somma distribuita: contano anche il valore delle quote e i costi.

In questa recensione vediamo come funziona il fondo, dove investe, quali rischi e costi comporta e come leggere cedole e rendimenti. Il periodo di collocamento si è chiuso nel 2023: è un dettaglio essenziale se lo stai prendendo in considerazione adesso.

Come funziona Anima Cedola Più 2028

Anima Cedola Più 2028 è un fondo comune obbligazionario di diritto italiano gestito attivamente da ANIMA SGR. Ha un’unica classe di quote, a distribuzione, identificata dall’ISIN IT0005524951 e denominata in euro. Il KID lo rivolge anche agli investitori al dettaglio. Il periodo iniziale di sottoscrizione si è chiuso il 22 giugno 2023: chi lo possiede può richiedere il rimborso, ma non va trattato come un fondo ancora in collocamento ordinario.

Il nome contiene «2028» perché l’orizzonte d’investimento previsto va dal 23 giugno 2023 al 22 giugno 2028. La durata giuridica indicata nel KID arriva invece al 30 giugno 2029, salvo proroga o liquidazione anticipata. Non c’è quindi un rimborso del capitale garantito al 2028, come accadrebbe per il valore nominale di una singola obbligazione tenuta fino alla sua scadenza.

Chi gestisce il fondo

La società di gestione è ANIMA SGR. Nella scheda del prodotto ANIMA indica un team che comprende Gianluca Ferretti, responsabile della divisione Bond Corporate e Bilanciati, Alessandro Bacchiocchi per i titoli governativi e Camilla Cotta Ramusino per i fondi bilanciati. Le scelte sui titoli e sugli emittenti dipendono dalla gestione attiva, entro i limiti fissati dalla documentazione del fondo.

Dove investe e quale riferimento usa

La gestione può scegliere obbligazioni governative, sovranazionali e societarie, oltre a strumenti monetari e, entro i limiti previsti, quote di altri fondi. La politica indica un portafoglio tendenziale del 30% in obbligazioni governative e del 70% in obbligazioni societarie: non sono percentuali fisse del portafoglio effettivo. È ammessa un’esposizione fino al 60% del patrimonio in titoli di qualità creditizia inferiore ad adeguata o senza rating; fino al 25% può essere investito in subordinati. Sono elementi da tenere presenti quando si legge la parola «obbligazionario».

La relazione di gestione al 30 giugno 2025 mostrava il 41,159% delle attività in titoli di Stato e il 55,697% in altri titoli di debito. L’esposizione per paese comprendeva circa 400,7 milioni di euro in titoli italiani su 603,2 milioni di euro di titoli di debito quotati. Questi sono dati storici di composizione: per valutare le concentrazioni oggi occorre la ripartizione corrente del portafoglio.

Il fondo è gestito senza un benchmark dichiarato. Un indice usato da un portale per mostrare un grafico comparativo non diventa per questo il parametro contrattuale della gestione.

Come funzionano le cedole

Il regolamento prevede cinque distribuzioni annuali. Per i primi quattro periodi, fino a quello che termina il 30 giugno 2027, l’importo della cedola è compreso tra il 3% e il 4,5% del valore della quota preso a riferimento secondo le regole del fondo. Per il quinto periodo, dal 1° luglio 2027 al 30 giugno 2028, non è previsto lo stesso minimo o massimo.

ANIMA riporta per la distribuzione del 31 luglio 2026 un importo di 0,169 euro per quota, pari al 3,2% nella propria tabella degli stacchi. Quel 3,2% descrive la distribuzione rispetto alla base prevista, non il rendimento totale ottenuto nell’anno. La documentazione precisa inoltre che una distribuzione può superare il risultato conseguito dal fondo: in quel caso la parte eccedente è rimborso di capitale. Dopo lo stacco, anche il valore della quota riflette l’uscita di denaro dal patrimonio.


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Rischi e costi del fondo

I rischi da considerare

Il KID attribuisce al fondo un indicatore sintetico di rischio di 3 su 7, calcolato assumendo una detenzione di cinque anni. Non è una garanzia: il valore delle obbligazioni cambia con i tassi e con il merito di credito degli emittenti. Il KID segnala in particolare il rischio di credito e un rischio di liquidità rilevante. Il capitale investito non è protetto.

La relazione annuale al 30 giugno 2025 descrive anche il monitoraggio dei rischi di sostenibilità tramite rating ESG degli emittenti. Nella scala interna della SGR il fondo risultava in classe 2, «rischi di sostenibilità intermedi». È una classificazione interna di quel rischio e non va confusa con l’indicatore sintetico 3 su 7 del KID.

Anche gli scenari del KID vanno letti per quello che sono: simulazioni, non previsioni né promesse di rimborso. Il documento, con scenari calcolati su dati al 28 febbraio 2023 e un esempio di 10.000 euro, mostra dopo cinque anni 8.600 euro nello scenario sfavorevole, 10.680 euro in quello moderato e 11.600 euro in quello favorevole, al netto dei costi del prodotto e prima dell’effetto della situazione fiscale personale. Sono ipotesi costruite prima dell’avvio del fondo; non rappresentano quanto riceverà oggi chi detiene le quote.

Quanto costa

Nel KID della classe unica non è prevista una commissione percentuale d’ingresso; sono indicati 8 euro di diritti fissi. I costi ricorrenti riportati sono l’1,17% annuo per gestione e altri oneri amministrativi o di esercizio e lo 0,08% stimato per le transazioni. La Parte II del prospetto, valida dal 28 febbraio 2025 e riferita ai costi dell’anno precedente, riporta rispettivamente 1,16% e 0,07%, più 0,16% di commissioni di performance. Le due fotografie hanno date e basi diverse: non vanno presentate come un unico tariffario aggiornato.

È prevista una commissione di performance del 15% secondo un meccanismo con high water mark relativo e soglia di rendimento del 3,50% annuo; la stima del KID è lo 0,04% annuo, mentre il dato storico della Parte II del prospetto è lo 0,16%. Il costo effettivo dipende dall’andamento del fondo.

Chi rimborsa le quote dal 23 giugno 2026 al 22 giugno 2027 deve considerare una spesa di rimborso massima dello 0,90% riconosciuta al fondo. Scende allo 0,45% nel periodo successivo e non è prevista dal 23 giugno 2028, secondo il KID. Il costo concreto dell’operazione, inclusi eventuali oneri del proprio intermediario, va verificato prima di impartire la richiesta.

L’esempio di 10.000 euro del KID stima costi totali di 317 euro per un’uscita dopo un anno e 718 euro dopo cinque anni, con incidenza annua rispettivamente del 3,2% e dell’1,3%. È un esempio riferito alle ipotesi del documento del 27 marzo 2023, non un conteggio personalizzato dei costi già sostenuti da chi investe oggi.

Quotazione e Rendimenti del Fondo

ANIMA riporta una quota di 5,052 euro al 25 settembre 2026 per l’ISIN IT0005524951. Il solo confronto con i 5 euro iniziali non misura il risultato dell’investitore: nel frattempo il fondo ha distribuito cedole e il prezzo della quota è sceso in occasione degli stacchi. Allo stesso modo, sommare semplicemente le cedole alla quotazione attuale produce una misura diversa dal rendimento con reinvestimento delle distribuzioni.

Nella relazione annuale al 30 giugno 2025 ANIMA indica una performance del 5,62% per l’esercizio, calcolata includendo il reinvestimento degli eventuali proventi distribuiti e senza i costi di rimborso a carico dell’investitore. È un dato riferito a quell’esercizio, non al 2026. Per conoscere il risultato del proprio investimento bisogna partire dalla data e dal prezzo di acquisto, conteggiare le cedole effettivamente ricevute e considerare imposte e costi individuali.

Il fondo non ha un benchmark dichiarato da usare per un confronto ufficiale anno per anno. Per capire come sta andando la tua posizione, il dato da confrontare con il capitale versato è il valore attuale delle quote insieme alle cedole incassate, tenendo conto delle rispettive date.

Il grafico qui sotto segue il valore della quota; gli stacchi delle cedole vanno considerati a parte quando valuti il risultato complessivo.

Le mie opinioni su Anima Cedola Più 2028

La cedola può rendere comodo ricevere un flusso periodico, ma non dice da sola se l’investimento ha creato valore. Per chi possiede già il fondo, il primo controllo che farei è molto concreto: quanto è stato investito, quanto è stato incassato in ciascuna data e quanto valgono oggi le quote residue. Solo così si capisce il risultato della propria posizione.

Guarderei poi il ruolo del fondo nel patrimonio. La gestione attiva sceglie sia titoli governativi sia societari, può assumere credito meno solido e non offre un capitale garantito nel 2028. Se stai pensando al rimborso adesso, chiedi all’intermediario l’importo netto stimato: fino al 22 giugno 2027 la spesa di rimborso prevista può arrivare allo 0,90%.

Non darei un giudizio di acquisto o vendita basandomi sul 3,2% distribuito nel 2026, né sulla sola quota di settembre. Se hai altri fondi simili, vale la pena controllare anche le sovrapposizioni e il peso complessivo delle obbligazioni italiane e del credito bancario. Puoi leggere la mia guida sugli altri fondi bancari o postali; se vuoi esaminare la posizione nel contesto del tuo patrimonio, trovi qui la consulenza finanziaria su base indipendente.

Ulteriori risorse utili per approfondire

Per capire meglio il meccanismo della distribuzione, puoi approfondire come funzionano i fondi con cedola.

Se vuoi allargare lo sguardo dal singolo fondo alle scelte per il tuo patrimonio, qui trovi i percorsi per investire:

Buona lettura e a presto.


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Fonti
  • ANIMA SGR, Anima Cedola Più 2028. Documento contenente le informazioni chiave (KID), informazioni valide al 27 marzo 2023.
  • ANIMA SGR, Anima Cedola Più 2028. Prospetto, Parte II, documento valido dal 28 febbraio 2025.
  • ANIMA SGR, Anima Cedola Più. Relazione annuale al 30 giugno 2025, dati del fondo Anima Cedola Più 2028 al 30 giugno 2025.
  • ANIMA SGR, Anima Cedola Più 2028. Regolamento di gestione, consultato il 3 ottobre 2026.
  • ANIMA SGR, Stacchi cedole. Anima Cedola Più 2028, distribuzione del 31 luglio 2026, consultata il 3 ottobre 2026.
  • ANIMA SGR, Quotazioni e performance. Anima Cedola Più 2028, quota al 25 settembre 2026, consultata il 3 ottobre 2026.
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Imprenditore e Investitore - Co-fondatore di Affari Miei
Ha fondato Affari Miei nel 2014. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ha approfondito la sua storica passione per l'economia e la finanza conseguendo un Master Executive in Consulenza Finanziaria Indipendente. É autore dei libri "Vivere di Rendita - Raggiungi l'Obiettivo con il Metodo RGGI" (2019) e "Investimenti Sicuri - Come Proteggere il Tuo Patrimonio e Vivere di Rendita" (2023).

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